Una villa che sorge a pochi metri da un cimitero... Anzi, le lapidi di pietra bianca consumata fanno parte dell'arredamento del giardino, e della casa stessa... Non è questo il luogo ideale in cui ambientare un film horror? Riuscite forse ad immaginare qualcosa di meno spaventoso? Ed indovinate un po'... in questa sinistra villa liberty, come nel più classico dei film horror, può forse filare tutto liscio? Dietro la porta che conduce in una polverosa cantina, pensate forse di trovare vecchi bauli e mobili tarlati oppure inimmaginabili e paurosi orrori? Siamo nel più classico dei film horror.
La trama. Il film inizia con un'orribile omicidio di una donna, compiuto da un non ben identificabile uomo dal volto orribilmente sfigurato...
Cambio scena. Un più rassicurante quadretto familiare, una mamma ed un bambino che parlano... anche se... il bambino assrisce di vedere una bambina che lo implora di non partire, e di non andare nella casa della fotografia...
Un professore newyorkese, Norman Boyle, per motivi di lavoro, deve trasferirsi fuori città, in un paesino chiamato New Whitby. Egli è uno storico, ed è incaricato di continuare gli studi intrapresi da un suo collega, misteriosamente impiccatosi dopo aver fatto a pezzi la sua ragazza. Boyle alloggerà con moglie e figlioletto (proprio quelli visti poco fa) nella casa in cui aveva vissuto gli ultimi giorni il collega, la villa che sorge accanto al cimitero!
Ma gli agi ed i rumori di New York, naturalmente, sono ben differenti dalla nuova realtà, soprattutto quando cominciano ad accadere strani fatti. Innanzitutto la casa: è proprio quella della fotografia che si trova in casa Boyle, quella in cui il ragazzino diceva di vedere una bambina alle finestre supplicarlo di non andare in quella casa.
Bob, il figlioletto, sembra aver contatti con questa misteriosa bambina dai capelli rossi, che però nessuno vede. La bambinaia svanisce improvvisamente, e sarà ritrovata nella cantina, orrendamente mutilata. Ben presto si scopre che la villa, chiamata Oak Mansion, nell'Ottocento era la residenza del dottor Freudestein, un medico che svolgeva esperimenti su cavie umane, alla disperata ricerca del segreto dell'immortalità. Il dottor Freudestein è ancora vivo, anche se terribilmente trasformato dal tempo (un mostro!) ed ha ancora bisogno di cavie umane e di organi nuovi per continuare a sopravvivere!
QUELLA VILLA ACCANTO AL CIMITERO è un horror diretto da Lucio Fulci (Non Si Sevizia Un Paperino, Sette Note In Nero) nel 1981.
Considerato uno dei più bei film di Fulci, non si può certo dire che lesina scene forti. In particolare, degna di menzione è la scena in cui il mostro/Freudestein (da notare il nome) è colpito con un coltello e dalle ferite esce sostanza marrone insieme a vermi vivi...
Le atmosfere da incubo rendono questo film particolarmente forte, e naturalmente non adatto alle persone suggestionabili.
Con un finale atipico, se vogliamo, comunque tetro. E coraggioso.
Fulci utilizza inediti movimenti di ripresa, convulsi movimenti, frequenti cambi di inquadratura, volti in primissimo piano (quest'ultima è una costante della sua regia, vedi ad es. Sette Note In Nero).
Il regista fa una breve comparsa (à la Hitchcock) nelle scene iniziali).
Le musiche sono affidate a Walter Rizzati. Il film dura circa 87 minuti.
25.07.2006 20:05
Io ADORO Lucio Fulci!!!
28.06.2005 08:39
eheheheheh........... ottima opi, e adesso ti voglio vedere all'opera con Paura nella città dei morti viventi............... Gianluca
26.06.2005 08:16
e magari piove anche spesso durante i quasi novanta minuti?! cmq prima o poi darò uno squardo anche a qualche film di questo regista, visto che dopo la rassegna di hitchcock, stai facendo la rassegna di fulci...ciao!