Home > Ciao Café > Gente e Pesonaggi dello Spettacolo > Cantanti e Gruppi Stranieri > R.E.M. > Opinione

Opinione

per R.E.M.
Leggi l'opinione successiva "New Adventures In HI-FI"
5 Stelle Walk unafraid
17 su 17 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione Vedere le valutazioni
Raccomandato: Si

Vantaggi Sono i R.E.M., cos'altro dire?

Svantaggi Nessuno

Dettagli

Qualità dei testi 5
Qualità della musica 5
Voce artista 5

L'autore

kagilla

Opinione più recente dell'autore

Io non ho tatuaggi, anche se mi piacerebbe.
Non ho frasi memorabili da cui trarre ispirazione, anche se alcune di quelle che conosco mi rappresentano piuttosto bene.
Ma se dovessi farmi tatuare qualcosa non avrei dubbi: sarebbe il testo della canzone Walk unafraid dei R.E.M.
Un po' lungo, indubbiamente. Allora opterei per un verso singolo, verso la fine: "celebrate the contradiction".
Non provo neanche, a spiegarvi quali sono le contraddizione che andrebbero celebrate. La complessità individuale è talmente soggettiva che in ciascuno di noi si può rinvenire un mondo di sensi contrari.
Però vi racconto qualcosa di me, probabilmente per raccontarlo prima di tutto a me stessa.
E' una delle cose che ho sempre trovato difficili, parlare di me. Riesco a farlo esclusivamente quando la congruenza tra dentro e fuori di me è pressoché totale. Quando la vita che sto vivendo in un dato momento rispecchia quello che volevo, e non è una mera rappresentazione di un'idea di me.
Con ordine: generalmente, almeno dopo una certa età definita critica, ci si "stabilizza", avendo ben chiari obiettivi, mezzi per raggiungerli ed una data idea/progetto di vita. E' così per tutti, salvi i cambiamenti incrementali che intervengono nel corso del tempo.
E' stata così anche per me. Lo è ancora. Ma dura poco. Io ho bisogno di riprogettare con cadenza grosso modo triennale (statisticamente verificata, forse qualcosa in più di 3) la mia vita. E quando ciò non accade, perché i modelli rappresentativi di me faticano a staccarsi, inizio a soffocare.
Non ho nessuno, non l'ho mai avuto, che mi imponesse regole o modi di vivere. Io me li impongo da sola. E' un tentativo per essere accettata? No, non ho mai avuto problemi di amicizie, rapporti personali, grosse incertezze.
La mia incertezza sono io.
Nel senso che ho bisogno di reinventarmi, ogni tanto.
Non un restyling completo, sia chiaro.
Un aggiustamento.
Avevo un lavoro, trovato subito, dopo il diploma. Fortunata (e brava, aggiunge il mio ego). Avevo anche un fidanzato. Bello, simpatico. Ci sono restata due anni, con entrambi, perché mi piaceva l'idea dell'indipendenza, economica e sentimentale, mi faceva sentire molto "realizzata", a 20 anni.
Poi ho iniziato a soffocare.
Ci ho messo un po', poi ho lasciato prima il fidanzato poi il lavoro. Entrambi mi hanno chiesto di ripensarci, ma..walk unafraid, dicevo prima, quindi..perché temere?
Mi sono iscritta all'Università.
E mi sono divertita. Ho studiato con passione, che cerco di portare dietro ancora oggi nel lavoro. Ho imparato tanto. Ho trovato un nuovo fidanzato. Con il quale è durata giusto giusto le metà dei 4 anni di corso, anche se si parlava (lui) di "per sempre".
Non volevo fargli male, ma stava iniziando l'apnea.
E mi sono ritrovata: i miei libri, i viaggi, gli orari impossibili, i professori da inseguire. Disordinata, ma era la vita che volevo. E l'ho riavuta.
Però io sono curiosa, di tutto. E un fidanzato di dieci anni più grande, decisamente affascinante, non potevo farmelo mancare.
Ho finito l'Università, nel frattempo. Ho trovato anche stavolta subito lavoro. Solo che ho dovuto spostarmi di 1000 (forse qualcosina in più) chilometri.
Splendido. Non aspettavo altro. Anche se la cittadina dove ero andata a vivere la trovavo noiosa, chiusa, io abituata a dimensioni, caos e occasioni maggiori.
Però ero da sola.
Ne avevo bisogno.
Solo che il mio fidanzato voleva che tornassi. Faceva grandi discorsi, complessi, era (è ancora, spero) una persona molto colta.
Ma tornare dove? La mia vita aveva un altro baricentro. E non sono tornata. Ovviamente lasciando anche lui, in piena crisi di soffocamento.
Poi ho cambiato città, ancora. E fidanzato (per amore di precisione vi comunico che i miei fidanzati "storici" finiscono qui, con il mio attuale. Che non ho alcuna intenzione di cambiare. E guai a chi si azzarda a toccarmelo). Non lavoro. Perché avevo un ruolo di notevole responsabilità e visibilità in una organizzazione. Ed ero molto soddisfatta.
Ma a me piacciono le sfide. Misurarmi con i cambiamenti per vedere se sono in grado di essere brava anche con quelli. E non tutti le raccolgono, queste sfide. Non tutti apprezzano.
Così a maggio scorso ho cambiato il mio lavoro.
Ma non è andata bene: troppo stabile e preordinato. Mio Dio.
Ci credete, vero, se vi dico che l'ho cambiato ancora da qualche giorno? E che ho cambiato nuovamente città, questa volta con il mio fidanzato?
Bene, perché è vero.
Sono a Torino, da sabato scorso.
Di nuovo in una grande città. Per la prima volta in una organizzazione con un notevole prestigio. A fare un lavoro completamente nuovo. Su scommessa del capo supremo che mi ha voluto qui.
Questa è davvero una sfida.
Ma ne avevo bisogno.
Anche se ha voluto dire cercare un appartamentino in affitto qui, pur avendo una casa grande e bella a 100 chilometri da Torino.
Anche se non tutti hanno capito perché pur avendo tutto io sia andata a cercarmi altro.
Walk unafraid, ancora una volta.
Il cambiamento è la mia ragione di vita. Non lo preordino. Mi accorgo solo che ho bisogno di aria. Il resto è una conseguenza.

Ho camminato per Torino, questa settimana. Non conoscevo/non conosco le strade.
Ma mi piace la sensazione di scoperta che la non conoscenza dà.
La conoscevo da "turista", questa città. Mi piace.
Mi chiedo se sarò in grado di vincerla, la scommessa che su di me è stata fatta.
I dubbi sono costantemente parte di me.
Ma mi piace l'idea di averne, e di dovermi impegnare.
Ora quello che ho dentro coincide con l'esterno, con la realtà in cui sto vivendo. Era da un po' che non succedeva.
Sono contenta.

Questa opinione è per Alberto, che ho avuto la fortuna di trovare sulla mia strada e che da quasi 4 anni condivide la sua vita con me. E non mi dice "per sempre" perché sa che mi fa venire l'ansia e la voglia di scappare. Però sa che ci ritroviamo, ogni sera, insieme. E io ci sono, sempre.

P.S. e questo è il link al testo della canzone: http://www.remfriends.com/index.php?page​=testi
(è merito di Alberto anche il mio amore per il R.E.M., tanto per precisare proprio tutto).

Valuta questa opinione

Quanto ti è stata utile questa opinione? Consigli sulle valutazioni

Questa è la prima opinione dell'utente

Invece di postare una valutazione negativa, vorresti:

  • Aiuta questo utente offrendogli consigli

  • Segnala i casi di abuso o plagio al team di Ciao.

Attiva i pulsanti per le valutazioni negative

Aggiungi il tuo commento

 Invia un commento  Invia un commento

Per poter inserire un commento è necessario attivare Javascript

Commenti

Avete domande riguardo R.E.M.? Domanda
Pagina 1 di 4 | 1 - 5 di 20 commenti
  • zibaba 18/05/2007 11:53

    buona opi

  • Atriolo 19/01/2007 13:13
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • Sauvage 06/01/2007 17:11
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Dall'inizio della lettura mi trascinavo dietro una domanda... ma da quanto tempo convivi con Alberto...?... La risposta l'ho avuta alla fine... ma noto che è sempre una risposta in bilico.... , ...........

  • The_Contess 26/11/2006 17:00
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • mimbder 23/11/2006 14:30
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
Pagina 1 di 4 | 1 - 5 di 20 commenti

Altre opinioni

per R.E.M.