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Opinione

per Radio Vaticana
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TIPOLOGIA PROGRAMMA RADIOFONICO INFORMAZIONI / SERVICE
ETA' ASCOLTATORI 41 - 60 ANNI
ORARIO PREFERITO POMERIGGIO

L'autore

Ashnj Dal 8 set 2000

Mi hanno cancellato l'opinione sul G8. Per chi volesse leggerla ecco il link http://www.it.ciao... continua

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La faccenda “Radio Vaticana” ha imperversato sui giornali, sui Tg , nei bar ed anche qui su Ciao per parecchie settimane. Se ne sono sentite di tutti i colori da parte di tanti schieramenti e sinceramente la maggior parte delle opinioni ascoltate mi sono sembrate dettate da emotività , paura ed irrazionalità, sicuramente comprensibili, ma poco utili a risolvere nella maniera migliore situazioni complicate come questa.
Penso che i punti fondamentali della discussione siano tre:

-Effettiva pericolosità delle onde elettromagnetiche
-I limiti alle emissioni elettromagnetiche.
-Il comportamento di Radio Vaticana

Pericolosità delle onde

Forse è uno degli argomenti più dibattuti oggi perché viviamo immersi nelle onde elettromagnetiche; anche senza considerare quelle prodotte dall’uomo, basta pensare che pure la luce è un’onda e.m. Comunque in generale qualsiasi tipo di apparato elettrico produce una significativa quantità di onde elettromagnetiche, dalla lavatrice al frullatore, dalla radiosveglia al rasoio per passare ai telefonini, radio, cavi elettrici ecc.ecc.
Fino ad oggi gli studi scientifici fatti non ci hanno portato nessuna certezza. Esistono scienziati che credono nella pericolosità del problema e tanti altri che non hanno trovato alcun nesso fra esposizione a campi elettromagnetici e malattie quali tumori, leucemie ecc.. Gli studi fatti sono essenzialmente studi di tipo epidemiologico, cioè analisi dell’incidenza delle varie malattie in zone probabilmente a rischio. Il problema è che, di fronte a malattie multifattoriali (cioè che possono essere scatenate da diversi fattori) come il cancro, non è semplice, se non impossibile, riuscire a individuare campioni statistici su cui possa influire un singolo fattore. Anche a Cesano non è possibile dire che gli unici fattori che possono aver provocato l’aumento statitisco di leucemie siano le onde elettromagnetiche (potrebbe essere un caso, potrebbero esserci cause sconosciute o una concomitanza di elementi che presi singolarmente non sono nocivi). Ciò detto, prendendo in esame la totalità degli studi fatti finora, non si riesce a dimostrare che l’esposizione ai campi sia innocua e non si riesce a dimostrare neanche il contrario. L’Organizzazione Mondiale della Sanità classifica le onde elettromagnetiche come fattore “probabilmente cancerogeno”. Sicuramente una tale definizione ci fa paura, però se andassimo a leggere tutto quello che è caratterizzato da questa sigla ci spaventeremmo ancora di più. Basta un esempio su tutti: il caffè è classificato in questa categoria (avete mai visto campagne per l’abolizione del caffè??!?).
Però le onde elettromagnetiche ci fanno più paura, forse perché sono entità sconosciute, non si vedono né si possono toccare con mano.
E’ sicuramente necessario essere prudenti,ma senza cadere in eccessi come sta accadendo in questi giorni.

Limiti delle emissioni

Con le poche certezze scientifiche che si hanno non è certo facile fissare dei limiti alle emissioni. E’ necessario usare dei principi di precauzione, ma non è possibile nemmeno esagerare senza dover rinunciare a radio, tv, cellulari, forniture elettriche ecc. Bisogna promuovere il cosiddetto “sviluppo sostenibile”, cioè in parole semplici, come progredire oggi senza compromettere il domani. I limiti fissati per le emissioni sono diversi da paese a paese. Ci sono direttive europee che fissano dei tetti massimi, poi gli stati nazionali hanno fissato ciascuno i propri. L’Italia, da questo punto di vista, ha fissato dei limiti fra i più stringenti per prendere più precauzioni possibile. Dobbiamo tenere dunque conto che un’antenna può essere fuori regola in Italia, ma non magari in Francia o Inghilterra, e gli eventuali effetti sulla salute ovviamente sono identici. Se da una parte dei limiti più bassi garantiscono una maggior sicurezza, bisogna tenere conto dell’effetto psicologico sulla popolazione che lega al superamento di questo limite un effettivo danno per la propria salute.

Comportamento di Radio Vaticana

Capisco il dolore e la paura degli abitanti che abitano in prossimità delle antenne di Radio Vaticana (io personalmente non avrei mai fatto costruire abitazioni o addirittura una scuola nella prossimità di un impianto di trasmissione o comunque di qualunque impianto industriale) ed, in parte, mi sarei aspettato sin da subito un atteggiamento più conciliante da parte dei responsabili della radio; però, esaminando razionalmente la situazione, Radio Vaticana non ha tutti i torti.
La prima cosa da tenere in considerazione è che le antenne della radio non sono in Italia, ma all’estero. I rapporti tra gli stati sono regolati dal diritto internazionale e dai trattati fra i vari paesi. Ci sono vie precise da seguire per risolvere tali situazioni. Non è possibile rivolgersi ad un altro stato e pretendere che faccia quello che diciamo senza discutere. Se fosse stata la Francia o l’Austria ad inquinare (cosa tra l’altro già accaduta molte volte) scommettete che il governo avrebbe usato toni diversi?
Le emissioni della radio erano entro le normative europee e dunque non è possibile accusare deliberatamente la radio di uccidere le persone e imporgli le proprie decisioni. L’approccio più costruttivo è sicuramente quello di tipo collaborativo, anche se fermo nel far rispettare le proprie esigenze; sicuramente non il muro contro muro portato avanti da Bordon. Che una parte ha il merito di aver posto un problema già conosciuto da anni , ignorato dal governo fino ad ora, ma dall’altra ha esacerbato troppo i toni della vicenda. Le accuse arbitrarie e giustizialiste sono, secondo me, segno solo di inciviltà.
Ora Radio Vaticana ha dato dei segnali di buona volontà, è necessario continuare su questa strada mantenendo sempre il rispetto reciproco.

Una parola sul dibattito Veronesi-Bordon. Il governo vorrebbe stanziare 30.000 miliardi per risanare gli elettrodotti che attualmente sono fuori-norma. Il ministro Veronesi ha espresso un parere negativo rispettabile. Ci sono tante cause accertate di tumore, perché tutto ad un tratto destinare tutti questi soldi per una causa non dimostrata, e non appunto usarli per le cause accertate??
Anche se ritengo necessario un “risanamento elettromagnetico” è un parere che deve spingerci a riflettere su quali siano non tanto i problemi, ma le priorità.

P.S. Grazie all'opinione di Ciaomatteo su Radio Vaticana sono venuto a conoscenza del link alla pagina del sito ufficiale della radio, dedicata al problema elettrosmog(http://www.vaticanradio.org/​archivio/31marzo01_elettrosmog_dossier.h​tm).
Per poter dare un giudizio sereno è sempre necessario conoscere entrambe le campane, come si dice. Inoltre nella home del sito sono presenti altri link di aggiornamento sulla vicenda e sul lavoro per risolverla.

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Pagina 1 di 6 | 1 - 5 di 29 commenti
  • tany72 30/01/2005 16:33
    Ha valutato l'opinione
    Utile
  • bregaing 27/07/2001 07:32
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    una bella opinione. molto ragionevole civile. ho sempre pensato ( e ne ho avuto la conferm) che molti di quelli che accusavano Radio VAticana di omicidio e di brutalità erano quelli che passavano molto tempo attaccati ad un telefonino o davanti al computer...che bella presa in giro... ciao moreno

  • Darietta 10/07/2001 10:13
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    sta di fatto che come mi spettavo, questa cosa è stata insabbiata ed è anfata nel dimenticatoio..tanto polverone sollevato per poi abbassare la testa come sempre si fa..

  • Luckyfun 26/06/2001 15:47
    Ha valutato l'opinione
    Utile
  • coccinella76 26/06/2001 08:38
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
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