Rainbow

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Opinione su "Rainbow"

pubblicata 15/06/2005 | blackseiya
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" L'Arcobaleno di Richard Blackmore"

Mario o Maria?

Mario o Maria?

Eccoci qui...il caldo impazza, le fesserie aumentano, non ultime quelle del "caro" ministro Giovanardi, ma vogliamo mettere...fra un pò si tornerà alla vecchia Italia di sempre, con quelli che sono i "veri" problemi che gli italiani intendono affrontare...il calciomercato, la prova bikini, la provola affumicata ecc. ritornando ordunque all'eterno "sputarsi in faccia", una sorta di prerogativa del genere umano, o forse ce l'abbiamo impresso nei cromosomi chi lo sa?!?!?!

Come si dice "accade nelle migliori famiglie", ed in effetti è pò così dappertutto...vabbè tagliamo qui ed andiamo oltre!

Ecco ora magari vi starete chiedendo che c'entra lo sputarsi in faccia? e poi chi cavolo sono sti Rainbow? perchè sto blackseiya nun se sente il Vasco come fanno tutte le persone normali, che tra l'altro ha "meritatamente" ricevuto una laurea ad honorem (honorem dde che?), proprio lui che ogni tanto viene da noi al Sud : (parole del Vasco ò_ò) Boh!

Lo sputarsi in faccia, specie nel campo della musica, c'entra eccome! fatevi il conto di quante band hanno cambiato line-up nel corso della loro esistenza.

Un esempio lampante è quello dei Deep Purple che attualmente saranno arrivati alla Mark 999,9 periodico. Il quintetto inglese era infatti noto non solo per i brani storici come "Child in time" o "Smoke on the Water", ma anche per i molteplici quaquaraquà tra il chitarrista Blackmore e gli altri membri del gruppo.

Da uno di questi litigi nacque il progetto dei Rainbow, tramite il quale Blackmore volle provare pezzi propri più qualche cover di Yardbirds e Quatermass. Vennero "assoldati" per questo nuovo monicker gli Elf, band di supporto a diversi concerti dei DP, tra cui figurava alla voce un giovane talentuoso italo-americano tale Ronald James Padovano in arte R.J.Dio (forse per un complesso di inferiorità data la statura bassa :-P).

Prende vita dunque nel 1975 il primo lavoro intitolato "Ritchie Blackmore's Rainbow" con pezzi di indubbio valore come "Catch the Rainbow" o la opener "Man on the Silver Mountain" che rintrerà nella tracklist dei concerti di Ronnie J. Dio anche durante la sua carriera solista.

Ma Blackmore, che finalmente ha qualcosa che sia tutto suo, decide di lasciare per un pò la band madre e dedicarsi solo ai Rainbow.
Cambia la line-up e chiama 3 musicisti di tutto rispetto Jimmy Bain al basso, Tony Carey alle tastiere ed il mitico (e oramai defunto) Cozy Powell alla batteria.
Arriva dunque nel 1976 "Rising" il capostipite dell' Epic Metal, e quando parlo di Epic non intendo gruppi come Rhapsody (power sinfonico con tendenze folk) o Hammerfall (padri assoluti ed indiscussi del Puzza Metal), ma quel genere di nicchia a cui fanno capo gente come Warlord, Virgin Steele o i Manowar (che oramai hanno un pò rotto ò_ò).
Solo 6 brani ma che brani! "Tarot Woman", "Run with the wolf", "Starstruck" o "Stargazer" sono dei veri agglomerati rocciosità ed epicità, intrisi di testi fantasy.

Dopo il live "On Stage" arriva nel 78 "Long Live Rock'n Roll", meno pretenzioso dei suoi predecessori, ed infarcito di molte cosidette "easy songs"-pezzo dal piglio facile- ma riescono comunque a distinguersi brani come "Gates of Babylon" o "Kill the King".

Poi Ronnie James Dio lascia la band per andare nei Black Sabbath. C'è chi dice che sia stato Blackmore a cacciarlo, c'è invece chi dice lo stesso Dio voleva allontanarsi da quel "piglio commerciale" che stava pervadendo i Rainbow...quale sia la verità non ci è dato di saperlo e questo rientrerà tra tutta quella serie di enigmi del tipo "esiste la vita sugli altri pianeti?" "ma l'universo ha un limite?" "perchè le ragazze vanno sempre in due in bagno?" "ma Maria De Filippi è uomo o donna o nessuno di tutte e due?"

Arrivano così Graham Bonnet alla voce, Don Airey alle tastiere e Roger Glover dai Deep Purple al basso per "Down to earth" del 1980, bello quanto volete, brani come "Danger Zone" "Makin'Love" "Since you've been gone" non sono male, ma i Rainbow sembrano non avere più niente di nuovo da dire, si sono ridotti ad un normale gruppo di rock melodico.

nel periodo 81-83 vengono pubblicati rispettivamente "Difficult To Cure" "Straight Between The Eyes" "Bent Out Of Shape" con Joe Lynn Turner alla voce (presente nei DP in Slaves & Masters del 1990), dischi fotocopia di ciò che han già fatto i Deep Purple.

Poi nel 84 Blackmore scioglie la band e torna da Gillian & soci, salvo una nuova formazione e un disco nel 95 a titolo dei Rainbow "Strangers in all us" che personalemente non ho mai avuto modo di ascoltare.

Altamente consigliato "Rising" del 1976, il resto fate un pò voi!

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  • il_Teo pubblicata 08/07/2007
    Grazie per la dritta... solo 5 giorni fa ho avuto occazione di ascoltarli la prima volta... mi hanno regalato un "the best"... ma non sono nulla male... pure Kill the King e Fire Dance spaccano!!!!
  • T_REX pubblicata 18/07/2005
    C'è poco da dire:uno dei pilastri del rock, sia da solo che con i Deep
  • innuendo-bijou pubblicata 08/07/2005
    un mito Richard! un kitarrista ke, secondo il mio modesto parere di kitarrista, non si vede minimamente Jimmy Page...
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Su Ciao da: 15/06/2005