Cadano le major.
Che la gioia leggera della pop music anneghi nel trash radiofonico
pedante e main stream.
Ma qualcosa regge.
Robbie Williams è Robbie Williams,è consapevole: tra alti e bassi sempre una
spanna sopra nella qualità pop e nel bene e nel male, nella sua discografia c’è sempre un nuovo genere o una nuova onda da esaminare.
E a me piace, interessante, trasversale la sua discografia in quella mia unica incursione nel pop che seguo passo dopo passo dai primordi della sua evoluzione (e i suoi dischi sono la dote che la mia prima adolescenza mi ha insegnato a coltivare.Bello vedere ancora Robbie in evoluzione, bello soprattutto perché è un cantante della tua generazione e senti il decennio della sua discografia sulla tua pelle.)
E questo disco è una summa, somma tra vecchio e nuovo, è pane per i denti di chi lo conosce da anni. Viva dio, lo conosce da anni, perché una tantum il pop dimentica la parola meteora. Oggi non è poi un concetto tanto scontato.
DAL PASSATO CON FURORE
Stavolta siamo al giro di boa. Un restyling di forma e contenuto: la qualità dei testi più matura e altisonante associata a sonorità innovative che travalica le epoche, più precisamente Reality Killed The Video Star si pone come punto di congiuntura che reinterpreta e sviluppa dischi diversi e caratterizzanti come (udite, udite) I’ve Been Expecting You ovvero, la parabola del vecchio Williams, tocco anni 60’, sonorità orchestrali tra archi e cori in falsetto puntellati dal tamburello e il recente disco Rudebox,altra metà dell’emisfero RW, disco dalla ricerca raffinata di
un sinthy disco pop anni 80’: disco quello, che come unico difetto ha avuto la sfortuna di essere scimmiottato dal conto in rosso del fatturato delle vendite, un flop immeritato se si pensa al suo predecessore Escapology, molto meno interessante ma più acclamato.
La nuova ricerca dei testi finalmente raggiunge un nuovo equilibrio dopo la dipartita del fido paroliere Guy Chambers. Si apre la stagione di una ricerca testuale più intelligente, intensa come mai,una pulitura totale. Pensate che l'unico 'fucking' che scappa nel testo di Bodies è addirittura censurato nella versione del disco ma al di là di questo i brani hanno messaggi tutt'altro che banali e scontati.
A proposito di parole e contenuti: il nome del disco. Reality Killed The Video Star è in realtà un titolo - sequel che si rifà ad un vecchio e famosissimo brano dei Bubbles del 1979, si tratta di Video Killed The Radio Star che proprio tutti conoscono (provare per credere http://www.youtube.com/watch?v=X19iZ4CyJf0&feature=fvw)
Non si tratta solo di un abbellimento. Trevor Horn, leader dei Bubbles e
producer dei Pet Shop Boys è il curatore della produzione di questo disco di Robbie Williams ed in quanto ad estetismi disco sinth anni 80' lascia ammirare il suo stile in tutto il suo splendore. Retrò quanto moderno per un versante pop non proprio scontatoe adatto anche ai cultori di una certa scena new wave anni 80'.
IL DISCO
Non c'è la Angels o la She's The One di turno in questo disco. Ma c'è una hit degna
a succedere Rock DJ e tanti nuovi spunti sul recente passato.
E' un disco misto: ballads, qualche lieve ruffianeria, elettropop anni 80', lenti da soundtrack filmica e riflessioni da tracce fantasma.
Al primo ascolto può sembrare tutto e niente, ma poi si rivela un gustoso andirivieni di stili dal passato remoto ai tempi recenti di RW con quelche novità.
Di nuovo c'è ad esempio l'accompagnamento musicale al pianoforte e orchestra che avvolge le note di Morning Sun che trova un equilibrio da ballad senza sfoggiare vestigia alla Gary Barlow.
Stacco netto con Bodies tanto rap quanto elettronica, che ripesca lo stile di Rudebox fino a tuffarsi in You Know Me, canzonetta ruffiana che tutto sommato si lascia piacere sullo sfondo di un disco amabile all'orecchio per un ascolto.
Blasphemy è un chiaro ritorno alle vecchie radici. Ricompare,per l'unica volta in questo disco, Guy Chambers nella stesura del testo in una nuova formula sonora che concilia archi e pianoforte, il risultato è la creazione di un suono più amplio e cristallino, memore, a volte, dei trascorsi alla Capital Studios ai tempi delle cover del Ratpack contenute in Swing When You're Winning.
Lo scettro del brano tormentone degno successore di Rock Dj in una formula nuova, va a Do You Mind con il suo martellante e accattivante refrain divertentissimo e tutto da gustare.
E qui piano piano la mano di Trevor Horn spulcia gli assi nella manica nel suo suono.
Ricordate The Actor in Rudebox? Last Days Of Disco ne è un proselito in versione più raffinata e interessante insieme a Starstruck che rappresenta il frangente melodico più articolato e particolare del disco.
Somewhere è un trabocchetto, quasi. Un minuto di brano per una canzone senza parapetto. Ruffiana.
Meravigliosa e profonda è invece Decaptacon, un lento introspettivo del Robbie più intimista.
Difficult For Weirdos è il lato dance incline a quel trash pop che fa tanto di cappello ai Pet Shop Boys di cui RW ha sempre subito un certo fascino. E in chiusura scivola via quella voglia di passato nei brani ' primitivi' delle note di Life Thru A Lens.
IN CONCLUSIONE
Un album che insomma, nei suoi andamenti porta in sé i tratti caratterizzanti di tutti i punti salienti della sua passata discografia. Una carrellata per creare una nuova fondamenta, uno scheletro solido su cui riprendere a costruire. Sembra che l'empasse sia terminato, pronto per svettare di nuovo.
E' bello trovare un Robbie Williams che dosa atmosfere dei suoi classici anni 90' con lo stile di Rudebox cercando di non farre un semplice mix ma cercando di portare un'innovazione. L'ingegneria del suono lo dimostra.
Ascoltare Reality Killed The Video Star è un po' come ascoltare tutti i suoi album contemporaneamente e allo stesso tempo proiettandosi in avanti verso una nuova dimensione.
Robbie ha qualcosa da dire. Le idee ci sono. Annaspano i capolavori al momemnto ma le melodie epocali torneranno, ne sono sicura.
Non è la perfezione questo disco. Ma se dovessi fare una classifica di godimento, lo giudico nel complesso secondo solo a Sing When You're Winning. E non è affatto male,no?
Disco che merita. Per chi è titubante sull'acquisto del cd originale in versione semplice o con dvd, consiglio il digipack con il dvd, il disco ci vale. Potete stare tranquilli, questa volta.
ROBBIE DIXIT
“Quello che significa per me è che sono ad un punto di svolta nella
mia carriera. Questo nuovo disco decide il mio cammino. Ci sono state
alcune grandi canzoni, qui e là, lungo la strada. Ma te ne dimentichi.
Ti dimentichi di quello che hai fatto. È tutto nel passato. Ho un pò
paura perchè non ho fatto niente per tre anni, ma d’altra parte sono
sempre spaventato quando esce un album, sono fatto così.
Non vedo l’ora di andare a cantarlo alla gente e vedere le loro
reazioni. Voglio che gli ascoltatori si esaltino, voglio che ballino,
voglio che si dimentichino chi sono e dove sono per 50 minuti e
durante quei 50 minuti spero che trovino una connessione con le
canzoni. Non puoi mai essere sicuro di cosa pensi la gente dell’album
finchè non esce, ma io credo che sia magico. Penso che sia un album
magnifico. Voglio molto bene a questo disco e ne sono molto
orgoglioso, penso che sia dannatamente magnifico e voglio che la gente
sia d’accordo con me. Voglio che sia il disco per cui se la gente
pensa a Robbie Williams dica: ‘Siii, Reality Killed The Video Star’.”
---- Insomma, è quasi così...ancora un piccolo sforzo, un po' di passione e raggiunge l'obiettivo. Ma la via è quella -----
2009 - EMI Operations/CEVA Logistics
TRACKLIST
1. Morning Sun
2. Bodies
3. You Know Me
4. Blasphemy
5. Do You Mind
6. Last Days Of Disco
7. Somewhere
8. Deceptacon
9. Starstruck
10. Difficult For Weirdos
11. Superblind
12. Won't Do That
13. Morning Sun Reprise
DISCOGRAFIA
LIFE THRU A LENS - Chrysalis, 1997
I'VE BEEN EXPECTING YOU - Chrysalis, 1998
SING WHEN YOU'RE WINNING - Chrysalis, 2000
SWING WHEN YOU'RE WINNING - Capital, 2001
ESCAPOLOGY - Chrysalis, 2002
LIVE SUMMER 2003 - Chrysalis, 2003
GREATEST HITS - Chrysalis, 2004
INTENSIVE CARE- Chrysalis,2005
RUDEBOX- Chrysalis,2006
REALITY KILLED THE VIDEO STAR - EMI Operations/CEVA Logistics, 2009
12.12.2009 17:03
Ricordo bene "Video Killed The Radio Star" e l'ho appena riascoltata nella versione di Robbie Williams ....Ottima, come ormai d'abitudine, la tua recensione
12.12.2009 14:31
eccellente segnalazione, ciao
11.12.2009 23:06
Non comprerei mai un suo cd, ma non è malaccio! ;.-)