- Aggiornamento del 20 giugno 2004
Aggiorno l'opinione in seguito alla scoperta di alcune grosse lacune nella sezione multimediale (vedi parte finale della sezione - Cominciamo a lavorarci) e per l'uscita della release Fedora Core 2.
A parte che per l'aggiornamento delle versioni della maggior parte dei software disponibili non cambia poi molto, quindi lascio l'opinione originale quasi identica. Solo un purista potrebbe rilevare differenze di comportamento di Gnome o degli altri pacchetti.
Ciò che è più importante è l'adozione del nuovo kernel 2.6.x al posto del 2.4.x... ai profani dirà poco, ma fidatevi, è importante :).
L'unica nota importante anche per noi miseri utilizzatori riguarda l'adozione della tecnologia ALSA per il supporto delle schede audio. Personalmente sulla mia C-Media ho rilevato parecchi problemi, ma con altri modelli o altre configurazioni potrebbe andarvi bene.
Un solo consiglio riguardo alla Core 2... non aggiornate dalla 1, piuttosto reinstallate da zero dopo aver salvato i vostri dati. Perché? Beh, prima di tutto perchè installare richiede circa 40 minuti mentre aggiornare può richiedere fino a 4 ore!. In secondo luogo perchè dopo l'aggiornamento la Core 2 parte ma da un sacco di errori, almeno sulla mia configurazione.
Fate come volete, ma poi non dite che non vi avevo avvertito ;).
- Opinione originale
Ammetto che mi sono avvicinato a questa distribuzione Linux con una certa apprensione. Mi chiedevo se per l'ennesima volta mi sarei scontrato coi soliti problemi o se, finalmente, sarei riuscito ad essere soddisfatto.
Prima di tutto un po' di storia. Fedora Core non è certo l'ultima arrivata, essendo una evoluzione della 'vecchia' e ben nota RedHat. In pratica si tratta della versione gratuita e liberamente scaricabile della distribuzione del cappello rosso, diventata nel frattempo disponibile esclusivamente a pagamento. Fedora è comunque un progetto autonomo che non gode di supporto diretto da parte di RedHat, la quale risulta solo come sponsor. Fedora sfrutta lo stesso sistema di installazione, gestione dei pacchetti ed aggiornamento, il che è una garanzia di qualità.
- Reperimento ed installazione
L'intera distribuzione è disponibile in tre (quattro per la core 2) CD-Rom, più eventualmente altri contenenti i sorgenti, cioè il codice necessario per modificare i programmi disponibili. Personalmente non me ne faccio nulla, dunque ho scaricato solo i CD di installazione (se volete farlo anche voi, cominciate da questa pagina: www.fedora.redhat.com ). E' facile trovarli anche in alcune riviste di informatica, comunque.
I file che si scaricano sono delle ISO, cioè immagini dei CD. Per farci qualcosa di utile bisogna masterizzarle con il proprio programma preferito. Io ho scelto Nero, che nel menu file offre l'opzione 'scrivi immagine'. Il resto è praticamente automatico. Ottenuti i CD per installare mi sono ritirato in preghiera per alcuni minuti, sperando che per una volta andasse tutto bene al primo colpo... ovviamente non è stato così :).
La prima installazione me la sono giocata per una serie di strani errori durante l'aggiornamento della versione precedente (una RedHat 9). Vabbè, mi sono detto, lasciamo perdere l'aggiornamento (che a volte non funziona gran che neppure con Windows) e ricominciamo da zero. La seconda installazione me la sono giocata per misteriosi errori dovuti a 'disco pieno'... ovviamente non era pieno affatto, ma vallo a spiegare ad un pinguino! Al terzo tentativo sembrava tutto a posto, ma... al riavvio dopo la fine dell'installazione la sorpresina. Grub, il gestore del caricamento del sistema, è sparito. Fedora non parte più, non ne vuole proprio sapere.
A questo punto, conoscendo i miei volatili (polli o pinguini per me pari sono), decido di staccare e vado a mangiare per sbollire lo stress di due ore e passa buttate al vento.
Al mio ritorno riaccendo e, come mi aspettavo, tutto funziona. Perché? Mah... a pinguin donato non si guarda in bocca :). A questo punto mi rilasso e ripenso alla procedura di installazione. Lunghetta, ma anche semplice e poco tecnica, appena più di quella di Windows 2000. Se si pena è solo a causa dei 'soliti' imprevisti che puntualmente si presentano ogni volta e che sembrano fatti apposta per dissuadere dal tradire mamma Microsoft. Per chi non si sente all'altezza di affrontare gli imprevisti dell'installazione il supporto di un amico esperto è caldamente consigliato.
- Prime impressioni d'uso
Veniamo alla parte più importante, l'impressione d'uso del sistema appena installato. Graficamente l'area di lavoro è piacevole e intuitiva. Fedora parte automaticamente con l'interfaccia grafica Gnome, ma è disponibile anche KDE. Già, perché Linux offre enormi possibilità di scelta e configurazione, al contrario di Windows. Anche troppe, per la verità... perdersi è facile.
Subito una sorpresa piacevole. Dopo 2 anni finalmente ho trovato una distribuzione Linux che riesce a gestire la mia scheda audio (una banalissima C-Media integrata nella scheda madre Asus) senza propormi equilibrismi e smanettamenti nel BIOS. E qui sono già quasi in lacrime. Poi scopro che, come sempre con le ultime RedHat, la stampante si è già configurata, il modem viene immediatamente riconosciuto e la scheda video funziona al meglio delle sue potenzialità, anche 3D. Incredulo davanti a tanti successi, mi accingo a mettere in crisi la creatura. La chiavetta di memoria USB! Ridacchiando sadicamente la infilo e... toh... appare nella lista dei dischi disponibili. Basta montarla e funziona! Tutto con un clic del mouse, come in Windows. Mi arrendo, questo pinguino è in gamba.
- Cominciamo a lavorarci
Linux è più che un sistema operativo, ormai lo sanno tutti. Infatti nel pacchetto base dell'installazione 'Workstation' è incluso OpenOffice 1.1 in italiano , un validissimo sostituto di Microsoft Office in grado di scrivere testi, realizzare ottime presentazioni e creare fogli di calcolo paragonabili ad Excel per potenza e semplicità. Il bello è che ho cominciato a scrivere questa opinione ieri sera su Linux e la sto completando ora su Windows, ma sempre con OpenOffice... difficile far dialogare Windows e Linux, vero? ;).
Beh, ammetto che a volte è davvero difficile, ma sempre più di rado. Non per la maggior parte degli usi di un computer domestico, comunque.
Abbiamo poi Mozilla come programma per navigare (versione 1.4 in italiano). Eccellente, ma con pochi clic decido di tradirlo per Opera 7.23 in inglese (abitudine che mi porto dietro da Windows). Basta scaricarlo dal sito (www.opera.com) in formato RPM, che sta a Fedora come l'EXE delle procedure di setup sta a Windows, a grandi linee.
Semplificando, si scarica il file, poi con un doppio clic si installa automaticamente. Pochi secondi ed è pronto all'uso. Semplice, vero?
Per la posta elettronica possiamo anche 'accontentarci' di Ximian Evolution 1.4 in italiano, praticamente un magnifico clone di Outlook. Oltre che usare la e-mail (anche più di un indirizzo, naturalmente), possiamo archiviare note e contatti, gestire il calendario e gli appuntamenti... un programma davvero potente e sempre più affidabile.
Se poi siamo interessati alla grafica, Gimp ci mette in condizione di creare piccoli capolavori. Per la verità questo programma unisce la potenza di Paint Shop pro alla complessità di Photoshop quando sarebbe auspicabile il contrario, ma per un uso semi-professionale è sufficiente, ammesso di essere molto, molto pazienti con lui. Oltre a Gimp abbiamo xSane, che ci permette di gestire lo scanner (ha riconosciuto e configurato da solo il mio CanoScan N650U in un soffio, non è commovente?) ed altri software per gestire le fotocamere digitali, visualizzare miniature delle immagini (tipo ACDSee)... è impossibile dare un quadro completo di questa autentica miniera di buon software gratuito in poche righe. Sono anche presenti programmi per ascoltare musica, sincronizzare dati coi palmari... praticamente ogni programma ad uso domestico per Windows ha un clone disponibile in Fedora (ed in Linux, in generale), spesso gratuito e di qualità paragonabile.
--- Aggiunta del 20 giugno ---
Ho rilevato che esistono problemi con i programmi multimediali. XMMS (praticamente il clone di Winamp) è installato, ma è anche 'castrato'. Niente mp3 con lui o con qualunque altro software multimediale di serie con Fedora. Sgradevole ma facilmente superabile scaricando dal sito del progetto XMMS la versione più aggiornata, che va a sostituire senza problemi quella 'limitata'.
Discorso più complesso per la parte video. Di serie manca un programma per visualizzare DVD e filmati divx o xvid, oltre a formati tipicamente Windows come gli AVI o i WMV. Manca anche un visualizzatore per Quicktime e Real. Niente di insormontabile, ma con qualche problemino in più.
Per il DVD si può scaricare XINE ( http://xinehq.de/ ). Meglio riferirsi al sito per le istruzioni di installazione e configurazione, non è una cosa banalissima. Questo programma gestisce anche quasi tutti gli altri formati multimediali, anche se personalmente mi trovo meglio con MPlayer ( http://www.mplayerhq.hu ). Per i formati Quicktime e Real ci si può rivolgere al già citato Mplayer, con gli appositi plugin disponibili sul suo sito.
Purtroppo queste limitazioni sono molto gravi per l'uso domestico di questa distribuzione, cosa che mi spinge a togliere una stelletta dalla valutazione complessiva. Trovarsi a dover installare software di base per vedere filmati ed ascoltare mp3 è inaccettabile, al giorno d'oggi. Soprattutto perchè altre distribuzioni non fanno tutte queste storie (vedi Mandrake, per citare una).
--- fine aggiunta del 20 giugno ---
- Un passo in più, dietro le quinte
Il controllo del sistema è garantito da utilità grafiche di ogni genere, molte delle quali semplificate tramite autocomposizioni (per esempio la prima connessione ad internet è molto più semplice di un tempo). La guida in linea in caso di dubbi è inutile più o meno quanto quella di Windows... altra cosa in comune tra i due concorrenti :).
Il plus è però che, se ne abbiamo voglia, partendo dalla stessa distribuzione possiamo installare anche dei server (Web, di posta, database, di news, di rete, di stampa) per costruire a costo zero una piccola rete, magari. E possiamo anche installare potenti strumenti di sviluppo per fare qualche primo passo 'dietro le quinte', nel mondo della programmazione. Potremmo anche deliziarci della potenza della riga di comando, ben superiore al DOS... stando attenti a non fare troppi danni;). Per la maggioranza di noi è un discorso del tutto inutile, ma è uno dei punti di forza del software libero. Libertà di scelta e libertà di esplorare anche al di la dell'intenzione iniziale.
- E' quasi finita!
Concludendo, questa Fedora Core mi ha impressionato. Non ho ancora provato Suse, ma al momento mi pare che questa sia la migliore distribuzione desktop disponibile per chi ama lavorare senza preoccuparsi troppo della configurazione del suo sistema operativo.
Passare a Linux come ambiente di lavoro desktop è ancora un avventura, ma non è più come esplorare il continente perduto. Con un po' di pazienza ed un amico in grado di aiutare nella fase di installazione, tutto si può fare... anche portarsi a casa un paffuto pinguino. Resta da capire perchè farlo, semmai.
Beh, il costo è già un buon motivo. Fate i conti di quanto vi costa comprare Windows ed Office XP... a parte Access, questa distribuzione è in grado di sostituirli gratuitamente.
Finora ho volutamente lasciato da parte ogni discorso su licenze e filosofia del Free Software e dell'Open Source, non trovo sia determinante per decidere se usare o meno Linux, il confronto va fatto su aspetti tecnici a mio parere. Tra i motivi per sceglierlo devo citarli, però.
Linux è un'alternativa libera che non fa capo a nessuna società commerciale. Il suo codice è disponibile per chiunque ed errori, omissioni o pasticci sono visibili a chiunque sappia programmare. Difficile inserirci programmi spia o codice malevolo. Difficile anche che un errore non sia corretto rapidamente da chiunque sia in grado di farlo, che poi metterà la correzione a disposizione di tutti... non è bontà d'animo, lo prevede la licenza d'uso.
Quanto a stabilità e sicurezza, non è inferiore a Windows 2000 o XP, anzi, in certe situazioni è ben superiore. Riguardo alle prestazioni, posso dire che per la parte internet sono nettamente migliori di Windows mentre per la parte Office e dintorni sono leggermente inferiori. L'interfaccia grafica è molto pesante e spesso il sistema rallenta durante le operazioni più impegnative, ben più che Windows sulla stessa macchina. Da linea di comando e come server Linux è insuperabile, però questo poco ci importa a casa.
Vi suggerisco di provarlo se appena ne siete incuriositi. Non serve cancellare Windows, basta fargli un po' di spazio sul disco (questo però fatelo fare ad un amico molto ma molto esperto!). Tanto se non dovesse piacervi non vi sarebbe costato che un po' del vostro tempo libero. Non è un prezzo accettabile per rischiare di scoprire un intero nuovo modo, affascinante e ricco di sorprese?
- Note tecniche
Per installare correttamente Fedora Core servono i seguenti ingredienti:
Un po' di fortuna, tanta pazienza, i tre CD (scaricati o trovati in edicola), un PC con processore i386 (Intel, AMD e compatibili a partire da 800 MHZ), 128 MB di RAM minimo (meglio 256), da 1 a 3 GB di spazio libero su disco, un lettore di CD-Rom, una connessione a internet veloce per gli indispensabili aggiornamenti (155 suggeriti dalla procedura automatica!).
I problemi possono sorgere soprattutto con l'hardware non supportato. L'indicazione da dare è di controllare le liste dell'hardware compatibile sul sito Redhat, ma la realtà è che ogni installazione fa storia a se... tenetevi il famoso amico esperto a portata di mano o di telefono e divertitevi a provare :).
- Aggiunta per rimediare ad una omissione
Ehm... mi è stato fatto notare che non ho parlato di un aspetto importante dell'uso del computer a casa: i giochi.
Ammetto che è una mancanza grave, quindi cerco di rimediare subito. Alcune decine di giochini sono installati da Fedora, tra i quali i vari solitari, Majoong (se si scrive così) ed il divertente Tux races (una corsa 3D di pinguini :) ).
Per parlare di giochi più 'seri', Linux supporta perfettamente OpenGL ed altri 'linguaggi' adatti a dialogare con motori tridimensionali e grafica complessa. Tecnicamente dunque nessun problema.
Alcuni titoli importanti sono o sarano disponibili a breve: Unreal Tournament 2004, NeverWinter Nights - Hordes of the Underdark, SimCity 3000.
Ammetto che nel campo dei giochi su Linux sono piuttosto ignorante, quindi informazioni più precise potete trovarle in rete, per esempio qui: www.tuxgames.com
La mia impressione è che qualcosa si stia muovendo, ma non è ancora tempo di pensare a Linux se siete accaniti giocatori. Alcune software house si stanno interessando al pinguino, ma se sboccerà l'amore non sarà tanto presto. Sviluppare un gioco costa parecchio e il parco installato di Linux nelle case è ancora sotto il 2%... non è certo un mercato appetibile.
A questo punto vale la pena di dire anche che molti programmi che non escono nativamente in versione Linux possono essere usati comunque, grazie a progetti come Wine o Crossover Office (più legato ad ambienti lavorativi ed a pagamento). Entrambi si comportano da emulatori ma sono molto di più, dei veri ambienti Windows riprodotti all'interno di Linux. Il programma non si 'accorge' di girare in Linux, fornendo spesso prestazioni paragonabili e a volte addirittura superiori.
Non pensate però che tutto funzioni a meraviglia (soprattutto riguardo ai giochi), a volte c'è da smanettarci parecchio e spesso bisogna arrendersi... però è un segno che il mondo Linux continua a progredire e a rendersi sempre più desiderabile, anche come alternativa desktop.
Un grazie ad alexgus per avermi fatto notare l'omissione ;).