Rembrandt Dipinti. Incisioni e riflessi sul '600 e '700 italiano (Scuderie del Quirinale, Roma)

Rembrandt Dipinti. Incisioni e riflessi sul '600 e '700 italiano (Scuderie del Quirinale, Roma)

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E’ in corso a Roma una mostra su Rembrandt, nelle Scuderie del Quirinale. Un tempo ricoveri dei cavalli papali, da qualche anno questi enormi ambienti a volta, disposti su due piani, ospitano interessanti esposizioni temporanee, tra cui, per ricordarne una, la recente mostra “Rinascimento”, ... Leggi l'opinione





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Rembrandt, genio artistico ma anche commerciale
Una Opinione di christie su Rembrandt Dipinti. Incisioni e riflessi sul '600 e '700 italiano (Scuderie del Quirinale, Roma)
20.12.2002


La valutazione di questo autore:   


Vantaggi: Rembrandt
Svantaggi: pochi dipinti

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Opinione completa

E’ in corso a Roma una mostra su Rembrandt, nelle Scuderie del Quirinale.
Un tempo ricoveri dei cavalli papali, da qualche anno questi enormi ambienti a volta, disposti su due piani, ospitano interessanti esposizioni temporanee, tra cui, per ricordarne una, la recente mostra “Rinascimento”, sull’epoca d’oro dell’Italia artistica.
Rembrandt è spesso ricordato e ammirato per i suoi dipinti, dai colori pastosi e caldi e dalle luci chiaroscureggianti, ma è stato anche un valente incisore. E’ proprio questo aspetto della sua opera che è esposto nella mostra. Ben 159 incisioni dell’artista mostrano la sua abilità in questa forma d’arte minore, spesso trascurata perché meno sfavillante della pittura.
All’ingresso vi sarà dato un libricino con l’elenco numerato, supportato da una breve descrizione, di tutte le opere in mostra. I soggetti sono i più diversi, dai numerosi autoritratti ai temi religiosi, dai personaggi della mitologia greca ai ritratti di vari committenti (mercanti, medici, artisti…), dai paesaggi ai deliziosi ritratti di gente comune, spesso colta in pose bizzarre, se non sconvenienti (vedi le opere “Uomo che orina”, “Donna in atto di orinare e defecare”, “Il letto alla francese”…).
Della maggior parte dei soggetti sono esposti più esemplari, che mostrano le varie fasi, dette “stati”, del processo di stampa delle incisioni. Ogni stato è leggermente diverso dal precedente perché, ogni volta, l’artista aggiungeva o toglieva un personaggio, un oggetto, modificava il chiaroscuro, cambiava le espressioni dei visi…per fare più soldi!! Ecco, qui si rivela il genio commerciale di Rembrandt, che conoscendo i suoi polli, ossia i collezionisti delle sue opere, modificava qua e là i suoi lavori per costringerli a comprare tutte le varianti di ogni singola opera! Niente di nuovo sotto il sole, insomma! E ciò nonostante, era perennemente indebitato!
A mio avviso, anche i promotori di questa mostra sono dei furbacchioni. Sperando in un maggiore richiamo, hanno intitolato la mostra “Rembrandt Dipinti, incisioni e riflessi sul ‘600 e ‘700 italiano”, spingendo a pensare che l’esposizione fosse costituita in maggioranza da tele del genio olandese, ma così non è, i dipinti sono solo undici, anche se tali da valere da soli il prezzo del biglietto. Tra questi, si possono ammirare vari autoritratti, “Artemisia”, “Ritratto d’uomo in costume orientale”, “Riposo durante la fuga in Egitto”, che vi faranno riconciliare con la vita, per quanto sono belli.
Nell’ultima parte della mostra, sono esposte varie acqueforti di artisti italiani(Giandomenico Tiepolo, Giuseppe Nogari, Giovanni Benedetto Castiglione…), il cui lavoro fu influenzato dalle opere del maestro olandese, con risultati assai modesti.
Alla biglietteria, è data la possibilità di prendere in prestito una lente di ingrandimento, lasciando una cauzione di 5 euro (se non ricordo male). Vi consiglio di prenderla, altrimenti non potrete ammirare le opere come meritano…io non l’ho presa, perché non avevo capito che la mostra era costituita essenzialmente da incisioni, e me ne sono pentita.
Il bookshop è davvero ben fornito, anzi ce ne sono addirittura due. Uno vende cartoline di alcune opere in mostra (con una scarsa possibilità di scelta), il catalogo dell’esposizione e numerosi libri di argomento artistico e storico. L’altro vende, a prezzi un po’ alti, souvenirs vari: quaderni, mouse pad, foulards, penne, agende…
E’ presente anche una caffetteria, che non ho sperimentato.


“Rembrandt Dipinti, incisioni e riflessi sul ‘600 e ‘700 italiano”

Scuderie del Quirinale
Via XXIV Maggio, 16
Tel. 06/39967500 06/696271

Fino al 6/1/2003
Domenica-Giovedì 10.00-20.00
Venerdì-Sabato 10.00-23.00

Biglietto: intero 8,00 euro ridotto 6,00 euro
   


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