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Opinione

per Requiem for a Dream
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5 Stelle La coperta non è mai lunga a sufficienza Opinioni con immagini
31 su 31 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione Vedere le valutazioni
Raccomandato: Si

Vantaggi onirico, fotografia, regia, attori, colonna sonora, messaggio

Svantaggi alcune scene troppo dure

Dettagli

Genere drammatico
Età minima vietato min. 18 anni
Regia ottima
Attori geniali
Sceneggiatura ottima
Colonna Sonora perfetta
Qualità Video (DVD):
continua

L'autore

cartmanfrank

Opinione più recente dell'autore

Split screen – la prima scena ci introduce senza fronzoli di alcun genere quanto seguirà poi: in modo schietto e sincero, veniamo sdoppiati per meglio comprendere. Per non patteggiare, per non far pendere l’ago della bilancia in modo difforme verso uno dei due contendenti, l’occhio di Darren Aronofsky, il regista, ci presenta il diverbio casalingo tra Sara e il figlio Harry, rispettivamente Ellen Burstyn e Jared Leto. Motivo della tensione emotiva il disperato bisogno di soldi da parte di Harry, tossicodipendente, pronto a vendersi il televisore della madre, per l’ennesima volta, pur di poter comprare la dose necessaria.

Scopriremo solo più tardi, che quanto sembrava chiaro a tutti sin dall’inizio, ovvero proprio la dipendenza di Harry dalla droga, non era cosa conosciuta dalla madre, che lo ignorerà anche nel momento in cui questi, cercherà di salvarla dal cadere nel suo stesso errore. Ma procediamo con calma.

I personaggi vengono delineati in modo inequivocabile, introdotti in rapida successione tutti gli elementi chiave, i quattro cavalieri, che a loro modo, proveranno a sfidare il destino, la vita, uscendone inesorabilmente sconfitti. Ognuno a suo modo!

Riuscito a vincere la catenella che teneva salda la televisione ad un televisore, Harry riesce a portarla, grazie all’aiuto di Tyrone, Marlon Wayans, passando in rassegna davanti al “crocchio” di anziane che solgono riunirsi ai piedi del palazzo dove abita la madre.

Il sogno per la grandezza è un passo veramente breve: con una dose in corpo, i soldi in tasca, un amico con i contatti giusti sempre capace di trovare chi ha la roba migliore e la bella Maryon al fianco, Harry si sente pronto a fare il grande salto, a sfondare nel mondo, a trovare una posizione. Poco importa che la strada da percorrere sia da noi giudicata poco legale, lentamente verremmo trascinati in un modo di pensare a noi dapprima estraneo.

Comprando droga più di quella che possa servire loro, Harry e Tyrone hanno intenzione di tagliarla per conto loro e venderla allo scopo di fare più soldi, che verranno riutilizzati allo stesso modo in un circolo vizioso altamente pericoloso. Nel frattempo Sara, che ha riacquistato per l’ennesima volta la televisione, sua droga quotidiana, riceve una telefonata che le stravolge la vita: viene invitata ad uno show televisivo.

L’estate a Coney Island rappresenta l’apice delle vite di questi quattro sognatori che allungano contemporaneamente le mani verso il cielo illusi di poterne toccare i soffici nembi, ma proprio quando le loro dita si distendono nel massimo sforzo, sicure di soddisfare il tatto, inizia la rovinosa caduta.

La vedova e solitaria Sara, abbandonata anche da un figlio scapestrato, ha ora un motivo per vivere e alzarsi alla mattina: il vestito rosso nel quale ora non riesce ad entrare, era un tempo l’emblema del suo fascino, adorato dal defunto marito, sarà la chiave da utilizzare per arraffare per i capelli una piccola porzione di mondo, capace di darle gloria, anche nel piccolo di un condominio. Così dopo essersi tinta i capelli, i passi successivi saranno quelli di mettersi a prendere il sole in mezzo alle sue amiche, occupando il posto migliore perché ritenuta importante, e cominciare una dieta che la porti al giusto peso.

Harry vuole farla finita di vivere a monodosi, alla continua ricerca di spiccioli per potersi fare. Ha una ragazza e progetti per il futuro, vuole mettere la testa a posto, tirarsi fuori da un mondo nel quale deve prima affondare con tutto il corpo, rischiando di annegarci.

Tyrone è ossessionato da un ricordo che lo lega all’infanzia, qualcosa di magico, come il calore e la sicurezza che l’abbraccio della madre e le sue parole di conforto riuscivano a trasmettergli. Il denaro è la peggiore delle droghe!

Maryon la talentuosa, ricca di suo, con una famiglia benestante dalla quale si tiene debitamente a distanza, si fa coccolare dai sogni di Harry, credendo di poter realizzare qualcosa, di aprire insieme un negozio dove le sue idee troveranno sostanza sotto forma di vestiti da lei progettati e realizzati. La gente quindi pagherà per avere quanto da lei pensato.

All’estate seguiranno un autunno e un inverno, che ci precipitano in un vortice di tensione e angoscia in un modo altamente vischioso. Come vittime in una pozzanghera di petrolio, i nostri arti saranno incapaci di muoversi, completamente assorbiti dall’intrecciarsi delle varie vicende, dagli incubi e le visioni che affollano le deliranti menti dei protagonisti.

Un film vero, crudo, duro, schietto, diretto. Un film che lascia i lieto fine alle storie romanzate che ne necessitano per trovare il beneplacito della critica. Nemmeno i titoli di coda e la leggera musica, passata quasi in sordina per non turbare il pathos creato possono strapparci alle immagini che si susseguono sempre più velocemente e che impressionano, oltre che la nostra retina, anche i nostri animi.

D’effetto la colonna sonora, con il main theme perfettamente in stile con tutto il pacchetto, con questo legato da un doppio filo, un legame indissolubile. Two towers song, di Clint Mansell, è un incessante e martellante motivo, una rapsodia, un inseguirsi di note che scalano una vetta, ti innalzano sempre più verso l’apice, ma che non riescono a fornire quell’appiglio per poter superare il crinale. Da sentire e risentire all’infinito!

Le scene di quando i ragazzi si drogano sono rappresentati con una sequenza clichè di impatto immediato, con un misto di suoni che sottolineano magistralmente le immagini e scandiscono il loro ritmo.

Geniale la suddivisione del film in tre parti che collimano con le stagioni annuali, cominciando dall’estate, periodo in cui tutto va a gonfie vele, si termina con l’inverno, rigida lapide tombale contro cui si arrestano e infrangono le vite e i sogni di chi apparentemente, non riesce stare a questo mondo e non regge i suoi ritmi, rifiutandone le regole. La primavera è assente, non vi è rinascita per coloro che non sanno adeguarsi, per coloro che vivono ai margini, reietti di se stessi e del dono stesso della vita. A noi, non è dato nemmeno immaginarne una al posto del regista che le sequenze finali ci chiudono definitivamente gli occhi.

Ognuno nel suo feretro, solo con la propria disperazione o follia: Sara che sogna ancora il programma televisivo e di esserne la star, Maryon che stringe con gli occhi gonfi un pacchetto che le è costato molto caro, Tyron alla ricerca del ricordo dell’infanzia tutto tremante, Harry rotto in singhiozzi. Tutti sono disperatamente soli e nessuno è riuscito a farsi compagnia. Si volteranno tutti quanti nella loro posizione fetale verso sinistra, nemmeno il montaggio onirico di Aronofsky ha pietà di loro, nessuno split screen questa volta, a far sì che almeno uno si volti nella direzione opposta, si da poter guardare, seppur a distanza, verso gli altri.

Bravissimi gli attori, ognuno magistralmente calato nella parte e nel ruolo, ognuno congeniale al personaggio. Sara Ellen Burnstyn, che ci ricorderemo per l’Esorcista nonostante la sua lunghissima carriera; Maryon Jennifer Connelly, che ha debuttato con C’era una volta in America, passata per Phenomena e approdata per Hulk e A beautiful mind; Tyrone Marlon Wayans, volto di Scary Movie; Harry Jared Leto, Urban Legend, L a sottile linea rossa, Fight Club, American Psycho e il prossimo Alexander.

La splendida fotografia è di Matthew Libatique, la sceneggiatura del regista Darren Arofonosky e di Hubert Selby Jr., per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito http://www.requiemforadream.com


Immagini

per Requiem for a Dream
Occhio
di cartmanfrank cartmanfrank

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Avete domande riguardo Requiem for a Dream? Domanda
Pagina 1 di 7 | 1 - 5 di 32 commenti
  • gabriele211981 07/02/2007 16:29
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    ottima opi per un gran film

  • lellahippy 04/03/2006 11:52
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    hai detto tutto il necessario sul film..bella opinione

  • bizioros 02/09/2005 13:52
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    bella opinione, ho visto questo film ieri sera e ancora mi fa male l'anima...

  • DrBanana 24/11/2004 14:27
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Complimenti davvero. Bella la parte sulla traccia di clint mansell

  • epy 22/09/2004 08:36
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
Pagina 1 di 7 | 1 - 5 di 32 commenti

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