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Opinione

per Requiem for a Dream
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5 Stelle La morte dei sogni
22 su 22 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione Vedere le valutazioni
Raccomandato: Si

Vantaggi regia e fotografia, interpreti, modo in cui il tema è affrontato che...

Svantaggi ... è molto forte, soprattutto a livello emotivo. ma vale comunque la pena di vederlo

Dettagli

Genere drammatico
Età minima vietato min. 14 anni
Regia ottima
Attori geniali
Sceneggiatura ottima
Colonna Sonora appropriata
Qualità Video (DVD):
continua

L'autore

annuska Dal 4 ago 2006

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Lo dico subito: il film di cui mi appresto a parlare non è affatto facile, né piacevole o leggero.
È passata più di una settimana da quando l'ho visto e riesco a scriverne solo ora, perché solo ora credo di averlo digerito… (o almeno spero!)
Però a mio parere è un film da vedere.

PARTIAMO DAL TITOLO
La parola "sogno" può essere intesa in senso letterale, rimandando al mondo onirico e ad una dimensione parallela che permetta la fuga dal mondo reale, oppure in senso figurato, come un obiettivo o un ideale da realizzare.
"Requiem" ci fa venire in mente inevitabilmente la morte… allora l'argomento del film è la morte di un sogno?

IL FILM: LA TRAMA E I PERSONAGGI
Si parte con una scena familiare degenerata. Un figlio va a trovare la madre, ma non è una visita amichevole: il figlio è lì per rubarle il televisore. Capiamo che non è la prima volta che accade, perché la signora si rifugia prontamente in un'altra stanza chiudendosi a chiave da dentro, con una chiave che porta appesa al collo… il figlio sbraita ma lei non esce finchè lui non se ne è andato con il televisore.
Lei si chiama Sara Goldfarb, suo figlio è Harold, detto Harry.
Harry ruba la tv alla madre tutte le volte che gli servono soldi: porta l'apparecchio al banco dei pegni, così avrà il denaro necessario per comprare la droga di cui ha bisogno.
Sara non sa che suo figlio è un tossicodipendente, e ogni volta che lui le ruba la televisione lei va a riscattarla per riportarsela a casa. Non prende provvedimenti perché la cosa non si ripeta, perché, come spiega nel film, Harry è l'unica cosa che ha.
Harry e l'amico Tyron (tossicodipendente anche lui) progettano di mettersi in proprio nel mondo dello spaccio, quel tanto che basta per guadagnare abbastanza soldi per fare la bella vita. In particolare, il progetto di Harry è di aprire una boutique con Marion, la sua ragazza, in cui vendere gli abiti disegnati proprio da lei.
Marion è una ragazza di buona famiglia in rotta con i suoi. Li sente solo per i soldi tramite lo strizzacervelli che le pagano e con cui lei non fa una seduta da tempo immemorabile.
A causa di questa nuova impresa, che gli procura effettivamente un bel po' di soldi, Harry smette di andare dalla madre.
Sara nel frattempo riceve una telefonata da parte dell'emittente televisiva che guarda sempre, che le annuncia di essere stata scelta per partecipare a un programma. Lei ne è subito entusiasta e inizia a prepararsi per il grande momento: si tinge i capelli, va a prendere il sole sul marciapiede con le amiche, decide di mettersi a dieta per poter entrare di nuovo nel suo vestito rosso, quello che piaceva tanto al marito (ora morto) e che lei ha indossato anche per il diploma di Harry. È così che va da un medico per farsi prescrivere delle pillole che facciano passare l'appetito.
Per i protagonisti della pellicola, da qui in poi sarà una parabola discendente…

LA DIPENDENZA
Cosa succede quando tutto il tuo essere non è nelle tue mani, ma dipendi completamente da qualcos'altro? Che non riesci a staccartene oppure, se perdi questo qualcos'altro, affondi anche tu.
È quello che succede ai protagonisti: Sara dipendeva dal sentirsi utile per la sua famiglia, ma il marito è morto ed Harry… beh, anche lui è come se non ci fosse… cos'altro le rimane per sentirsi viva e importante se non la tv e quell'invito a partecipare ad un programma televisivo?
E Harry e Marion? È davvero amore ciò che li unisce o è la dipendenza da quelle sostanze che li trasportano in una dimensione di sogno? E quando il sogno finirà, cosa rimarrà di loro?

IL FILM: REGIA E INTERPRETI
Il film è del 2000 e so che è tratto da un libro di Hubert Selby Jr., che però non ho letto. Il regista è Darren Aronofsky, che con questa pellicola firma la sua seconda prova.
In questo film, la funzione della telecamera è quella di creare tensione drammatica e ci riesce anche nelle scene apparentemente più "normali" o apparentemente positive, per esempio quando Harry e Marion parlano dopo aver fatto l'amore. La telecamera non è però uno "sguardo oggettivo": talvolta si sostituisce agli occhi degli attori, oppure cerca di ricreare le sensazioni dei personaggi, magari inquadrando la scena in modo particolare (il televisore nuovo di Sara Goldfarb, per esempio, viene sempre inquadrato dal basso: così sembra proprio troneggiare davanti all'anziana signora sul divano, come se la dominasse) oppure con una fotografia straniante e ricercata. Tutto questo fa di Aronofsky un regista da tenere d'occhio, almeno secondo me!
Gli interpreti sono tutti convincenti, nei loro ruoli di personaggi emarginati e falliti. In particolare, vorrei segnalare che il valore dell'interpretazione di Ellen Burstyn è stato riconosciuto da una nomination agli Oscar 2001 come Miglior Attrice Protagonista per il ruolo di Sara Goldfarb.
Gli altri interpreti sono Jared Leto, nella parte di Harry, e Jennifer Connelly, che interpreta Marion.

Come dicevo all'inizio, questo film mi ha molto colpito: le tematiche sono sviluppate in modo non retorico o buonista, anzi direi tutto il contrario. È rappresentata la vita di queste persone, attraverso i loro sogni, le loro grandi debolezze, la loro solitudine che cercano in tutti i modi di colmare. Si capisce da subito che il film non ha un lieto fine, ma è comunque un pugno nello stomaco vedere i personaggi che cercano di districarsi e concludere qualcosa.
Sì, l'argomento del film è la morte di un sogno, ma quale sogno? Quello di non farsi mai mancare la roba per farsi, per stare bene? Quello di sentirsi utile, di valere qualcosa per gli altri? Quello di una felicità che, proprio perché sogno, rimarrà irrangiungibile.

p.s.: il film non è mai uscito nelle sale cinematografiche italiane... quindi sulle limitazioni per l'età del pubblico ho inventato!


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Commenti

Avete domande riguardo Requiem for a Dream? Domanda
Pagina 1 di 5 | 1 - 5 di 24 commenti
  • FirePrince 29/04/2007 21:56
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    Eccellente opinione su un eccellente film :-)

  • nicknock82 31/03/2007 17:14
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • every.day 23/02/2007 23:29
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Ottime considerazioni... e poi chi lo ha detto che i film devo avere sempre un lieto fine_

  • pm 11/02/2007 18:41
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • Curt89 11/02/2007 01:27

    Bella recensione Mi hai ispirato.... Mi è venuta voglia di vederlo......:)

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