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Rimmel - Francesco De Gregori

Opinione

per Rimmel - Francesco De Gregori
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5 Stelle Grande intreccio di musica e poesia
58 su 58 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione Vedere le valutazioni
Raccomandato: Si

Vantaggi Avere la fortuna di poter ascoltare musica e poesia in perfetta armonia

Svantaggi Non saprei proprio trovarne!!!

Dettagli

Qualità dei testi 5
Qualità della musica 5
Voce artista ottima

L'autore

miceneo Dal 11 mar 2001

Ciao.com mi ha dato tanto ma per il momento dico basta......grazie a tutti e tanti tantissimi... continua

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Ebbene sì l’uomo della memoria colpisce ancora!!!
Così sono stato soprannominato da qualcuno qui su ciao e come ho già detto ne sono molto felice e perciò dopo aver abbinato la memoria con il cinema (ma continuerò non preoccupatevi!!!), la memoria con i passatempi e gli hobbies, la memoria con la televisione eccomi qui con questa recensione ad abbinare la memoria con la musica, più specificatamente con i dischi che più hanno segnato la mia cultura musicale e la mia vita…..spero vi faccia piacere!!!

E voglio iniziare proprio da questo: “Rimmel” di Francesco De Gregori.

E’ il primo vero, grande successo del cantautore romano che pur essendo giovanissimo già da qualche anno cercava di trovare uno spazio nel panorama della musica pop italiana, in un periodo in cui la musica dei cantautori la faceva da padrone nel mercato discografico italiano visto che chi compra i dischi si era stufato di ascoltare soltanto la musica leggera, quella dei Sanremo (non a caso è il periodo buio della manifestazione canora), quella delle rime amore/cuore, quella delle musichette senza impegno e voleva perciò ascoltare arrangiamenti diversi, virtuosismi strumentali, parole con un senso e che potessero far pensare.

Ho seguito De Gregori fin dai suoi inizi, non quelli del Folkstudio della fine degli anni 60 perché ero veramente troppo piccolo, ma bensì da quel famoso album del 1970 che incise insieme all’amico per un attimo Venditti, “Theorius Campus”, un album che all’epoca ebbe un riscontro commerciale praticamente nullo ma che non per questo fermò la sua vena artistica, così come non la fermò l’ultimo posto avuto nella manifestazione un disco per l’estate del 1973 con “Alice” (avrei veramente voluto conoscere i discografici perversi che costrinsero De Gregori a partecipare ad un festival canoro!!!); non fu bloccato tanto che il grande Fabrizio De Andrè volle la sua collaborazione per il famoso “Volume VIII” del 1974 tra le cui canzoni spicca senz’altro “La cattiva strada” che porta le due firme prestigiose.

E arriviamo così al 1975 uscita di questo gioiellino della musica, un disco destinato a rimanere nella storia della musica italiana, un album che contiene delle bellissime canzoni diventate poi nel corso degli anni dei veri e propri cavalli di battaglia di De Gregori e alcune di tutti quanti i suoi fans.

Fino a quel momento De Gregori era considerato soltanto un discreto cantautore e soltanto da un determinato target di critici ed ascoltatori essendo stato già tacciato di troppo intellettualismo schierato soprattutto da una parte……invece con questo disco, tranne poche eccezioni, mette d’accordo un po’ tutti perché ci si accorge di essere di fronte ad un’artista a tutto tondo, un musicista, un poeta, un cantante; sì è vero difficile da interpretare, da capire ma riuscì in ogni caso ad entrare nel cuore e nell’anima della gente che ascoltando e riascoltando riusciva prima o poi a comprendere ciò che lui senza remore e problemi voleva dire.

Sono nove brani fantastici quelli appartenenti a questo album, credo che tutti più o meno li conoscete ma io voglio ugualmente recensirli, a modo mio.

Cominciamo naturalmente dal brano che da il titolo all’intero album: “Rimmel”
E’ una canzone a cui sono molto legato per vari motivi, avevo 18 anni, mi piaceva una ragazza, sulle note di questa canzone con il pianoforte in primo piano le ho chiesto di metterci insieme e pensare che il brano racconta di un amore finito, ma lo racconta poeticamente, senza drammi, con tranquillità: “……Ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo e la mia faccia sovrapporla a quella di chissà chi altro. Ancora i tuoi quattro assi, bada bene di un colore solo, li puoi nascondere o giocare come vuoi, o farli rimanere buoni amici come noi…….”; sono stati due mesi intensi con quella ragazza, l’intensità dei diciottenni degli anni ’70, poi è finita così come raccontava la canzone, doveva finire, ma il ricordo che mi sprigiona ogni volta che l’ascolto è un qualcosa di assolutamente dolce e struggente.

“Pezzi di vetro”
Un’altra meravigliosa e struggente canzone d’amore, una poesia in musica, un vero capolavoro del suo genere: il suono dolce della chitarra e quelle parole particolari, quasi sussurrate “……Cosa se ha vent'anni e nelle pieghe della mano, una linea che gira e lui risponde serio è mia,
sottintende la vita……E insieme visitate la notte, che dicono è due anime e un letto e un tetto di capanna utile dolce
come ombrello teso tra le terra e il cielo……E non hai capito ancora, come mai gli hai lasciato in un minuto tutto quel che hai,
però stai bene dove stai….”.

“Il Signor Hood” (a M con autonomia)
Quante volte con i miei amici dell’epoca ci siamo chiesti: “Ma chi sarà mai questo M. a cui De Gregori ha dedicato la canzone???”, quest’uomo “….Con due pistole caricate a salve ed un canestro pieno di parole….”??? Che “…. scaricò le sue pistole in aria e regalò le sue parole ai sordi…”??? Queste domande sono rimaste senza risposta per tanto tempo fino a che non lessi da qualche parte che fu dedicata con distacco ma con un certo affetto a Pannella (M=Marco) che in quegli anni era un grande affabulatore e portava avanti lotte, giuste o ingiuste che fossero, ma importanti e decisive e soprattutto che hanno fatto epoca.

“Pablo”
Bè questa era proprio diventata quasi un nostro inno, quante volte l’abbiamo cantata accompagnati da una chitarra perché è una canzone trascinante, quel “….hanno pagato Pablo, Pablo è vivo……hanno ammazzato Pablo, Pablo è vivo……”ci coinvolgeva, all’inizio credevamo come molti che fosse dedicata a Neruda ed invece……analizzando bene le parole ecco che esce fuori la coscienza di De Gregori e temi scottanti come l’emigrazione e le morti bianche; è anche l’unica canzone dell’album scritta insieme ad un altro e sapete chi era??? Il grande Lucio Dalla compagno poi più tardi nel tempo di un tour indimenticabile, quel "Banana Republic" rimasto nella storia.

“Buonanotte Fiorellino”
Dolce, delicata, struggente ninna nanna nella quale pensieri e parole dolcissimi si uniscono ad un ritmo di valzer impossibile da dimenticare; è anche, forse, insieme a Rimmel la canzone più famosa e più cantata del disco.

“Le storie di ieri”
Forse è la canzone più “schierata” dell’album, attraverso una storia sempre delicata racconta di un periodo storico “nero” in tutti i sensi, quello del fascismo e della mancanza di libertà con rassegnazione ma anche con una forte speranza; veramente fantastico è l’assolo finale di un sassofono.

“Quattro cani” e “Piccola Mela”
Secondo il mio parere le due canzoni meno riuscite dell’album ma non per questo da non ascoltare e riascoltare.

“Piano Bar”
Quante discussioni con gli amici su questa canzone!!! Eh sì perché c’erano due fazioni: una pro De Gregori ed una pro Venditti; non si erano lasciati, artisticamente parlando, in buoni rapporti e questa canzone ne è una prova lampante, De Gregori non fu tenero anzi forse fu un po’ troppo spietato verso l’ex amico: “….uomo di poca malinconia….vende a tutti tutto quel che fa …….piangere non sa….Nella punta delle dita poco jazz…..E' un pianista di piano bar, è un poeta di varietà…..”, però si vede che non aveva tutti i torti visto che qualche anno dopo Venditti scrisse e cantò “Scusa Francesco”!!!
Per informazione volevo dirvi che lo LP (sì perchè i CD erano ancora lontani a venire!!!) vendette più di 400.000 copie, una vera enormità per un cantautore considerato poco comprensibile e poco di massa (non era certo un Battisti o un Baglioni!!!).

Insomma quanti bei ricordi mi stimola questo disco, un disco da ascoltare, ascoltare, ascoltare perché non c’è soltanto memoria che poi è soggettiva, ma anche grande talento, professionalità e arte nel vero senso della parola.


Per chi non ha avuto la fortuna di ascoltarlo (credo e spero pochi!!!) c'è la possibilità di comprare il CD anche online a prezzo economico, 10 o 12 euro ma vi garantisco che vale molto, molto di più!!!


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Commenti

Avete domande riguardo Rimmel - Francesco De Gregori? Domanda
Pagina 1 di 13 | 1 - 5 di 61 commenti
  • commark 05/02/2010 07:23
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • alinadim 12/11/2007 14:08
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • patatiiina 12/09/2007 11:44
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    concordo pienamente con te io sono una sua fan sfegatata..leggi anche tu qualche opinione che ho scritto io se vuoi

  • patatiiina 10/09/2007 20:16
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    complimenti per l'analisi veramente!!ance io sono una sua grande fan..spero che passerai a trovarmi e leggerai le mie opinioni

  • kumbet 04/12/2005 20:02
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Grande cantante, bella op...

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