In media l'opinione è' stata valutata molto utile da 13 utenti Ciao
Un'amica disse, uscendo dal cinema in cui mi aveva trascinato per vedere Kevin Costner: ma quella lady Marian ce li aveva gli occhi ? Se ero io al posto suo, mi facevo quel gran pezzo di figliuolo di Sceriffo e lasciavo quel gasato di Robin Hood a farsi...gli allegri compagni del bosco ! Si può non essere d'accordo con i gusti estetici erotici della mia amica e le sue battute da caserma - anche se Mel Brooks in fondo lo suggeriva nel <Robin Hood un uomo in calzamaglia>: lui almeno è d'accordo con i suoi appetiti sessuali! A parte la mia amica e le sue opinioni, vi chiederete perché riferisco a voi le sue idee su chi la arrapa e chi no... Non è solo per avvertire le lettrici ce questa pellicola fa del bene agli occhi e solleva lo spirito. Sono opinioni sintomatiche del punto debole del film: ovvero il povero Costner. Questi viene schiacciato, pur nel tentativo estremo di monopolizzare la scena. O forse propro per colpa del forzarsi ad essere protagonista sempre e comunque. Riesce a stare in primo piano, ma rinunciando a credibilità e in parte credo a simpatia. Come si può immedesimarsi in un simile eroe? Gli fanno angherie, certo: quando non è presente, altrimenti mette tutto a posto. Robin non si piega, non si spezza, combatte e non solo non si fa un graffio, addirittura non gli si muove un capello, deve essere semre bello, buono, bravo, fedele e leale, coraggioso, vincente. Per apparire tale, ha la consistanza di un blocco di granito ed é tanto, ma tanto barboso. Lui non ha difetti. Per quello è una noia. Tra l'altro, i difetti li ha eccome, ma si limitano a quelli che gli donano la sceneggiatura e l'interpretazione piatta di Costner. Il divo americano non ha la bravura di Morgan Freeman, né il fascino del bel figliuolo che interpreta lo sceriffo e che gli dà più spessore di quanto non ci si attenderebbe da un cattivo. Capisco perché alla mia amica piaceva lo sceriffo e molto molto meno Robin Hood. Costner deve interpretare l'eroe, il protagonista: ci prova, e a volte strafà rendendo il personaggio un po' comico proprio perché sovrumano. La vicenda è quella classica, alla Errol Flynn: con il lieto fine, ovvero. Dimenticate la serie della BBC quella con le musiche dei Clannad, o la malinconica versione del mito reso da Sean Connery... Qui siamo all'intrattenimento puro, senza altra pretesa di far svagare lo spettatore in modo onesto, spettacolare e molto ben rifinito. Ci sono ingenuità palesi; sono diverse da quelle del film anni '40, ma pure sempre ingenuità sono, e ahinoi stavolta siamo in altra epoca e verrebbe da sperare che la gente fosse meno ignorante. Non parlo della società multietnica - nelle Repubbliche Marinare la gente doveva essere abituata a vedere gente di mezzo mondo, era l'epoca di Marco Polo e anche quella di Ibn Battuta, San Francesco se ne era andato in Egitto e i pellegrinaggi erano qualcosa di abbastanza praticato. A volerla vedere tutta, i Romani avevano già un mondo colorato, e le differenze non erano di razza me di cittadinanza e di sesterzi disponibili. L'africano a giro non mi turba molto. Le scimitarre, le balestre e la polvere da sparo invece sono proprio fuori tempo, e così certe trovate narrative che sacrificano coerenza storica alle esigenze di spettacolo. Si può perdonare ? Certo che sì: il film è nel complesso divertente e piacevole da vedere. Ovvio, basta vedere il film con l'occhio divertito di persona che vuole passare un paio di ore sognando un Medioevo da favola, senza pretese storiche. E godersi le trovate facendo finta di essere in una grande favola fantasy invece che in una precisa epoca. Ebbene sì: favola. Ci sta pure una strega Celta che mesce pozioni meglio del whiskey ( mamma mia, se ci penso proprio la mia amica distilla alla grande, sarà una strega espertissima con le pozioni o starà solo fabbricando purgante? O povero me ). Bisogna godersi la splendida fotografia e le sequenze spettacolari, oggi appena svalorizzate dalle evoluzioni dell'uso del computer. Da sentire le musiche; sono assolutamente fuori epoca e io a Bryan Adams gli menerei perché fa ammalare la gente di diabete, ma era un po' dura coinvolgere il grosso del pubblico con pezzi d'epoca - anche se poi si sciroppano le stesse cose se Branduardi ci mette due parole e cambia nome al pezzo, indisturbato perché i diritti di autore di Arbeau e menestrelli vari sono belli che scaduti ! Eppure, anche se sono un o\e ...rrore storico, le musiche legano con tutto il resto, nel senso che mantengono il tono popolare che ha l'intero film. E da una parte è anche bello che sia così: Robin Hood è un eroe popolare. E' un simbolo, è il coraggio che rovescia le peggiori situazioni e sarebbe ingiusto renderlo diverso, visto che poi, la sua esistenza storica è incerta. Già saperlo nobile ci fa ricordare che in fondo la storia è in mano a chi ha armi ( materiali o anche solo culturali...), lasciateci sognare almeno che ci sia un eroe che davvero difende gli oppressi e che non è Shpalman. Vi chiedo di lasciare i dettagli ai critici e agli storici e abbandonarvi alla magia di una storia senza tempo, godetevi i bei fustacci e la Mastrantonio che sì pare un'emigrata pugliese, ma è appariscente quanto basta ! Film commerciale ma fatto bene.
In sostanza è un bel film, soprattutto perché non fa mancare il divertimento. A parte l'azione, ci sono alcune battute davvero spassose. E poi lo Sceriffo è una figura davvero particolare ;-)
01.11.2004 10:51
Peccato che è da un po' di tempo che non scrivi più su Ciao.it davvero belle le tue opinioni.
04.01.2004 21:03
In sostanza è un bel film, soprattutto perché non fa mancare il divertimento. A parte l'azione, ci sono alcune battute davvero spassose. E poi lo Sceriffo è una figura davvero particolare ;-)
24.11.2003 08:50
Dopo Connery, difficilmente accetto gli altri ma per svagarsi, chissà?