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Rocky Collection 5 (Dvd)

Opinione

per Rocky Collection 5 (Dvd)
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5 Stelle Stringi i pugni e vai
37 su 37 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione Vedere le valutazioni
Raccomandato: Si

Vantaggi Emozionante ed avvincente

Svantaggi Costo un pò elevato ma ne vale la pena

Dettagli

Trama
Attori
PREZZO 49,90
Qualità Video (DVD): BUONA
Qualità Audio (DVD): BUONA
Lingue disponibili (DVD): 6
NUMERO SOTTOTITOLI 6-10
continua

L'autore

erikalessia Dal 6 apr 2006

E' difficile pensare cosa scrivere! continua

56 Utenti Aggiungimi al tuo circolo di fiducia

Ieri ho scritto un'opi sul cofanetto di Indiana Jones. Molti di voi hanno commentato dicendo che lo vorrebbero regalare o ricevere per Natale. Così mi avete fatto venire in mente un altro cofanetto che mi è stato regalato da Erik, qualche anno fa, proprio in occasione delle festività natalizie.
Si tratta del cofanetto di Rocky, contenente tutti i cinque film della serie.
Inutile dirvi che mi emozionano quei film e che adoro le colonne sonore che accompagnano le loro scene. Il cofanetto è costituito da una custodia di cartone di colore bianco e giallo pallido. In alto vi è il nome di Silvester Stallone e sotto, a lettere massicce e nere, vi è la scritta :"Rocky".
L'immagine sulla copertina raffigura Silvester Stallone con le braccia alzate al cielo ed i pugni stretti.
Sul fondo vi è scritto che è stato realizzato in occasione del 25° anniversario di Rocky.
Una volta sfilata la custodia, troviamo un'altra confezione di cartone che si apre e, svolta, forma un'unica striscia che contiene tutti i cinque dvd.
Ad ogni piega vi sono bellissime e suggestive immagini prese dai film su uno sfondo color senape scuro.
Su ogni dvd, poi, vi è la fato del volto di Silvester Stallone, nei panni di Rocky.
Davvero molto suggestive.
E' già bello solo da vedere aperto, molto curato.
Stare al mondo è difficile, occorre lottare ed avere fiducia in se stessi per credere di riuscire a realizzare i propri sogni e dare un senso alla vita. Importanza fondamentale, nell'esistenza, l'hanno la famiglia ed i valori che si possiedono e che in essa vengono custoditi come doni preziosi.
Non tutti nascono in quartieri benestanti, molti crescono e diventano uomini in zone povere, dove il bullismo, la droga e la legge del più duro sono il pane quotidiano.
In zone così si può scegliere solo fra due strade: farsi assorbire dalla situazione e comportarsi come tutti, arrangiandosi, oppure lottare con tutte le proprie forze per non permettere al pessimismo ed alla sfiducia di rilegarti nella tristezza e di condannarti ad un'esistenza priva di valori e piena d'odio.
Rocky nasce in un quartiere di periferia, povera e malfamata, un piccolo bronx in cui si vive per strada, si fa a pugni ed il livello dei servizi pubblici è davvero ai minimi livelli.
Per vivere si arrangia come può.
Riscuote il pizzo per conto di un boss del luogo ma non è adatto a tale "mestiere".
Spesso, infatti, occorre essere crudeli e Rocky non è in grado di spezzare le dita a coloro che non pagano il dovuto.
Si limita a prendere quanto hanno a disposizione in quel momento e si subisce, per questo, la strigliata dal boss che lo accusa di essere troppo tenero di cuore e di danneggiare la sua immagine di "uomo senza pietà".
Rocky sa che quello non è il suo posto. Non ama vedere la gioventù trascinarsi spenta per le strade e passare il tempo a fumare, rompere vetrine e dir parolacce.
Egli desidera riscattare per sé una dignità e rivalorizzare la propria vita.
Inizia, così, a seguire sempre di più la sua passione, la box.
In una piccola palestra si allena da solo sperando di poter avere anche lui, prima o poi, la grande occasione.
Questa, finalmente, gli giunge, inaspettata quanto bramata, in un lampo.
Il campione in carica ha bisogno di dimostrare al mondo che non è vero che gli ultimi incontri di box che ha disputato sono stati "fasulli" e "programmati", tutti contro pugili di basso livello.
Egli vuole una sfida e nello stesso tempo fare grande spettacolo per il suo pubblico.
Così sceglie, fra tutti i possibili sfidanti, proprio Rocky Balboa, "lo Stallone Italiano".
Il campione in carica pensa che sfidare Rocky sia facile, e sottovaluta l'incontro.
Capisce presto, però, che ha fatto male i suoi calcoli perché Rocky non molla sul ring e combatte allo strenuo delle forze in un match spettacolare ed avvincente.
Fin da questo primo incontro Rocky dimostra quanto è forte il desiderio di rivalsa di un uomo disperato e di quanta grinta e determinazione è dotato. Egli vuole realizzare un sogno, il suo sogno.
Il primo film di Rocky uscì nel 1976 e, precisamente, il 1 novembre.
La storia di Rocky è stata interamente scritta dall'attore Silvester Stallone. Egli, infatti, nel marzo del 1975 assistette ad uno spettacolare incontro di boxe che lo ispirò.
I pugili che ne diedero vita erano il famoso Muhammed Alì, contro Chuck Wepner.
Stallone rimase letteralmente sbalordito e ne fu folgorato.
Quando tornò a casa non riuscì a dormire. Troppe emozioni gli intrappolavano la mente ed eccitavano il cuore. Allora prese carta e penna e, da quel miscuglio di euforia, ammirazione, gioia, ottimismo, nacque un personaggio destinato a far sognare diverse generazioni: Rocky Balboa.
Silvester Stallone non è stato molto generoso con "la sua invenzione". Rocky, infatti, per volere del suo ideatore, non era un uomo colto ne malto intelligente, ma piuttosto povero e che viveva di stenti, prendendo la vita di petto, giorno per giorno.
In una cosa, però, Stallone fu generoso.
Donò a Rocky una ricchezza che è più importante di tutte le altre, cioè, un bagaglio di emozioni, di valori in cui credere e di sentimenti, da far invidia a chiunque.
Rocky doveva essere pieno di patriottismo e di bontà.
Insomma, Stallone, Creando Rocky voleva far nascere un "figlio degli Stati Uniti", come lui stesso dichiarò.
Ci lusinga, da italiani, pensare che per far questo e per rendere omaggio alla propria patria, Stallone, si sia avvalso di un protagonista italiano.
Tre giorni di lavoro intenso, giorno e notte senza tregua, imbottito di caffeina, ed ecco che la prima stesura di Rocky fu pronta.
Stallone la presentò agli Studios ed a loro piacque. Provinarono degli attori per il ruolo di Rocky ma Stallone fu irremovibile. La storia era la sua, i sentimenti che avevano guidato la sua mano nella stesura della scenografia non potevano appartenere a nessun altro.
Per quanto si fosse sforzato di trasmettere ad un attore quelle emozioni, sarebbero comunque state modificate ed egli non voleva che questo accadesse.
Così Stallone disse che avrebbe ceduto quella stesura solo a patto che fosse stato lui stesso l'attore protagonista.
Gli Studios dovettero accettare ma il successo che seguì fu talmente travolgente che la loro scelta fu ben fatta.
Le riprese iniziarono il 5 dicembre 1975 sotto la regia di John G. Avildsen.
Il film accese lo spirito degli americani e fece registrare il tutto esaurito nelle sale. Ottenne l'Oscar per il miglior film e vinse anche quello per la regia.
A questo film seguì Rocky II, sempre scritto ed interpretato da Stallone ma, questa volta, anche diretto da lui.
Il film vede Rocky ancora sul ring a lottare per sconfiggere i propri dubbi e dimostrare di valere.
La fama di Rocky cresce e lui, ormai, è un boxer affermato . Stallone, però, non è soddisfatto e non vuole che il "suo eroe" si dimentichi le proprie origini solo perché famoso, allora lo mette alla prova, facendo perdere al campione la propria forma fisica e facendolo soffrire, non poco, per ritrovarla, attraverso un percorso interiore che lo scava nell'anima e dal quale uscirà rafforzato.
Rocky IV porta il boxer fino a Mosca, per combattere contro Ivan Drago.
Un avversario sovietico di oltre 100 chili di peso per quasi due metri di altezza. Un biondo dagli occhi di ghiaccio, freddi ed inespressivi.
Questo film ebbe un particolare valore perché quando uscì, nel 1985, la Guerra Fredda era in pieno svolgimento e Rocky non combatteva contro un uomo ma contro un'ideologia.
Emblematica è la frase pronunciata da Rocky alla fine del combattimento:" Se io posso cambiare e voi potete cambiare, allora tutto il mondo può cambiare!".
Da un lato, dunque, c'era l'America amante della libertà e dall'altro l'Unione Sovietica, molto oppressiva. Stallone aveva toccato nel profondo i sentimenti della sua nazione e questo IV film divenne il più grande successo dell'intera serie. La saga di Rocky termina con il V film. In cui il campione è senza un soldo e non può più combattere per motivi di salute.
Gli incontri precedenti, infatti, gli hanno creato delle tumefazioni al cervello e compromesso la vista.
Rocky perde tutti i suoi beni ed è costretto a trasferirsi con la propria famiglia nei bassi fondi di South Piladelphia dai quali, ironia della sorte, era partito per affrontare la sua scalata.
Conosce un boxer, un giovane esuberante e dalle belle speranze che gli domanda una possibilità: desidera che Rocky accetti di allenarlo.
Rocky accetta perché rivede in quel ragazzo se stesso. Il nuovo ruolo di allenatore, però, gli fa trascurare la moglie ed il figlio che si sente escluso dall'affetto del padre.
Il giovane boxer, allenato da Balboa, una volta arrivato al successo, volta le spalle a Rocky, in nome della fama e della ricchezza. Così quando vince un match decisivo per il titolo, rinnega il suo allenatore ricevendo fischi ed insulti dal pubblico sdegnato che è affezionato a Rocky.
In una sera scura, Balboa si trova in strada a lottare proprio contro quel giovane al quale ha fatto da allenatore e che ha amato come un figlio.
In palio c'è una grande lezione: Rocky deve insegnare al ragazzo che gli affetti ed i valori non sono equivalenti al denaro.
Valgono di più e vengono molto prima di esso. L'incontro viene filmato dalle telecamere e trasmesso in tv. Rocky riconquista, così anche il cuore di suo figlio. Una curiosità: per questo ultimo film Stallone ha voluto proprio suo figlio, Sage, nella parte del figlio di Rocky.
Per tutti gli altri, invece, si è servito di bambini accuratamente provinati e scelti da lui.
La saga di Rocky può piacere a meno ma è destinata a non tramontare mai.
In tutti noi troverà posto un non bello ne intelligente ragazzo di periferia che, crescendo solo nei valori dettati dal cuore e stringendo i pugni è riuscito a dimostrare a se stesso ed al mondo intero che nulla è impossibile se si vuole veramente.
La serie di Rocky mette gioia ed esalta lo spirito di ogni uomo ed un po' di ottimismo non guasta mai. Rocky dovrebbe impersonare la lotta, l'esaltazione della forza bruta, invece trasmette il ritratto di un uomo d'azione che vive una grande storia d'amore. Rispecchia ogni essere umano che è quotidianamente oppresso dall'ansia di vivere ma che trova forza, coraggio ed appoggio nell'amore.
La colonna sonora di questi film è eccezionale e capace, da sola, d'incendiare gli spiriti ed esaltare l'anima.
Io ed Erik l'ascoltiamo spesso quando siamo in macchina. Ognuno di noi ha bisogno di sapere che c'è speranza e tutti abbiamo esultato all'amore una volta oltrepassato un grande ostacolo, una dura prova, con gli occhi al cielo, gridando la gioia.
L'urlo di Rocky rimarrà indelebile: è sul ring, tumefatto e traballante sulle stanche gambe che stentano a sostenerlo,dopo un durissimo incontro, accerchiato da giornalisti e telecamere e riesce a gridare solo un nome:

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Avete domande riguardo Rocky Collection 5 (Dvd)? Domanda
Pagina 1 di 8 | 1 - 5 di 37 commenti
  • Miseria 13/12/2007 15:40
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Un grande personaggio cinematografico, e un grande Stallone

  • memix 21/03/2007 04:23
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Rocky è immortale. Bella recensione.

  • Lexx86 26/02/2007 15:17
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • borel 18/11/2006 10:25
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    una leggenda... mi dicono sia quasi pronto il sesto capitolo della saga!!

  • yometto 17/11/2006 15:30
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    percbellissima cellection :)

Pagina 1 di 8 | 1 - 5 di 37 commenti

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