Ronda (Málaga)

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Opinione su "Ronda (Málaga)"

pubblicata 17/06/2017 | Sybille_80
Iscritto da : 18/10/2008
Opinioni : 216
Fiducie ricevute : 45
Su di me :
Ottimo
Vantaggi Il fresco e la bellezza dei luoghi
Svantaggi -
utile
Bellezze naturali
Ospitalitá
Attrazioni
Gastronomia
Efficienza trasporti pubblici

"Dove trovare il fresco in Andalusia"

Ronda (Málaga), dall'alto del Ponte Nuevo

Ronda (Málaga), dall'alto del Ponte Nuevo

Annessi e connessi
Il viaggio in Andalusia, è stato reso possibile grazie all’ottimo funzionamento dei mezzi di trasporto pubblici. Solo grazie alle grandi possibilità offerte dal trasporto pubblico spagnolo, sono stati possibili i trasferimenti che ci eravamo preposte.

La meta di cui vi scriverò oggi è Ronda. Lasciamo Granada con un pullman il viaggio è davvero spettacolare. Ronda è circondata da valli fluviali, quello che più mi è rimasto nella memoria è il giallo intenso della sua terra, i piccoli alberi che macchiano di verde alcune zone, ed un profondo burrone che fa perdere il fiato appena ci si accosta. E’ una città da cartolina, diversa da tutte le altre città andaluse, ma al tempo stesso una delle cittadine che ha creato molti dei miti di questa regione.

Arriviamo nella piazzola di fronte alla stazione ferroviaria, Il piazzale è nella parte moderna della città che è separata rispetto alla parte storica dove noi avevamo prenotato l’ albergo. Abbiamo un bel po’ di strada da fare a piedi per raggiungere l’hotel, che è proprio a pochi passi dalla gola per cui la città è conosciuta. Ci fermeremo a Ronda soltanto un giorno ed una notte il tempo che abbiamo a disposizione è davvero poco, e le cose da vedere sono (come sempre) davvero tante.

Qualche piccolo dettaglio
Ronda è una magnifica piccola cittadina, arroccata sulla gola di ElTajo, nella provincia di Malaga. La gola è di una profondità di circa 100 metri. Si tratta di una delle più belle e visitate città di Spagna. Storicamente fu fondata da Giulio Cesare, ed è proprio seguendo la vecchia via romana, che collegava l’area con Gibilterra, che le truppe moresche invasero la regione. La città fu ribattezzata Izna-Rand-Onda da cui poi Ronda. Prima della reconquista cattolica del 1485 Ronda fu capitale di un piccolo stato indipendente. Ma non è soltanto la parte storica (e morfologica) a rendere Ronda un luogo da visitare ed amare, a Ronda termina l’Ulisse di Joyce, e di questa località nel tempo ne hanno parlato come luogo da sogno molti letterati come Hemingway e Dumas.


Ronda
La prima impressione di viaggiatrice accaldata, è il cambiamento di clima. Arrivavamo da giornate molto calde vissute a Siviglia, Cordoba e Granada, quindi speravamo in una temperatura più bassa, anche se non immaginavamo che sarebbe stata così bassa da dover ricercare i maglioncini in valigia. Effettivamente Ronda è in alto, per cui il clima è davvero molto più fresco rispetto alle altre cittadine.

Appena arrivate all’albergo ci dirigiamo immediatamente verso la Ciudad, l’originario borgo arabo. E’ tipico dei paesini di questa regione che hanno conservato le loro antiche origini arabe, che le due anime siano separate, così la parte più antica è un dedalo di piccole stradine, tinteggiata di giallo e bianco, mentre la parte più moderna è costruita secondo le esigenze contemporanee, ed un po’ meno andalusa.

Ponte Nuevo – Gole di Ronda
Il nostro albergo è proprio vicino all’Impressionante gola con i suoi tre ponti. E’ normale perdersi in uno scenario del genere. Il ponte collega la città moresca con la parte più recente (ElMercadillo). E’ uno dei simboli più conosciuti di Ronda, e la vista sulla gola di ElTajo è davvero stupefacente. Se volete ammirare il ponte potete scendere lungo il Camino de losMolinos.Gli scorci panoramici da fotografare sono tantissimi, il percorso non è complicato fino ad un certo punto.

Non avendo scarpe adatte abbiamo scelto di arrivare ad un certo punto e poi di tornare indietro. Vi consiglio di fare come abbiamo fatto noi, svegliarsi di buon ora la mattina e poi provare a fare questa passeggiata, non incontrerete tantissimi turisti, per cui avrete più possibilità per visitare ed apprezzare il paesaggio. Se invece non volete rischiare percorrendo questo cammino, vi potete accontentare, di ammirare lo scenario dai punti panoramici più conosciuti della città. Il punto panoramico è denominato Mirador de Aldhuela, dal nome dell’architetto che l’ha progettato. Un altro punto è il Balcon del Cono, una struttura dipinta di bianco.

Plaza de Toros
Dalle gole ci dirigiamo verso Plaza de Toros. Sono sincera non amo le corride, anzi sono proprio contraria ed onestamente vieterei ogni manifestazione che coinvolge gli animali e soprattutto queste che sono violente. Per dovere di completezza ne parlo, perché La Real Maestranza di Ronda è una delle più antiche e conosciute arene di tutta la Spagna, con una capienza che arriva fino a 5000 spettatori.
E’ una struttura davvero enorme, e soprattutto se la si immagina in un infuocata giornata di sole. Ricordo ancora il terriccio dorato illuminato dal sole pomeridiano, la struttura è davvero enorme. Venne costruita nel 1785 dallo stesso architetto del Puente Nuevo, che lo rese uno dei luoghi più conosciuti per le corride di tutto il mondo. Quella di Ronda si presenta in stile neoclassico, e davvero può essere definita come un colosseo moderno.
E’ un peccato che venga utilizzata per questo genere di spettacoli. All’interno un piccolo museo dedicato alla tauromachia. Quello che ricordo con più piacere sono le scale, con le tipiche piastrelle Azulejos, che ritraevano torelli sorridenti che pascolavano (ho fotografato quelle).

Bagni Arabi
Lungo la mattinata a Ronda abbiamo avuto anche la possibilità di visitare gli antichi bagni arabi di Ronda che sono conosciuti per essere i meglio conservati della Spagna. Situati nella parte più antica della città (quartiere di San Miguel), furono realizzati a fine del XIII secolo durante il dominio dei Mori.I bagni oggi sono in disuso, peccato se uno pensa alla bellezza dei bagni arabi in funzione.
Il modello è quello romano con acqua calda- fredda. Le vasche venivano continuamente mantenute calde. Il sistema è piuttosto complesso soprattutto se si ascolta il video (al fresco). Io ricordo soltanto di un asinello che serviva da traino per attivare la struttura e l'acqua.
Piuttosto scenografica l’area della vasca centrale, che ha una serie di archi a mattone, a sostegno del soffitto a cupola e a forma di stella.


Palazzo del Mondragon
Palazzo del Mondragon, conosciuto anche come Palazzo del Marchese di Villasierra, è uno degli edifici monumentali più belli di Ronda ed uno dei palazzi più visitati della piccola cittadina. Al suo interno è situato il museo civico, molto particolari anche i giardini, presso i quali è possibile fermarsi per prendere un attimo fiato e ragionare sulla bellezza che ci circonda.
Il palazzo è molto piccolo, ma conserva ancora molti dettagli dell'epoca moresca in città, un classico soffitto mudéjar, alcune piastrelle originali, cortili interni e balconate. Il suo punto forte lo si apprezza in particolare nei giardini, che siedono sul bordo estremo della rocca sulla quale poggia la città. Per qualche tempo venne utilizzato come residenza dei re cattolici in questa cittadina. Nella seconda metà del Cinquecento passò nelle mani di Don Melchor de Mondragon, da cui prese il nome. Il piccolo museo civico racconta la storia della cittadina, dagli albori dell’uomo al novecento. E’ piccolino, ma mi ha fatto un po’ di tenerezza, arrivavo dall’Alhambra qualsiasi altro luogo rispetto a quell’incanto mi avrebbe fatto pensare.

Casa del Rey Moro
Sito davvero vicinissimo al nostro albergo, non abbiamo avuto la possibilità di visitarlo perché in ristrutturazione al momento del nostro arrivo. Secondo la leggenda, era la residenza del re moresco Almonated, si tratta soltanto di una leggenda in realtà il palazzo ha origini settecentesche, quando i ricordi dei mori erano ormai lontani. Da qui parte una famosa scalinata di cui avevo letto le opinioni, onestamente, non sono nemmeno riuscita a vederlo.

Chiesa di Santa Maria del Mayor
La chiesa di Santa Maria del Mayor (Iglesia de Santa María la Mayor de Ronda) è una delle chiese più importanti della Andalusia, ed è davvero super scenografica. E’ situata nella piazza principale di Ronda, la PlazaDuquess de Parcent. La costruzione fu molto lunga, ed è evidenziata dal gran numero di stili differenti come gotico, rinascimentale e barocco. Venne commissionata dai re cattolici, Isabella e Ferdinando e costruita sopra una moschea della città, nel centro di quella che un tempo era la Medina della Ronda araba.

Hotel
Abbiamo scelto questo albergo online, avendo prenotato quasi tutti gli hotel online per non dover perdere tempo durante la vacanza e con le valigie a cercare luoghi per la notte.

L’hotel è centralissimo, situato a pochi passi dal Ponte Nuevo, affacciato sulla casa del Rey Moro. Come sempre in questa vacanza in pieno centro a pochi passi da tutte le attrazioni più conosciute, da consigliare soprattutto a chi viaggia a piedi per la città ed a chi vuole un po’ risparmiare. L’albergo è famigliare, gestito da una signora simpaticissima, che da sola segue tutta la clientela. È’ una signora d’età ma super sportiva e disponibile.

La struttura è piccolina con davvero poche stanze. Noi come sempre avevamo scelto una tripla. Lo ricordo ancora con chiarezza il mio lettino vicino alla finestra che dava sulle montagne. La nostra stanza era super colorata, con tutto sul blu, e davvero mi sono trovata come a casa. La signora ci ha consegnato di fare la colazione in camera, era la prima volta che ci facevamo portare la colazione in camera, ed è stato bello poter chiacchierare in tranquillità senza gli altri ospiti, con un sacco di cose da assaggiare. ll bagno piuttosto ampio e pulitissimo. La signora è stata davvero gentile ci ha anche permesso di utilizzare il computer dell’albergo per una stampa, dovevamo stampare il biglietto dell’aereo di ritorno.
Consigliato a chi desidera vivere questa città respirando l'atmosfera della vera Andalusia. Noi ci siamo trovate molto bene, soprattutto perché la signora sempre a disposizione e super simpatica.

Hotel Ronda
C/Ruedo Dona Elvira Numero, 12
Ronda – 29400 (Malaga)
0034952872232
reservas@hotelronda.net

Concludendo
Ronda è uno dei luoghi più magici dell’intera Andalusia, perlomeno uno dei miei posti preferiti, probabilmente è anche dovuto alla temperatura fresca rispetto le altre zone d’Andalusia. Ci siamo fermate soltanto una notte quindi non abbiamo potuto visitare le zone circostanti, ma la sola Ronda e la camminata che abbiamo fatto lungo le sue gole meritano sicuramente una visita. Come sempre per questo tour dell’Andalusia, vi lascio con la frase di un grande autore. Questa volta non poteva non essere che James Joyce, che decide di terminare proprio a Ronda il suo ‘Ulisse’.

“… and Ronda with the old windows of the houses, the eyes which spy out hidden behind the latticework so that their lover might kiss the iron bars and the taverns with half-closed doors in the night and the castanets and the night…”


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Commenti su questa Opinione

  • AleReviw pubblicata 18/06/2017
    In una descrizione del genere ci può stare un'aggiunta presa da internet, cancellarsi però non era la soluzione migliore alle critiche. Da parte mia comunque è stata una piacevole lettura.
  • stefy1970 pubblicata 18/06/2017
    Non l'ho visitata ma intanto tornerò in Andalusia per visitare anche Granada :)
  • ilbellodivivere pubblicata 17/06/2017
    non mi sembra copiata! per me è utile!
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Ciao

Su Ciao da: 15/02/2004