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Vantaggi supera Escapology e Intensive Care un'atmosfera anni 80' e featuring di tutto rispetto
Svantaggi brani rap che sminuiscono il taglio qualitativo...tracce non immortali come ai tempi di Angels
Dettagli
| Qualità dei testi | ottima |
|---|---|
| Qualità della musica | ottima |
| Voce artista | buona |
| Originalità | molto originale |
| Design del disco | soddisfacente |
| Paragone con dischi precedenti dell' artista | migliore |
"Chacun à son goût " è scritto a caratteri cubitali in un tatuaggio sul torace di Robbie Williams, che, in Rudebox (2006) come in ognuno dei suoi album, si ricrea da zero con un nuovo sound. Dopo il Robbie in versione 007 di I've Been Exspecting You o della versione swing consacrata sotto il segno del Rat Pack in Swing When You're Winning, stavolta il viaggio riparte dal rap e dalla new wave anni 80'.
Le citazioni dell'album possono essere notevoli, la miscela anni 80' di quest'album si rifanno ad un soft sinthy pop figlio dei Depeche Mode in versione Black Celebration (1986), palesi sono anche i collegamenti con i Pet Shop Boys più sottili ed elettrici (che non a caso collaborano alla realizzazione di due brani di questo cd dove la voce inconfondibile di Neil Tennant emerge come non mai) non manca nemmeno una manciata di techno house anni 90' e un rap duro che recupera stili precedenti all'ormai osannata ricerca r'n'b.Rudebox è un mastodontico lavoro di 16 tracce che, in quanto a freschezza, è una spanna al di sopra di Intensive Care e forse è anche in grado di superare anche Escapology. La voglia di rimettersi in gioco con un' espressività più immediata, sperimentare, divertirsi è forte, malgrado gli sprazzi depressivi si fanno risentire accanto a vecchi rigetti del passato (non manca nemmeno una canzone autobiografica contro i Take That).
Che dire?La rivista britannica del NME inneggia Rudebox come il miglior album di Robbie Williams, ma molti altri critici rasentano la sufficienza di questo album.
Come stanno davvero le cose?Le discrepanze non sono da sottovalutare: Rudebox è un album qualitativamente valido e dal sound intelligentemente accattivante che non si fa scivolare via in due parole. Non è da primo ascolto, anche perché si tratta di un album lungo e articolato, eppure, dopo averlo ascoltato e ascoltato,qualche tentennamento rimane.
Quasi impeccabile la veste anni 80', degna di appassionati storici e nuovi estimatori; la parte rap contrassegnata da testi rudi e chilometri lascia avvertire un calo.►L'ALBUM VISTO DA VICINO
Si apre con l'omonima Rudebox il percorso di questo lunghissimo album di circa 75 minuti: un singolo in versione rap elettro-melodico quotato dalle classifiche dei singoli ma non pienamente riuscito rispetto a esempi ben migliori all'interno di questo disco: atmosfera robotica, ruvidità nelle parole del testo ma senza quel qualcosa in più. Per trovare la giusta dimensione, Robbie Williams deve rimanere a lievitare fino al terzo brano dove, dopo il velo country,gradevole e disimpegnato di Viva Life On Mars (che ha tanto l'impressione di uno scarto del precedente Intensive Care)si decolla con lo spirito anni 80' di Lovelight perfettamente in sintonia con un ritmo ballabile in stile John Travolta- Prince finemente sintonizzata in un'armonia dance tendente a qualche effetto punk in retrogusto.
Terminato questo primo breve percorso in discesa nella consacrazione, comincia un leggero pantano in cui l'attenzione tende a calare: Keep On, scivola via tra un rap con giochi di parole giapponesi, Good Doctor, un rap vagamente in chiave blues scivola altrettanto pur portando con se la visibile amarezza di un Robbie Williams che in fatto di farmaci antidepressivi ne sa davvero qualcosa, qui sembra puntare sull'autoironia, ma in molti punti del disco il "dark side" appare tra le righe.
Tanto di cappello invece a The Actor, un minaccioso spirito tecno dance che un po' omaggia e un po' denuncia i grandi nomi del cinema USA e che in più porta in se un testo davvero importante sull'identità della gente attraverso e senza i miti.Valicando il rap deciso di Never Touch That Switch (ancora impigliato nel pantano centrale di Rudebox), l'ambiente torna a planare con lo stile da ballads riflessiva e acquerellata di Louis, un'anticamera che non lascia per nulla presagire l'esplosione magnifica del brano successivo: si tratta di We're Pet Shop Boys ( che ovviamente vede proprio la partecipazione dei PSB): il sapore è magnifico, l'elettronica un po' distaccata, i risvolti palpitanti dei bassi, un leggerissimo effetto trash pop, tutto in una magnifica atmosfera d'effetto davvero magnetica.
Placati gli animi da un'intensa adrenalina degna del periodo tardo anni 80', si schiude una delicata e quasi spiritata Burslem Normals con un disincanto e un senso ovattato che quasi richiama i Depeche Mode, ma questa volta nel sapore tiepido e stemperato di Exciter.Torna un certo livello anni 80' con il ritmo dance vagamente in stile Madonna di Kiss Me e prima del congedo, Robbie Williams offre una decade autobiografica racchiusa in "The 80's" e "The 90's" ovvero, una cronistoria rap della gioventù agro dolce di Robbie: la scuola, la prima volta a letto con una ragazza e il suo primo cuore spezzato, la morte dei nonni e di una zia per un cancro, l'attaccamento alla madre e poi il decollo con "i quattro fratelli" Take That in cui non c'è bisogno di nominare Gary Barlowe per capire che è a lui che sono indirizzate alcune aspre critiche.
Per quanto simile può essere la struttura rap di queste due canzoni, la prima The 80's ha un rap maggiormente interpretato da uno stile Puff Daddy mentre The 90's ha tutta l'aria di riprendere vagamente le atmosfere dei vecchi tempi di No Regrets e Strong.E per concludere, tutto si riappacifica in Summertime, una chiusura cristallina e un po' malinconica che di sicuro rimanda ad un prossimo capitoli di Robbie Williams . Oggi canta gli anni 80 e domani?
►IN CONCLUSIONEIl problema rimane quello: la perplessità. Rudebox è un album che coltiva in sé contraddizioni qualitative: ci sono i grandi nomi, i grandi sound ma anche piccoli tonfi evitabili.
►EXTRA: CONTENUTO OPENDISC E DVDInserendo l'album di Rudebox nel proprio pc, apparirà una finestra di iscrizione al sistema opendisc del tutto innovativa: questo spazio permette, tramite connessione a internet, l'accesso ad un'area utenti riservata in continuo aggiornamento con video esclusivi e clip ( visibili con Windows Media Player e Real Player), è possibile ascoltare inedite versioni remix, consultare una ricca photo gallery inedita e ad ogni modo, la persuasione a farvi entrare nella community di Inner Sanctum dedicata a Robbie Williams diventerà il motivo principale di tutto questo spazio: problema, l'iscrizione a Inner Sanctum non è gratuita ( 25 sterline all'anno) ma, se vi consola, attraverso quest'area potete accedere al blog personale di Robbie Williams.
Ben altri contenuti sono presenti nel DVD di Rudebox (presente solo nella versione dell'album in doppio cd). Qui troverete il lungo documentario di We Are Not Alone, un tour del dietro le quinte vissuto e raccontato da Robbie Williams e il suo cast in giro per l'Europa tra un concerto e l'altro: Dublino,Amsterdam,Gothenburg, Copenaghen,Monaco,Hockeneim, Vienna ma anche e soprattutto Milano allo stadio San Siro…l'effetto è assicurato,quel breve filmato a Milano fa davvero la differenza rispetto a tutto il resto, parola di Robbie!Non finisce qui: nel dvd c'è anche una delle prime versioni live del brano Rude Box e poi (piccolo spazio commerciale) tutto si conclude con il trailer di "Live" in nuovo dvd di Robbie Williams in uscita il 13 novembre 2006 con il meglio delle performance dei concerti di Robbie dagli esordi a Rudebox.
►TRACKLIST
1. Rudebox► DISCOGRAFIA
LIFE THRU A LENS - Chrysalis, 1997
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baol70 16/12/2009 10:52
Un artista che comuqnue stimo molto. Recensione impeccabile, devo ripassare
mtctrm 11/12/2007 08:11
non ho ascoltato l'intero album, ma i singoli sono abbastanza carini..
isama 18/02/2007 22:58
katane-sicily 08/02/2007 15:34
Recensione di tutto rispetto.. Ho comprato il CD ieri, appena sentito, concordo in linee generali con il tuo giudizio. Ma non posso ancora dire di più, devo sentirlo meglio e tante alte volte prima di poter giudicare in dettaglio come te.
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ripassato :)