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"LA FINE DI UN SOGNO" (Un Uomo d'onore)

1  22.04.2012

Vantaggi:
Era la guerra !

Svantaggi:
Era la guerra !

Consiglio il prodotto: No 

I3TRl

Su di me: Mi chiamo Iside, mio marito Osiride, mio figlio Oro, molti sono convinti che siamo tre persone ug...

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In media l'opinione è' stata valutata molto utile da 9 utenti Ciao

Il titolare dell'Albergo 5 Stelle di Piazza Chiabrera, della magnifica cittadina rivierasca di Savona, era un uomo sulla cinquantina, affabile e cortese verso chiunque contribuisse agli interessi del suo ‘Esercizio’.
Forse le 5 stelle sarebbero state più appropriate alla cordialità del titolare, il signor Freccero, anziché alla categoria dell'albergo stesso.
Vivevamo in tempo di guerra e quel che più contava, per noi, era la regolarità con cui venivano somministrati i pasti, anche se in maniera assolutamente parsimoniosa.
Era la guerra!
Facevamo affidamento sulla regolarità di alcuni pacchi viveri e vestiario che giungevano periodicamente. Benché fossero di provenienza anonima, quindi senza il mittente, era logico attribuirne la paternità ad un'unica fonte benefattrice : " La Contessina"!
La Federazione del Fascio di Savona aveva disposto un contributo mensile, gestito dal signor Freccero, alle esigenze materiali della nostra famiglia, peraltro profuga dalla Libia ed in estreme condizioni di disagiatezza.
Avevamo bisogno di tutto e di tutti. Era circolata la voce che da lì a poco ci avrebbero sfrattato dall'Albergo e avremmo dovuto provvedere ad ogni cosa da soli e senza un minimo supporto esterno per la nostra esistenza, come in effetti dopo alcune settimane avvenne.
A quel tempo ero iscritta e frequentavo la terza media di via Paolo Boselli a Savona.
Benché il colore della mia pelle fosse della radice jafetica, subivo una specie di razzismo che non comprendevo.
Era la guerra!
Cosa avveniva nella realtà?
Nelle famiglie erano imposti alcuni temi di addottrinamento politico-sociale di natura antifascista dai più grandi ai più piccoli, dai genitori quindi, e ciò avveniva forse nelle ore di intimità più sentita, quando la famiglia riunita era alla ricerca della naturale fusione in quell'unico crogiolo d'interessi fisici..., molto fisici, a dir il vero, e tanto poco spirituali.
I giovani innocenti non potevano ancora afferrare né i motivi e tanto meno gli interessi di tanto sentito indottrinamento, come in effetti a quel tempo neanch'io potevo ancor giungere a tanto per quel che avevo vissuto.
In definitiva ero una ‘fascista'! Perché?
Era la guerra!
E perché ero stata assistita economicamente dal Fascio e questo era quanto bastava per essere discriminato!
In quegli esaltati e confusionari vettori sociali, fucinatori di alcune etiche che imperversavano sulla generazione di quel tempo, molte scorie velenose erano state aggiunte come addittivi per corrompere il sistema.
Era la guerra!


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Commenti su questa Opinione
Mirkone25

Mirkone25

13.10.2012 15:51

Grazie per l'opinione

mikhi

mikhi

22.04.2012 09:21

buion info

matte86

matte86

22.04.2012 00:42

ok

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