Sapori di Sicilia

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Opinione su "Sapori di Sicilia"

pubblicata 30/04/2017 | keting11
Iscritto da : 25/03/2011
Opinioni : 268
Fiducie ricevute : 110
Su di me :
°°**° Buona Estate.!! °**°°
Ottimo
Vantaggi //
Svantaggi //
Eccellente
Bellezze naturali
Ospitalitá
Attrazioni
Gastronomia
Efficienza trasporti pubblici

"Alla Riscoperta dei Sapori di Palermo e del suo Centro Storico..!"

Sapori di Sicilia

Sapori di Sicilia

Buongiorno a tutti i lettori di ciao.it
Da qualche mese che mi balenava l'idea di scrivere qualcosa alla riscoperta della città attraverso un percorso gastronomico.
Lo spunto subito dopo la fine della settimana pasquale mi viene dato da una manifestazione che è alla seconda edizione:

Palermo Street Food Fest che si è tenuta nel centro storico di Palermo dal 20 al 23 aprile.

D'altronde quando si intraprende qualsiasi viaggio siamo attratti sia dalle tradizioni culturali,dalla storia del luogo e dal suo patrimonio artistico e la cucina fa parte delle tradizioni culturali alimentari di Palermo e il Cibo di Strada ci racconta la storia millenaria della città testimoni della confluenza di popoli e culture diverse (arabi,normanni,spagnoli).

Facciamo un passo indietro ma cosa si intende per cibo di strada o street food ??
La FAO (Food and Agriculture Organization) ci viene incontro dandone una Definizione perfetta...

"il Cibo da Strada o da Passeggio o Street Food ), è costituito da quegli alimenti, incluse le bevande, già pronti per il consumo, che sono venduti (e spesso anche preparati) soprattutto in strada o in altri luoghi pubblici (come mercatini o fiere), anche da commercianti ambulanti, spesso su un banchetto provvisorio, ma anche da furgoni o carretti ambulanti. Nei centri storici di alcune città italiane si è diffusa una tipologia di piccoli locali specializzati nella preparazione e vendita di cibi da mangiare in strada".
Ecco adesso abbiamo in mano le specifiche conoscenze che ci condurrano lungo questo percorso sensoriale e culturale.

La Solita Storia
Il Villaggio Gastronomico di "Palermo Street Food Fest" è stato allestito lungo quello che è un asse principale del centro storico Via Roma tra la Stazione Centrale ed il suo ingresso monumentale e il Palazzo delle Poste nei pressi di Piazza San Domenico ma che quando fu costruita tra il 1887 e 1922 rappresentò un taglio ed una ferita profonda lungo il centro storico della città...
D'altronde la civiltà avanzava e La bellissima Stazione Centrale era appena stata inaugurata nel 1886 e ovviamente bisognava creare una via di collegamento facile e veloce con le zone più centrali del Teatro Massimo e Politeama e l'adiacente Porto.
Per carità le nuove costruzioni in stile albertino sono bellissime e decorossissime ed altissime per l'epoca e vennero dotate dei primi ascensori.
Tra le tante costruzioni da ricordare senz’altro il Palazzo delle Ferrovie, il Palazzo delle Poste in stile fascista tra gli ultimi arrivati 1936 (Mazzoni) ed il Teatro Biondo.“
Quello che doveva essere un risanamento si rivelò essere una speculazione edilizia che cancellò per sempre parte della storia della città,tesori perduti palazzi e chiese scomparsi per sempre.

Da un quotidiano dell'epoca - Il Giornale di Sicilia -
Ecco come fu presentato il suo progetto alla città..
"Una via larga, elegante, signorile, simile a un polmone che permettesse la respirazione di aria pura e salubre a interi rioni, fiancheggiata da magnifici edifici, da palazzi che la rendessero una delle più aristocratiche strade della nostra città".
Cosa che ad un visitatore od anche semplice abitante potrebbe sfuggire ma con attenta analisi si percepisce come l'asse viario abbia tagliato il centro storico e poi nascosto le due parti con una bella facciata in stile....!!

ok..si,va bene la solita storia già la conosciamo...ma quando si mangia..?

La kermesse dello Street Food durata 4 giorni ha sicuramente superato ogni aspettativa al calar della sera fino a mezzanotte i 36 stand risultavano assediati da palermitani voraci e turisti affamati,vi preciso che questa edizione era arricchita dalla possibilità di degustare cibi di strada siciliani,nazionali ed internazionali che premetto subito non mi occuperò accennando che è stato particolarmente apprezzato il piatto thailandese Pad Thai si tratta di Noodles di riso con cipolla ed altri vegetali,peperoncino e salsa di tamarindo cucinato nel tradizionale wok ma per la presenza di uovo e sopratutto di salsa di pesce ho preferito non degustarlo...ma non c'era da disperarsi perchè anche per i vegetariani e vegani c'era una certa possibilità di scelta.
Anche perchè io mi occuperò di piatti palermitani e siciliani presenti.
Allora la passeggiata era gratuita ma se si voleva provare a degustare i piatti presenti nei vari stand ci si doveva procurare il ticket di degustazione (un piatto salato,uno dolce e da bere al prezzo di 6,50 euro) od una singola degustazione al costo di 2,50 o 2,0 euro.Questo era disponibile presso infobox sparsi lungo il viale.

Le arancine qui a Palermo non possono mancare ai bar e caffetterie dalla stazione ferroviaria e marittima così come ci danno il benvenuto e l’arrivederci all’aeroporto con un altro compagno inseparabile il cannolo e la cassata siciliana.
L’arancina day la tradizione lo colloca il 13 dicembre giorno di Santa Lucia insieme un’altro classico le panelle e le crocchè ,anche queste si trovano tutto l’anno nella tradizione street food di palermo e provincia.Ma un panino e panelle o l’arancina potete trovarla anche a Trapani magari prima di imbarcarvi per Favignana anche se la specialità sono le cassatelle di ricotta ma potreste trovarle in tutta la sicilia con leggere variazioni, sono delle mezzelune con il ripieno di crema di ricotta in genere vanno fritte ma potete trovarle anche al forno…di pasta frolla.

Torniamo alle Arancine lo stand era curato da un laboratorio Ericino La Tonda Fritta per chi non lo sapesse Erice è un borgo medievale vicino Trapani
Metteva a disposizione le principali varianti con la possibilità quindi di accontentare gran parte dei consumatori la classica al ragù di carne, al prosciutto e mozzarella,e poi per vegetariani la specialità agli spinaci e mozzarella e per i vegani un arancina con il ripieno di mix di verdure...praticamente cucinate a vista risultavano croccanti e dorate e asciutte quest'ultima proprietà risulta molto importante nel gustare un arancina nelle migliori condizioni è che non sia troppo unta di olio.

Vi ho già accennato alle Cassatelle di Castellamare del Golfo
sono una sorta di grandi ravioli a mezzaluna con la pasta di grano duro,zucchero ed olio di oliva,al cui interno vi è un impasto di ricotta di pecora, zucchero, un pizzico di cannella e gocce di cioccolato, che vengono fritte per immersione nell'olio bollente. Da segnalare che vi è una versione con ripieno di crema di ceci che comunque al nostro stand non era presente.

Anche lo stand delle panelle e crocchè aveva il suo bel da fare sia l'uno che l'altra specialità hanno una preparazione ed ingredienti base molto semplici e possono essere replicati a casa dopo un breve esercizio.Ingrediente principale ed unco delle panelle è la farina di ceci,sale,prezzemolo e un pizzico di pepe messa in pentola fino a diventare una pasta cremosa tipo polenta a cui dare poi una forma tonda o quadra.Ingrediente principale delle crocchè sono le patate lessate,fatte riposare,sale e un pizzico di menta e pepe a scelta e poi fritte nell'olio bollente.
Lo stand offriva il classico panino tondo con panelle e crocchè.L'utilizzo delle frittelle di farina di ceci è comune in varie forme in tutto il mediterraneo.

Subito all'ingresso dal lato della stazione al calar della sera (20 circa) nino u ballerino offriva le sue performance a tempo di musica nel preparare a tempo record i suoi panini con la milza anche detti pani ca meusa.La storia del panino con la milza risale al medioevo alle pratiche di macellazione ebraiche nonchè al fatto che il consumo di carne spesso era riservato alla presenza di famiglie nobiliari, e quindi l' utilizzo degli scarti della macellazione veniva riservata al popolo che con arte creava dei piatti appetibili.

Mini Tour Gastronomico e culturale per il centro storico di Palermo…..
Se non vi bastano una serie di stand disseminati lungo la via Roma allora è ora di addentrarsi nel centro storico della città tra gli stretti vicoli.
Così Allontanandosi da via Roma Proseguendo per Piazza San Anna e via Paternostro ci trova in Piazza San Francesco davanti l'omonima chiesa e dall'altro lato l'Antica Focacceria San Francesco la cui data di nascita risale addirittura al 1834
Qui "comodamente" seduti in sedie e tavoli in ferro battuto stilizzate potrete gustarvi tutti i piatti della tradizione siciliana dal tipico sfincione palermitano al pane con la milza schietta o maritata o a richiesta una semplice focaccia con ricotta e formaggio come il cannolo palermitano e la cassata siciliana per non parlare visto che la bella stagione è alle porte delle granite palermitane (ai Gelsi, mandorla, caffè, limone) accompagnate da una brioche.
Grazie per la lettura e ...a presto!!

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Commenti su questa Opinione

  • partyshop pubblicata 30/05/2017
    eccellente
  • mrforni pubblicata 23/05/2017
    eccellente
  • micetta222 pubblicata 23/05/2017
    eccellente opinione
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Ciao

Su Ciao da: 23/04/2003