Da cinquant'anni la magia dei distillati d'autore.
02.05.2012
Vantaggi:
Un buon amaro di casa Villacolonna .
Svantaggi:
Forse la reperibilità .
Consiglio il prodotto:
Sì
In media l'opinione è' stata valutata Eccellente da 128 utenti Ciao
L’ospitalità è la virtù che ci induce a nutrire e ospitare alcune persone che non hanno bisogno né di essere nutrite né di essere ospitate Ambrose Bierce Dopo un pranzo,che sia in atmosfera familiare o tra persone che si incontrano per piacere o anche e soprattutto per dovere,è tradizionalmente usato consumare un buon amaro come chiusura dello stesso .Questa abitudine almeno l’ho scoperta quando decisi di vivere stabilmente in questo paese.Infatti il consumo di un amaro dopo i pasti sembra avere radici lontane.Proviamo a rintracciarne le origini. Gli antenati degli amari provengono dal lontano medioevo quando i signorotti dell’epoca appresero le tecniche dell’utilizzo di piante allo scopo di produrre elisir di lunga vita.Almeno così pensavano.
La lavorazione di tutte queste radici insieme ad erbe provenienti da varie parti del globo si sviluppo principalmente nei conventi e nei ritiri spirituali,in genere in cui prendevano forma i sapienti infusi ed estratti e dal gusto insopportabile.Questi poi venivano lavorati lontano da fonti di luce e con l’aggiunta di alcool e se ne estreva una essenza che consisteva in una più gradevole composizione. Certo non era magari come gli amari di oggi a cui l’industria ha fatto aggiunte di altri elementi. In uno di questi conventi,ubicati si narra nella splendida Umbria, nacquero infatti i primi elisir in cui si racchiude in parte quello che fin da allora sono chiamati chiamati curativi, somministrati come stimolanti o come digestivi. Questo non a caso però.Infatti presero questo nome grazie a quel gusto insopportabile che stimolando la salivazione,di riflesso attiva la secrezione dei succhi gastrici. Insomma era ritenuto un concentrato per ritrovare il benessere mentale e quello fisico perduto! Questo amaro prodotto da casa “Sari” ed etichettato con il nome di Villacolonna,era per me uno sconosciuto fino a poco tempo fa.Infatti non è mai stata una nostra abitudine consumare liquori o altro alla fine del pasto,un buon caffè espresso è sempre stata la classica conclusione,del nostro pranzo o cena.Premetto che nella mia famiglia,la colazione è quella che richiede un rituale più lungo e attento tra i pasti del giorno.E’ quello più elaborato, in cui i miei figli prediligono consumare uova salumi e formaggi,con succhi di frutta,o the caldo. Per il pranzo o la cena cerchiamo di consumare solo verdure e frutta prevalentemente al vapore e pane nero.Quello che però ci accomuna ai nostri amici di sempre,è la necessità di ritrovarci ogni tanto a consumare un pranzo o una cena insieme in allegria, mescolando a volte anche le cucine dei nostri paesi.Ecco perché credo che le buona abitudine di ritrovarsi e consumare del buon cibo tutti insieme,è qualcosa da riscoprire,da non confondere mai con rituali solo imposti dalle festività.
Durante uno di questi pranzi,ha fatto la comparsa in alcuni momenti una bottiglia semplice, con del liquido scuro.L’ho notata in un mobile bar, durante la preparazione di un frutto da servire a fine pranzo,in realtà non ho prestato molta attenzione a cosa fosse,l’ho intravista appena per poi sparire tra i piccoli bicchieri in cristallo che facevano capolino ben riposti in un buffet. Ed ecco che poi riappare senza troppi indugi a fine pranzo,insieme alle tazzine da caffè e due tipologie di zucchero per accontentare tutti (di canna e bianco raffinato oltre che dolcificanti). E’ stata portata a tavola tra il tripudio di sguardi alcuni di approvazione altri di indifferenza che hanno apprezzato con un sorriso di circostanza.Questa semplice e lineare bottiglia,è l’involucro che racchiude un amaro di produzione tutta Italiana della famiglia Saleri originaria dello stesso posto in cui viene prodotto ovvero Gussago in provincia di Brescia.Viene prodotto in una zona denominata“Franciacorta” che si estende a nord est della regione tra un esplosione di boschi e zone collinari. • (Dove si trova la zona Franciacorta).Fonte web. (comprende un territorio che si estende sulla superficie dei seguenti comuni, tutti situati in provincia di Brescia: Adro, Capriolo, Castegnato, Cazzago San Martino, Cellatica, Coccaglio, Cologne, Corte Franca, Erbusco, Gussago, Iseo, Monticelli Brusati, Ome, Ospitaletto, Paderno Franciacorta, Palazzolo sull'Oglio, Paratico, Passirano, Provaglio d'Iseo, Rodengo-Saiano e Rovato.Il territorio per lo più collinare e anticamente cosparso di boschi è stato ultimamente trasformato con l'impianto di numerosi vigneti che ne caratterizzano la peculiarità.) Gli enti locali sono impegnati a salvaguardarne l'aspetto paesaggistico e conservativo sia dal lato fisico che dal punto di vista storico-culturale: numerose infatti le testimonianze architettoniche dell'antichità (monasteri, chiese, abbazie, ville e castelli dell'epoca medioevale).
Questo non è un semplice e comune amaro però. E’ un amaro d’autore,in cui è racchiusa la poesia di un gusto unico.Immesso sul mercato nazionale,dopo attente e scrupolose lavorazioni che ne consentono l’etichettatura a marchio controllato,ha dovuto sopratutto districarsi tra la concorrenza che non è stata certo tra le più facili da controllare.Conseguentemente a queste difficoltà, il lavoro equivalso è stato un dispendio di energie e creatività non indifferenti.Queste peculiarità hanno però premiato l’azienda,permettendo dopo pochi anni una visione ben più ampia di mercato soprattutto il mercato estero, che ne ha apprezzato le sue grandi qualità di prodotto selezionato e inserito tra i migliori amari sul mercato nazionale da oltre quarant’anni. • '''L’azienda'''
La storia di questa azienda è una di quelle che si intreccia e prende vita con quella della Famiglia Saleri, che con il suo fondatore(Vittorio
Fotografie per Sari Villa Colonna Amaro
Rino Saleri), mente e anima che crea con l’innovativo intuito da sopraffino intenditore di vini prima e dopo con l’aiuto del figlio Riccardo,quello che attualmente è un impero denominato “il regno del gusto e ricercatezza”. L’amaro di cui si parla nella mia recensione,è uno di quelli prodotti proprio nella distilleria situata in via Sale, 145,località denominata Stacca 25064 a Gussago (BS) in un complesso di edifici che ricordano vagamente lo stile austero di un epoca che fu.Questi amari,così come i distillati grappe,e vini di pregio vengono prodotti da questa famiglia (oggi con i suoi due figli) nella regione Lombardia fin da un lontano dopoguerra e precisamente,dall’’anno1949 in cui l’azienda inizia a produrre creature in origine con il nome “Sari” ed ora, con una elegante etichetta raffiguarante il marchio“Villacolonna.” Attualmente l’azienda attraversa un periodo di difficoltà economiche,è stata messa all’asta per default passando così ad altra ragione sociale rallentando la sua produzione con il conseguente disagio per i consumatori.Questi prodotti però sono ugualmente acquistabili attraverso un sito online,in cui vengono ben presentate tutte le novità inerenti.
La produzione delle materie prime è sempre stata affidata ad un concetto di etica e consumo del territorio sostenibile,in quanto i suoi proprietari hanno privilegiato l’idea di creare una zona in particolare dove grazie all’alta adattabilità dei vigneti, si crea un connubio perfetto tra la morfologia territoriale e i frutti, che consentono di produrre una qualità di vino tra le più pregiate,senza sfruttare troppo il paesaggio.Forse sembrerà normale questa scelta, ma non sempre chi produce del buon vino si occupa anche di quello che dopo il raccolto sarà…la famiglia Saleri invece ha creduto fortemente che la natura sia la fonte principale dell’abbellimento archiotettonico. Attualmente parlare di Franciacorta,è volersi avvicinare alla magia di nettari profumati e trasparenti non solo vini insomma,ma anche la bontà di prodotti come le pregiate “grappe di Monovitigno”. Questi,sono prodotti in piccole quantità,con origini certificate e reperibilità costante nel tempo,oltre che distillati di cui l’Italia può vantare come esclusiva tra i migliori al mondo.
• '''L’amaro Imperiale Sari''' Questo amaro,almeno per me,che non l’ho mai acquistato ma ricevuto in regalo,non ricordava nulla di particolare,tanto meno mi ricordava qualcosa per averlo visto negli store dove abitualmente mi reco. Strano però non averla almeno intravista questa azienda sugli scaffali,avrei dovuto notarla almeno per i fantastici vini che produce,le grappe o i distillati invece proprio no…ho potuto conoscere l’azienda dopo che mi è stata regalata questa bottiglia intatta che la famiglia di cui siamo stati ospidi aveva nella sua dispensa,e che ci ha servito in piccoli bicchieri chiudendo il pranzo in armonia.
Probailmente se mi recassi esplicitamente per acquistarlo,forse non lo riconoscerei.Infatti la bottiglia in cui è contenuto lo scuro e profumato liquido,è tanto sobria da passare inosservata. Niente etichette accattivanti o coloratissime,nulla che attre l’attenzione se non per il fatto di infondere curiosità sul suo contenuto per la semplicità. Sarà questo il segreto oltre la naturale composizione del suo liquore? Forse si a me piace pensarlo. Grazie a questo fine pranzo, ho potuto assaggiare e degustarne l’intenso aroma.E’ un vero concentrato di erbe aromatiche finemente trattate prima di essere lavorate, con l’aggiunta di alcool ma anche l’essenzio ottenendo così un liquido scuro e profumatissimo. Il suo retrogusto è piacevole anche per chi non ama gli amari, e lascia una leggera presenza di essenze che ricordano vagamente la lontana Africa,i suoi colori le sue polverose stradine in cui crescono spontanee erbe a cui gli abitanti assegnano il loro giusto valore.
Questo amaro è adatto non solo a chiudere con leggerezza un pasto abbonadante.Viene preparato con base vegetale con l’aggiunta dell’’aroma dell’assenzio. Il colore naturale è ottenuto con la caramelizzazione dello zucchero,che in particolari calderoni di rame,trovano spazio anche un pizzico di ginepro La sua caratteristica è che matura in barili di rovere in un ambiente prevalentemente scuro,dove la luce viene inibita in parte da travi di legno che ne consentono comunque una buona ossigenazione dell’aria. Questo è l’antico procedimento utilizzato da sempre, per favorire in un ambiente ben curato un aroma particolare nonché ben riconoscibile,tra molti marchi presenti in un mercato sempre in piena espansione. Questa nostra amica,ha sapientemente utilizzato questo amaro in diversi passaggi del pranzo. Prima di sederci a tavola,è stato servito proprio un delizioso aperitivo,composto da acqua tonica,una piccola quantità di “amaro imperiale”con al suo interno uno splendido spiedino formato da cubetti di ananas e spicchi d’arancia,due foglie di menta il tutto con alcuni piccoli cubetti di ghiaccio. Ma non ancora contenta, ha preparato, una deliziosa composizione di pere cotte sul camino con l’aggiunta sul finale di una piccola quantità di questo liquido che con il calore dello stesso camino ha formato sulle pere un leggero strato caramellato… il risultato è stato superlativo! Sublime il suo contrasto.Netto e persistente sulla dolcezza del frutto,che non è stato alterato nella sua bontà,ma anzi ha aggiunto quel pizzico di gradevolezza amara,che ne ha reso il gusto unico e intenso.
Ma non è solo sulla frutta che possiamo gustare questo prodotto “Villacolonna” infatti questo ottimo liquido scuro può essere utilizzato nel complesso per molti cocktail da servire prima di pranzo o cena,si servono freddi lisci o con l’aggiunta di granatina.Può essere utilizzato come ingrediente per altre bibite dissetanti durante le stagioni più calde,come servito liscio dopo per esempio un buon secondo a base di carni rosse oppure formaggi d’alpeggio,che richiedono tempi maggiori per la loro digestione. E’ una gradevole sfizioseria per esempio miscelato nelle giuste proporzioni con acqua tonica,e piccoli quadratini di arancia e limone insieme spezzando il suo gusto deciso rendendolo più morbido. L’amaro “Sari”è prodotto dalla macerazione di diverse erbe aromatiche,e l’aggiunta di alcool e zucchero in quantità variabili.Le radici con le stesse erbe,vengono importate da diversi paesi del sud est asiatico, ma anche da un agolo di Africa più europea e vengono contenute in sacchi di juta per la traspirazione delle stesse, e imbarcate dopo poche ore per le destinazioni della lontana Europa. Queste sono principalmente originarie dell'India e di alcune zone del pakistan ma anche dell’assolato afganistan dove per il clima asciutto, crescono rigogliose. Una di queste erbe presenti in questo amaro, è proprio quella del cardamomo (Elettaria cardamomum) che e' una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae,la cannella e come precedentemente scritto l’essenzio e il ginepro che rendono l’amaro soavemente profumato. Ma il vero successo di questi liquidi pregiati ed aromatici nasce dalla loro tradizione nella procedura attenta che fornisce “Villacolonna”. Frutto di un Italia laboriosa,il segreto è racchiuso tra i Laghi di Iseo e quello di Garda, famoso nel mondo per i suoi tesori enologici ma non solo ecco perché il suo marchio è riuscito a catturare l’attenzione in paesi come il centro America, Messico paesi in cui inserire la propria produzione è davvero un compito arduo e non privo di incognite. Questo marchio però grazie alle sue capacità, è riuscita anche ad esportare nella lontana Cina in cui il prodotto “Sari” riscuote prestigio e considerazione non è un buon punto d’arrivo forse?Credo di si ecco perché vorrei complimentarmi anche solo virtualmente con questi grandi imprenditori dall’ animo gentile.
• '''Il mio giudizio'''
Il rituale dell’amaro dopo aver finito di pranzare o cenare per me e il mio compagno era quasi sconosciuto.Tenendo conto,che io all’ora di pranzo mi trovo quasi sempre in ufficio sommersa in una mole di scartoffie,e il mio compagno altrettanto abbiamo sempre tralasciato questa tradizione che invece qui in Italia è molto apprezzata.Per quanto mi riguarda la fine pasto è delineato dall’arrivo di un buon caffè espresso,con un cucchiaino di zucchero di canna e questo mi basta per alzarmi da tavola appagata. Questo però non è per tutti. Con questa nostra visita questa mia convinzione è stata totalmente stravolta.Non che adesso consumerò abitualmente un amaro dopo pranzo,ma se mi troverò in buona compagnia,sicuramente non rinuncerò ad assaporarne il suo liquido aromatico e digestivo. Sul mercato ci sono molteplici industrie che commercializzano il loro prodotto,e se devo dirla tutta apparentemente sembrano tutti di ottima qualità,dalla confezione alle notizie riguardanti il contenuto.Ma cosa
rende un amaro unico tra molti? Questo è quello che io mi sono chiesta. Il mio compagno sostiene che la qualità e data dalla percentuale di erbe contenute e dal tempo di fermentazione dato,infine dal tipo di botte utilizzata per la conservazione e la fermentazione.Tutto qui? In realtà sono tutti passaggi importanti allo stesso modo,per esempio il tipo di botte utilizzata è l’elemento che riesce a sminuire o al contrario esaltare l’aroma,il gusto,e anche il colore,come la percentuale di erbe che favorisce la fluidità del composto da fare fermentare.Insomma tutti elementi a cui non si può ridurre l’importanza perché sarebbe privare il cliente della qualità per cui ha successo lo stesso prodotto. Ecco perché visitando anche il sito Villacolonna,ho potuto consatatare quanto amore e dedizione la famiglia dedica alla produzione di questi distillati e liquori in genere…vengono selezionate le materie prima attraverso l’attenta gestione di un territorio particolarmente favorevole alla coltivazione dell’uva,ma non solo,vengono esaltati da un concetto di sostenibilità della terra in cui vengono preparate le terrazze delle viti,zona in cui si perde lo sguardo A ridosso del Monte Orfano, dove da decenni le terre esprimono prodotti di altissima qualità e dalle spiccate caratteristiche organolettiche.
E’ chiaro che da un ambiente in cui il rispetto del territorio viene considerato risorsa primaria,i frutti saranno quelli che produrranno a loro volta delizie per palati sopraffini! Questo per quanto riguarda l’azienda e i distillati e i vini di primissima qualità,ma la stessa attenzione viene comunque elargita alla produzione di amari d’erbe e digestivi in genere.
Dello stesso marchio,in commercio troviamo diversificazioni varie di distilleria pura come i famosi Brandy,a cui spesso si ispirano i colori caldi dell’autunno,La Grappa, che ricorda i grandi navigatori e gli altri Gin Rum Tequila Vodka Whisky Sciroppi a cui credo nessuno si è mai sottratto per la loro particolare bontà! Tra alcune che posseggo però non credo ci sia mai stata una di marchio “Sari”onestamente se me ne avessero parlato forse avrei dimenticato subito il marchio,ma degustando qualche prodotto sono sicura che lo ricorderete anche voi. • '''Ma cosa sono questi amari e a cosa servono'''? Quando serviamo un amaro,lo scopo è sempre uno qualsiasi sia la casa produttrice,ovvero quello di rendere il pasto consumato,di facile digestione,o meglio di favorire questa.Gli amari sono sostanze che prendono il nome dal loro gusto (amaro),ma si intende in maniera più specifica tutti i liquori prevalentemente preparati con l’utilizzo mediante macerazione di alcune tipologie di erbe. Queste sono utilizzate con lo scopo di aumentare l'emissione di succhi gastrici e quindi aiutare la digestione.
Molti sono convinti che gli amari,o almeno alcuni di loro sono preparati a scopo terapeutico. Ma se fosse così,in effetti non si avrebbe la necessità di utilizzare una base alcolica,questo succede perché sono preparati per un utilizzo comune sotto forma di aperitivi,immessi nel mercato a scopo consumistico e senza la pretesa di rappresentare un “elisir del benessere”. Non bisogna dimenticare,che questi amari come tutti gli alcolici in genere contengono un elevato numero di calorie,che se sommate a quelle dell’intero pranzo a volte danneggiano più che dispensarne beneficio. Molte altre sono le erbe che compongono gli ingredienti principali degli amari e dei digestivi,questo perchè fortunatamente la natura offre grandi possibilità attraverso una grande varietà di piante dalle molteplici virtù.Alcune di queste sono quelle più comunemente utilizzate per la preparazione di ottimi amari e digestivi. • ARANCIO dolce (Citrus sinensis) • ASSENZIO (Artemisia absinthium) • BERGAMOTTO (Citrus bergamia) • CAMOMILLA (Matricaria chamomillaL. • LIMONE (Citrus limon) • ACHILLEA (Achillea millefolium)
Il consumo di questi dopo pasto,deve essere limitata, non bisogna dimenticare,tenendo conto che il processo stesso della fermentazione,produce una seppur banale gradazione alcolica, una piccola inibizione dei riflessi,ma questo anche se anche se magari nello specifico si definisce un cocktails analcolico perché realizzato solo con l’utilizzo di erbe.Certamente se potessimo produrre uno di questi amari nelle nostre case,il gusto probabilmente diverso,ma dovremmo in ogni caso utilizzare per la sua preparazione un certo quantitativo di alcool, per mantenere inalterata la possibilità di consumarlo quindi la gradazione alcolica sarebbe comunque piuttosto elevata. Nonostante tutto in commercio, esiste un tipo di amaro venduto in farmacia che può vantare solo il 7% di gradazione alcolica rimanendo un prodotto industriale tra i più naturali che corrisponde all’antica preparazione si dice di un anziano monaco, che ne aveva scoperto le proprietà benefiche all’organismo durante piccoli periodi in cui ci si sente inappetenti,oppure è presente una persistente difficoltà digestiva.Questo è ed è l’Amaro Medicinale Giuliani con estratti di rabarbaro, boldo, cascara e genziana,lavorate insieme e fatte fermentare per alcuni mesi.
• '''Diversità tra amaro digestivo e liquore''' Gli amari possono di due tipologie, ognuna per un utilizzo specifico dello stesso. L’amaro classico,ovvero quelli come “l’amaro Averna” e citandone uno tra i tanti d’erbe “L’unicum”. il cosiddetto amaro d'erbe è un infuso alcolico di erbe varie che viene poi distillato ed eventualmente diluito per contenere la gradazione alcolica. Il liquore invece è qualsiasi sostanza alcolica composta almeno da acqua, zucchero, alcool e sostanze aromatiche infuse; il tutto in debite proporzioni per ottenere una gradazione che si aggira intorno ai 30-40 gradi alcolici in % . Quindi tra amaro e liquore non è detto che ci sia differenza, salvo che per i distillati o amari d'erbe (amaro centerbe, amaro genzianella, ecc...) che però, anche se chiamati amari, sono in realtà distillati trasparenti che ricordano la grappa.
• '''L’etichetta dell’amaro Sari Villacolonna''' (Franciacorta). Visionando meglio la bottiglia dell’amaro”Sari”quello che appare subito più significativo,è senza dubbio l’etichetta. Tra una piccola bordatura color bordeaux,infatti troneggia la scritta “Amaro Imperiale” in un rettangolo di colore beige sfumato.Non ci sono molti riferimenti alla produzione o ad altre informazioni riguardanti il prodotto ,solo alcune diciture informano l’acquirente che è un prodotto italiano,distribuito dalle distillerie di Giussago il contenuto di cl 70 e la gradazione alcolica di 28% infine gli ingredienti che sono. • Alcool idrato • Zucchero • Infuso di erbe e radici naturali • Colorante E150 b
Dietro l’etichetta principale,un’altra in dimensioni più piccole ci informa di alcune peculiarità sul prodotto come la consistenza,e poi l’aroma di un liquore tonico e digestivo dall’aroma inconfondibile.L’amaro imperiale Sari nasce da una sapiente e ben dosata infusione di erbe e radici selezionate,lungamente invecchiato in botti di rovere.Particolarmente apprezzato se bevuto liscio,ma che può diventare un ottimo dissetante con ghiaccio o seltz. • '''La bottiglia'''
La bottiglia in cui è contenuto l’amaro è essenziale.Di colore scuro per preservare il suo contenuto,appare di forma rettangolare di media misura,tappo a vite di colore nero con avvolta attorno un etichetta nera con i riporti della casa produttrice ovvero la scritta “Villa Colonna” con un capitello in stile romanico color grigio.Insomma nulla di sfarzoso o di riconoscibile solo per il design impresso.Credo che questo sia un fattore legato al marketing,che ha puntato tutto più sul prodotto che non sull’estetica dei contorni.
Questo amaro come molti altri della stessa azienda sono attualmente disponibili e reperibili sicuramente in rete.Il prezzo di questo non saprei dirvelo perché mi è stato gentilmente donato in regalo da questi amici che ci hanno ospitato a pranzo.Credo che però visitando il sito molti dei loro prodotti sono disponibili. Tra quelli che si possono reperire on line questi che cito nella parte sottostante. • Amaretto Lusso cl. 70 • - Amaretto Sari cl. 70 • - Amaro Domus cl. 70 • - Amaro Victoria cl. 70
Villa colonna S.r.l. via Sale, 145 località Stacca 25064 Gussago (BS) - Tel. +39 0302522861 - info@villacolonna.it Concludendo….Quattro stelline a questo amaro super!
Ci sono tre cose intollerabili nella vita :il caffè freddo, lo champagne tiepido e le donne troppo eccitate (Orson Welles) Guenda-Dubens
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Azione per questa opinione
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02.09.2012 20:10
ottima opi. a presto (eccellenti finiti)
26.07.2012 17:37
ottimo
24.07.2012 16:00
eccellente opinione ciao ;-)