Recentemente si è conclusa la settimana di sensibilizzazione sulle tematiche relative all'acido folico, una vitamina del gruppo B, che non viene prodotto dall'organismo ma deve essere assunto con gli alimenti; il fabbisogno quotidiano in condizioni normali è di circa 0,2 mg.
In certi alimenti è contenuta in buone quantità :
fegato
lievito di birra
arance (e il succo di arancia dal concentrato)
i legumi (fagioli, piselli)
frutta come limoni, kiwi e fragole
verdure a foglia verde larga (spinaci, broccoli, asparagi, lattuga)
asparagi
In altri alimenti, in modeste quantità :
barbabietole
tuorlo d'uovo
cereali integrali: pasta, riso, pane.
Tuttavia anche in presenza di una dieta corretta ed equilibrata l'assunzione della giusta quantità di acido folico da parte dell'organismo potrebbe non essere garantita. Infatti l'acido folico è una vitamina termo e fotosensibile, cioè si degrada con il caldo e con la luce, (ad esempio le verdure fresche conservate a temperatura ambiente possono perdere in tre giorni fino al 70% di acido folico; inoltre il processo di cottura distrugge la grande maggioranza di folato presente nei cibi).
C'è da aggiungere anche che essendo idrosolubile l'acido folico non può essere accumulato in grandi quantità (la parte non utilizzata viene eliminata con le urine). Infine è poco assimilabile.
L'acido folico, serve per la costruzione delle nuove cellule e del materiale genetico ecco perché esso è fondamentale sin dai primi mesi di gravidanza. Studi condotti negli ultimi decenni, hanno dimostrato ormai in maniera chiara che l'acido folico è essenziale nella prevenzione delle malformazioni neonatali, particolarmente di quelle a carico del tubo neurale, che comincia la sua formazione subito dopo il concepimento e diventa in seguito la colonna vertebrale del bambino.
Il tubo neurale è quella parte del feto che si sviluppa (si chiude entro 30 giorni dal concepimento) per formare il cervello, la scatola cranica e la spina dorsale. Quando il tubo neurale non si chiude correttamente e completamente durante le prime settimane di gravidanza, il bambino sviluppa gravi malformazioni congenite come la spina bifida e l'anencefalia.
Le donne che assumono sufficiente acido folico prima del concepimento e che continuano ad assumerlo durante la gestazione riducono notevolmente i rischi di deficienze del condotto neurale. Inoltre, l'acido folico sembra giocare un ruolo, non ancora ben chiarito, nella prevenzione di altri difetti e malformazioni congenite, come la labiopalatoschisi e alcuni difetti cardiaci congeniti.
Durante la gravidanza, il fabbisogno di acido folico si raddoppia a 0,4 mg perché il feto utilizza le riserve materne. Perciò l'assunzione di acido folico è utile a prevenire nella futura mamma il rischio di anemia, un disturbo piuttosto comune durante la gravidanza, inoltre riduce il rischio di parto prematuro e di problemi alla placenta (in particolare, il distacco precoce).
Come le donne in gravidanza, anche le persone anziane devono prestare attenzione alla quantità di acido folico che introducono nel loro corpo, poiché con l'avanzare dell'età si verifica una diminuzione del suo assorbimento.
Nel nostro paese sono disponibili integratori che contengono la dose raccomandata giornaliera (0,4 mg per capsula - una capsula al giorno): Gravigil, Folene, Folingrav, Serengrav e Folacor, dove l'acido folico è associato o a sali minerali o ad altre vitamine.
Altri prodotti, sebbene siano specifici per la gravidanza (Gravigen Plus, PerMamma), contengono una quantità più bassa. Sono disponibili anche delle specialità medicinali (Fertifol, Folidex) che forniscono un quantitativo di acido folico (0,4 mg/unità posologica) che rispecchia quello ritenuto adeguato a prevenire le malformazioni neurologiche nel neonato. Tali specialità sono dispensate a carico del SSN fino a tre mesi dopo il concepimento.
Folina, che tra gli integratori da me provati è il più economico, contiene 5 mg di principio attivo, dosaggio indicato per le donne ad alto rischio. Folina è prodotto dalla società farmaceutica tedesca Schwarz Pharma ed è venduto in confezioni da 5 filiale iniettabili da 2ml a 2,12 € oppure da 20 capsule molli a 1,50 €.
Le controindicazioni in tutti i casi si riscontrano in situazione di ipersensibilità all'acido folico.
Gli integratori di acido folico, in particolare Folina, sono in vendita in tutte le farmacie. Quindi se programmate una gravidanza fatevi consigliare dal vostro medico l'opportunità e la quantità da assumere.
02.10.2007 23:16
Per i primi mesi di gravidanza l' ho presa anche io la Folina, poi il ginecologo me l' ha sostituita con un integratore arricchito di ferro che ovviamente contiene anche acido folico e ora me ne ha aggiunto un altro.... KIssss ^_^
31.01.2006 17:22
ottima recensione per un fondamentale elemento nutrizionale
04.11.2005 15:19