Su di me:Coloro che sognano di giorno sanno molte cose che sfuggono a chi sogna soltanto di notte (E.A. Poe)
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Iscritto da:31.07.2001
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Dovrei essere contento, perché qualche giorno fa ho ricevuto la notizia che un mio lavoro, fatto nel periodo d’internato all’università, è stato accettato e prossimamente sarà pubblicato da una rivista scientifica di forte impatto: Developmenal & Comparative Immunology. Sorvolando sui contenuti della ricerca, passo subito a spiegare l’uso del condizionale in questo contesto. Come sapete la tesi è la fase più creativa, del percorso universitario, si impara ad essere indipendenti, si lavora su qualcosa di concreto, è la giusta conclusione del programma di studio prescelto, in poche parole è la nostra “creatura”, partorita dopo un lungo periodo di gestazione e cresciuta con sforzi non indifferenti, sacrificando molto tempo, fatica a volte anche la salute (credo di avere perso 850 diottrie, da quante cellule ho contato al microscopio), sacrifici che comunque sono bene appagati, quando nel momento della laurea, discuti su qualcosa di tuo, che conosci benissimo, e che ti da di diritto l’accesso al mondo del lavoro. Questa è la fase che definirei yaeh yiuppi yaya!!!! Poi però c’è anche la fase what? Si, perché con mia amara sorpresa, tra gli autori del lavoro, è comparsa misteriosamente, una persona che non ha avuto nessun merito in questione, una persona che ormai fa parte del mobilio del laboratorio, che di lavori suoi ne fa pochi, ma riesce comunque a pubblicare articoli ogni anno, peccato che non siano i suoi. Io non voglio sollevare inutili polemiche, anche perché sono fuori dal contesto universitario (per fortuna), sto solo denunciando il mio disappunto per un tipo di politica che un pò mi "puzza". Trovo ingiusto che qualcuno sfrutti la mia tesi, i miei esperimenti, i miei dati, il mio tempo dedicato al lavoro, per una questione di punteggio e bella figura, forse non proprio meritati. Devo dire che quanto accaduto a me è successo a molti altri prima di me, ed è una cosa su cui non intendo sorvolare col mio prof., voglio sapere con quali titoli questa “parassita” è entrata a diritto nella pubblicazione, in cosa si è prodigata, quale ruolo fondamentale e determinante ha avuto prima, durante e dopo la stesura dell’articolo, affinché il mio e ripeto mio lavoro mi permettesse di laurearmi. Se riceverò delle motivazioni valide (eheheheh) sarò pronto a scusarmi per essere stato così malizioso e in mala fede, ma se ci dovesse essere del vero, sarei molto deluso nei confronti del mio prof. per il colpo basso inflittomi, di cui avevo una grande stima, ma sarei comunque felice di non far parte di una realtà così triste. Doct. quiproquo
Ciao quiproquo, scusa se ti scrivo qua, invece che nel box, ma ho grossissimi problemi (ho anche scitto allo staff di ciao, ma i loro consigli e soluzioni si sono verificati ... vani)! Caspita, se abiti vicino a Bologna, vengo sul serio (... a raccogliere e impiastricciarmi di cachi)! :-) Buona giornata! Luca
Sono anch'io in fase di tesi, in tutt'altro settore (filosofia), e come te provo un'idiosincrasia totale nei confronti dell'ambiente universitario: ci sono un sacco di persone-armadio, non xkè sono grosse, ma xkè sono come arredamento di certe stanze, a volte mi è capitato di appoggiargli in testa un libro, un volta ad una ho aperto la camicia pensando di aprire un'anta, e vedendo cosa c'era sotto ho capita perchè stava lì!! Scherzo ovviamente:-))))ciaoooo, amico di originalsin!;-)
12.01.2002 22:03
bravo fatti valere!
02.11.2001 14:17
Ciao quiproquo, scusa se ti scrivo qua, invece che nel box, ma ho grossissimi problemi (ho anche scitto allo staff di ciao, ma i loro consigli e soluzioni si sono verificati ... vani)! Caspita, se abiti vicino a Bologna, vengo sul serio (... a raccogliere e impiastricciarmi di cachi)! :-) Buona giornata! Luca
02.11.2001 13:00
Sono anch'io in fase di tesi, in tutt'altro settore (filosofia), e come te provo un'idiosincrasia totale nei confronti dell'ambiente universitario: ci sono un sacco di persone-armadio, non xkè sono grosse, ma xkè sono come arredamento di certe stanze, a volte mi è capitato di appoggiargli in testa un libro, un volta ad una ho aperto la camicia pensando di aprire un'anta, e vedendo cosa c'era sotto ho capita perchè stava lì!! Scherzo ovviamente:-))))ciaoooo, amico di originalsin!;-)