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"Chi è troppo sazio soffre come chi muore di fame;
non è felicità da poco, perciò, stare nel mezzo.
Il superfluo fa
venire piu' presto i capelli bianchi, mentre avere solo il
necessario fa vivere piu' a lungo.."
Con questa massima tratta da "Il mercante di Venezia", apro la mia descrizione sul grande Shakespeare, sul quale ci sarebbe tanto, troppo da scrivere ma cercherò di annoiarvi il meno possibile parlando di ciò che secondo me è più importante.
Come avremo sentito milioni di volte sia a scuola che leggendo le biografie di Shakespeare riportate in tutti i suoi testi ed opere, si sa che egli nacque a Stratford-upon-Avon, in Inghilterra, figlio di John Shakespeare, fabbricante di guanti, proveniente da una famiglia di contadini e piccoli proprietari terrieri del Warwickshire e di Mary Arden, figlia del nobile Robert Arden di Wilmcote.
Shakespeare visse a cavallo fra il XVI e il XVII secolo, un periodo in cui si stava realizzando il passaggio dalla società medioevale al mondo moderno. Nel 1558 sul trono del regno era salita Elisabetta I d'Inghilterra, inaugurando un periodo di fioritura artistica e culturale che da lei prese il nome. La mancanza di notizie biografiche su William Shakespeare è stata a lungo oggetto di dibattito fin dal XVIII secolo, tanto da far ipotizzare l'attribuzione delle opere a diversi autori.
Le sue condizioni economiche dapprima sono agiate, tanto che l’uomo diventa, sotto Maria la Cattolica, Bailiff della città (cioè presidentedella giunta municipale). Poi la sua situazione si fapiù dissestata, a causa, pare, di liti giudiziarie. William è il terzo di 8 figli.
Dopo il suo matrimonio con Anne Hathaway, il 28 novembre 1582, a Stratford-upon-Avon (testimoniato da Fulk Sandalls e John Richardson), che sembra sia stato affrettato dalla gravidanza della sposa, poco si sa di William Shakespeare, fino alla sua comparsa sulla scena letteraria londinese.
Il 26 maggio 1583 la prima figlia di Shakespeare, Susanna, venne battezzata a Stratford. Questa venne ben presto seguita, il 2 febbraio 1585, dal battesimo di un figlio, Hamnet, ( di cui parlerò dopo) e Judith, sua gemella.
Dal battesimo dei due gemelli fino alla comparsa di Shakespeare sulla scena letteraria inglese, non si dispongono di altri documenti, a causa di ciò gli studiosi si riferiscono al periodo tra il 1585 e il 1592 come agli "anni perduti".
Altre notizie su di lui:
Shakespeare divenne un attore, scrittore e infine comproprietario di una compagnia teatrale conosciuta come The Lord Chamberlain's Men - la compagnia prendeva il nome, come altre di quel periodo, dal suo sponsor aristocratico. Essa era sufficientemente popolare da far si che, dopo la morte di Elisabetta I e l'incoronazione di Giacomo I (1603), il nuovo monarca adottasse la compagnia e questa diventasse conosciuta come The King's Men. Vari documenti che registrano affari legali e transazioni economiche mostrano che la ricchezza di Shakespeare si accrebbe di molto nei suoi anni londinesi. Le cose andarono abbastanza bene da permettergli di comprare una proprietà a Blackfriars, Londra, così come un palazzo più grande a Stratford. Nel 1609 pubblicò i suoi sonetti, poemi d'amore indirizzati ad una dark lady, e alcuni ad un giovane uomo (o fair lord).
Si ritirò approssimativamente nel 1611 e morì nel 1616, il 23 aprile, forse la ragione per cui la tradizione dice che il suo compleanno è nello stesso giorno. Rimase sposato ad Anne fino alla morte. Dei loro tre figli, Hamnet, il solo maschio, morì all'età di undici anni. Ci furono due figlie, Susannah e Judith. Susannah sposò il John Hall, e in seguito fu soggetta ad un processo.
OPERE
Nonostante la cronologia esatta delle sue opere sia ancora al centro di numerosi dibattiti, così come la paternità di alcune di esse, è possibile collocare con sufficiente certezza l'epoca di composizione della maggior parte dei suoi lavori nei circa venticinque anni compresi tra il 1588 e il 1612. Considerato uno dei pochi scrittori capaci di eccellere sia nelle tragedie sia nelle commedie, fu uno dei pochi drammaturghi della sua epoca capace di combinare il gusto popolare con una complessa caratterizzazione dei personaggi, una poetica raffinata e una notevole profondità filosofica.
Nel 1592, Shakespeare ha ventott’anni. Inizia già a farsi un nome grazie alle rappresentazioni di Enrico VI. Le prime commedie sono in gestazione, ma la peste infierisce, ed i teatri sono chiusi per due anni. Eccolo dunque intento a scrivere poemetti, Venere ed Adone, poema erotico, e, in un genere più didattico, Il ratto di Lucrezia, il cui tema ispirerà la sua prima tragedia, Tito Andronico. Questi grandi poemi narrativi valgono a Shakespeare l’amicizia ed il sostegno di Henry Wriothesley, conte di Southampton, le cui iniziali W. H. lasciano pensare che si tratti del dedicatario dei Sonetti, pubblicati nel 1609, ma composti in questi anni. L’identità della “dark lady ” dei Sonetti resta tuttavia misteriosa. La presenza presso il conte di Southampton di Giovanni Florio, traduttore di Montaigne, avrà certo i suoi influssi.
Alla fine del 1594, Shakespeare abita nella zona di Bishopsgate, non lontano dal “Theatre”; scrive in questo torno di tempo almeno due commedie, La commedia degli errori, La bisbetica domata e, certamente, I due gentiluomini di Verona, variazione sul tema dei Sonetti. Termina la sua prima tetralogia storica, le tre parti di Enrico VI, il loro seguito con Riccardo III ed il Re Giovanni. La prima tragedia, che descrive l’invasione di Roma da parte dei goti, Tito Andronico, miscela la violenza teatrale alla Seneca con una vena poetica ispirata a Ovidio.
Nel 1596, muore all’età di undici anni Hamnet, il figlio Shakespeare, la cui discendenza maschile ormai è estinta. Data la notevole somiglianza del nome col protagonista del suo Hamlet (Amleto), si pensa che quest’opera sia ispirata proprio al figlio Hamnet.
Alcuni mesi più tardi, il drammaturgo riceve il titolo di gentiluomo ed il blasone precedentemente ambito senza successo da suo padre. Acquista la casa di New Place, a Stratford, nel 1597. L’anno successivo, Francis Meres scrive che Shakespeare è da mettere sullo stesso piano di Plauto e di Seneca . Famoso a trentaquattro anni, non ha tuttavia ancora scritto quasi nessuna delle opere con le quali la posterità gli riconobbe il genio. Il mercante di Venezia e Molto rumore per nulla, commedie della maturità, possono esser fatte risalire a quest’epoca. Le commedie di Shakespeare sono recitate a corte, nei palazzi reali di Greenwich e di Whitehall, nei collegi di giuristi, Inns of Court, nei nuovi teatri della riva sinistra e della riva destra del Tamigi e la cui architettura si ispira alle strutture delle locande dove si esibivano precedentemente gli attori. Da poco, Shakespeare ha traslocato sulla riva destra del Tamigi. Manca un teatro di proprietà alla compagnia del Lord Ciambellano.
Ma vediamo le opere di Shakespeare in ordine cronologico:
1588-92 (1598) Enrico VI, Parte I
1588-92 (1594) Enrico VI, Parte II
1588-92 (1595) Enrico VI, Parte III
1591-94 (1602) Riccardo III
1589-93 (1594) Tito Andronico
1590-94 (1623) La commedia degli errori
Prima del 1594? (1623) La bisbetica domata
1590-96 (1623) I due gentiluomini di Verona
1594-97 (1598) Pene d'amor perdute
1594-97 (1600) Sogno di una notte di mezza estate
1594-1597 (1599) Romeo e Giulietta
1594-95 (1597) Riccardo II
1590-97 (1623) Re Giovanni
1594-97 (1600) Il mercante di Venezia
1596-97 (1598) Enrico IV, Parte I
1597-99 (1600) Enrico IV, Parte II
1599 (1623) Enrico V
1589-99 (1623) Giulio Cesare
1598-99 (1600) Molto rumore per nulla
1599-1600 (1623) Come vi piace
1600 (1623) La dodicesima notte, o quel che volete
1600-01 (1602) Le allegre comari di Windsor
1600-01 (1603) Amleto
1601-02 (1609) Troilo e Cressida
594-1609 (1623) Tutto è bene quel che finisce bene
1601-04 (1623) Misura per misura
1602-11 (1622) Otello
1605-06 (1608) Re Lear
1605-08 (1623) Macbeth
1606-08 (1623) Antonio e Cleopatra
Prima del 1609? (1623) Coriolano
? 1604-10? (1623) Timone d'Atene
1607-08 (1609) Pericle, principe di Tiro
1607-10 (1623) Cimbelino
1608-1611 (1623) Il racconto d'inverno
1611 (1623) La tempesta
1613 (1634) I due nobili congiunti
1612-13 (1623) Enrico VIII
Senza dubbio l’opera che amo di più è Romeo e Giulietta, ma anche Sogno di una notte di mezza estate…Amleto..
Tutte le opere di questo amato scrittore sono a dir poco meravigliose, come anche i suoi sonetti, di cui ve ne riporto uno:
***************************************************
“Il mio occhio si è fatto pittore e ha fissato
i tratti della tua bellezza nel quadro del mio cuore.
Il mio corpo è la cornice in cui essa è racchiusa,
e , in prospettiva, è la migliore arte del pittore:
poiché attraverso il pittore devi vedere la sua abilità,
per scoprire dove giace la tua vera immagine dipinta,
che sempre è appesa nella fucina del mio petto,
le cui finestre sono i tuoi occhi.
Ora vedi quali buoni servizi hanno reso gli occhi agli occhi:
i miei occhi hanno disegnato la tua figura, e i tuoi per me
sono finestre sul mio petto, attraverso cui il sole
si diletta a sbirciare per ammirarti.
Ma gli occhi sono privi della capacità di dare grazia
alla loro arte:
essi ritraggono solo ciò che vedono, sono ignari
del cuore..”
************************************************
Spero di non aver dimenticato nulla, del resto ho cercato tutto ciò che ho potuto e che non ricordavo..
Mi auguro che poeti del cuore (come li chiamo io) come lui, non muoiano mai, perchè hanno davvero segnato la cultura e la storia di tutto il mondo.
La magia delle sue parole è unica. E ha accompagnato la mia adolescenza..
Indimenticabile leggerlo ed estrarre le frasi più belle da dedicare a vecchi amori..
Confortevole ricordare che "Ciò che AMORE vuole, AMORE osa"...che l'amore, quello eterno e meraviglioso, anche se raro, esiste.
Grazie William!
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26.12.2004
(26.01.2005)
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