Il romanzo di un'epopea irripetibile
15.01.2004 (11.02.2004)
Vantaggi:
Una biografia scritta come un romanzo
Svantaggi:
Ci sono alcune inesattezze
Consiglio il prodotto:
Sì
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continua
 Gino71
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Iscritto da:07.11.2003
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In media l'opinione è' stata valutata molto utile da 10 utenti Ciao
Quando qualche anno orsono regalarono questo libro a mia sorella, pensai si trattasse della classica biografia musicale, esauriente nella descrizione della vita artistica del gruppo, ma sostanzialmente fredda, come in genere sono le cronache di un evento. E invece, già dalle prime pagine, ho potuto constatare che si trattava di un romanzo vero e proprio e, in quanto tale, ho potuto appurare successivamente (attraverso la lettura di altri libri, tra cui quelli del grande Mark Lewisohn, ovviamente) che alcuni episodi narrati erano inesatti, valga per tutti la storiella di come George Harrison avrebbe creato "Only a northern song" per l'album "Yellow submarine". Il libro si apre con la notizia della morte di John Lennon, atto assolutamente dovuto, visto che la prima edizione risale al 1981. Dopodichè, inizia il romanzo vero proprio, con la descrizione dell'infanzia dei quattro a Liverpool, ma non solo. Nel libro vengono ben analizzate e descritte, con particolare calore, le vite delle altre persone che hanno, più o meno direttamente, partecipato all'epopea beatlesiana. Particolarmente toccante è l'episodio della morte di Stuart Sutcliffe, l'artista amico di John Lennon, morto per emorragia cerebrale a soli 22 anni. Ancora, la triste vicenda di Brian Epatein, il manager omosessuale del gruppo, anch'egli morto giovane, la cui vita (segreta e sofferta) ci viene raccontata in maniera così coinvolgente, che risulta difficile poi non provare un sentimento di pena e di affetto per quest'uomo così sfortunato. Fu lui il vero quinto Beatles e questo libro lo descrive effettivamente come tale. Tra le cose ancora da menzionare (e sarebbero ancora molte) c'è l'incontro tra John Lennon ed il padre (che ricompare nella vita del figlio quando questi diventa famoso, dopo averlo abbandonato durante l'infanzia: ogni commento appare superfluo...), nonchè quello tra Elvis ed i Beatles, descritto come freddo, noioso e molto deludente (su quest'ultimo non mi pronuncio, ma penso che un tantino di esagerazione ci sia). L'ultima parte del libro, invece, getta una luce chiara sui forti contrasti sorti tra i quattro negli ultimi anni, soffermandosi troppo, a mio parere, sulle questioni finanziarie che riempirono le loro vite, separandoli in maniera definitiva. I dissapori per la scelta del nuovo manager furono davvero forti: Paul avrebbe voluto gli Eastman, ovvero il suocero ed il cognato, mentre alla fine la spuntarono gli altri tre, che si affidarono a mister Klein, uomo ambiguo e poco raccomandabile, caldamente consigliato dai Rolling Stones (ma non erano rivali?). Si potrà, inoltre, chiaramente evincere come sia stato John il primo a stancarsi dei Beatles, ma che, per ragioni contrattuali, gli fu chiesto di tenere nascosta la cosa. Chi, invece, pareva non poter fare a meno dei Beatles era Paul, sempre pronto a portare nuove idee (tra cui, l'anacronistica proposta di ritornare a suonare nei piccoli locali, come il mitico "Cavern") per tenere in vita il gruppo. E poi, cosa succede? Il 10 aprile 1970, in prima pagina, esce la notizia che "Paul quits The Beatles". Insomma, chi si appresta a leggere questa biografia deve rendersi conto che ci troverà poco, forse troppo poco, riguardo la vita artistica del gruppo. Il libro, non a caso, si chiama "Shout! La vera storia dei Beatles". Però, vale la pena leggerlo, anche per chi non è un fan scatenato dei baronetti. Racconta di gioie e di tremendi dolori (la morte di Julia, mamma di John, per fare un esempio), di amicizie e tradimenti, di uomini famosi e persone che invece non ce l'hanno fatta, di persone felici, anche se non ricche, e di ricchi profondamente infelici. In una parola, parla nè più nè meno che della vita stessa .
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30.11.2009 07:55
Mi manca questo libro su un gruppo musicale che mai passerà di moda.
16.01.2004 00:13
io direi che comunque per gli appassionati è imperdibile :) [con le dovute precauzioni da te ottimamente evidenziate!]
16.01.2004 00:04
Molto interessante soprattutto per chi come me ama i Beatles. Ciao.