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Vantaggi Ironia, ritmo, comicità pura, sarcasmo anti-disneyano, musiche, dettagli della tridimensionalità facciale.
Svantaggi Eh? Ah, sì, forse l’ovvia mancanza di originalità del soggetto, interamente debitore del primo episodio.
Dettagli
| Genere | comico |
|---|---|
| Età minima | per tutti |
| Regia | ottima |
| Attori | geniali |
| Sceneggiatura | ottima |
| Colonna Sonora | perfetta |
| Qualità Video (DVD): |
continua
Mondo delle fiabe: Shrek e Fiona, dopo la luna di miele, devono rientrare nella realtà quotidiana della routine di coppia: prima tappa della loro vita coniugale è la classica visita alla famiglia di lei, che purtroppo è quella regnante nel favoloso (appunto) reame di Lontano Lontano. Re e Regina (disegnati rispettivamente sulle fattezze di Alan Arkin e Bo Derek) non solo devono constatare che il genero è un orco, ma che lo è diventata definitivamente anche l’adorata figlia, già rinchiusa bambina in una remota torre proprio in attesa della liberazione dal suo incantesimo. Seguono sconcerto, incidenti diplomatici, sicari felini spagnoleggianti e un’ambiziosissima Fata Madrina, imperatrice della magia da supermercato, che trama apertamente per far sì che il plastificato Principe Azzurro suo figlio s’installi, come consorte di una Fiona ‘normalizzata’, al posto del rozzo abitante della palude.
Avevo adorato, come tutti, il primo episodio della saga (perché di saga si tratta, attendiamoci altre puntate) targata Dreamworks Animation, ed ero così sicuro di quanto mi sarebbe piaciuto il seguito che avevo pervicacemente ritardato il mio appuntamento con il film, un po’ come quando ci si mette via un pezzo di un dolce prelibato, nascondendolo in uno scomparto protetto della credenza e tirandolo fuori per consumarlo con calma quando davvero ne sentiamo il bisogno, la voglia.“Shrek 2” è, semplicemente, una goduria.
Una goduria per gli occhi, per la gola e le orecchie, per la mente, per il cuore.
“Shrek 2”, esattamente come il n. 1, è un film comico forse ancor prima che un film d’animazione: il ritmo e la qualità delle gags rischiano addirittura di sopraffare la capacità dello spettatore medio di coglierle tutte o in maggioranza (non parliamo degli eventuali figli al seguito), ma nel complesso regalano un’atmosfera da rollercoaster di un luna park seducente e zuccheroso, capace di acquolinare il nostro palato e al tempo stesso di corteggiare l’udito con un’abile miscela di musiche, canzoni da hit parade, brevi stacchi da musical disneyano subito trafitto dal corrosivo sarcasmo di una concorrenza leale non meno che spietata.
Due personaggi nuovi di zecca vengono avvitati sopra il telaio di questa giostra: un Gatto con gli Stivali (che nella versione originale ha la voce di Zorro-Banderas) la cui ‘arma segreta’ è nello stereotipo del micino triste ben più che nella spada da moschettiere, e un irresistibile Principe Azzurro, completo di tutti gli accessori di serie del ‘Bellimbusto da operetta’, ma con l’optional lussuoso di un infantilismo pieno di dettagli irresistibili e di tic edipici cui la sceneggiatura regala una dimensione ‘adulta’ davvero fuori dalla portata del pubblico più giovane, anche se molti piccoli spettatori forse nei prossimi mesi chiederanno inutilmente ai cassieri di Mc Donald’s il Menù Medievale, con ascia bipenne in omaggio.Ho amato molto “Shrek 2”, in realtà, più per ciò che era risaputo che per quello che costituiva la novità da trailer: una parodia fiabesca del genere “Ti presento i miei”, film che già era di tono brillante (almeno nelle intenzioni: a me è sempre sembrato un aborto greve e stopposo, e inorridisco alla minaccia, ormai incombente, del tanto temuto sequel) ma che non poteva aggiungere molto alla ruvida ed esilarante ambientazione del primo “Shrek”, e che di quello ripete gli inserti di comicità demenziale e di pura presa per i fondelli dei generi hollywoodiani di cassetta.
Il regno Lontano Lontano in fondo è molto simile a quello di Farqquad, il villoso nano-tiranno nemico delle favole che faceva da ‘cattivo’ nel film del 2001, e semmai un elemento più originale è rappresentato dalla fabbrica di incantesimi della Fata Madrina, piena di operai-schiavi a cui la superba cattiveria degli autori (stavolta anche il co-regista Andrew Adamson mette mano all’adattamento dai libri di William Steig) non nega nemmeno la cornice di ‘Impiegato del mese’ appesa a una parete.
Nel confronto diretto, sono sincero, “Gli Incredibili” vince per un’incollatura, se non altro perché il gioiello della Pixar non era un seguito ma un lavoro nuovo di zecca anche nei contenuti, però le cinque stelle se le becca anche il fratellino di “Shrek”: sono uscito dal cinema troppo di buon umore per negargli questo segno di approvazione e bellezza piena.
In conclusione, anche se doveste rischiare di vederlo in sale affollate di famiglie ostaggio di inarrestabili bambini d'ogni età capaci di ingurgitare dosi apparentemente letali di pop-corn senza smettere contemporaneamente di agitarsi, parlare e lamentarsi di qualunque cosa, stra-consiglio ad alta voce questo secondo capitolo della saga shrekiana (l’unico motivo per cui non andrete a vederlo sarà perché l’avrete già fatto nel frattempo), e rimando a future occasioni l’analisi di come la ripetizione di situazioni, toni narrativi e personaggi possa eventualmente indebolire le altre future ineluttabili puntate del nostro orco preferito.Quando vediamo una sirenetta scagliata al largo e divorata dagli squali, o le bianche colombe schiantarsi sui muri del castello, o la Bella Addormentata nel Bosco che scende da una carrozza in pieno accesso narcolettico e s’impasta al suolo; quando assistiamo alle allegre flatulenze fangose dei due sposi, o li ammiriamo mentre si fanno la barba INSIEME; quando guardiamo tutto questo scorrere davanti ai nostri occhi divertiti e sazi capiamo che l’epoca del cartoon liscio e classico è terminata, e sappiamo che i nuovi demiurghi del fotogramma animato stanno per prenderci al volo su un’astronave e portarci là dove nessun'infanzia al mondo è mai giunta prima, dandoci almeno una certezza: il viaggio è appena cominciato.
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Rock_Betz 17/09/2008 13:37
Ma... Il signorino qua sotto che, pur dandoti "utile", scrive "ottima opi", sta bene? Be', si è ridicolizzato da solo, giacchè tal recensione è decisamente Eccellente. L'entusiasmo che hai incanalato è molto vicino a quello dello stesso film. Mentre leggevo, ripensavo all'entrata di Shrek, Fiona e Ciuchino in Molto Molto Lontano, alla Fata Madrina, all'effemminato figlioletto Azzurro ed all'intera dinamicità. Senz'altro alla pari del primo!!!
matfat 04/02/2008 11:20
ottima opi.
chiccosuperstar 15/09/2007 12:59
FuckinSuperstar 12/09/2007 09:06
opi eccellente! L'ho visto st'estate in dolce compagnia...in una delle classiche serate in cui hai solo voglia di stare a casa a fancazzeggiare! :) Ha degli spunti di genialità spettacolari, peccato che i bambini nn possano capirli...poi, per inciso, c'è da dire che mi sono innamorata del gatto nel momento in cui ha gli occhi sbrilluccicosi! XD *.*
Allora ti racconto una cosa se prometti di non inorridire : l'ho visto in un centro commerciale. E non intendo in un multisala dentro un centro commerciale , ma in una catena di prodotti per l'elettronica . Ero andato per cercare una scheda audio , mi fermo a vedere un bellissimo televisore al plasma con sub woofer collegato che stava riproducendo "Shrek 2" , iniziato da 10 minuti e .......me lo sono visto tutto. Non ho fatto altro che ridere , mi dicevo "vedo questa e poi vado che è tardi" , ma il ritmo delle gags , come hai ben specificato tu , era talmente alto che non mi ha dato il tempo materiale di abbandonare la visione. Appena finito sono andato al bancone dei DVD e mi sono comprato il cofanetto con Shrek 1 e 2. Da non perdere ......per chi nel 2010 non l'ha ancora visto.