A: SIME
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Nell'estate del 2003, avendo ristrutturato una vecchia casa, mi trovai nella necessità di installare una nuova caldaia per riscaldamento e sanitari.
Consigliatomi con l'allora, ed ora ex, idraulico di fiducia fui convinto da questi, ad istallare una caldaia a condensazione della Ditta SIME con sede in Legnano (VR) Via Garbo, 27 modello Planet Dewy 25 BF, n° di matricola 31/08/881781, codice caldaia 8093580 ed è stata accesa, per la prima volta, il 07/07/2003 dal tecnico autorizzato dalla casa. (Come da prescrizione).
Il costo dell'acquisto e installazione di detta caldaia fu della "modica" somma di € 2.400,00. Somma indubbiamente esosa ma mi feci convincere della "qualità (?)". Almeno a detta del mio ex idraulico di fiducia.
Pensai, ingenuamente, che siccome nella precedente casa, ora occupata da mia figlia, avevo una caldaia di altra marca pagata, nel 1993, la modica somma di Lire 600.000 e tuttora funzionante, di poter stare tranquillo almeno una decina di anni se non di più.
Pura utopia! In questi 3-4 anni ho avuto, saltuariamente, qualche problemino tipo acqua fredda durante la doccia o mancanza di pressione sull'impianto ma erano eventi del tutto (credo) occasionali.
Verso l'autunno del 2006 ho iniziato ad avere i primi seri problemi risolti nei seguenti modi:
sostituizione della valvola a tre vie e quella di sicurezza. Valore dei pezzi circa 100,00 € senza contare che il lavoro fu eseguito personalmente dal sottoscritto con risparmio di mano d'opera.
dietro suggerimento di un amico, che opera nel campo, ho aggiunto due filtri, uno in entrata e uno in uscita, all'acqua di alimentazione caldaia. Valore del materiale circa € 40,00.
sostituzione effettuata dal tecnico della Sime, del ventilatore della camera di combustione. € 160,00.
A causa di questi problemi sono stato costretto ad acquistare uno scaldabagno elettrico che era si da me preventivato, ma in futuro, € 100,00 + raccorderia per un totale di € 150,00 circa. Mano d'opera esclusa perché anche questa eseguita dal sottoscritto.
A questo punto credevo di aver risolto tutti i problemi ma..................
1.La caldaia spesso non si accendeva
2.La caldaia si accendeva e si spegneva immediatamente
3.La caldaia si accendeva con la prima fiamma ma non entrava in funzione la seconda
4.La caldaia perdeva di pressione acqua vero è che almeno 2 o 3 volte al giorno ero costretto a rimettere in pressione l'impianto. Temendo una perdita di qualche elemento isolai la caldaia da tutti gli elementi ma la perdita persisteva.
Chiamato il tecnico in tutte queste occasioni non è mai riuscito a risolvermi il problema. Vero è che l'ultima volta gli ho anche detto di contattare l'assistenza della casa madre in quanto egli non riusciva a rendersi conto del problema. Successivamente mi è stato molto difficoltoso ricontattarlo. O non rispondeva al telefono cellulare, non era raggiungibile o se gli lasciavo un messaggio nella segreteria telefonica non mi richiamava.
Messomi di punta riuscii finalmente a presumere quale fosse il problema. Richiamato per l'ennesima volta il tecnico autorizzato, raggiuntolo ed espostogli la probabile soluzione si presentò il giorno dopo constatando, dopo aver aperto la caldaia, che la mia teoria era purtroppo esatta!
Responso: " Scambiatore bucato" per usare un eufemismo.
Ma come? Una serpentina di acciaio che ha funzionato praticamente per tre anni si è bucata? Lo invitai a contattare la Sime la quale, inizialmente e salomonicamente per mezzo di un suo tecnico, gli rispose che la serpentina/scambiatrice aveva un costo che si aggirava sui 500,00 €. Alle mie rimostranze gli disse anche che lui non poteva farci nulla. Contattai allora personalmente la Società. Inizialmente chiesi di poter parlare con il Direttore Generale ma mi fu risposto che era "fuori ufficio" per cui non era possibile contattarlo. Mi fu fatto parlare allora con il Sig. Gamba (capo dell'ufficio tecnico (?)) il quale mi rispose che si sarebbe informato e mi avrebbe dato, appena possibile, una risposta. Alle ore 19.30 circa dello stesso giorno vengo ricontattato dal tecnico di zona il quale mi riferisce del colloquio avuto con il Sig. Gamba e della soluzione propostagli. Il costo dello scambiatore, come precedentemente asserito, è di 500,00 € ma data la particolarità del caso me lo avrebbero ceduto per la modica somma di 220,00 €. La mattina seguente contatto personalmente il Sig. Gamba e gli comunico la mia indisponibilità motivandola dal fatto che dopo aver speso 450,00 € non mi fidavo a spenderne ulteriori 220,00 per un qualcosa che ormai aveva perso tutta la mia fiducia. Chiesi, in quella occasione di poter nuovamente essere messo in contatto con il Direttore Generale per esternargli tutto il mio disappunto sia per quanto concerne la qualità, decisamente scadente del prodotto e da me profumatamente pagato, sia per la mancanza di professionalità e correttezza dell'Azienda che dirige. Dopo cinque minuti di attesa mi rispose la Segretaria (?) del Direttore informandomi che il Direttore era in riunione ergo non disponibile, si fa spiegare il motivo della mia chiamata (che peraltro conosceva), si fa lasciare i miei recapiti telefonici con la promessa che informerà il Direttore il quale, presumibilmente, mi richiamerà.
UTOPIA
A tuttora non sono stato contattato da nessuno e ho già preso accordi con altro rivenditore per l'acquisto di una nuova caldaia.
Purtroppo la garanzia non mi copre ma ritengo giusto ed opportuno informare quante più persone possibile di NON acquistare prodotti SIME in quanto:
Mancanza di serietà
Sperimentazioni dei prodotti sulle spalle e a spese dei clienti
Mancanza di professionalità
Rapporto qualità prezzo paradossale
Dalle discussioni che ho seguito la SIME ha chiesto informazioni sulle caratteristiche della nostra acqua. Credo vogliano attribuire la colpa a quest'ultima. Non ritengo la cosa degna di credito in quanto
1.La SIME costruisce caldaie atte a dover funzionare con acqua potabile fornita dagli acquedotti e non acqua distillata come negli impianti industriali.
2.Se pur tuttavia la colpa fosse dell'acqua allora perché si è rovinata (eufemismo) solo la mia caldaia e non tutte quelle del mio comune?
La verità è che il materiale e le caratteristiche con le quali è stata costruita la mia caldaia sono FATISCENTI. Non si spiegherebbe altrimenti il fatto che la stessa SIME successivamente abbia cambiato i materiali. Purtroppo non c'è onestà nel riconoscere gli errori e prosopopea nel non voler parlare con l'utente che ha sborsato dei bei soldini acquistando un pessimo prodotto.
Dulcis in fundo. Oltre a tutte le spese citate ho ricevuto le ultime due bollette dell'ENEL abbastanza salate in quanto ho dovuto sopperire alla carenza di riscaldamento con il condizionatore, fatto funzionare in modo improprio, stufette elettriche e a gas.
Grazie SIME sarai sempre nei miei pensieri!
Antonio CORSI
Via Agnone Maggiore, 10
03039 SORA (FR)
Sora 30/04/2007
Allegati: 2 Foto delle condizioni in cui è ridotta la serpentina/scambiatore
P.S. gli allegati saranno inviati alle altre associazioni alle quali sarà inviata questa mail in quanto in questo sito non è possibile allegare immagini
Ok ringrazio tutti per la solidarietà. L'ADUC mi ha risposto che pubblicherà la lettera. Intanto questa sera ho acquistato una nuova caldaia. NON SIME NATURALMENTE