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Non sarà cambiata la morale ma i confini del cinema americano (blockbusters compresi) si è spostato più in là. Sia pure con una nuova immaginazione e rinnovata fantasia sesso e violenza tornano a Hollywood dopo qualche stagione in stile sentimentale e buonista. Benvenuti a Sin City, la città del peccato versione cinematografica. Benvenuti nella metropoli più nera mai immaginata, popolata di poliziotti marci, di assassini sadici, di efferate prostitute, di depravati dove ogni angolo, ogni strada traspirano vizio e ferocia. Non si salva nessuno nella versione cinematografica del fumetto di Frank Miller. Nel film ancor più che sulla pagina si è assiderati dal vertiginoso incanto di un universo sinistro ma quanto mai attraente. "Sin City", pellicola firmata dallo stesso Miller e da Robert Rodriguez, si configura come la risposta del cinema adulto (anche se sotto sotto si rivolge a un pubblico giovane) alle saghe oggi di moda. Che siano star war o signore degli anelli. In altre parole è il primo film del dopo pulp che si profila all'orizzonte. Non a caso a strappare le figure, le atmosfere e i personaggi di "Sin City", uno dei pochissimi fumetti di culto dell'era contemporanea, dalla carta patinata dopo vari e inutili tentativi è stato proprio Quentin Tarantino patron e complice di Rodriguez. "Sin City" è un film che ti avvolge e non ti lascia se non alla fine delle due ore di incessante seduzione visiva fatta di effetti continui ma non speciali. Grande uso di violenza grand-guignolesca e presenza di femmine provocanti, più o meno vestite. "Sin City" è un esercizio di stile, alto e basso al tempo stesso, sugli archetipi del cinema nero. E' come se il genere fosse stato rivisto e corretto da un adolescente dall'immaginazione fervida ma anche ambigua che non si risparmia. Per tenere alta la tensione narrativa lo stesso Miller e Rodriguez hanno intrecciato tre vicende (nello stile di Tarantino) mettendo insieme: Bruce Willis, che guida una cabriolet anni '50 ed è pettinato come Humphrey Bogart, nella parte di John Hartigan, anziano poliziotto che torna sulla breccia dalle grinfie di un odioso pedofilo, Mickey Rourke, che interpreta Marv, un bestione con la faccia devastata che si innamora di una donna bellissima, una prostituta uccisa dopo la loro prima e ultima notte d'amore. Marv andrà in cerca della sua vendetta e sulla sua strada incontrerà uno più pazzo di lui: Kevin, ovvero un essere cannibalico vestito da liceale occhialuto e dotato di calma irreale con la faccia innocente di Elijah Wood, Clive Owen, nei panni di Dwight, che gira con il cadavere fatto a pezzi del poliziotto Benicio Del Toro per tentare di dimostrare che a ucciderlo non sono state le walkirie reggiseno-tanga & mitragliatrice della città vecchia, tra cui Shelly, uno schianto di curve e aggressività nel nome di Brittany Murphey. Altre bellezze femminili presenti nel film sono Rosario Dawson e Jessica Alba. In questo cast stellare è presente anche Josh Hartnett. Guardare "Sin City" è un vero piacere, perchè è puro cinema da tutti i punti di vista: narrativo, tecnico, visivo. Insomma, a mio parere, un capolavoro, e vi posso assicurare che non c'è bisogno di essere cultori del fumetto per apprezzarlo senza riserve. "Sin City" è una storia di corruzione e violenza pesante, solo lievemente alleggerita dall'uso costante del bianco e nero. Un pò come in "Schindler's List", il colore appare solo in alcuni brevissimi (bellissimi) momenti, legati fondamentalmente a figure femminili; quando Josh Hartnett descrive la bellezza di una donna, e quando Jessica Alba balla in maniera sensuale. Se amate il cinema di alto livello "Sin City", omaggio esplicito al noir e agli hard boiled del passato, non si può perdere. E se amate anche i fumetti da cui è tratto, verso cui si dimostra devotissimo, allora lasciarselo sfuggire risulta un vero e proprio peccato mortale.
Fotografie per Sin City (Frank Miller, Robert Rodriguez,2005)
13.06.2005 16:20
Ottima recensione.
03.06.2005 20:10
imperdibile... grazie ;-)
03.06.2005 13:02
volevo già andare a vederlo, ma ora ci andrò il più presto possibile.