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Opinione

per Sinfonia n°6 "Patetica" - P. I. Ciajkovskij
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5 Stelle La struggente magia di Chaikovsky Opinione diamante
65 su 65 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione Vedere le valutazioni
Raccomandato: Si

Vantaggi C. riesce come pochi altri a toccare le corde giuste per emozionare!

Svantaggi ??

Dettagli

Qualità dei testi 5
Qualità della musica ottima
Voce artista 5

L'autore

poldina Dal 21 set 2000

"Chi non ha dubbi è uno stupido." "Ne sei certo?" "Non ho il minimo dubbio!" (Luciano De... continua

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Riaggiorno questa opinione...perchè in questa triste giornata niente mi descrive meglio di questa musica...


Le mie peregrinazioni musicali, che mi fanno spaziare dalla musica classica (da cui musicalmente "nasco” e sul cui terreno mi sento più ferrata) alla musica jazz fino ad arrivare al rock (nei cui sentieri sto muovendo i primi passi) o addirittura al silenzio!, mi portano oggi a parlare di… classica!! :-)

Ed in particolare di Chaikovsky.
Ed in particolare della sua sesta sinfonia.

Permettetemi una piccola premessa sull’Autore.
Chaikovsky è, insieme a Stravinskj e Hindemith, il mio autore “sinfonico” preferito.
Dalla serenata per archi, ai concerti per pianoforte…fino ad arrivare alle sinfonie, a mio avviso tutte e sei dei veri capolavori.
C. è stato innanzitutto un grande melodista (se fosse vivo adesso…altro che Sanremo!!) ed è forse per questo universalmente amato, per questo milioni di persone cantano i suoi temi sotto la doccia, per questo in decine di spot è sua la musica che si sente in sottofondo.

Si diceva dunque della Sesta, nota ai più come “Patetica”.
Scritta da C. nell’ultimo suo anno di vita ed eseguita per la prima volta solo nove giorni prima della sua morte…
Al contrario delle precedenti sinfonie la sesta è una sinfonia travagliata, svela tutta l’inquietudine e la sofferenza interiore del compositore, che stava vivendo un periodo di grande celebrità ma che non riusciva a superare il suo “cosmico” pessimismo.

Primo tempo: Adagio – Allegro non troppo
La sinfonia si apre con un’introduzione pacata, volutamente calma ma al tempo stesso sinistra… atmosfera tesa amplificata dopo poco da passaggi veloci degli archi, ed ancora acuita da accordi degli ottoni, improvvisi crescendo, che culminano in un accordo fortissimo. Al termine del quale ci aspetteremmo di nuovo tempesta, ma invece C. ci sorprende col sereno, e spazza via le nubi con un tema solare, quasi “sorridente”, positivo e di ampie prospettive (sembra di stare nella campagna toscana, guardando il paesaggio, i campi gialli di frumento, i profili morbidi delle colline) talmente bello che lo conoscono anche i sassi! :-)
A questo punto, quando sarete lì, con l’immagine della pace conquistata sulle colline di Poggibonsi… se avrete il volume alto… attenzione perché vi verrà un infarto!!!
Il miraggio di una tanto agognata serenità svanisce infatti presto e nella parte centrale C. scatena tutto il suo tormento offrendoci accordi fortissimi di ottoni e timpani, scale improvvise e velocissime di violini e viole (io l’ho studiata, che fatica tutti quei passaggi!!), vocine di strumentini abbandonati a se stessi in un turbinio di sonorità demoniache.
Ed un tema…drammatico, tristissimo, che da un fortissimo scema in un desolato piano, poi in un disperato pianissimo, e in un inquietante silenzio…
E dal silenzio, dalla polvere e dal caos appena conclusi nascerà nuovamente il sorridente tema iniziale…ma per noi che lo ascoltiamo non sarà più come la prima volta, consci dell’inferno appena passato, gioiremo con la consapevolezza che niente è per sempre, che tutto può cambiare…

Secondo tempo: Allegro con grazia
Che dire di questo valzerino… accattivante, lo definirei quasi di maniera. I passaggi staccati degli archi, accompagnati da strumentini ed ottoni, sembrano farci volare in punta di piedi…
Estrema leggiadria, nonostante l’orchestrazione molto ricca (determinante una buona esecuzione, per non rendere il tutto “pachidermico”!). Il tema rimbalza dai violini ai celli, dai clarinetti ai flauti, si sviluppa, e da piccolo valzerino esplode in una melodia corale accompagnata da tutta l’orchestra, preludio del tema B, tutt’altro che brioso, anzi, in minore, nostalgico e malinconico, supportato da un pedale dei bassi, di cui non ci accorgeremo all’inizio, ma che via via si farà sempre più oppressivo ed ingombrante…
Interverrà sul finire il tema allegro dell’inizio, a sedare gli animi e a ricreare un’atmosfera scanzonata e serena, con cui si arriva alla conclusione del movimento.

Terzo tempo: Allegro molto vivace
8 minuti e 39 di puro virtuosismo!! Questo tempo l’ho studiato come una pazza, era diventato il mio incubo!! Ovviamente l’indicazione di “Allegro molto vivace” può farvi intuire di cosa parli! :-) Sembra di essere capitati in mezzo ad una sagra paesana, con colori vivaci ed odori speziati… il tema portante di tutto il movimento ci trascina in mezzo a scalette velocissime staccate, legate, maggiori, minori, accordi leggiadri e continui, pizzicati, modulazioni interessantissime ed imprevedibili, momenti malinconici improvvisamente interrotti da melodie fiabesche… un ultimo tema quasi militaresco, una marcia questa volta allegra ed energica, gioiosa e maestosa finirà questo unico movimento in cui C. ci lascia un po’ di speranza!!
A questo punto la sinfonia potrebbe concludersi, gli accordi strappa-applausi ci sono, la speranza pure, i virtuosismi anche…tutto sarebbe in linea con un perfetto Happy End da cinematografia americana, ed invece…

Quarto tempo: Adagio lamentoso
…invece ecco che una spina si conficca nel nostro cuore che si era appena rasserenato!
Il quarto tempo, il movimento da cui la sinfonia prende il nome… talmente triste e devastante che non poteva che chiamarsi “Patetica”!
Vera sorpresa di questa sinfonia, un quarto tempo da lacrime agli occhi… altro non so dire…
Mi è capitato più di una volta di commuovermi durante l’esecuzione di questo movimento (che insieme all’Adagietto della quinta sinfonia di Mahler riesce a disorientarmi e farmi uscire qualche lacrimuccia!).
L’introduzione è affidata agli archi col solo accompagnamento dei corni, una melodia legata e malinconica, con ampi respiri che all’ascoltatore tolgono però il fiato!!
Triste ma rassegnato, accorato e struggente, il tema principale a seguire è sempre affidato agli archi, accompagnato da un numero sempre crescente di strumenti, viene voglia di cantare insieme ai violini la melodia portante, ampia e lirica, drammatica e devastante.
Preludio alla conclusione del movimento un corale a quattro voci dei corni, che con la loro pura semplicità (sempre che non scrocchino!!) annunciano l’ingresso degli archi, che con una melodia struggente concludono il movimento, lasciandoci inquieti e sconsolati, di fronte ad una dualità di sentimenti che a quel punto non riguarda più solo ciò che abbiamo ascoltato ma la nostra stessa vita.

Buon ascolto!!

Paola

Ps: di questo pezzo trovate migliaia di incisioni, molte validissime, io ne ho una molto bella della DECCA, in cui oltretutto c’è anche la fantasia sinfonica “Francesca da Rimini”, altro pezzo meraviglioso, da non perdere!!

Chaikovsky - Symphony No.6 “Pathetique”
- Francesca da Rimini, op.32
Orchestre Symphonique de Montréal
CHARLES DUTOIT – (p) DECCA

Ps2: dedicato ad un inaspettato estimatore di Chaikovsky!! ;-)

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Avete domande riguardo Sinfonia n°6 "Patetica" - P. I. Ciajkovskij? Domanda
Pagina 1 di 14 | 1 - 5 di 69 commenti
  • commark 25/12/2009 08:29
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • eleonorazocc 29/04/2005 17:48
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Mi piace da matti...quando lo ascolto...vado in estasi con il cervello...

  • mitja76 04/09/2004 12:32
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Completamente d'accordo con te!!!

  • sbess 28/04/2004 19:32
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    Complimenti per l'opinione. Riesci a trovare il giusto equilibrio tra descrizione emotiva e analisi musicale. Non è facile. Brava! Anch'io sono un 'patito' di C. e soprattutto di questa sinfonia, che prediligo nell'interpretazione di Bernstein. Saluti

  • flyzmarco 24/06/2003 19:47
    Ha valutato l'opinione
    Utile
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