Sofitel Philippine Plaza Manila, Manila

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Opinione su "Sofitel Philippine Plaza Manila, Manila"

pubblicata 04/12/2016 | CHEZIAOTTO
Iscritto da : 18/07/2007
Opinioni : 313
Fiducie ricevute : 180
Su di me :
Un abbraccio Cristiano a tutti I componenti di questo meraviglioso Sito! Che Geova vi benedica per il vostro cuore a Lui dedicato Umberto Polizzi (CHEZIAOTTO)
Soddisfacente
Vantaggi Molti, per chi desidera rinchiudersi nell'Hotel come in un convento
Svantaggi Nessuno,
Eccellente
Rapporto qualitá prezzo
Qualitá
Assistenza al cliente
Collocazione
Arredamento

"Fuori dall'Hotel: figli abbandonati, prostituzione, pedofilia..."

Sofitel Philippine Plaza Manila, Manila

Sofitel Philippine Plaza Manila, Manila

Perchè mi trattengo di parlare di un Hotel a 5 stelle quando fuori d'esso mi sono vergognato d’essere un uomo?


Da dove incominciare? Spiegarvi il lusso dell'hotel a 5 stelle a Manila in cui ho albergato? Parlarvi dell'oasi culturale e della baia scintillante che lo circonda? Oppure devo cominciare a parlarvi che a pochi passi dell' Hotel esiste un'economia così povera che è senz'altro un forte deterrente alla morale ed è un fattore primario per il crescente numero di ragazzi e ragazze che vivono nelle strade abbandonandosi alla prostituzione, allo scippo e al malaffare di ogni genere?
Credo che parlerò delle due cose insieme, non posso separare il lusso dell'hotel a 5 stelle di Manila dal poco distante incontro di poveri bambini affamati con gli occhi pieni di mosche!
Comunque è un dovere da parte mia avvertirvi che se vi allontanerete di pochi chilometri dal "Sofitel Philippine Plaza Manila di Manila (INDIRIZZO CCP Complex Roxas Boulevard Pasay City 1300 Manila Philippines), vi troverete a transitare in pericolose strade immerse nella prostituzione (spesso infantile), nello scippo e nel malaffare di ogni genere.
La società del futuro non ha bisogno di "acqua bollita". Molte cose, purtroppo, sono cadute nel dimenticatoio dei politici. I giovani hanno primariamente bisogno di un futuro in cui vivere.

In viaggio con una valigia carica di cioccolatini


Il mastodontico Jumbo 747 delle “ Filippine Air Way” procedeva silenzioso e attento nella discesa all'aeroporto internazionale di Manila. Le orecchie sature d'alta quota e dai rumori dei poderosi motori, rendevano dolce e silenzioso il planare del ‘mezzo' carico di gente raccolta nei propri pensieri e pieni d' attese: alcuni attenti altri stanchi e sonnolenti ansiosi di quella sospirata sosta dopo oltre 8 ore di volo. Provenivo da Melbourne e con una valigia carica di cioccolatini. Era stato preventivato un soggiorno a Manila di pochi giorni per poi riprendere il viaggio per l'Italia dove avrei finalmente potuto riallacciare sentimentalmente l'antico mondo perduto da un funesto destino che mi rese emigrante.
Ricordi dolci ovattati da tanta amarezza, contrasti atroci che sfociano e si dileguano nei sorrisi innocenti dei sopravvissuti e dei superstiti di quella mia antica famiglia felice! Il dolore è vinto dall'amore di chi ti vuol bene e che riesce a fugare con un sorriso e con un abbraccio il terrore di ritrovare quei luoghi dove hai conosciuto lo scempio della morte su alcune vite innocenti a me care, tanto care.

Terra di fascino e di sogno


Parole vuote per chi non conosce il mio travaglio, per colui che è ignaro di quanto guasto esiste nel mondo. Eravamo ora in fase di atterraggio sull’aeroporto di Manila: Un altro mondo nuovo mi si prospettava. Mi sentivo quasi galleggiare sopra di esso. Ero ansioso e forse anche un po’ emozionato di porre piede su di un lembo di terra in pieno Oceano Pacifico ricca di mistero, dove la fantasia di giovane studente di tanto tempo fa, galoppava nel mondo fantastico di quei sentieri impervi e di imboscate improvvise di piccoli uomini armati di archibugi e uncini vari.
Terra di fascino e di sogno tinta di arcano vigore, ora era sotto di me con una tremenda ansia di conoscerla.
Ho sempre ritenuto che i ricordi sono come polvere al naso e fanno starnutire, ma quelli erano solo ricordi di fantasie nate da racconti di antologia e niente più!
Viaggiavo solo! Libero di gestire il mio tempo, raccolsi alcuni appunti di viaggio direi quasi sconcertanti.
Fra le innumerevoli esperienze che si possono acquisire specialmente nei viaggi internazionali, una mi era divenuta particolare.

Poco distante dall'Hotel vidi i diseredati che dormono nelle fognature infestate dai topi


La linea aerea Filippine, ci offrì un prezzo sensibilmente ridotto rispetto a quello offerto da altre compagnie di bandiera, avevamo programmato una sosta nella capitale , Manila, per qualche giorno prima di riprendere il viaggio per l'Italia. Fui quasi investito dal tremendo caldo nel tunnel del terminale aeroportuale per giungere infine nelle ampie sale in attesa di prelevare il bagaglio.
Poi raggiungemmo l'alloggio in un ispirato hotel a 5 stelle a Manila, unico hotel a 5 stelle a Manila, Hotel che celebra l'"arte di vivere", ma, ovviamente, solo per noi turisti...
Un hotel che viene descritto dalle Agenzie "un'oasi culturale dalla baia scintillante". Si tratta di un Hotel progettato molto bene, un capolavoro strutturale che ci meravigliò per il suo straordinario stile geometrico. Se non avessi messo il naso fuori dall'Hotel avrei descritto il nostro viaggio degno del magnifico splendore tropicale di Manila. Siamo stati lieti di ricevere un caloroso benvenuto con una raffinata arte de recevoir francese mescolato con il calore gentile e sentito dello spirito filippino. Stando sempre dentro l'Hotel avrei detto che la vita è magnifica a Manila!
Ma non è così!
A pochi chilometri dall'Hotel vidi lo squallore umano: vidi i diseredati, i più sfortunati. Vanno in giro riuniti in bande come zingari. Dormono nelle condutture delle fognature, fra i liquami puzzolenti e infestati da topi grossi come lepri. Si adagiano in edifici abbandonati o miseramente ammucchiati agli angoli delle vie. Se vi fermerete qualche giorno a Manila ne vedrete di tutti i colori... Trascorrono le loro giornate allo sbaraglio, prostituendosi e commettendo reati d'ogni genere.

Fra alte palme di datteri, macchine lussuose e i poveri bambini affamati con gli occhi pieni di mosche


I ragazzi senza famiglia offrono uno spettacolo così pietoso che la "Società" li trasforma in fredde statistiche, ne fa un elenco di ‘morti e feriti', scrolla le spalle e prosegue il suo cammino.
Il mattino seguente mi trovai a fare due passi sul lungo viale con alte palme di datteri da ogni lato e percorso da macchine lussuose e veloci taxi. Tutto mi sembrava strano e irreale. L’aria stagnante e umida era soffocante. Non feci neanche cinquanta metri che con la manina tesa, terribilmente sporca e gli occhi pieni di mosche e con una canottierina sdrucida, un bambino dall’età presumibile di 3 o 4 anni mi chiese l’elemosina.
Mi sentii pietrificato. Provenivo da una società opulenta e quella scena mi era paradossale. Non sapevo cosa fare e come agire. Istintivamente misi mano al portafogli e gli detti un biglietto da cinque dollari. Assunse un’espressione di sgomento! Serrò la manina e se la portò al petto. Mi guardò quasi ipnotizzato da quell’evento. Poi il bambino si riprese e si dette a una fuga quasi che fosse inseguito dal diavolo.
Era come terrorizzato.

Fui circondato da una trentina di questi marmocchi, uno più sporco e sdrucido dell’altro


Seppi, in seguito, che cinque dollari da queste parti, sono la paga di una settimana per un giovane lavoratore. Da lì a qualche minuto mi ritrovai circondato da una trentina di questi marmocchi, uno più sporco e sdrucido dell’altro, a supplicarmi qualcosa. Non c’era alcun bisogno di capire la loro lingua. Era evidente la loro estrema necessità. Non avevo modo di muovermi. Ognuno di loro cercava di farsi posto fra gli altri per giungere a toccarmi, a chiedermi qualcosa, a supplicarmi; I più piccoli piangevano: era sospinti all’esterno dai più grandicelli. Nessuno di loro avrebbe mai potuto sottrarmi il portafogli perché dalla tasca dei calzoni lo trasferii nella tasca interna della giacca. Nessuno di loro era più alto della mia cintola. Alla vista di un vigile sparirono come nebbia al sole. Ora spiavano la situazione nascosti dietro ogni albero. Il vigile parve soddisfatto di aver fatto il suo …dovere, s’allontanò roteando il fischietto con il movimento del dito indice.
Era una farsa la sua. Sapevo che se fossi ritornato da lì a poco in strada li avrei certamente ritrovati.

In albergo accumulai un pò di cibarie per quei fanciullini poveri


Tornai in albergo. Svuotai il frigorifero della camera in cui alloggiavo riempiendo due grosse buste di plastica. Poi feci anche una capatina nei locali ‘Ristoro-Bar’ dell’albergo 5 stelle e, con faccia tosta, e sotto lo sguardo di alcuni camerieri e clienti, (alcuni benevoli e altri visibilmente contrariati) accumulai un pò di cibarie e uscii in strada.
Non mi resi conto quanto impiegarono, quei fanciullini poveri, a svuotarmi d’ogni cosa. Avevo anche alcune caramelle, per mio personale consumo, di anti-acido e purgative: sparirono anche quelle. Il vialone descritto in precedenza, sembrava un posto di frontiera. Da un lato, verso monte, grandi alberghi di gran lusso e casinò con macchine di grossa cilindrata posteggiate nei pressi; mentre solo attraversare il viale, verso il mare, ci si trovava nella piena indigenza.
Questo può essere un' Obiettivo vacanza? Una vacanza per aiutare i poveri?
Anche se avessi accumulato cibarie per mesi da portare a quei fanciullini poveri, restavano sempre le capanne di cartone pressato sotto le palme; lenzuola e panni stesi sulla spiaggia o fra i rami degli alberi; sporcizia, mosche, latrine all’aperto, rivoli di liquame verso il mare e tante altre sconcezze da far rivoltare lo stomaco.

Alcuni genitori si comportano in modo irresponsabile nei riguardi dei figli picchiandoli e abusandone sessualmente


Mi sono informato... ho scoperto che un'altro fattore concomitante alla miseria è che alcuni genitori si comportano in modo irresponsabile nei riguardi dei figli picchiandoli, abusandone sessualmente, ed infine, mandandoli allo sbaraglio cacciandoli di casa o semplicemente ignorandoli.
Di conseguenza i figli maltrattati o trascurati preferiscono star per conto loro. Sì, anche in strada e, quindi, come conseguenza logica,a mendicare e a prostituirsi.
Alcuni genitori spingono i loro figli a queste degradanti esperienze al fine di guadagnare tutto il possibile e in qualsiasi modo possibile.
Ma la Società non può più permettersi di far questo. Il vizio, la droga che sono al centro di un'attività immorale, tarlano questa unità di base della società di oggi.
Crescendo come ‘figli di nessuno' rischiano, se non altro, la certezza di diventare dei delinquenti e, i delinquenti, sono una minaccia per l'intera società di ogni parallelo geografico.
I giovani senza famiglia invecchiano rapidamente e muoiono giovani. Perciò sono necessari profondi cambiamenti nel modo in cui i governi e le persone li considerano prima ancora che l'economia di un paese pianifichi e provveda per loro. Ancora una volta l'aspetto morale dà l'immagine alla società e ne considera le prospettive di un eventuale progresso futuro. "Educazione” principalmente. Sistemi preventivi al fine di non lacerare il tessuto morale dell'individuo che non abbia a sfociare nella cloaca del disfacimento morale; vestiario, alloggi appropriati!

Una vacanza per aiutare i poveri? Che ne dite?


Attendere la primavera è dolce. L'attesa è più ansiosa in virtù anche del lungo inverno trascorso con le tapparelle chiuse nell'uggioso clima di Melbourne.
Sono tanti anni ormai che dietro quelle odiate aperture a strisce la mia mente stanca rincorre fantasmi sbiaditi e ombre del passato. Anche oggi piove! L'acqua che discende dal cielo grigio, crea, sui vetri appannati delle finestre, rigagnoli lucenti e frettolosi quasi esitanti nella loro progressione verso il basso. Ogni goccia, furtiva, nel suo apparire, sembrava volersi scegliere, incerta e capricciosa, un suo tracciato quasi che fosse il suo destino.
Erano ormai tanti anni trascorsi dissociato dalla mia terra d’origine. La tristezza era nell’aria che respiravo ed era pesante come una cappa di piombo. Dovevo reagire: Tornare in Italia, nella mia Toscana. Ritornare fra le cose a me tanto care: dalle mie figliole e dai miei tanti nipotini. Sentire il loro caldo abbraccio tanto sospirato, tanto agogniato.

Medito la mia impotenza dinanzi a tanto disastro e volo per l'Italia


Quante belle parole sento ogni giorno: "TUTTI hanno il diritto di godere la vita senza distinzione di razza, colore, sesso, religione, opinione politica o d'altro genere!”
Quante belle parole che vengono da coloro che hanno la pancia piena e fanno politica.
Non c’è fine ai drammi vissuti da quella povera gente. Cosa ne sappiamo noi che ci preoccupiamo del grasso che ci penzola dalle gote? Ho quasi vergogna d’essere un uomo!
“Se i diritti rimarranno sempre nei buoni propositi elettorali dei politici, e soffocati nella gola dei miseri del mondo, mentre per gli umanisti e sociologi rimarranno solo per una filosofia salottiera e per l'evidenza ‘saggia' del loro "meditare" e non saranno scritti nel cuore dell'uomo e infine adottati dai governi, altri viaggiatori come me a Manila o dietro l'angolo di casa nostra, continueranno ad essere turbati dalle sconcezze di certe proposte di nauseanti realtà.
Addio vecchia mia memoria di personaggi incantati di antico fascino armati di archibugi e bende nere. Addio antichi sogni ormai sbiaditi dei banchi di scuola!
Mi siete ormai lontani se non svaniti per sempre. Forse anche voi stessi sentireste il disgusto di tanta infame realtà di un mondo irrimediabilmente perduto che ormai non piace più a nessuno!
Riprendo la mia valigia dimezzata di cioccolatini e mi diparto disgustato dalla mia camera d'albergo da “5 Stelle” dove, tutt’attorno, è miseria nera.
Desidero riprendere il mio viaggio e che mi porti lontano da questi luoghi che hanno marcato, nello spirito, la mia impotenza dinanzi a tanto disastro, nella speranza, poi, di ritrovare un abbraccio finalmente ‘puro' e un bacio dai miei nipotini con l'impronta della cioccolata.
Umberto Polizzi
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Per chi vuole fare una vacanza nelle Filippine dimenticando la miseria che circonda l'Hotel di lusso, per chi desidera rinchiudersi nei locali ‘Ristoro-Bar’ dell’albergo a 5 stelle, come in un convento, ora riepilogo e aggiungo altre belle caratteristiche di cui potrà godere
  • Passeggiate nei giardini all'inglese attrezzati per il tempo libero
  • Lussuosa piscina in stile laguna, rinfrescandovi sotto le cascate
  • Centro termale con massaggi e trattamenti all'avanguardia per la pelle
  • Incredibile vista mare sulla sfavillante baia di Manila
  • Paradisiaci giardini tropicali
  • Sentiero panoramico
  • Mini golf
  • Palestre interne e allenamento all'aperto
  • Nelle vicinanze, con i pericoli di cui ho parlato, shopping, vita notturna, eventi culturali della capitale, cattedrale di Manila, il giardino cinese al Rizal Park e l'antica città di Intramuros

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  • Dan91 pubblicata 29/01/2017
    eccellenti considerazioni
  • primo_hulk pubblicata 09/01/2017
    Eccellente e veritiera pagina! Grazie! :)
  • micetta222 pubblicata 06/01/2017
    eccellente
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Informazioni sul prodotto : Sofitel Philippine Plaza Manila, Manila

Descrizione del fabbricante del prodotto

Caratteristiche Tecniche

Tipo: Hotel

Città: Manila

Stato: Filippine

Ciao

Su Ciao da: 21/08/2007