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Come registrare un vero CD ... anche senza PC!
Vantaggi registrazione dal vivo; ottima qualità della compressione ATRAC (Minidisc)
Svantaggi costo, comandi troppo piccoli sul minidisc portatile, necessari più apparecchi per arrivare al CD
Dettagli
| Prezzo | 200+200+200 |
|---|---|
| Qualità del prodotto | buona |
| Qualità audio | buona |
| Design | semplice |
| Praticità d'uso | molto buona |
| Rapporto Prezzo/Qualità | molto buono |
La mia recensione - come tradisce il titolo - non si vuole soffermare solo sul Minidisc. Ne ho posseduti altri (rubatimi) e non posso dire che questo vada meglio di altri. Ha il pregio delle dimensioni ridotte e della leggerezza (ma queste caratteristiche possono anche essere un difetto) ma ad esempio le caratteristiche di potere registrare in LP 2 o LP 4 sono poco utili. Inoltre - per motivi di economicità - è assente un'uscita degna di questo nome (c'e' solo l'uscita cuffie!). Invece l'ingresso line in e microfono è ovviamente presente.
Tuttavia - per lo scopo che andrò a descrivere - e che credo sia sostanzialmente il più importante del minidisc questi difetti non sono importanti…
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Tutti noi a qualche concerto (classica, amatoriale, cori, amici vari che si esibiscono) abbiamo in passato visto diversi appassionati che con gli apparecchi più diversi hanno registrato amatorialmente musica. Un tempo su cassetta e successivamente - con l'avvento dell'era digitale - i più entusiasti ( e danarosi) su DAT (digital audio tape). Dopo i primi entusiasmi i DAT sono spariti dall'uso amatoriale e sostituiti dal minidisc. I risultati sono però in genere non molto confortanti soprattutto per 2 motivi. Primo il microfono; si utilizza un supporto spesso inadeguato se non addiritura quello incorporato presente in certi modelli. Secondo: mancanza di montaggio (la registrazione è piena di pause inutili, talvolta accompagnate da colpetti di tosse, applausi, tempi morti vari). Se questa registrazione può parere interessante al primo ascolto, successivamente diventa insopportabile (le pause che avvengono durante l'ascolto dal vivo diventano impossibili da tollerare dopo solo un secondo ascolto). In parole povere il prodotto è impresentabile.
Certamente esistono degli appassionati che al secondo tipo di problema rimediano così: dotato il proprio computer con scheda audio costosa (impensabile il passaggio diretto per insopportabili disturbi) passano il registrato su apposito programma ed operano tagli e montaggi in modo da avere un prodotto finito da potere poi rimasterizzare. Conclusione pratica: da questi cosiddetti appassionati non sono riuscito a vedere un solo prodotto finito ( troppo tempo!!!!)
Punto primo: dotarsi di microfono stereo adeguato. Io possiedo un Sony ECM 959A acquistato all'estero (in Italia non era prevista l'importazione per scarsa richiesta!) E' un prodotto affidabile, solidissimo e di alta qualità. Costava caruccio alcuni anni fa ma non mi sono mai pentito di questa spesa. (Lo rivenderei facilmente anche domani a molto più di quello che l'ho pagato dopo che i miei amici hanno visto la differenza di qualità rispetto ai microfoni "standard")
Punto due: il montaggio e la successiva masterizzazioneDai miei amici smanettoni non sono mai riuscito ad avere niente….
Ma si sa il tempo è il bene più prezioso e il mio semplice sistema permette di risparmiarne molto…
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Pollon1978 27/09/2006 09:56
tuttologist 26/09/2006 23:53
villanomarco 26/09/2006 22:33
molte volte Sony azzecca nuove tecnologie molto valide , spesso però non riesce a far accettare dal mercato i suopi stardard, non se per sua incapacità commerciale , o per le coalizioni anti-sony di altri costruttori, riciao
villanomarco 26/09/2006 22:31
credo che sarete veramente pochi a usare ancora il minidisk, ciao marco
interessantisssimo