Ho visto nel cinema italiano, dagli anni Cinquanta in
poi, almeno fino all'80, quella corrente di spettacolo, quel «genere» cosiddetto della «commedia all'italiana» , in cui via via sono emersi alcuni registi (Scola, Monicelli, Risi, Loy, Zampa, per esempio) e soprattutto alcuni attori: Mastroianni, ... Leggi l'opinione
Una Opinione di troianodanilo su Sordi Alberto 22 Maggio 2006
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Ho visto nel cinema italiano, dagli anni Cinquanta in poi, almeno fino all'80, quella corrente di spettacolo, quel «genere» cosiddetto della «commedia all'italiana» , in cui via via sono emersi alcuni registi (Scola, Monicelli, Risi, Loy, Zampa, per esempio) e soprattutto alcuni attori: Mastroianni, Gassman, Sordi, Manfredi, rispettivamente del 1924, 1922, 1920, 1921. Il 25 febbraio Sordi ci ha lasciati, poco prima se ne erano andati Mastroianni e Gasmann e poi anche Manfredi. E anche se soltanto Marcello Mastroianni, dei quattro citati, non si confrontò mai con la regia, tuttavia anch' egli ha dato una impron ta indelebile a una proficua stagione del nostro cinema. In molti si sono a lungo soffermati su Alberto Sordi, in questa triste circostanza, mettendo l'accento su quei «ritratti» dell'italiano medio (del romano-medio?) da lui progressivamente interpretati in molti dei suoi quasi duecento film.
A questo riguardo bisogna sgomberare il campo da un equivoco fondamentale, alimentato dalla superficialità e dall'incompetenza. I «ritratti», i personaggi, le situazioni, nei film non scritti da Sordi, non sono di invenzione di Sordi, anche se vengono da una scrittura rigorosa di sceneggiatori (in primo luogo Rodolfo Sonego) e di registi importanti e sono proprio questi personaggi, fra l'altro, a comporre il cosiddetto panorama dell'italiano, la galleria dei caratteri oggi superficialmente accreditata all' attore Sordi.
La recitazione di Sordi, infatti, non è di scuola ma di istinto e, col tempo, di mestiere; una recitazione che ha fatto leva su alcuni spunti, su alcuni elementi di base per poi svilupparli, amplificarli, valorizzarli al massimo in maniera estremamente autonoma e personale.
In effetti alcuni personaggi interpretati da Sordi non si vede come avrebbero potuto essere impersonati da altri attori, e rimangono legati in maniera indissolubile a una straordinaria originalità espressiva. E questa è meno semplice e meno immediata da cogliere e da valutare la vera grande qualità dell'attore Sordi.
Sordi, per altro, ha forse sbagliato a spingere troppo sul pedale della rappresentazione della figura morale, a far credere e a credere egli stesso, a un certo punto, che il suo merito maggiore fosse davvero quello del «ritratto dell'italianomedio», trascurando con ciò il merito dell'approfondimento, di cui pure era stato ed era certamente capace.
Si cade nello stesso errore, dovuto, per lo più ripeto, a superficialità e a ignoranza a proposito di Totò, clamorosamente, attribuendogli meriti a lui estranei, e semmai trascurando quelli veri (per Totò) di improvvisazione e di fantasia. Sordi, per parte sua, con grandissimo spirito d'osservazione, e lungo e vario lavoro di apprendistato, è stato sicuramente capace di approfondire e di precisare figure che, d'altronde, in gran parte sentiva vicine.
Sentiva vicini il cinismo e l'egoismo indubbiamente esasperati dagli anni e dalle vicissitudini della guerra, sentiva vicino un certo populismo, un leggero sadismo nel sarcasmo e nella distruzione di idoli veri e presunti.
Non per nulla si rileva una qualche monotonia, in molti di questi «suoi» personaggi, ad esempio nell'abuso di quel mezzo faI setto di voce che è innaturale e palesemente «disumano». La rincorsa ad esaltare la «galleria» dei personaggi ha fatto trascurare due aspetti invece non secondari: i film da Sordi scritti e diretti e quindi i personaggi che ne derivano non partecipano, per lo più, ai caratteri della suddetta «galleria», ma tendono a una maggiore compiutezza umana e psicologica; tendono cioè, seconda osservazione, a inserirsi in un più ampio e completo lavoro di attore e di interprete.
Va sottolineato, cioè, che proprio come attore assai più che come maschera e come «tipo», Sordi è stato importante e significativo, a volte irripetibilmente unico, anche se molta popolarità gli è venuta proprio dai caratteri, tendenza, del resto, almeno in parte alimentata da lui stesso. Ecco dunque, ad esempio, i personaggi de Lo sceicco bianco e de I vitelloni, entrambi per la regia di Fellini (1952 e '53), L'arte di arrangiarsi di Zampa ('55), Il marito di Loy e Puccini ('5S), il bellissimo La grande guerra di Monicelli ('59), Tutti a casa e Lo scopone scientifico di Comencini ('60 e '72), Una vita difficile di Risi ('61), I nuovi mostri di Monicelli, Risi, Scola ('77), Un borghese piccolo piccolo di Monicelli ('77),.
La recitazione di Sordi, nata non dalla scuola ma dal suo istinto, non lo faceva il migliore?
Vantaggi: l'averlo conosciuto Svantaggi: non essere più con noi
...spento nella notte l'attore Alberto Sordi " !!!
come ? chi ? quando ? Albertone ??????
Amici, ho 46 anni, ma non mi vergogno di dire che ho cominciato a piangere come un bambino !!! lagrime copiose mi scendevano lungo le guance, mi annebbiavano la vista, non riuscivo a capire più niente !
Ma come, mi dicevo, è morto !!! come è possibile ?
La sera aspetto con ansia il tg e seguo tutto il servizio su di lui. Quanta gente ti ha amato !!!!
Ma è ... ...quelle parole pronunciate 24 anni prima. Durante le riprese effettuate, e le testimonianze che raccoglieva l'operatore, la telecamera si sofferma su un gruppo di ragazzi. Sono ragazzi semplici, con le lagrime agli occhi, e su di loro troneggia un grosso striscione " CIAO ALBERTONE, I RAGAZZI DEL MURETTO TI SALUTANO ! CI MANCHERAI " !
I ragazzi del muretto ? cosa significa ? la risposta l'ho avuta quando il commentatore ha intervistato uno dei ragazzi: ...
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Vantaggi: Ce lascia n'ber po' po' de robba da potecce fà i conti Svantaggi: Nun se po' imità.
Guarda che robba strana,che bell’impiccio : l’unico che era serio faceva er pajaccio.
Se fa presto a ddì ch’era bbravo,che ffaceva ride la ggente
Ch’era n’attorone, che tte faceva ride e piagne ;
mò tutti quanti stanno a battise er petto,
ma ce so pure state le vorte che l’hanno maledetto
quanno jà fatto er ritratto paro paro
de com’erino fatti,co’ tutte le magagne
che l’omo po’ esse ... ...gnente.
Quarche vorta se semo messi a discute co’ Gianfranco su ‘na cosa strana,un quarcosa che si cce penzi nun riesci a daje ‘na forma,però sempre lì se ritorna : a che vor dì esse italiani,sentisse a casa propria,in un Paese che tante vorte te fa vergognà de arzasse dar letto la matina.E pure se c’avemo girato attorno tante vorte,nun semo riusciti a rivà a ‘na definizzione che cce soddisfacesse,io un po’ laziale,un ...
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molto utile
26.02.2003
Alberto Sordi Valutazione del ProdottoSordi Albertoscritta da
logan7
Vantaggi: Più di 190 film, uno più bello dell'altro. Svantaggi: Ma quali svantaggi...
...e “I nuovi mostri”, Alberto Sordi ha rappresentato in modo perfetto l’italiano medio.
Qualcuno l’ha accusato, con molta ipocrisia, di aver dato dell’italiano e dell’Italia una visione troppo negativa, puntando il dito sui molti difetti e vizi, sottolineandone la vigliaccheria, il cinismo, il provincialismo, l’utopismo, la cialtroneria e il patetismo, piuttosto che esaltarne gli aspetti positivi e le virtù. ... ...rendersi conto di questo. Alberto Sordi è stato un interprete sopraffino, un attore unico e geniale. Un esempio di straordinarie capacità e di eccezionale tecnica. Forse l’unico suo difetto era quello di essere rimasto, malgrado tutto, sempre fedele a personaggi legati in modo indissolubile a Roma e alla romanità, pur senza scadere mai nel dialettale: malgrado questo i suoi film lo hanno presto consacrato come il più grande, se non l’unico ...
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...vittime della società, a cui Sordi riesce a dare un’intensità particolare tanto che a mio modesto parere nessun’altro avrebbe potuto far meglio.
Insomma un “Grande” di cui ancora ci sarebbe molto da parlare e da dire se dovessi dar retta a tutti i miei ricordi!!!, ma voglio terminare così, avrei voluto scrivere (e ci ho pensato anche spesso!!!) un’opinione su di lui quando ancora era vivo, per una cosa o per un’altra ho sempre rimandato ed allora ...
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Vantaggi: esserci stato Svantaggi: chi puo' dirlo?
...circondato.
Chi puo’ dirlo? Alberto Sordi è stato un comico, un grande comico, e come tutti i comici, nascondeva nell’animo una vena di tristezza, magari ben celata nei “personaggi”.
Personaggi, interprertazioni, a volte sublimi, ma sempre irreali, finiti con la parole FINE del film.
E’ quello che ci ricordiamo e ci ricorderemo e ricorderanno chi tra decenni e secoli riusciranno a “gustare” tanta partecipazione e talento, ma nessuno, finanche ... ...di un uomo che ci ha dato tutto cio’ che la natura gli aveva donato.
Eppure, nelle vicissitudini dei suoi personaggi, italiani, romani, buontemponi, allegri, a volta menefreghisti, c’era la sintesi dell’italiano medio, quell’italiano un po’ genio e un po’ sregolatezza, un po’ spaccone e un po’ opportunista, un po’ padrone e un po’ vittima.
E, pur fermandosi alla crosta esterna, quello che ci è dato da vedere in 60 anni di carriera, mi permetto ...
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...Come alcuni di Voi sanno adoro il cinema italiano ed in particolare i film di Verdone e Sordi. Causa doppio regalo ho ricevuto questo bellissimo film in DVD e l'ho messo in asta su ebay ( oggi) con prezzo di partenza di soli euro 1,99!!!! ( se volete cercatelo su ebay.. il mio nickname è lukam73arbitro). La storia narrata nel film è davvero unica e divertente: AlbertoSordi recita la parte di un riccone borghese che acquista un sofisticato robot dalle sembianze femminili e si sbarazza in un colpo solo di moglie, amante e colf pensando di liberarsi da tutti i problemi.
Ma anche il robot ha le sue pretese.... e ne accadranno delle belle!
"Caterina", ( il robot) svelando infatti sentimenti tipicamente femminili e sin dagli inizi denota gelosia e ostilità nei confronti delle dionne reali... Non appena s'avvede che altre donne stanno...
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...Mertedì sera non c'era niente di interessente sui canali "terrestri" e ci siamo buttati sul digitale. Su FX (pacchetto SKY) il Martedì è la serata "filmone", ovvero di quei film "cult" che bisogna vedere almeno una volta nella vita e martedì è stata la volta di "In viaggio con papà". Un classico della filmografia italiana che sia io che mio marito sappiamo a memoria ma che abbiamo rivisto volentieri.
I protagonisti sono Carlo verdone nei panni del figlio Cristiano ed AlbertoSordi nelle vesti del padre Armando.
Si tratti di due attori che sono due pilastri del cimena italiano non che rappresentati una certa romanità.
Cristiano fa pate di una comune che sosta a Roma e così coglie l'occasione per andare a trovare il padre. Al ritorno al punto d'incontro Cristiano scopre che i suoi compagni sono già partiti ed il padre, anche lui...
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Vantaggi: Divertimento assicurato Svantaggi: Non c'è più Albertone
...Vorrei fare un omaggio ad AlbertoSordi, un grandissimo artista che rimpiangiamo, visto la scarsità di attori italiani di un certo livello.
Un americano a Roma, ovvero AlbertoSordi in una pellicola che ha segnato una svolta nella carriera dell'attore romano come icona dei vizi e delle debolezze dell'italiano medio, in questo caso ossessivamente attratto da tutto ciò che è stelle e striscie.
In questo film Albertone in una delle sue più memorabili performance, nei panni di Nando Moriconi, in arte Santy Baylor, un trasteverino innamorato alla follia dell'America, che avrebbe voluto nascere a Kansas City.
Bellissimo e il suo modo di parlare americano maccheronico, assolutamente esilarante.
Non voglio assolutamente parlare della trama perchè va visto e gotuto come se uscisse oggi per la prima volta la cinema.
Albertone ci...
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Nazione: ITA - Durata: 100' - Regia: Luigi Zampa - Cast: Alberto Sordi, Carlo Delle Piane, Ettore Manni, Mario Carotenuto, Mario Riva, Marisa Merlini, Sylva Koscina