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Opinione

per Soundtrack '96-'06 - Elisa
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5 Stelle ...LA COLONNA SONORA DELLA VITA...
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Raccomandato: Si

Vantaggi Infiniti: splendidi pezzi, grande voce, grandi sensazioni!

Svantaggi ***

Dettagli

Design del disco
Qualità dei testi ottima
Qualità della musica ottima
Voce artista ottima
Originalità non originale
Paragone con dischi precedenti dell' artista migliore

L'autore

Jass7 Dal 27 lug 2004

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Soundtrack '96-'06.

Ecco il titolo dell'ultima fatica di Elisa, cantante favolosa dalla vocalità leggera, dolce ed emozionante nata il 19 Dicembre del 1977 a Monfalcone, città nella quale è cresciuta personalmente ed artisticamente.
L'apprezzamento per i brani di Jim Morrison e per la lingua inglese la indirizzano sin da subito verso una composizione romantica e pacata con testi nella lingua da lei amata.
Elisa Toffoli comincia a comporre all'età di 16 anni e raggiunge rapidamente le luci della ribalta grazie all'aiuto di Caterina Caselli, della casa discografica "Sugar" e soprattutto del grande produttore Corrado Rustici, suo insostituibile compagno di viaggio dalle origini ad oggi. L'impressionante talento e la classe la aiuteranno a restare sulla cresta dell'onda senza cadere nell'immenso calderone delle meteore in stile "Alanis Morissette".
Durante i suoi primi 10 anni di carriera pubblicherà ben 6 Album oltre ad innumerevoli singoli:
  • 1997 - "Pipes & Flowers": grande opera d'esordio dalla quale verranno estratti ben tre singoli tra cui "Sleeping in your hand", battistrada della sua carriera e vincitore del Premio Italiano della Musica (P.I.M.) come miglior primo lavoro. Con lo stesso album riceverà il Premio Tenco oltre ai grandi elogi per le ottime performance live. Il successo ottenuto la spingerà verso l'immediata creazione di un nuovo singolo dal titolo "Cure me" che inserirà nella ristampa di "Pipes & Flowers" nel 1998;
  • 2000 - "Asile's World": seconda realizzazione di Elisa anch'essa fonte di tre singoli, uno antecedente e due successivi alla pubblicazione;
  • 2001 - "Then comes the sun": due album che la consacreranno nell'olimpo della musica. Nello stesso anno vincerà il festival di San Remo con "Luca (tramonti a nord est)", sarà eletta miglior artista Italiana agli Mtv European Music Awards e otterrà tre premi quali: miglior artista femminile, miglior singolo e miglior composizione musicale, tripletta realizzata agli Italian Music Awards. Grazie a questa annata strabiliante coronata da esibizioni internazionali live indimenticabili, Elisa entrerà nel cuore del pubblico Italiano che fino ad ora l'aveva snobbata. "Then comes the sun" vincerà un doppio disco di platino, mentre la canzone presentata a San Remo le porterà ancora due P.I.M. come miglior artista femminile e miglior singolo.
  • 2003 - "Lotus": album accompagnato da una turnèe di grande successo e di impressionante affluenza. Come anticipazione venne pubblicato il singolo "Broken" che ancora oggi costituisce uno dei suoi cavalli di battaglia;
  • 2004 - "Pearl Days": anch'esso portatore di fama e apprezzamenti anticipato dall'uscita di due singoli: "Together" e "The Waves". La realizzazione verrà ristampata nel 2005 con l'inserimento di "Una poesia anche per te" brano che riavvicinerà Elisa alla lingua italiana;
  • 2006 - "Soundtrack '96-'06": la traduzione letteraria riporta l'appellativo di Colonna sonora '96-'06 e raccoglie i maggiori successi di Elisa conditi ed alternati con inediti di gran classe.
    Grazie a "Soundtrack '96-'06" la talentuosa ragazza ha ottenuto il Disco di diamante per la vendita di oltre 430.000 copie.
    Vediamo insieme la disamina delle composizioni che ci vengono offerte:

01 - "Stay": primo dei quattro inediti e apripista del nuovo album oltre che ultimo singolo gettato in pasto ai numerosi fan. La musicalità mossa e scorrevole fa di questo brano uno dei più sostenuti nel ritmo e nella velocità d'esecuzione. Ottima la seconda voce che interviene a brevi tratti dando tono e risalto alle frasi: resta, fermati un istante e dimmi se mi vuoi respingere, se c'è un modo per recuperare il tempo perso. Resta e parliamo.
"Stay" è unico nel suo genere poiché riesce ad emergere dalla solita musica che sentiamo per radio, si ha alternanza tra frangenti rapidi e parti più pacate, nel ritornello si ha la predominanza di una melodia di pianoforte piuttosto ripetitiva ma ben colorata salvo poi dare ampio spazio alla sola voce accompagnata da batteria e basso nelle strofe.

02 - "Gli ostacoli del cuore": scritta da Luciano Ligabue che per la prima volta regala un brano ad un altro artista. Lo stesso cantautore ha definito il processo di creazione come lo studio di un vestito da donna, pensata quindi su misura per Elisa. Il mio parere personale mi porta a dire che le voci dei duettanti non si fondono a meraviglia poiché si ha la delicatezza di Elisa contrapposta allo stile rock del grande Ligabue. Ne scaturisce un pezzo che arriva al cuore e che colpisce l'ascoltatore. Penso sia uno dei pezzi migliori dell'album! Eccovi uno stralcio del testo:

"C'è un principio di magia fra gli ostacoli del cuore che si attacca volentieri
Fra una sera che non muore e una notte da scartare come un pacco di natale.

C'è un principio d'ironia nel tenere coccolati i pensieri più segreti
e trovarli già svelati e a parlare ero io sono io che li ho prestati.

Quante cose che non sai di me
quante cose che non puoi sapere
quante cose da portare nel viaggio insieme"

03 - "Broken": grande successo di elisa realizzato nel 2003 e pubblicato singolarmente come anticipazione dell'album "Lotus". Anche qui troviamo una cantante riflessiva, nel testo si da rilievo al lato malinconico della vita, si paragona la stessa alle stagioni. Nonostante si adori l'allegria e la serenità dell'estate bisogna essere consapevoli che l'inverno è sempre alle porte. Nella vita spesso le cose vanno male, ma non bisogna arrendersi poiché tutte le situazioni insegnano qualcosa, anche se si soffre bisogna andare avanti e ripartire dai propri errori.
Nonostante questo sia uno dei maggiori successi di Elisa, io lo posiziono fuori dal podio per l'eccessiva ripetitività delle parole e della melodia. Resta comunque un brano sopra la media.

04 - "Swan": anche qui si ha modo di riflettere con una musicalità che confonde, sospesa nel vuoto come sospesi sono i sogni auspicati dalla protagonista. E' una sorta di incitamento a crederci fino in fondo, a non mollare mai e se serve continuare a sognare staccandosi dalla realtà.
Nel finale si lascia andare in vocalizzi acuti con uno sfondo di frasi che rimarcano il tema. Swan è stata selezionata come parte della colonna sonora del film "Melissa P.".

05 - "Labyrinth": ecco uno dei brani che riportano alla mia mente i mitici Cranberries. Tra una strofa e l'altra Elisa usa una "tecnica" classica del genere Celtic Rock eseguendo brevi assoli che si perdono nell'eco delle parole. Il ritmo viene scandito solo da una batteria e da una chitarra entrambi leggeri e flebili. Anche qui si ha l'idea di una cantante autentica, di un brano innovativo e di grande livello. Il tema è il labirinto della vita: "adesso tutto è un riflesso visto che ho percorso la mia strada attraverso questo labirinto e il mio senso d'orientamento è perso come il rumore dei miei passi".

06 - "Together": una sorta di lettera aperta che racconta il suo dissenso verso la guerra, verso quei paesi che fanno della loro ricchezza il loro potere, delle loro armi uno strumento di predominio. Una critica verso quegli stati che usano la guerra come un gioco, che trasformano le notizie a loro favore e confondono il popolo ed i soldati convincendo tutti che la guerra è cosa buona, nascondendo il proprio egoismo e il desiderio di predominio.
Il brano musicale è piuttosto monotono e ripetitivo come ripetitive sono le pallottole che volano nei cieli del mondo.

07 - "Gift": eccoci dinnanzi ad un altro pezzo astratto, unico e distante dal genere solitamente utilizzato dalla cantautrice. Le prime battute e i ritornelli ricordano vagamente i brani di Angunn con vocalizzi sospesi nel vuoto e con basi molto leggere a fare da sfondo dando ancora una volta risalto alla splendida voce dell'artista. Il testo è piuttosto ripetitivo e sembra raccontare l'attesa per un evento sentimentale e fisico desiderato da tanto e che ora sembra così vicino.

08 - "Almeno tu nell'universo": che dire su questo capolavoro di Mia Martini riproposto da Elisa come colonna sonora del film "Ricordati di me". Il testo e la musica sono conosciuti da tutti noi e potete ben capire che una voce così bella non può che rendere il giusto merito ad una artista tragicamente scomparsa.

"Sai, la gente è strana prima si odia e poi si ama,
cambia idea improvvisamente, prima la verità poi mentirà lui, senza serietà, come fosse niente,
sai la gente è matta forse è troppo insoddisfatta,
segue il mondo ciecamente, quando la moda cambia, lei pure cambia, continuamente e scioccamente.
Tu, tu che sei diverso, almeno tu nell'universo!
un punto, sai, che non ruota mai intorno a me,
un sole che splende per me soltanto, come un diamante in mezzo al cuore.
Tu, tu che sei diverso, almeno tu nell'universo!
non cambierai, dimmi che per sempre sarai sincero, e che mi amerai davvero di più, di più, di più."

09 - "Heaven out of hell": con questo brano torna a indossare le sue vesti più consuete. Si tratta di un brano pacato, lento e dalle basi semplici ma stupende. Pochi strumenti,niente assoli e tanta voce. Anche qui troviamo una sorta di dedica ad una persona dalla quale sembra aver ricevuto tanto amore, tanta serenità e alla quale lancia un invito alla fiducia, la esorta a continuare a vivere così poiché tutta la felicità che ha donato e che donerà prima o poi tornerà e non dovrà far altro che attendere il momento giusto e saltare in alto per riprendere il boomerang. Bella questa metafora che chiarisce in maniera perfetta il suo ideale del donare se stessi agli altri.

10 - "Dancing": altro pezzo da film utilizzato sia in "A time for dancing" che in "Casomai". Anche qui troviamo un brano molto leggero, dai ritmi molto lenti e con l'immancabile esibizione della propria splendida voce con acuti e cambi di tonalità che non molti artisti sanno fare.
Il testo parla ancora una volta della vita e del sogno, dei desideri contrapposti alla realtà e della serenità che potrebbe essere presto interrotta dalla disfatta: la vita è come una piuma che ondeggia ma per ora preferisco abbracciarti e stare unita a te nella danza. Grazie alla musica so che c'è ancora tempo per noi e così la mia mente vola. Non so quale sia il mio destino, se sola o se al tuo fianco, ma per ora il destino può attendere poiché c'è la musica!
E' certamente uno dei miei pezzi preferiti per la grande prestazione dell'esecutrice e per l'impronta romantica e sognatrice.

11 - "Una poesia anche per te": ogni parola è superflua poiché il pezzo è talmente bello da non richiedere commenti, non posso che consigliavi un ascolto attento in una stanza vuota e silenziosa. Sarà un grandissimo aiuto per una riflessione personale. Riporto il testo:

"Forse non sai quel che darei, perché tu sia felice.
Piangi lacrime di aria.
Lacrime invisibili che solamente gli angeli san portar via.
Ma cambierà stagione, ci saranno nuove rose.

E ci sarà, dentro te e al di là dell'orizzonte
una piccola poesia.
Ci sarà, forse esiste già al di là dell'orizzonte
una poesia anche per te.

Vorrei rinascere per te e ricominciare insieme come se non sentissi più dolore.
Ma tu hai tessuto sogni di cristallo troppo coraggiosi e fragili
per morire adesso solo per un rimpianto.

Ci sarà, dentro te e al di là dell'orizzonte
una piccola poesia.
Ci sarà, forse esiste già al di là dell'orizzonte
una poesia anche per te.

Perdona e dimenticherai,
per quanto possa fare male in fondo sai che sei ancora qui
e dare tutto e dare tanto quanto il tempo in cui il tuo segno rimarrà
questo nodo lo sciolga il sole come sa fare con la neve.

Ci sarà, dentro te e al di là dell'orizzonte
una piccola poesia.
Ci sarà, forse esiste già al di là dell'orizzonte
una poesia anche per te.
anche per te, solo per te.
Per te!"

12 - "A feast for me": ennesima perla di grande valore. Anche qui troviamo una Elisa innovativa, con una musica nuova, una base ed un brano molto particolare e bello. Persino nella voce si può notare una piccola variazione rispetto al solito con frangenti nei quali riesce a rievocare uno stile vocale utilizzato dai cantanti di colore che sono notoriamente fantastici.
Il testo torna ancora una volta sui rapporti umani, sulle menzogne non dichiarate, sui giochi di ruolo che spesso finiscono per logorare un rapporto, sui tentativi delle persone di farsi vedere pronti, di organizzare feste a sorpresa e di amare il proprio partner, ma spesso dietro un forte abbraccio si nasconde una immensa distanza tra le anime.

13 - "Sleeping in your hand": torna la ritmica blanda che subisce rapide accelerazione nei ritornelli. La base musicale viene dominata da una pianola che ripete in maniera monotona le stesse note e come di consueto c'è la batteria che scandisce il tempo. Gli altri strumenti fanno solo da sfondo senza mai prendere possesso della scena.
Per l'ennesima volta si parla di un rapporto di coppia: la protagonista vuole continuare a sognare, a dormire, non vuole fare ciò che il mondo le impone, non vuole essere ciò che non è! Ha solo voglia di essere se stessa e chiede al suo amore di fare altrettanto! "Possiamo essere così strani, possiamo essere così selvaggi anche quando amiamo, anche quando mentiamo."

14 - "Luce (tramonti a nord est)": la traccia n. 14 è il crocevia della sua carriera poiché costituisce la sua prima composizione in lingua italiana. Per la verità "Luce" era stata composta con il testo in inglese salvo poi essere tradotta per la performance Sanremese conclusasi con la vittoria. E' stato il primo brano cantato in italiano e che ha meritato diversi attestati tra cui quello di "miglior interprete di San Remo", premio inventato appositamente per lei.

15 - "Rainbow": le prime note della traccia ci riportano ancora una volta allo stile dei Cranberries salvo poi riprendere la sua impronta classica.

16 - "Eppure sentire (un senso di te)": E' questo uno dei quattro inediti dell'album realizzato appositamente per il film "Manuale d'amore 2 - Capitoli successivi". In un intervista la realizzatrice descrive così il difficile parto del pezzo:

Anche questo entra di diritto tra i miei preferiti per la delicatezza, l'eleganza e la bravura di colei che ci ha regalato questo breve ma splendido gioiello.

"A un passo dal possibile, a un passo da te.
Paura di decidere, paura di me.

Di tutto quello che non so, di tutto quello che non ho.
Eppure sentire nei fiori tra l'asfalto,
nei cieli di cobalto c'è.
Eppure sentire nei sogni in fondo a un pianto,
nei giorni di silenzio c'è un senso di te, un senso di te.

Eppure sentire nei fiori tra l'asfalto,
nei cieli di cobalto c'è.
Eppure sentire nei sogni in fondo a un pianto,
nei giorni di silenzio c'è un senso di te, un senso di te.

C'è un senso di te.

17 - "Qualcosa che non c'è": l'ultimo brano di questo "greatest hits" è molto personale, la stessa cantautrice lo descrive così:

Anche questo rientra nei miei preferiti proprio per questa caratteristica autobiografica, una canzone introspettiva e riflessiva. Anche la base è davvero splendida e particolare con dissonanze che aiutano a dare rilievo al conflitto interiore che si sviluppa nel testo.

"Tutto questo tempo a chiedermi cos'è che non mi lascia in pace.
Tutti questi anni a chiedermi se vado veramente bene.
Così come sono!
Così come un giorno!

Ho scritto sul quaderno io farò sognare il mondo con la musica.
Non molto tempo dopo quando mi bastava fare un salto
per raggiungere la felicità e la verità è.

Ho aspettato a lungo qualcosa che non c'è.
Invece di guardare il sole sorgere.

Questo è sempre stato un modo per fermare il tempo e la velocità.
I passi svelti della gente la disattenzione le parole dette senza umiltà senza cuore così!
Solo per far rumore.

Ho aspettato a lungo qualcosa che non c'è.
Invece di guardare il sole sorgere.

E miracolosamente non ho smesso di sognare!
E miracolosamente non riesco a non sperare!
E se c'è un segreto è fare tutto come se vedessi solo il sole.
Un segreto è fare tutto come se fare tutto come se vedessi solo il sole.
Vedessi solo il sole.
E non qualcosa che non c'è!"


Come si è potuto capire dai miei commenti ad ogni singolo brano, ho apprezzato parecchio il lavoro di Elisa poiché racchiude tutti i suoi più grandi successi e con essi dimostra la poliedricità di questa artista capace di emozionare con canzoni scritte da lei ma anche con opere realizzate da altre artisti o "impostegli" da un copione. Fantastica nelle performance di "Eppure sentire", "Gli ostacoli del cuore" e in "Almeno tu nell'universo".
Ci ha regalato un album da riascoltare all'infinito senza mai stancarsi, con grandi pezzi di diverso genere, tutti uniti dalla sua favolosa voce ma univoci ed irripetibili. Prendo spunto da una commento letto in rete che definisce questo album come "la pace dei sensi".
Dai testi spicca la sensibilità e la bellezza dell'animo di Elisa, ci sono sempre argomentazioni belle, profonde e legate alle esperienze della vita. La maggior parte delle tematiche vengono affrontate in maniera astratta e sentimentale senza cadere nella cronaca degli eventi ma restando sempre sul piano del cuore e delle sensazioni umane.
Ricorrono i temi dell'amore, del sogno che aiuta a vivere, della speranza e del desiderio di donare qualcosa agli altri. La sua musica ci insegna che non bisogna mollare mai, la vita è fatta di stagioni: c'è l'estate ma c'è pure l'inverno, la vita è come una piuma che ondeggia sospinta dal vento e ancora: la felicità è come un boomerang, più ne doni e più ne riceverai... tante metafore che aiutano a comprendere la sua visione della vita.
Anche per Questo Elisa Toffoli è grande: per la sua profondità d'animo unita ad un talento artistico e ad una voce strabiliante.

Il CD-ROM è accompagnato da un gradevole libretto di 24 pagine dalla grafica semplice, caratteristiche che si rifanno alla sua personalità.
All'interno di questo libretto vi è una sorta di diario di bordo della cantautrice e tra questi "spezzoni di vita" c'è una lettera aperta che Elisa scrive ai suoi fan e a tutti coloro che hanno apprezzato anche una sola delle sue opere. La lettera, scritta a mano ed in corsivo, riporta queste parole:Durante un'intervista Elisa descrive così l'idea di un diario di bordo allegato ai brani musicali:


Elisa ci ha regalato grandi emozioni, sensazioni forti, colonne sonore per film indimenticabili, parole e note che ci sono entrate dentro e che hanno conquistato il nostro cuore diventando parte della nostra vita. Amo questa artista e le sue splendide canzoni.
Ha una vocalità fantastica, una flessibilità impressionante con la non consueta perfezione nelle performance live. Diverse volte l'ho sentita e non ha mai perso l'intonazione nonostante la difficoltà di alcuni dei suoi pezzi.
In "Soundtrack '96-'06" troverete i suoi pezzi migliori comprendenti brani di diversa caratura e stile, basti pensare alla differenza tra "Together" canzone molto seria e dai toni bassi e "Dancing", brano delicato con acuti complessi. Troverete energia e forza in "Swan" e in "Stay" e riscontrerete autenticità e innovazione in "Rainbow" e in "Sleeping In Your Hand".

Questo interminabile ma spontaneo elogio alla mia cantautrice preferita è stato realizzato con l'ausilio delle interviste scovate sul sito "Wuz cultura e spettacolo" e con l'ausilio della biografia tratta dal sito ufficiale dell'artista. Vi invito quindi a visitare entrambe le pagine web qualora siate anche voi grandi fan di Elisa.

Non mi resta che augurarvi un buon ascolto augurandovi di trovare la colonna sonora della vostra vita!


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