L’intelligenza è un dono, non un privilegio…
19.09.2004
Vantaggi:
Azione, effetti speciali
Svantaggi:
Nessuno
Consiglio il prodotto:
Sì
 maxvonbaden
Su di me:
Iscritto da:01.01.1970
Opinioni:21
In media l'opinione è' stata valutata molto utile da 26 utenti Ciao
“Qualunque cosa farai per loro, loro ti odieranno…” Risuonano ancora nel cervello di Spiderman le parole dure, ma almeno all’inizio quantomai vicine alla realtà, di un Goblin rappresentante l’altra faccia dei superpoteri quella malvagia. Ora, nel secondo capitolo della saga (che, detto per inciso, non sarà l’ultimo) si ricomincia proprio da dove si era concluso il primo; troviamo un Peter Parker alle prese con il lavoro di consegna pizze, l’università, le foto per il Daily Bugle e “l’amicizia” con Mary Jane da un lato, la missione a servizio della giustizia di Spiderman dall’altro. Ancora una volta al centro della trama è la doppia vita di Peter, sempre più impegnativa, più rischiosa e soprattutto più ingestibile. Più passa il tempo e più diventa difficile conciliare due esistenze che nulla dovrebbero avere a che fare fra loro: la lotta al crimine è di certo una priorità, ma per l’Uomo Ragno, supereroe con superproblemi, ci sono anche i voti a scuola, il lavoro per pagare l’affitto, le attenzioni da riservare a zia May e quelle ancor più particolari per Mary Jane. A complicare una situazione già intricata per conto suo arriva poi un nuovo nemico, il Dottor Octopus, senza dimenticare l’odio profondo per Spiderman dell’amico Harry e che molto spesso si riversa anche sullo stesso Peter, reo di essergli amico oltre che fotografo “ufficiale”. Per il povero Parker, giovane con la faccia da tipico bravo ragazzo americano nel quale un po’ tutti ci riconosciamo (ed interpretato con grande maestria da Tobey Maguire), giunge quindi il momento di fare una scelta: continuare lunga la strada già imboccata con il rischio di perdere uno ad uno tutti i propri affetti ed impegni, sempre più trascurati, oppure farla finita con Spiderman e riprendere ad essere il ragazzo di un tempo. Ebbene, dopo riflessioni, pensieri, lacrime la scelta ricadrà sulla seconda ipotesi e per il momento, nulla valgono le parole del povero zio Ben che ritornano nei ricordi: “Da un grande potere derivano grandi responsabilità”. Ma si sa, Peter Parker è sempre quel buon bravo ragazzo di quartiere e la fine di Spiderman forse non è poi così vicina, anche se stavolta la posta in gioco e molto più alta della propria vita… Ora basta, altrimenti vi rovino il bello del film. Piuttosto, vorrei soffermarmi su due dei personaggi protagonisti: Mary Jane ed il Dottor Octopus. In questo secondo appuntamento, Mary Jane Watson (brava Kirsten Dunst) sveste, almeno in parte, i panni di ragazza della porta accanto per vestire quelli di donna in carriera. Il suo volto ed il suo sorriso così aperto nel primo film, nonostante i problemi in famiglia, lasciano il posto ad espressioni più amare e ad occhi più tristi, perché il suo miglior amico, che lei in fondo ama più che mai, “non riesce neppure ad arrivare in teatro alle 8”. Di certo il suo stato d’animo è comprensibile, tuttavia denota ancora una volta l’incapacità di vedere al di là delle apparenze e di leggere tra le righe delle parole di Peter, e solo quando il mosaico degli eventi sarà completo e la verità le sarà davanti agli occhi capirà e farà, anche lei, la propria scelta. Quindi il Dottor Octopus, al secolo dottor Octavius, brillante scienziato giunto talmente vicino alla realizzazione del proprio sogno da lasciarsi dominare dalle proprie stesse creazioni, così da mettere in pericolo l’intera New York. Pur rappresentando il cattivo di turno, Doc Oct, così come Goblin, avrà un ruolo didattico estremamente importante per Peter – Spiderman (non è forse vero che si impara da qualunque esperienza?): sarà proprio lui, prima della trasformazione e nel momento in cui Parker gli era stato presentato come uno studente brillante ma pigro, a dire “L’intelligenza è un dono che va usato per il bene dell’umanità, non un privilegio” (da cui il titolo della mia opinione), e sarà sempre lui, con il suo esempio pur negativo (in cosa poi? solo nei mezzi direi...) a far capire a Peter che a volte, per fare la cosa giusta, bisogna saper sacrificare anche i propri sogni.
Due parole ora sulle caratteristiche tecniche. Affidato all’esperta regia di Sam Raimi (che non è certo l’ultimo arrivato), il film, che inizia con veloci inquadrature su tavole a pastello raffiguranti i momenti essenziali del primo episodio, scorre via veloce come il migliore degli action movie, senza peraltro trascurare momenti di pausa in sezioni di riflessione sparse qua e là. Ovviamente non mancano straordinari effetti speciali fusi magistralmente con una colonna sonora più che adatta in ogni frangente. Per venire in contro alle esigenze del funambolico protagonista, numerosissime sono le inquadrature dalle angolazioni più improbabili, intervallate da grandi panoramiche che danno l’idea della vastità degli spazi e della pericolosità delle acrobazie. Buona la prova di tutti gli attori (oltretutto la presenza di Tobey Maguire, voluto fortemente a suo tempo da Raimi, è rimasta in dubbio sino all’ultimo per problemi alla schiena dovuti ad un incidente sul set di Sibiscuits), tra i quali si segnala Alfred Molina, interprete del dottor Octopus, scelto dal regista proprio per le sue caratteristiche di sensibilità ed umanità. Non originalissimi, invece i dialoghi, che procedono sulle stesse tematiche del primo Spiderman e utilizzano battute che ormai saporano di retorica (tipo l’ultima battuta di Octopus “Non morirò da mostro” nel finale). Tutto sommato quindi, un buon risultato che consiglio non solo a tutti i fan dell’Uomo Ragno ma anche agli appassionati degli migliori acrobazie. Spiderman 2 USA 2004 Genere: Azione Columbia – Tristar Regia: Sam Raimi
Fotografie per Spider Man 2 (Sam Raimi - Usa 2003)
Azione per questa opinione
Leggi di più su questo prodotto
Risultati simili a Spider Man 2 (Sam Raimi - Usa 2003)
|
|
25.06.2006 04:20
Bella opi, questo film l'ho trovato bellssimo mi ha convolta da subito :-)
22.11.2004 17:37
Si integra perfettamente con la mia opinione: come non giudicarla così? 8-)
15.10.2004 16:48
Complimenti! Hai scritto la recensione come piace a me. Completa ma non logorroica.