Sono finalmente andato a vedere il seguito del primo film dell'uomo ragno. Avevo tante aspettative da questo film primcipalmente sugli effetti speciali, dato che ero curioso di vedere come avevano realizzato uno dei più vecchi nemici di Spidey, e almeno in quello le mie aspettative non hanno subito un duro colpo anzi... per il resto invece...
- - La trama - -
Peter Parker è ormai il giustziere mascherato noto come l'Uomo Ragno, a tempo pieno. La sua doppia vita gli crea non pochi problemi tanto da non riuscire a conservare il suo posto di lavoro come ragazzo delle pizze, da non riuscire ad avere una vita sociale degna di questo nome (vede la sua amata MJ grazie ai cartelloni pubblicitari in città), da iniziare ad andar male anche all'università dato che arriva sempre tardi a lezione e non svolge i suoi compiti.
Ma si sa, "da un grande potere derivano grandi responsabilità", e Peter vive seguendo questa regola.
All'ennesimo ritardo a scuola, Peter è rimproverato dal suo professore, il dottor Curt Connors, che però considerandolo il suo studente più brillante gli consiglia di concentrarsi maggiormente su quelli che sono i suoi obiettivi e di completare quanto prima la sua tesi sul lavoro del dottor Otto Octavius, famoso scienziato prossimo ad una grande e rivoluzionaria scoperta.
Le sorprese per Peter non sono finite quando, tornato a casa, trova i suoi due migliori amici, MJ e Harry Osborn ad attenderlo per festeggiare il suo compleanno.
La festa inizia nel migliore dei modi. Mary Jane è contentissima di vederlo e i suoi atteggiamenti lasciano trasparire un amore incredibile per Peter, così grande da non passare inosservato nemmeno ad Harry che consiglia all'amico di non lasciarsela sfuggire. Sempre Harry poi, fa il migliore regalo di compleanno, dicendo a Peter che il suo idolo, Otto Octavius, lavora per lui, nella compagnia che ha ereditato alla morte di suo padre e che può farli incontrare, in modo che Peter possa parlargli e scrivere il suo saggio. Da quel momento in poi le cose iniziano a precipitare.
Harry inizia a parlare di suo padre, Norman Osborn, morto mentre vestiva i panni di Goblin, durante un combattimento con l'Uomo Ragno e accusa Peter (che si guadagna da vivere facendo foto all'Uomo Ragno in azione) di sapere chi si nasconde dietro la maschera e di non averlo denunciato quando ha assassinato suo padre. Come se non bastasse a fine festa, Peter scopre che sua zia non può pagare il mutuo della casa e che ha ricevuto un avviso di sfratto.
Peter esce di casa e incontra MJ che lo invita a vedere la sua rappresentazione in teatro e Peter ovviamente
accetta. I due sono a un passo dal confessarsi il loro amore, ma "l'ombra del ragno" alle spalle di Peter e la paura che qualcuno dei suoi nemici possa accanirsi contro i suoi cari per vendicarsi di lui, lo fa tirare indietro. Così MJ gli confessa che sta uscendo con un ragazzo e che le cose tra di loro sono serie.
Anche avendo promesso, Peter non riesce ad andare allo spettacolo di MJ perchè come al solito i suoi doveri di Uomo Ragno prendono il sopravvento su quella che è la sua vita normale. Aspetta MJ all'uscita, in tempo per vederla incontrarsi con il suo nuovo misterioso ragazzo.
Come per scaricare la rabbia, Peter, ora si libra sulla città (quasi metafora di voler stare al di sopra dei problemi) nei panni dell'Uomo Ragno, per scoprire che quei poteri, stanno svanendo.
Dopo aver incontrato il dottor Octavius e sua moglie in forma privata ed aver discusso con lui di scienza e di donne, e di aver anche insinuato che i calcoli del dottore potessero essere sbagliati così da causare un disastro, giunge il giorno della presentazione del progetto alle industrie Osborn.
Peter è ovviamente in prima fila ad ammirare il lavoro del suo idolo. Octavius indossa 4 braccia meccaniche, le sole che possono contenere l'espansione del tritio, una nuova fonte di energia potente come il sole, una volta iniziato l'esperimento. Come di consueto l'esperimento sfugge dal controllo del dottor Octavius tanto da causare un disastro nell'edificio in cui si stava svolgendo la rappresentazione. Vittima principale sua moglie che muore trafitta da vetri in frantumi. Solo il provvidenziale intervento dell'Uomo Ragno non fa precipitare ancora di più la situazione. A causa dell'esplosione le braccia meccaniche si fondono con il corpo del dottore e iniziano a dialogare con lui (sono braccia intelligenti grazie alla nanotecnologia) e gli suggeriscono di non abbandonare il progetto ma di ricominciare. I finanziamenti non sono un problema dato che ci sono parecchie banche in città e le banche hanno il denaro.
Così l'Uomo Ragno ancora una volta (e per altre nel corso del film) si trova a dover fronteggiare il Doc Ock, come lo soprannomina il direttore del Daily Bugle (nonchè padre di John Jameson, astronauta e fidanzato di Mary Jane) tanto da ricominciare a vestire i panni del supereroe dopo aver deciso di abbandonarli un pò per via della perdita dei poteri, un pò per ricominciare a vivere una vita normale.
Voto: 7
- - Considerazioni e comparazioni con il fumetto - -
Non mi sono dilungato troppo sulla trama per via del fatto che in molti hanno già scritto di questo film. Cercherò invece di analizzare il film da un altro punto di vista.
Se per certi versi il film mi ha entusiasmato, principalmente per le scene di lotta tra doc Ock e Spidey, per altri mi ha deluso parecchio. Il film è a tratti molto lento soffermandosi su una caretterizzazione dei personaggi, intelligente, ma forse troppo minuziosa e dettagliata. Moltissime volte vediamo Peter perso nei suoi pensieri in scene a dir poco statiche che non fanno pensare ad un film di supereroi.
Al termine di queste, i combattimenti sono così veloci e travolgenti che sembrano durare un secondo, lasciando lo spettatore con la voglia di vederli ancora e ancora.
Bellissime e interessantissime sono invece le citazione sparse per il film, godibili però solo a chi legge il fumetto da anni e conosce la storia nei dettagli.
Prima fra tutti è il nome del padrone di casa di Peter Parker, sempre alla ricerca dei soldi dell'affitto che il nostro eroe gli deve: Ditkovich. Steve Ditko, insieme a Stan Lee è stato il creatore di Spiderman. Lo stesso Stan Lee è ancora una volta presente nel film in 2 scene durante i combattimenti, dove salva dei bambini spostandoli dal luogo in cui stanno cadendo delle macerie.
Altre citazioni sono la motocicletta di Peter, vecchio ricordo di tempi andati. E' stato l'unico mezzo di locomozioni (a mia memoria) avuto dal giovane Parker che non ha guidato più niente in vita sua. Scena madre di tutte le citazioni è il momento in cui Peter abbandona il costume nel cassonetto dei rifiuti. Il regista Sam Raimi ha riprodotto fedelmente il vicolo, il cassonetto, il costume e Peter di spalle che si allontana così come propostoci nelle tavole del fumetto. Altra citazione, poi, la saga "Senza poteri" in cui Peter, appunto, perde tutte le caratteristiche che lo rendono l'Uomo Ragno.
Secondo tema da trattare, dopo le citazioni, sono i personaggi chiave e non e il modo in cui, la storia cinematografica li ha caratterizzati differenziandoli da quelli che realmente sono nel fumetto.
Si parte ovviamente da Alfred Molina, il dottor Otto Octavius. Nel film è uno scienziato di successo, sposato e ad un passo dal premio Nobel. Nella realtà del fumetto è un pò più grasso, mai sposato e mai fidanzato. La sua infanzia è stata un tormento a causa di un padre che lo maltrattava per via del suo aspetto fisico e una madre che lo proteggeva in modo eccessivo. Alla morte del padre, con cui era rimasto a vivere dopo che la madre li aveva abbandonati, Otto cresce studiando scienze e diventa un brillante scienziato. Ma anche sul posto di lavoro (che non è la compagnia di Norman Osborn) era deriso per il suo aspetto fisico anche se
Fotografie per Spider Man 2 (Sam Raimi - Usa 2003)
non gli toglievano il merito di essere una mente brillante. Per il resto la storia è simile anche se Peter e Ock non hanno mai parlato di donne e amore. Un ricordo simpatico è quello che vede, nel fumetto, Octavius presentarsi a casa di zia May (la zia di Peter), che non sospetta lui sia il noto criminale Dock Ock, per chiederla in sposa, in un'altra grande saga dei tempi andati.
Due personaggi di minor rilievo ma di cui mi sento di dover parlare perchè potranno avere un ruolo fondamentale nel terzo episodio della saga, sono il dottor Connors e John Jameson.
Il primo grande amico di Peter anche nel fumetto è un altro scienziato alle prese con un altro lavoro pericoloso. Connors infatti studia i rettili e il modo in cui questi possono far ricrescere parti del corpo che hanno perso (caso emblematico le lucertole e le loro code). Questo per aiutare quelli che, come lui, hanno perso un arto. Nell'applicare la formula su sè stesso, Curt Connors si trasforma in un grande lucertolone verde e prende il nome di battaglia di Lizard.
Il secondo, il figlio di Jonah J. Jameson, è, come nel film, un astronuata che è stato sulla luna, sulla quale trova una pietra rossa e ha la felice idea di portarla sulla terra come souvenir. Il contatto con la pietra lo trasformerà in un uomo lupo e ovviamente sarà nemico dell'Uomo Ragno.
Quindi è bene tenere d'occhio questi personaggi perchè a quanto pare saranno protagonisti del prossimo film.
Voto: 8
In definitiva il film non è, a mio avviso, bello quanto il primo. Alcune scene sono addirittura stupide (come quella del primo giorno di vita di Peter dopo aver smesso i panni dell'Uomo Ragno) anche se, un combattimento sui tetti di un palazzo riesce a far risalire l'adrenalina e l'interesse sopito. Il progetto di fare dell'Uomo Ragno una lunga saga, principalmente per sfruttare il successo ai botteghini, un pò giustifica la lunghezza del film e le scene di intensa caretterizzazione dei personaggi che mancano totalmente di azione. Se il film fosse stato pensato come episodio singolo e senza seguito sicuramente, però, sarebbero mancate e nessuno se ne sarebbe accorto.
Le musiche sono belle, indice ancora una volta che la colonna sonora è stata curata nei minimi dettagli affidandola ad artisti di un certo calibro quali Maroon 5, Train, Jet, Hoobastank, Lost Prophets e Micheal Bublé, ma ormai la colonna sonora è diventata importante quanto la stessa realizzazione del film.
Quanto al titolo della mia opinione, non posso svelarne il significato per coloro che non hanno ancora visto il film. Per chi lo ha visto, credo il suo significato sia palese e non possano che darmi ragione!
Il film lo consiglio, ovviamente, perchè è di ottima fattura. Ero indeciso se votarlo 3 o 4 stelle, considerate il mio voto un 4 stelle appena raggiunto.
18.06.2006 21:01
Opinione molto interessante, quanto l'analisi. Non condivido moltissimo il giudizio complessivo, ma hai argomentato davvero bene con i confronti tra fumetto e film. Bravo davvero!
14.02.2005 19:08
Ancora una volta la tua opinione è stata da me molto gradita. Scritta bene e piena di contenuti molto più che interessanti. Grazie ancora una volta!!!
03.01.2005 19:16
A me le scene di caratterizzazione dei personaggi non sono dispiaciute... molto interessanti i tuoi paralleli tra film e fumetto e le considerazioni sui futuri protagonisti.