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Opinione

per Spider Man 2 (Sam Raimi - Usa 2003)
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5 Stelle Uomo, supereroe o ...
14 su 14 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione Vedere le valutazioni
Raccomandato: Si

Vantaggi Non solo effetti speciali

Svantaggi Nessuno

Dettagli

Genere fantasy
Età minima per tutti
Regia ottima
Attori geniali
Sceneggiatura ottima
Colonna Sonora appropriata
Qualità Video (DVD):
continua

L'autore

MORK71 Dal 22 feb 2001

Appaio e scompaio. Vivo, sento, guardo, gusto, ricordo, penso, rifletto, ... continua

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Le strip che scorrono. Il logo rosso vivo della Marvel sullo schermo e finalmente inizia Spiderman 2.
Le ragnatele e la tuta virtuali usate per i titoli di testa del primo film sono ora sostituite da una serie di disegni che ritraggono i personaggi principali in alcune scene del primo film. Iniziano le immagini.

Peter Parker, a cavallo di un motorino sgangherato, fa il ragazzo delle consegne di un pizza express, ma le cose non vanno bene, i troppi impegni di Ragno fanno ritardare la maggior parte delle consegne: conseguenza logica è il licenziamento. E si rientra in una stanza che ora è la sua casa, con un proprietario polacco (o di origini simili) che ha l'udito sintonizzato sui passi di Peter e conosce perfettamente la dizione della frase "il mio affitto?"; uniche attenzioni quelle della anoressica figlia del padrone di casa che gli porta ogni tanto torta e latte.
Gli impegni di supereroe si fanno sentire anche nella vita universitaria dove i voti di uno degli studenti più brillanti hanno iniziato una discesa vorticosa che mette Peter in pessima luce nei confronti del suo professore.
Vogliamo parlare degli affetti? Peter è sempre più afflitto dal senso di colpa per la morte di suo zio Ben e lo stato quasi depressivo di zia May. Oltre questo, l'amata di sempre, Mary Jane Watson, diventa sempre più lontana, oramai avviata a una carriera di attrice e testimonial pubblicitario, e Peter non trova neppure il tempo di andare a vedere un suo spettacolo in teatro. L'amico di sempre, Harry Osborn, è sempre più dibatutto nei confronti di Parker, amico da sempre ma anche amico di Spiderman, l'uomo che ha ucciso suo padre Norman.

Con queste premesse viene fuori tutto il pensiero di Stan Lee, creatore di Spiderman come di molti altri supereroi dai superproblemi. Non eroi nati speciali, che i poteri li hanno sempre avuti, non Superman nato su Krypton, non Acquaman nato nei mari, non l'amazzone Wonder Woman ... ma un semplice ragazzo, con tutti i suoi pensieri e problemi di adolescente, che si trova ad affrontare la grandi responsabilità che un grande potere comporta.
La confusione regna nella testa di Peter Parker, che agogna una vita normale, che vorrebbe tanto non essere quello che è; stress che fa si che i poteri di Spiderman piano piano si addormentino, inizino a non funzionare più come prima. É così che Peter decide di prendere in mano la sua vita, di stabilire lui le regole del gioco, la strada da percorrere.
Dopo aver buttato la tuta rossa e blu in un bidone della spazzatura Peter torna ad essere SOLO Peter. Trova finalmente il tempo di andare agli spettacoli di M.J., e di dichiararle il suo amore; confessa a zia May la vera storia della morte di zio Ben; incontra il Dottor Otto Octavius, sul quale scriverà una relazione che risolleverà le sue sorti universitarie.

Ma le cose non sono facili nemmeno per questo "semplice" Peter. Mary Jane è in procinto di sposarsi, con John Jameson, figlio del capo del Daily Bugle. I debiti costringono zia May a lasciare la sua casa. Harry gli dimostra racore per essere amico di Spidey. Senza l'Uomo Ragno, niente fotografie al Bugle e niente soldi.

Peter ha occasione di conoscere, grazie alle Osborne Industries, il dottor Otto Octavius e successivamente di assistere ad un suo esperimento che potrebbe portare al premio nobel. Grazie all'uso di una serie di bracci meccanici governati dal suo sistema neuronale e ad una goccia di tritio, minerale rarissimo, il dott. Octavius vuole ricreare in laboratorio una sorta di Big Bang, un sole artificiale capace di produrre energia sufficiente a tutto il pianeta. L'esperimento sfugge al controllo del dottore in quanto il campo di gravità creato da questo sole artificiale rischia di distruggere l'intera città, e sicuramente ha danneggiato parte dell'apparecchiatura neuronale che governa i bracci meccanici.

Una serie di condizioni porteranno Peter Parker in una profonda crisi esistenziale, si interrogherà su quale sia il suo destino, quale la strada scelta per lui, quali i suoi doveri. Sarà così che Peter riprenderà possesso della sua tuta e della sua identità di supereroe.

Ho scritto molto della trama e tralasciato, volutamente, almeno un pari quantitativo di storia, per non togliere a nessuno il gusto di vedere il film senza sapere cosa succede. Unica cosa che ho voglia di sottolineare è l'accenno finale a un possibile terzo episodio, dato nella scena in cui Harry Osborn scopre l'identità segreta del padre e, secondo fumetto, si preparerà a vestire i panni di Red Goblin.

Squadra che funziona non si cambia e così è stato. Dalla regia di Sam Raimi, agli effetti speciali di John Dykstra, alla supervisione di papà Stan Lee, al cast di attori, nulla è stato variato, solo una piccola, necessaria, azzeccatissima integrazione: alla dipartita del Goblin interpretato da Willem Dafoe, si è sostituito il Doc Ock di Alfred Molina.
Tobey Maguire è perfetto, per fisico e per espressioni, tanto nella parte dell'imbranato Peter quanto in quelle dell'eroe Spiderman. Ha ottima capacità di interpretazione dei vari stati d'animo di un ragazzo dibattutto tra la scelta di fare l'eroe e quella di vivere una normale vita da ventenne.
Kirsten Dunst, diversamente, è poco adatta, a mio avviso, alla parte di M.J., sia per le non notevoli doti interpretative sia perchè non riesce a dare al personaggio quel senso di forza che invece ha nel fumetto.
Alfred Molina è perfetto nei panni del dottor Octopus, nell'esprimere la brama di sapere e di scoprire che si trasforma poi in brama di onnipotenza e ricerca spasmodica di potere, che oscura ogni sentimento compreso il dolore per esser stato causa della morte della moglie.
Buona prova di James Franco, nei panni dell'astioso Harry Osborne consumato dalla sete di vendetta e che sul finire del film capirà molte cose e si troverà di fronte a una scelta.
Splendida Rosemary Harris nel ruolo di zia May, colpita dalla confessione di Peter, ma altrettanto affettuosa nel rincuorarlo e nell'incoraggiarlo a prendere la giusta decisione.
Un maggior numero di minuti finalmente riservati a J.K. Simmons assolutamente perfetto, specie sotto il profilo fisico, nei panni di J. Jonah Jameson, capo del Daily Bugle, nemico cartaceo di Spiderman che rimane colpito dall'abbandono del supereroe e conserva la sua tuta come un feticcio appeso al muro.

Gli effetti speciali, curati magistralmente da John Dykstra (che ha anche partecipato agli effetti visivi di Star Wars), sono perfetti, in particolar modo nella rapresentazione dei bracci meccanici che diventano parte integrante del corpo del Dottor Octopus; i movimenti di questi tentacoli, sono morbidi, precisi, si integrano perfettamente con le scene, sono assolutamente realistici.

Il film, a mio avviso, è superiore al primo episodio, in cui si dava più spazio agli effetti speciali, si toccava il dissidio interno di Peter solo marginalmente, venivano gettate le basi del rapporto di amore improbabile tra Parker e M.J. Watson.
In questa seconda parte viene data molta enfasi alla questione esistenziale (non a caso Stan Lee è considerato il filosofo del fumetto), alle infinite scelte cui qualunque uomo, e a maggior ragione un supereroe, viene posto.
Pensate a tutte le volte che siete stati dibattuti tra quello che volete e quello che dovete fare: a cosa avete dato priorità? Quante volte vi siete preoccupati per le sorti di qualcuno in difficoltà, quante volte l'avete soccorso? Quante volte avete rimandato qualcosa di importante perchè avevate altro cui pensare? Tra una donazione ad una associazione benefica e un paio di jeans nuovi quale scelta avete fatto? Tra una serata alla mensa dei poveri e una al cinema con gli amici? Ok, mi sono un po' allontanato, ma dopotutto noi (io di sicuro, infatti non sempre facico la scelta giusta) siamo uomini e dovevo fare esempi più concreti.

Un film che a me è piaciuto molto, nonostante le attese, forse anche perchè queste attese erano diverse, non ha deluso, anzi è stato molto ricco sotto punti di vista che vanno oltre delle ragnatele virtuali.
E ora aspettiamo il numero 3.

Per informazioni andate al sito ufficiale http://spiderman.sonypictures.com/home/

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Avete domande riguardo Spider Man 2 (Sam Raimi - Usa 2003)? Domanda
Pagina 1 di 3 | 1 - 5 di 14 commenti
  • Alexroger 17/02/2005 16:42
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • John30 02/01/2005 12:23
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • llpb1996 15/11/2004 16:35
    Ha valutato l'opinione
    Utile
  • delfinabizantina 05/11/2004 09:59
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • librog.clarence.com 03/11/2004 22:20
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    Bellissima opi,ancora più dettagliata della mia!! Vedo che il film è piaciuto anche a te!!Ciao ciao.

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