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Un artigiano della commedia
Vantaggi Alcuni film di culto
Svantaggi Parecchi film decisamente non di culto
Scrivere un breve commento su Steno non è cosa facile, soprattutto in un sito di consigli commerciali “fra amici” finché si vuole, ma che dovrebbero orientare all’acquisto. O nel caso dei registi al noleggio dei relativi film.
Il regista ha esordito nel 1949 in co-regia del grande Monicelli, per poi continuare con “Totò cerca casa”(coregia Monicelli). Ultimo film quasi 40 anni dopo “Animali metropolitani” (1987).
40 anni di film rigorosamente commerciali, interpretati però dai più grandi attori dell’epoca. Alcuni sono diventati a ragione opere di culto come “Un americano a Roma”, con il più grande fra i grandi (opinione personalissima) Alberto Sordi, oppure “Piccola posta”, (sempre con uno strepitoso Sordi), “ I tartassati”con Totò e Aldo Fabrizi (di cui ha scritto egregiamente Ciccigol di Ciao.com)......
Autore però, talora col suo vero nome Stefano Vanzina, di commediacce grevi, qualitativamente mediocri. Di un livello però che non mi pare abbia mai raggiunto il pecoreccio tipici anni ’70. Salvo l’eccezione forse del “Trapianto” con Carlo Giuffrè (il trapianto non riguardava il cuore).
Altri registi come Domenico Paolella che ha diretto negli anni ’50 commedie con Totò e di cappa e spada, hanno poi ceduto definitivamente al business o alla necessità, firmando pellicole anni ’70 di carattere erotico- pecoreccio.
Steno sostanzialmente ha resistito continuando a dirigere film magari mediocri ma che si vedeva costruiti col mestiere di un abile artigiano.
Non è vissuto in epoca troppo influenzata dalla televisione e dai suoi pseudocomici: non saprei come si sarebbe comportato adesso. Spererei non come i suoi due figlioli, Enrico e Carlo. Forse l’unica vera critica che bisognerebbe fare allo Stefano Vanzina: avere messo al mondo questa coppia che sciaguratamente ci ammolla ogni Natale i soliti film scritti con lo stampino e con il consueto stile televisivo. Ad onore del vero mi dicono che l’ultimo film dei Vanzina non è risultato essere mediocre come il consueto. Me ne accerterò.
Noleggiare o comprare un film di Steno?. Se si tratta di grandi classici come “Un americano a Roma” mi sembra quanto mai utile. Se si tratta degli altri film, non “di culto” la maggior parte, magari è bene gli acquirenti siano i veri cultori del cinema di serie b.
In ogni caso, almeno se si fanno confronti con i registi “comici” attuali, non si può non considerare Steno un gran artigiano.
Un rimpianto che ci abbia lasciato.
E sopratutto che ci abbia lasciato in mano ai suoi figlioli degeneri!!!
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lankelot 01/04/2002 15:09
diamanterosa 08/03/2002 17:07
ti confesso che non amo particolarmente il cinema italiano... i film dei figliuoli poi, non li posso nemmeno sentir nominare...
Rubi 08/03/2002 00:31
tumtum 08/03/2002 00:11
movida2001 07/03/2002 23:50