PER NON DIMENTICARE QUELL'ISTRIONE DI GABER
11.01.2006
Vantaggi:
APPREZZARE ANCORA DI PIU' GIORGIO GABER
Svantaggi:
NESSUNO
Consiglio il prodotto:
Sì
Dettagli:
Qualità Audio (DVD):
Trama
Attori
continua
 Becce
Su di me:
Iscritto da:22.10.2005
Opinioni:33
Fiducie ricevute:9
In media l'opinione è' stata valutata molto utile da 20 utenti Ciao
Giorgio Gaber (vero cognome Gaberscik) e' stato un intelligente e feroce fustigatore di costumi sociali, finissimo e critico osservatore della realta', ma anche poetico chansonnier. Provocatorio e disarmante, caustico, disincantato e puro, garbato e corrosivo, profondo e toccante, Gaber, innovatore dello spettacolo nella forma espressiva del Teatro Canzone, era un artista impossibile da incasellare, inquadrare o ingabbiare in schemi prefissati. Di recente e' uscito "Storie del signor G" (€ 23), un cofanetto contenente un libro, con prefazione di Vincenzo Mollica e di Walter Veltroni, con tutti i testi delle canzoni e dei monologhi di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, e due Dvd con quattro ore di filmati dagli anni '70 sino alla fine degli anni '80. Nei Dvd si trova il meglio della produzione gaberiana, da "Un'idea" a "La paura" a "Far finta di essere sani", a "La massa" a "Giotto di Bondone". E ancora "Dove l'ho messa", "L'America", "Si puo'" e innumerevoli altre eccezionali performance. Ma sarebbe riduttivo fare un mero elenco di titoli; il fatto e' che gli interventi sul palco di Gaber sono ancora adesso di una straordinaria attualita'. L'arte di Gaber, pur essendo calata nel suo tempo, e' senza tempo, tangibile espressione dei giorni in cui s'e' generata e topos universale. Al Festival Teatrale de La Versiliana, a Pietrasanta, nell'estate del '91 fu data a Gaber la possibilita' di allestire e proporre al pubblico circa quattro ore di spettacolo, riversate poi in Vhs. La ristampa in Dvd e' un importante documento per riproporre il lavoro di Gaber in tutti i suoi molteplici aspetti: il sociale e il politico, l'individuo e le sue contraddizioni, la dimensione visiva del suo teatro, la straordinaria espressivita' e mimica facciale e quel'uso unico e irripetibile del corpo come formidabile elemento di comunicazione. Gaber ha trasformato un sentore io qualcosa di concreto, incarnando un nuovo modo di fare teatro, muovendosi a 360 gradi, mai monocorde. Sapeva essere divertente e, quando occorreva, cattivo. Gaber era......e' un artista che fa pensare. Ecco sul tema della liberta', fonte di domande e riflessioni continue da parte sua (vedi la felicissima inventiva dell'ossimoro "Liberta' obbligatoria"), alcuni semplici ma eclatanti esempi: "Ma come? Con tutte le liberta' che avete, volete anche la liberta' di pensare?", oppure "Il mondo si e' liberato, niente piu' paure, violenze, ingiustizie, barriere, muri. Sono fiero di poter affermare che ci siamo veramente liberati di tutto. L'unica cosa che non sono riuscito a fare è liberarmi della libertà. Io sono troppo libero, libero come un uomo.....La libertà non è star sopra un albero/non è neanche un gesto o un'invenzione/la libertà non è uno spazio libero/libertà è partecipazione". Brani fin troppo e mai abbastanza celebri.
Compara i prezzi
ordinate per Prezzo
Azione per questa opinione
Prodotti interessanti per te
|
|
13.03.2007 21:23
Ho conosciuto personalmente Giorgio, era proprio così, ottima opi, complimenti.
10.03.2006 00:04
Un cofanetto davvero prezioso, dedicato ad uno spirito libero che ci manca molto...
25.02.2006 20:17
hai scritto molto bene su un autore che amo molto, pur conoscendolo poco