Street Fighter  II (GBA)

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Street Fighter II (GBA)

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Il padre di calci, pugni ed attacchi speciali

5 31 Mar 2005

Vantaggi:
capostipite di molti picchiaduro face to face, personaggi ben caratterizzati, finali alternativi per ogni singolo personaggio, mosse speciali, al passo con i tempi, restyling periodici su grafica e sonori

Svantaggi:
alle volte idee non fedeli all'originale, con il tempo emulo degli emuli, bonus stage fuori dal concept originale

Consiglio il prodotto: Sì 

cartmanfrank

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1 Street Fighter (1987)

Nel 1987 la Capcom se ne esce con un picchiaduro “statico” dove si combatte un face to face orizzontale, con possibilità di occupare uno dei lati dello schermo a piacere; il personaggio si volgerà automaticamente verso l’avversario. Nella prima edizione, quasi una sorta di esperimento che passa inosservato, o che meglio, in molti non riescono a ricordare perché più affezionati alle versioni successive, si delineano subitole caratteristiche di base di uno dei più famosi videogiochi da sala e non.

Personaggi a scelta con i quali combattere, visti di profilo, pulsanti che comandano i vari calci e pugni, a medio e lungo raggio, combinazione di tasti e di joistick che equivale ad attacchi speciali “difficilmente” ottenibili, ma basta un po’ di pratica e si carpiscono tutti i segreti del mestiere.

Dieci i livelli in cui cimentarsi, solo due i personaggi che verranno mantenuti nelle successive edizioni: Ryu. Che verrà pressochè ritoccato; Sagat, piuttosto identico anche successivamente.

2 Street Fighter II - The World Warrior (1991)

Questa la versione che più diede il via ad emuli ed ispirazioni, anche per edizioni future della stessa casa madre, che cominciò ad inserire varianti sempre di successo con il solo scopo di essere approvata dal pubblico. Meritatamente!

Molte le differenze a cominciare dai livelli di gioco che arrivano ad otto. Una volta eliminato un avversario, questo viene cancellato dalla lista e si vol ain un altro continente pronti ad affrontare il prossimo nemico. Finiti i personaggi principali, si passa ai 4 bonus che sono i più forti, per ultimo c’è Mr. Bison.

Per vincere un incontro bisogna sconfiggere il singolo nemico per due volte, quindi in tutto si può arrivare a combattere contro lo stesso personaggio 3 volte, con un risultato di 2 a 1 a nostro favore. Terminare in tempo utile con il massimo dell’energia dà diritto ad un perfect, una quantità maggiore di punti, che alla fine del gioco conta poco, se non per lasciare il proprio nome al top della high scores. Al termine del tempo concesso invece, se non si è raggiunto il ko, viene assegnata la vittoria a chi ha più energia.

Mosse speciali ottenibili grazie alla combinazione di joistick e pulsanti vari agevolano nella vittoria, sottraendo più energia all’avversario di qualsiasi altro colpo normale inflittogli. Nel dettaglio queste quelle ottenibili: Ryu e Ken Hadduken, Tatsumaki, Syoruuken; Honda, Hyakuretsu Harite, Super Zutsuki; Blanka, Electric Thunder, Rolling Attack; Guile, Sonic Boom, Somersault Kick; Chun Li, Hyakuretsu Kyaku, Spinning Bird Kick; Zangief, Screw Pile Driver; Dhalsim, Yoga Fire, Yoga Flame.

In teoria ogni personaggio ha le giuste potenzialità per arrivare alla vittoria finale e veder così il filmato seguente, differente per qualsiasi concorrente. Solitamente si prende dimestichezza con Ryu e Ken che sembrano nati per qualsiasi giocatore, poi successivamente, avendo preso familiarità con il gioco, con le possibili mosse e la pericolosità degli avversari, si avrà voglia di ricominciare daccapo cimentandosi con nuoivi personaggi. Però se alcuni hanno dalla loro la potenza, o il modo di attaccare da lontano, poi sono più lenti o facilmente vulnerabili. Tanto che proprio Ryu e Ken rappresentano l’ibrido perfetto di potenza e agilità. Ma vale la pena sperimentare.

Un piccolo trucco per questa versione, in cui comunque si poteva giocare contemporaneamente in due ma solo uno contro l’altro, era affrontare gli avversari con un persoanggio differente da Ryu, poi perdere contro di questo al momento della sfida e passare al comando del secondo giocatore, continuare la partita e scegliere Ryu, si otteneva così un combattimento in più, speculare, perché si affrontava il proprio clone.

Opzione che finisce il suo effetto quando si gioca in casa e non più in una sala giochi e quindi dove tutto è possibile…

3 Street Fighter II' - Champion Edition (1992)

Sicuramente la versione più attesa. Una volta che si diventava pratici con la World Warrior, era inevitabile desiderare cimentarsi avendo la possibilità di scegliere anche uno tra i quattro boss di fine livello che si dovevano incontrare. La champion edition, oltre che rifare il trucco alla precedente versione, ha proprio questa differenza notevole, che diviene il suo punto di forza.

I livelli salgono a 12 perché ci si imbattere anche nel proprio clone, quindi quella chicca in più della versione precedente per vedere una sfida Ryu contro Ryu diventa erga omnes marchio di fabbrica. Particolarità e variante quella di poter scegliere in partenza se giocare con i colori normali o con quelli opzionali, quindi ad esempio proprio Ryu sarà o nel classico kimono bianco, o sfoggerà un look più aggressivo nero.

I ritratti di Chun Li e Vega subiscono proprio una modifica nella colorazione, e i vari sfondi, caratteristici di ogni singolo personaggio, mutano totalmente. Per dirla tutta c’è un restyling cromatico di buona fattura, che forse vuole giustificare questa nuova uscita, anche se bastavano da soli i nuovi personaggi. Che hanno ovviamente i loro attacchi speciali: Balrog, Dash Straight, Dash Upper, Turn Punch; Vega, Backstep, Rolling Crystal Flash, Flying Barcelona Attack; Sagat, Tiger Shot, Tiger Uppercut, Ground Tiger Shot, Tiger Knee; Mr Bison, Psycho Crusher Attack, Double Knee Press, Head Press.

Alla potenza ed efficacia degli attacchi speciali si preferisce ridurre un po’ l’importanza, così che questi toglieranno sempre più energia di un colpo singolo, ma non decideranno le sorti dell’incontro, come invece potranno fare i combo, ovvero gli attacchi combinati. Un’altra aggiunta quindi, alla velocità del gioco, che darà quel tocco in più per far scegliere anche vecchi personaggi che potrebbero apparire, all’infuori dei neofiti, obsoleti e sorpassati.

Anche i finali sono stati ridisegnati, con l’aggiunta di un finale pressochè identico per i quattro personaggi in più, per questo infatti ci sono solo alcune differenze minime.

4 Street Fighter II' - Hyper Fighting (1992)

nient’altro che un clone della champion edition, riproposto forse per dare la parvenza di una nuova versione. Gli sfondi cambiati nelal precedente versione restano immutati e saranno quelli base d’ora in poi.

5 Super Street Fighter II - The New Challengers (1993)

Qui forse si va un po’ fuori dal seminato e le novità, anche se ce ne sono, non sono così importanti. Vedendo la fortuna di molti altri concorrenti che hanno ormai copiato alal grande la formula di street fighter, la casa madre cerca di rilanciare il proprio figlio proponendo un nuovo restyling cromatico, musicale e vocale.

Agli attori precedenti vengono sostituiti quelli nuovi che prestano la loro voce ai personaggi, vecchi e nuovi: ce ne sono altri quattro che vanno ad aggiungersi a quelli già conosciuti.

Rimane la possibilità di scegliere il personaggio cambiando il colore di questo, tutti i portaritratti vengono ridisegnati, alcuni di base partono già con il colore secondario e per quello originale bisogna fare il procedeimento inverso.

Vengono aggiunti degli intermezzi chiamati bonus, che sembrano emulare un altro picchiaduro quale final fight, primo fra tutti la distruzione di un’auto, poi quella dei barili infuocati.

A contendere la fantasia erotica maschile che vedeva in Chun Li l’unico personaggio femminile, avvenente e succinta, appare una nuova eroina, ancora più svestita e in forma…

Ma il tutto, anche se apprezzabile, suona come vuota eco specialmente per i fedeli che ne hanno seguito i passi dagli albroi. Forse apprezzabile per i nuovi arrivati, c’è molta varietà, nuove mosse speciali, ma che nulla aggiungono alla giocabilità né alla fama di questo prodotto.

6 Super Street Fighter II Turbo (1994)

Altro clone della champion edition, che aggiunge velocità spasmodica al gioco di base.

7 Street Fighter Alpha - Warriors' Dreams (1995)

Diminuiscono i livelli che scendono addirittura ad otto, tornano solo i personaggi migliori. Decisamente bellissimi i colori, aggiunta del 3d, filmati finali cambiati nuovamente. Si va al passo con la tencologia e quello che aggiungono e apportano nuovi titoli, sembra ispirare questo intramontabile.

8 Street Fighter Alpha 2 (1996)

Nuovi personaggi arricchiscono ancora una volta le possibilità a nostra disposizione. Calano ancor ai livelli giocabili, diventano otto di cui solo l’attuale visibile, o meglio, i singoli avversari che dovremo affrontare sono nascosti finchè non ci misureremo con loro, quindi tutte le porte sono aperte.

Questa volta ci si concentra più che altro sul personaggio di Guile e su altri presi di sana pianta dal Final Fight sempre di casa Capcom: Sodom e Rolento sono infatti rispettivamente secondo e quarto boss di quest’altro picchiaduro; i temi musicali che accompagnano Guile e Rolento presi anch’essi di sana pianta da quest’altro gioco. Nel background di Guile ci sono tra la folla altri volti noti di medesima provenienza: Jessica e Mike Haggar, Cody, Poison, Andorre e altri boss di vari livelli.

È sempre possibile selezionare i vari personaggi cambiando i loro colori base. Si aggiungono ulteriori mosse e combinazioni di queste, tanto che verranno premiate le serie di due o più colpi portati assieme. Altra caratteristica in più una barra di potenza inferiore, novità per questo gioco presa di sana pianta da emuli dello stesso: dopo aver portato a buon fine i colpi, questa aumenta progressivamente facendoci salire da uno stadio di livello 0 al massimo a quota 3, raggiunto il quale, attivando una serie di combinazioni che portano al colpo speciale di ogni singolo personaggio, si sconfigge facilmente l’avversario di turno.

9 Street Fighter III - New Generation (1997)

Si stravolge il tutto ancora una volta. Colori sempre più tra il fumettistico e il reale palpabile, con scale cromatiche che coprono tutte le gammee e le curve possibili. Suono ed effetti incredibili, ne complicano notevolmente la struttura, modificando di sana pianta quella che poteva essere la trama originale. Rimangono pur sempre i combattenti clou di tutti gli street fighetr, ma diminuiscono tornando ad un numero ragionevole, tanto che in altre versioni si rischiava sovente di trovarsi un personaggio indesiderato, solo perchè scadeva il

Fotografie per Street Fighter II (GBA)
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tempo per selezionarlo mentre li si scorreva tutti…

Ormai sembrano di casa le novità introdotte con le versioni alpha quali le combo, gli hit di iniziativa, le mosse speciali. Introdotto nuove animazioni spettacolrai per i colpi speciali, che rallentano notevolmente la fluibilità del gioco stesso. Buoni effetti grafici, ma alla fine sembra solo sterile propaganda di capacità tecnologiche e grafiche. Ormai i videogiochi sono solo la combinazione di fortunate pressioni a caso di pulsanti vari, che generano mosse da studiare e cercare di ripetere.

10 Street Fighter Alpha 3 (1998)

Implementazione dei personaggi ad un livello ridicolo: ben 25 con tre differenti caratterizzazioni ciascuno, il che vale a dire che non sapendo più cosa inventarsi per stare al passo con i tempi, si sfocia nel ridicolo. Forse sarebbe meglio cedere il passo, cambiare rotta e gettarsi su qualcosa di nuovo piuttosto che voler a tutti i costi salvare baraccae burattini. Ogni gioco ha la sua evoluzione, ma le sperimentazioni genetiche non sono mai la svolta decisiva. O per lo meno,a mio avviso, finiscono con il condannare qualcosa che era buono. E che si sarebbe potuto ricordare con occhio più benevolo.

Come le altre versioni alpha ormai è fissa la prerogativa di parate e schivate sia a terra che in aria, riducendo così l’esposizione agli attacchi nemici, trasformando quindi un gioco che era quasi del tutto votato all’attacco, più ad uno strategico picchiaduro, in cui non conta solo la forza. A dimostrazione di ciò i tre profili da scegliere che determineranno la quantità di mosse speciali, di attacchi, di caricameno della barra di livello di cui si disporrà, che risulteranno necessarie per proseguire.

Novità anche nel modus operandi del gioco stesso, potendo scegliere come cimentarsi nell’impresa, se allenarsi prima di scontri particlarmenti difficili, se sconfiggere i boss e gustarsi le scene dedicate ai singoli personaggi, un survival mode che ci sfida nello sconfiggere più avversari possibili senza mai battere ciglio, scontrarsi contro dieci nemici…

Grafica e sonoro sono sempre all’avanguardia, anche se alle volte i motivetti tematici risultano un po’ ridicoli e fuori luogo.

11 Street Fighter III - Second Impact : Giant Attack (1998)

A qualcuno basta che si aggiungano due personaggi alla precedente III versione, Hugo e Urien, entrambi giganti, per giustificare l’ennesima innovazione con conseguente spaccio…

12 Street Fighter III - Third Strike : Fight For The Future (1999)

Se il New Generation ha ridato vita alle caratterizzazioni originali con Ryu e Ken rilanciati in grande stile, qui si vedono diminuire a pochi spiccioli ancora i personaggi da scegliere, gratificando appunto il giocatore ed aiutandolo nelle preferenze. Ridisegnata e rispolverata la bella Chun Li, ci si avvale di effetti grafici notevoli, di cromature e sfumature figlie della tecnologia e finalmente riesce un poco lo scheletro di Street Fighter: diminuiscono le combo e gli attacchi speciali al massimo della potenza, cedendo terreno in favore delle primordiali combinazioni vincenti, poche ma buone.

13 Hyper Street Fighter II - The Anniversary Edition (2003)

Più un evento nostalgico che un vero e proprio gioco perchè racchiude le versioni e le modifiche avvenute negli anni alla versione di base seguita dal II, quindi presenti i sedici personaggi avvicendatisi con le loro evoluzioni cromatiche, nonché di suono, giocabilità, grafica ed effetti speciali.

Una sorta di passo indietro a livello grafico perché non si torna se non proprio alle origini, ma ci si va molto vicino.
 
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Commenti su questa Opinione
wannabewrtr

wannabewrtr

23.01.2006 18:16

Non sapevo che Street avesse una storia così lunga! Per alpha III a me è piaciuto abbastanza, anche se è vero: più uno strategico che un picchiaduro...

lola84

lola84

31.07.2005 14:05

lo adorooooooooo! che ricordi!! io prndevo sempre Chun Li!!!

sunshineX

sunshineX

30.07.2005 23:56

anche tekken non è male

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