Opinione su "Sul guardare (John Berger)"

pubblicata 13/07/2007 | Groudy.Blue
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Ottimo
Vantaggi una critica artistica trasversale alle scienze umane
Svantaggi nessuno
molto utile

"Viaggio fuori dal comune nell'immagine"

john berger

john berger

Ai tempi del Neoclassicismo,per Johann Joaquim Winckelmann non importava descrivere l'arte conoscendo corsi e ricorsi bibliografici degli artisti,tanto quanto per Walter Benjamin il sentore della vera critica artistica rappresentava invece il cogliere l'esatta linea di demarcazione del materialismo filosofico in cui l'opera d'arte s'inseriva.

Ma con John Berger preparatevi a riscrivere tutta la struttura dell'antiaccademismo critico, preparatevi ad un punto di vista fuori dal comune, che osa l'inosabile che scava e specula (nel senso positivo del termine) tra le righe del ciò che è: guardare,vedere e osservare diventa una miscellanea di arte che scruta punteggiature grafiche invisibili agli occhi, s'intreccia con la letteratura e la filosofia scavando nel più acuto studio antropologico del soggetto: non sarà un caso se Berger è spesso associato alla tipologia del giornalismo di Ryszard Kapushinski con cui neanche a farlo a posta va a braccetto nel libro reportage Il Cinico Non E' Adatto A Questo Mestiere dove, i due intrattengono un'acuta analisi partando da un libro dello stesso John Berger intitolato About Looking, Sul Guardare, per l'appunto.

►SUL GUARDARE

Una penna impeccabile, sensibile e senza fondo come quella di Berger ripropone nel saggio Sul Guardare una raccolta di articoli apparsi negli anni 60'-70' su New Society, The Guardian,Realities e soprattutto alcuni interventi contenuti nel saggio ormai introvabile dell'antologia The Moment Of Cubism And Other Essays.

Berger comincia da una fotografia o un quadro e alla fine si ritrova a immergere tutto in un contesto cosmologico esplorando l'enigma del guardare in stretto rapporto con la storia delle idee legate al ruolo dell'immagine nella storia.
La sua particolarità,il suo sguardo antropomorfo arriva fulmineo: nella sezione fotografica emerge subito una riflessione su una foto di Sander su tre contadini in abito elegante, una foto apparentemente semplice e muta degli inizi del XX secolo e che invece svela retroscena fulminanti di zolaniana memoria tanto quanto la fotografia per il sociale di Paul Strand.
Ma l'arte della conciliazione dei contrasti è d'obbligo in Berger che riesce persino a trovare la chiave di lettura unificata tra Francis Bacon e Walt Disney nel loro "convincere ad accettare la realtà così com'è". Ma per chi ama sperimentare anche lo stile Berger nell'arte classica ce n'è anche per Courbet,Magritte, Akmet e Fasanella.

Un libro da non perdere, per cultori d'arte ma non solo: è un ottimo esempio di scrittura tecnico-antropologica di cui fare tesoro un po' per tutti i gusti.

E' un surplus estetico, ma è piacevole segnalare anche la sua manifattura editoriale, edito dai tipi di Mondatori per la collana poco conosciuta ad intrigante di Testi E Pretesti, Sul Guardare è un piccolo saggio in pagine lucide davvero sobrio ed elegante.

►INDICE ARGOMENTI

I.Perché guardare gli animali?
Perché guardare gli animali?

II. Usi della fotografia
L'abito e il fotografo
Fotografie d'agonia
Paul Strand
Usi della fotografia

III. Momenti vissuti
Primitivi e professionisti
Millet e il contadino
Seker Ahmet e la foresta
Lowry e il nord industriale
Ralph Fasanella e l'esperienza della città
La Tour e l'umanesimo
Francis Bacon e Walt Disney
Un articolo di fede
Fra due Colmar
Courbet e il Giura
Turner e la bottega di barbiere
Rouault e i sobborghi di Parigi
Magritte e l'Impossibile
Hals e la bancarotta
Giacometti
Rodin e il dominio sessuale
Romaine Lorquet
Campo


►CHI E' JOHN BERGER


John Berger è nato a Londra nel 1926, pittore e critico d'arte, è autore di saggi (tra cui Ways of Seeing, che la rete televisiva BBC ha trasformato in una serie TV, romanziere (vince il Booker Price con G nel 1972), sceneggiatore (scrisse, tra l'altro, in collaborazione con il regista svizzero Alain Tanner, Jonah qui aura 25 ans l'an 2000 e quattro piece teatrali), giornalista (su El Pais, The Guardian, The Independent, Frankfurter Rundschau).

Tra i suoi libri ricordiamo: Questione di sguardi. Sette inviti al vedere fra storia dell'arte e quotidianità, Questione di sguardi, Fotocopie

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Commenti su questa Opinione

  • astrale pubblicata 14/07/2007
    Ottima recensione, mi è sfuggito (mea culpa) il lato filosofico del testo...estetica? Grazie :)
  • hidrangea pubblicata 13/07/2007
    Un libro diverso dai soliti e anche per questo meritevole di attenzione
  • icobox pubblicata 13/07/2007
    non sono appasionato di arte, ma sembra molto curato
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Informazioni sul prodotto : Sul guardare (John Berger)

Descrizione del fabbricante del prodotto

Collana: Testi e pretesti

Caratteristiche Tecniche

EAN: 9788842496793

Tipologia del prodotto: Libro

Autore: John Berger

Numero totale di pagine: 240

Alice Classification: Arti

Editore: Mondadori Bruno

Data di pubblicazione: 2003

Origine del record: Il copyright dei dati bibliografici e catalografici e delle Immagini fornite è di Informazioni Editoriali I.E. Srl o di chi gliene ha concesso l’autorizzazione. Tutti i diritti sono riservati.

Ciao

Su Ciao da: 11/07/2007