Le vie del jazz sono infinite
28.11.2004 (11.01.2007)
Vantaggi:
un album eccellente dalla magistrale ricerca sonora che esplora i sentieri del jazz sinfonico, della fusion,delle contaminazioni latine e che propone soprattutto un ricco ensamble basato sulle sessioni di fiati e violini
Svantaggi:
nessuno
Consiglio il prodotto:
Sì
Dettagli:
Qualità dei testi
Qualità della musica
Voce artista
Originalità
Design del disco
Paragone con dischi precedenti dell' artista
 Groudy.Blue
Su di me:
Ho pubblicato il mio libro Mosaico Scampia, uno studio sociologico (che trovate anche su Ciao) volev...
Iscritto da:25.05.2004
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In media l'opinione è' stata valutata molto utile da 38 utenti Ciao
E se vorrai mandarmi un saluto Mi troverai sui viali di cristallo Dove lo sai che l'unica missione È fare del mio tempo musica e poesia…. Attraversando la nostalgia, lo swing e il latin jazz del passato , Sergio Cammariere si accinge a percorrere con il l'album Sul Sentiero un nuovo orizzonte musicale più maturo e ricercato.
I vecchi versi delle canzoni di Dalla Pace Del Mare Lontano che cantavano le immagini rievocate dagli elementi naturali di vento e mare lasciano ora spazio ad una percezione del mondo più interiore che apre le porte a qualcosa di più impegnato e introspettivo incentrato soprattutto sull'amore spirituale ma anche su qualche breve riflessione allegorica della nostra società. È ormai una consuetudine l'accompagnamento dei testi firmati da Roberto Kunstler affiancati però dalla collaborazione con Paolo Panella per il brano Niente e da Samuele Bersani nella canzone Ferragosto. In passato Cammariere aveva già realizzato un duetto con il giovane cantante emiliano Samuele Bersani con l'accompagnamento musicale della canzone Se Ti Convincerai inserita nell'album Caramella Smog. Molti collegamenti con il passato quindi, che celano però una musicalità sorprendentemente inedita: ad accompagnare Sergio Cammariere e il suo ensamble c'è l'orchestra D.I.M.I (diretta dal M° Paolo Silvestri), la stessa che fece da sfondo al brano sanremese Tutto Quello Che Un Uomo, che qualificò Cammariere come terzo classificato al festival: tra le sonorità di quel brano si respirava una grande raffinatezza tra un pianoforte malinconico incline alle influenze di Debussy e accompagnato dai brusii della tromba di Fabrizio Bosso.
Ora la magia cambia i suoi elementi, e il risultato è inaspettato e intrigante. Primo segnale di una crescita artistica è la durata dei brani che si aggirano su una durata media di quattro minuti.
Ma il reale segno di una fioritura professionale arriva fin dalle prime note che inaugurano l'album con Libero Nell'Aria dove si respira il grande spessore conferito a fiati e violini creando un atmosfera interpretata in chiave jazz-sinfonica. Ogni traccia è un segmento di un cammino infinito alla scoperta di sfumature contrastanti: il brano Niente rivela il sentimento di un amore cristallino e delicato influenzato leggermente dalle sonorità di Norah Jones di Come Away With Me a cui segue Sul Sentiero, uno sbalzo in un ritmo latino che trasforma il jazz in un aspro tango. Ma la parte più interessante di questo viaggio in un'inusuale estasi sonora giunge con la fusion di Viali Di Cristallo ricca di un sontuoso manto di violini, si spazia in tutte le direzioni e si accenna ad un pizzico di Glenn Miller in Nessuna E' Come Te e appare quel tocco dello stile di John Coltrane nel ritmo fitto di Dalla Parte del giusto, con un testo che sottintende, insieme a Libero Nell'Aria e alla fanfara di Nuova Italia, un sfondo politico sul mondo di oggi, ma tutto il resto è musica e poesia.
Se con Dalla Pace Del Mare Lontano Sergio Cammariere si presentava al grande pubblico con un impronta da pianista solista accompagnato talvolta con quella verve autoironica di un 'cantautore piccolino', con quest'album si tende invece a creare un connubio tra elementi strumentali saggiamente dosati in cui il pianoforte di quest'artista crotonese fa da moderatore ad un ricco cast di elementi che scivolano in un ricco e inedito scenario della musica da cantautore. A dirla tutta, di questi tempi in Italia sono davvero pochi gli esponenti di musica jazz a venire fuori dall'anonimato, ma intanto questo genere cresce e si trasforma e si fonde, fino a creare esperimenti del tutto nuovi e gustosi per orecchie da intenditori facendo gola anche a nuovi seguaci, l'album Sul Sentiero può essere quindi anche il modo per imparare a concepire i nuovi frutti di questo interessantissimo genere. E,in fatto di nuove tendenze in questo album se ne respirano molte, frutto di uno sguardo sulla panorama mondiale ma anche su una ricerca introspettiva alla ricerca di nuove idee in cui anche il latin jazz assume un gusto retrò agli esempi proposti. Insomma, tutto il jazz che vi siete persi o che ancora doveva nascere lo trovate qui! Una produzione di Biagio Pagano\Via veneto Jazz\ EMI Music 2004
TRACKLIST: Libero nell'aria Niente Sul sentiero L'assetto dell'airone Viali di cristallo Nessuna è come te Ferragosto Spiagge lontane Dalla parte del giusto Casa Lumière Nuova Italia La canzone dell'impossibile Oggi Libero nell'aria Capocolonna
DISCOGRAFIA: I Ricordi E Le Persone (1993) Tempo Perduto (1998) Dalla Pace Del Mare Lontano (2002 \riedizione 2003) Sul Sentiero (2004)
Fotografie per Sul sentiero - Sergio Cammariere
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06.02.2008 09:53
eccellenta la tua opi, come sempre decisamente ben fatta........ sull'album mi riservo di aspettare il prossimo in quanto questo lo trovo, a mio avviso, troppo legato al primo lavoro e non vorrei che anche lui cadesse nell'errore di copiare se stesso come i vari Ligabue, Vasco e gente varia....... ha decisamente doti musicali e capacità tecniche che gli appena citati si sognano ma sai........spesso la logica commerciale porta a tralasciare questo aspetto fondamentale del musicista a favore dei numeri di vendita........
16.01.2007 16:24
questo disco non lo conoscevo...sembra ottimo... è sempre un piacere leggerti , ciao da Enzo
12.01.2007 17:11
Ho amato moltissimo questo disco. E canterei volentieri qualcosa anche adesso.