Terapia della Biorisonanza

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Opinione su "Terapia della Biorisonanza"

pubblicata 04/07/2011 | shiloh
Iscritto da : 28/04/2011
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Su di me :
Sono particolarmente curiosa e mi appassiono facilmente, amo cucinare,lo sport praticato e non, e sopratutto i viaggi. Eccomi di ritorno... sarò poco costante per motivi di lavoro...
Buono
Vantaggi terapia alternativa particolarmente indicata per le allergie o intolleranze. In tal senso efficace
Svantaggi I prodotti omeopatici indicati per la cura non hanno avuto effetto immediato
Eccellente
Sede delle visite/terapie
Prezzi
Efficacia
Professionalità del personale

"Terapia della Biorisonanza: proviamo a capirne di più..."

Qualcuno avrà sentito parlare della terapia o medicina di biorisonanza.

Prima di tutto voglio fare una premessa fondamentale: vi parlerò della mia esperienza personale, senza screditare assolutamente la medicina convenzionale, che resta, almeno per me, la miglior scelta per curarsi. Considerato che se ne sento parlare tanto, sempre di più, ho deciso di dare qualche delucidazione in più.

Io, purtroppo soffro sia di cefalea che di emicrania. Mi sono rivolta ai principali centri della cefalea, riscontrando solo qualche beneficio per brevi periodi.
Ecco perchè ho deciso di fare l'ennesimo tentativo provando con l'omeopatia. Una
strada alternativa che si è rivelata non solo più economica ma anche più mirata.

Non posso dire di aver risolto, ma ho fatto un passo avanti notevole. Che almeno per il momento mi sta assicurando una vita più normale. Gli attacchi di mal di testa di cui soffro sono di una entità tale da risultare quasi invalidanti. Ogni attacco può durare da una a tre ore, dipende dall'intensità. Nei momenti peggiori, devo stare al buio, a mala pena parlo, e possibilmente ferma in un posto (altrimenti do di stomaco, tanto il dolore!).

Credetemi, è una sensazione insopportabile, che oltre a provocare dolore, genera confusione. Si perde la concentrazione al punto tale che se stai a lavoro, per esempio, devi tornare a casa quanto prima, stenderti, chiudere gli occhi e aspettare che passi.
Si aspettare che passi, perchè per quante medicine io abbia preso, all'attacco di per sè sono servite a poco o niente. Erano tutte destinate alla prevenzione, tutte destinate a ridurre il numero di manifestazioni durante il mese (pensate che in determinati periodi arrivo ad avere 20 attacchi in 30 giorni... periodi insostenibili, esasperanti quasi).

La cefalea, nel senso ampio, è una sindrome, un fastidio doloroso, con tutto ciò che ne consegue a definirla così. Non è una malattia (meglio per me, ovviamente), ma è qualcosa che ci somiglia molto in termini di terapia, medicine da assumere, controlli periodici, esami vari, e così via dicendo.

Vi ho scritto queste cose per farvi capire il motivo per cui ho deciso di provare questa terapia della biorisonanza, spiegandovi nei dettagli di cosa si tratta.

La Biorisonanza è un metodo biofisico di terapia che impiega lo spettro delle
oscillazioni elettromagnetiche proprie di ogni singola persona. E' un metodo della medicina olistica biologica, che vede la persona nel suo insieme e non come semplice somma dei singoli organi.

Praticamente i processi organici di ogni essere vivente sono causati da oscillazioni elettromagnetiche (di diversa frequenza, intensita, durata, e forma d'onda).
Le oscillazioni, emesse continuamente da ogni singola cellula, si propagano con la velocita della luce, informando I'intero organismo del suo stato attuale di salute.
Le oscillazioni elettromagnetiche possono essere condotte attraverso dei cavi.
E dai segnali emessi si possono ricavare informazioni patologiche e fisiologiche

Scopo delle terapia è quello di ridurre le informazioni patologiche e, se possibile dirafforzare le oscillazioni fisiologiche. Grazie ad uno specifico macchinario è possibile isolare le informazioni patologiche e, grazie al filtro incorporato nell'apparecchio, invertirle elettronicamente (trasmissione speculare). Le nuove informazioni (invertite), vengono ritrasmesse direttamente al paziente mediante gli elettrodi, permettendo appunto la riduzione, delle frequenze patologiche ed il conseguente ripristino delle capacità di regolazione dell'organismo.

Ad un miglioramento della situazione energetica dovrebbe corrispondere una graduale normalizzazione dei processi biochimici (e quindi la guarigione del paziente).

I risultati di queste applicazioni hanno dimostrato che ogni sostanza e' identificabile con una sua specifica frequenza, ma si e' anche scoperto che le sostanze possono essere influenzate se esposte ad oscillazioni elettriche.

Vi sono dei macchinari in Bio Elettronica in grado di analizzare ed influenzare le frequenze rilevate in un corpo vivente, e fornire al tecnico ( o se si preferisce medico) nozioni importantissime sullo stato di salute ed eventuali patologie del paziente esaminato.

La terapia di Biorisonanza utilizza questo metodo di controllo per scopi terapeutici ed è riuscita grazie a ciò a riportare notevoli successi. E' particolarmente indicata per la diagnosi e la terapia di patologie croniche come le allergie, le malattie autoimmuni, i disturbi reumatici.

Esistono naturalmente degli ambiti in cui anche tale terapia non può essere applicata, come ad esempio in certe forme di disturbi psichici o danni genetici.

Detta in parole povere l'obiettivo che si prefigge è quello di offrire all'organismo delle opportunità di auto-guarigione.


Un po' perplessa, ma orai rassegnata (avevo provato tutto quindi non avevo grandi aspettative), mi sono recata al centro per effettuare questo esame, se così si può chiamare.

Il medico si è reso molto disponibile a rispondere alle mie domande ed un lungo colloquio, in fase preliminare, mi ha chiarito molti dubbi. Ho spiegato in breve il mio stato di salute. Passando dalla mia consueta alimentazione alla regolarità del ciclo mestruale, dallo stress ai disturbi veri e propri (motivo per cui ero andata li).

Mi ha fatto accomodare su una poltrona vicino il macchinario. Nel mio caso ho dovuto poggiare i piedi (nudi) su una pedana, e per tutto il tempo (circa 20 minuti) ho tenuto in mano due elettrodi. Esistono numerosi tipi di apparecchi, con "accessori" differenti, e per scopi diversi.

Di tanto in tanto qualche domanda più specifica, soprattutto su ciò che più digerivo o anche sulla regolarità del sonno, e così via.

Conclusione? Una cura omeopatica di tre mesi, il consiglio di effettuare l'esame del sangue per vedere se fossi celiaca (non lo sono), ed una dieta a privazione, avendo lui riscontrato delle intolleranze anche notevoli verso alcune sostanze (olio di oliva, zucchero semolato, pollo, latte vaccino e molti altri).

Un paio di settimane fa ho terminato la cura. L'unico pro che ho riscontrato è che FINALMENTE ho capito che i miei mal di testa dipendono esclusivamente dall'alimentazione. Molto probabilmente sono semplicemente intollerante a qualcosa (sicuramente non a tutto quello che non era previsto nella dieta, perchè altrimenti sarei davvero rovinata!).
Mentre i contro ne sono principalmente due. Il primo è che stando a dieta ho dovuto fare una spesa differenziata (es. senza glutine, zucchero di canna, olio ma non di oliva, formaggi caprini, e cosi via) per tre mesi, quindi una spesa non tanto economica. Il secondo invece riguarda l'efficacia dei prodotti omeopatici, che ho riscontrato solo a cura quasi terminata.

Ora ho una visita di controllo prenotata per la settimana prossima. Ci ritornerò abbastanza soddisfatta, tenendo conto del motivo principale per cui mi sono rivolta al centro. La mia odiosa cefalea sembra sotto controllo, un po' più sopportabile (ho segnato max dieci attacchi in un mese, anzi nel primo mese di cura e dieta. Poi si sono ridotti ulteriormente).

Soprattutto sembra che il beneficio si mantenga costante nel tempo nel senso che in tre mesi sono migliorata pian piano. Ma tre mesi sono pochi, per essere sicura funzioni vorrei provare per un annetto almeno. Poi trarrò le conclusioni definitive.

Concludo con due consigli. Il primo è che se decidete di provare la medicina alternativa, non abandonate mai quella ufficiale. Ed in secondo luogo informatevi sulle modalità e sulla reale efficacia, qualsiasi sia la terapia che sceglierete.

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Su Ciao da: 01/07/2011