Testimoni di Geova

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Opinione su "Testimoni di Geova"

pubblicata 05/09/2007 | RAUTO
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Ottimo
Vantaggi Persone tolte dalla trappola della droga e dell'alcol.
Svantaggi No, perchè Marco ora è più sano e felice.
Eccellente
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"Esperienza di Marco-Caserta, espulso dai cristiani T.d.Geova"

Il giornale di Caserta da cui ho rilevato l'esperienza di Marco, ex drogato che si è disintossicato.

Il giornale di Caserta da cui ho rilevato l'esperienza di Marco, ex drogato che si è disintossicato.

Ma è tutto falso cosa dicono in giro sui testimoni di Geova?
A Caserta si sta parlando di un giovane di nome Marco, dedito all'uso di sostanze stupefacenti, ex "disassociato" dei Testimoni di Geova, che è stato aiutato a disintossicarsi ed è stato riaccolto con amore nella congregazione... non è vero ciò che si dice in giro e pure in Ciao su questa religione, non è vero che i testimoni di Geova "buttano fuori i loro aderenti" e li trattano da nemici...

Il giovane accetta l'aiuto, si riavvicina alla sua fede e grazie a questa trova la forza per uscire dal tunnel della droga e dall'alcolismo


Il "giornale di Caserta" ( come potete vedere nella mia foto) conferma ciò che è nella bocca di molti in città...
Il giornale scrive che un giovane casertano di 20 anni, testimone di Geova di Caserta, era caduto vittima della droga e dell'alcolismo da cui non voleva e non riusciva a liberarsi.
Così venne espulso dalla congregazione dei Testimoni di Geova di cui faceva parte. Ma i pastori (i cosiddetti "anziani") della sua ex congregazione non lo abbandonarono e di tanto in tanto lo andarono a trovare per aiutarlo a liberarsi dai suoi vizi con la droga e con l'alcol.
Infine il giovane accetta l'aiuto, desidera smettere nei suoi vizi, e si riavvicina alla sua fede e grazie a questa trova la forza per uscire dal tunnel della droga e dall'alcolismo.

Uno dei tanti ex testimoni di Geova che chiedono di rientrare e che vengono accolti a braccia aperte dai loro ex fratelli


Il "giornale di Caserta" scrive che Marco ora ha chiuso completamente con il suo passato. Il "figliol prodigo" protagonista di questa storia a lieto fine si chiama Marco ed è uno dei tanti ex testimoni di Geova che chiedono di rientrare e che vengono accolti a braccia aperte dai loro ex fratelli come se non fosse accaduto nulla.
Secondo una recente stima, ogni anno il 40% dei Testimoni di Geova che vengono disassociati, o che si allontanano volontariamente, poi chiedono di ritornare.

Quando la disassociazione si rende necessaria


Ora, grazie a questo caso di Caserta, le cose sono molto più chiare!!!
I cristiani Testimoni di Geova studiano la Bibbia e accettano le sue norme.
Le norme di Geova Dio vengono esaminate alle adunanze e alle assemblee, chi diventa cristiano lo sa in anticipo..
Perciò tutti i cristiani sanno bene cosa richiede Geova Dio da loro.
La disassociazione si rende necessaria solo se un componente della congregazione commette un peccato grave e non si pente, è Dio stesso che lo comanda nella Bibbia, per mantenere puro il suo popolo.
Pure San Paolo ripete che per mantenere puro il vero popolo cristiano è necessario rimuovere l’uomo malvagio di fra loro, infatti San Paolo spiega in modo esplicito. ‘Un po’ di lievito fa fermentare l’intera massa’, e quindi San Paolo comanda ai cristiani che dovevano: ‘rimuovere l’uomo malvagio di fra loro’!
Leggo in 1 Cor. 5:1-13 dove Paolo dice: "Vi ho scritto di non mescolarvi con chi si dice fratello, ed è impudico o avaro o idolàtra o maldicente o ubriacone o ladro; con questi tali non dovete neanche mangiare insieme... Togliete il malvagio di mezzo a voi! (Bibbia della CEI)
Ma leggiamo ora l'nteressante storia di Marco, a cui è stato chiesto come era caduto vittima della droga e dell'alcol e come è stato aiutato per venirvi fuori...

Il racconto di Marco sulla colonne de il "giornale di Caserta"


Lui ha spiegato, per mezzo delle colonne de Il "giornale di Caserta" , che aveva iniziato a frequentare compagnie poco raccomandabili, che presto lo avevano condotto a fare uso di stupefacenti e a condurre una vita sregolata, ai margini della società.
Questi vizi oramai erano divenuti una costante del suo modo di vivere.
Aveva una doppia personalità, una doppia vita.
Per mettere a tacere la sua coscienza andava sempre più agli estremi, con gravi conseguenze per la sua salute, che ancora oggi Marco si ritrova a dover pagare.
I suoi genitori, anch'essi testimoni di Geova, e gli "anziani" della sua congregazione cercarono di aiutarlo a liberarsi da quelle abitudini errate, ma lui non voleva, era intenzionato a continuare per quella via, che, solo ora riconosce, era malsana e dannosa.
Così alla fine fu espulso dalla congregazione dei Testimoni di Geova a motivo della sua condotta scandalosa.

Come iniziò a rimpiangere la protezione, l'affetto e le amicizie sincere di cui godeva nella congregazione dei Testimoni di Geova


Alla domanda del giornalista de Il "giornale di Caserta" di come si sentiva in quel periodo, Marco disse che non era affatto contento di se stesso.
Era attratto da una vita cosiddetta "libera", cioè da ogni freno morale, voleva prendere tutto quello che mi si offriva come divertimento ed emozioni; ma col tempo si accorse di non raccogliere altro che delusioni e ansie.
In quei momenti iniziò a rimpiangere la protezione, l'affetto e le amicizie sincere di cui godeva nella congregazione dei Testimoni di Geova a cui aveva voltato le spalle con la sua condotta.
Il suo stile di vita non aveva un scopo e questo lo portò ad uno stato di profonda crisi emotiva, fino alla depressione.
Aveva un'opinione pessimistica di se, aveva perso ormai ogni fiducia di se stesso.
Ma prima di prendere qualsiasi decisione su come risolvere il suo malessere interiore cominciò a pregare Dio.

Il grande aiuto che ricevette dai cristiani Testimoni di Geova, che lo incoraggiavano a tornare a Dio e smettere con la droga


Alla domanda se gli è' stato facile cambiare vita, Marco rispose che per lui fu molto difficile scrollarsi di dosso tutto il peso emotivo degli errori commessi.
Mentre cercava di pregare, si fermava e piangevo credendo che Dio non lo avrebbe mai ascoltato per tutte le cose orribili che avevano caratterizzato la sua vita.
Ma gli sono state di grande aiuto le visite pastorali degli "anziani" dei cristiani Testimoni di Geova, che lo incoraggiavano a tornare a Dio nonostante i tanti errori commessi.
Gli lesserò un passo della Bibbia che ricordava in maniera particolare e che lo colpì tanto, cioè Isaia 1:18 che dice:
"Venite, ora, e mettiamo le cose a posto fra noi", dice Geova Dio. "Benché i vostri peccati siano come lo scarlatto, saranno resi bianchi proprio come la neve; benché siano rossi come il panno cremisi, diverranno pure come la lana".

Come ci riuscì, anche se non gli fu facile perchè "la droga è una brutta bestia, che rende schiavi impotenti"


Alla domanda finale, che si legge nell'articolo del "giornale di Caserta", dove gli viene chiesto di come è riuscito infine a liberarsi dei suoi vizi, Marco rispose che non gli fu facile, che la droga è una brutta bestia, che rende schiavi impotenti, ma, Marco spiega, che si rese conto che se voleva abbandonare quello stile di vita discutibile doveva cambiare il tipo di persone che frequentava; così si allontanò dagli ambienti che frequentava abitualmente, e iniziò di nuovo a partecipare alle riunioni dei cristiani testimoni di Geova e a studiare la Bibbia insieme a loro.
La sua fede si ravvivò, e acquistò la forza morale necessaria per liberarsi dai vizi che aveva.
Così Marco ha riacquistato di nuovo uno scopo nella vita e una speranza.
Ora lavora con le sue mani, ha di nuovo una famiglia e non deve vergognarsi più di quello che combina, ma ora, dice Marco, che può camminare a testa alta perché ha riacquistato quella fiducia e quel rispetto di se stesso e degli altri che ormai aveva perso!

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Commenti su questa Opinione

  • bellissimo85 pubblicata 02/03/2017
    Quante balle ho sentito sui CRISTIANI T.d.GEOVA e penso che chi è disposto di morire piuttosto di abbracciare un fucile, non può che essere un vero cristiano!!!
  • triestina pubblicata 04/01/2017
    E' vero, la verità sui testimoni di Geova è diversa dalle "dicerie" che si sentono in giro...
  • FattoCentro pubblicata 02/11/2016
    Sono d'accordo: non è vero ciò che si dice in giro, che i testimoni di Geova "buttano fuori i loro aderenti" e li trattano da nemici...
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Su Ciao da: 25/09/2004