The Aviator (Martin Scorsese - USA 2004)

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The Aviator (Martin Scorsese - USA 2004)

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Tra nuvole e realtà

4  31.01.2005 (03.02.2005)

Vantaggi:
Di Caprio, Scorsese e Dante Ferretti da Oscar

Svantaggi:
Il Jazz (non mi è mai piaciuto)

Consiglio il prodotto: Sì 

cocorito64

Su di me: Non sono le persone che fanno i viaggi, ma i viaggi che fanno le persone! J. Steinbeck

Iscritto da:02.10.2004

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Martin Scorsese con “The Aviator” torna a raccontare l’America passando dalle strade luride di “Gangs of New York” ad una Hollywood immersa tra donne bellissime e uomini in frac che si muovono nelle lussuose scenografie create dall’insuperabile Dante Ferretti.
Il film è la biografia di Howard Hughes, un megalomane sognatore e un po psicopatico.
Lo vediamo all’inizio del film impegnato nella lavorazione di un film “Gli angeli dell’inferno” in cui dopo aver personalmente impegnato una cifra colossale per quei tempi (4 milioni di dollari), mantiene bloccato tutto il cast perchè voleva le nuvole in cielo...
Lo vediamo poi impegnato in imprese colossali nell’ambito dell’aviazione dove è lui personalmente a curare alcuni aspetti della progettazione ed è sempre lui a provare per primo i suoi modelli con alterne fortune.
Mitica la sequenza in cui si nota lui che mostra il progetto di un nuovo aereo e nella stessa pagina vediamo il primo bozzetto di un reggiseno a balconcino.
Era un uomo passionale in tutti i campi. Quando decide di produrre il suo primo film è lui stesso a guidare gli aerei con cui fa cose da matto. Hughes amava le imprese impossibili. Fu lui stesso a costruire e pilotare un apparecchio che gli fece vincere la Sportman’s Cup per aver volato a una velocità superiore ai caccia che concorrevano alla stessa gara.
Diventa l’amante delle più celebri donne di allora, come Katharine Hepburn e Ava Gardner, ma comunque questo suo lasciarsi andare in maniera eccessiva è stato il motivo del suo fallimento in amore e credo che questa regola valga anche ai nostri giorni.
Accanto a queste sue performance, tra cui quella di aver acquistato la compagnia aerea TWA, c’è l’altro aspetto, quello della sua fobia per i germi che lo portavano a lavarsi in maniera ossessiva le mani fino a ferirsi.
Sul finire del film lo vediamo completamente lasciato andare, nudo, pieno di tic nervosi, con la barba lunga. Si ammala di una grave forma di agarofobia per cui si rintana solo fino alla fine dei suoi giorni.
Le sequenze che più caratterizzano il film sono quelle in cui Howard Hughes ripete in maniera ossessiva la stessa frase: “Fammi vedere i progetti” e “Il mezzo del futuro”, e in cui traspaiono i primi segni di una grave forma di psicopatia.
La regia di Sorsese è attenta e aspetta che gli venga restituito quanto gli era stato tolto con Gangs of New York... (ovviamente l’Oscar).
Di Caprio (Howard Hughes) dopo Romeo+Giulietta, Titanic, Prova a prendermi e Gangs of New York raggiunge qui la sua prestazione migliore, e può a ben ragione considerarsi entrato nella piena maturità di un attore. L’Oscar lo aspetta...
Ormai sempre più c’è la tendenza da parte di certi registi di affidarsi agli stessi attori per film diversi. Anche per la colonna sonora si è rivolto ad Howard Shore che dopo il successo de Il ritorno del re può a ben ragione essere considerato assieme ad Hans Zimmer come uno dei migliori compositori per musiche da film.
Dante Ferretti, già candidato per sette volte all’Oscar, in questo suo ultimo film ha dato il suo meglio. Ha ricostruito magistralmente la Hollywood degli anni ruggenti in cui spicca il famoso Teatro Cinese in ciò abilmente supportato da sua moglie Francesca Lo Schiavo responsabile degli arredamenti.
Rimarrete senza fiato con Kate Beckinsale nei panni di Ava Gardner, la bomba sexy Jean Harlow interpretata dalla popstar Gwen Stefani, Cate Blanchett invece sarà Katharine Hepburn e penso che sarà molto difficile fare distinzioni tra originali e copie. Il seducente Errol Flynn è Jude Law. La durata del film è di 169 minuti.


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sugarfree

sugarfree

09.04.2005 11:45

Sicuramente magnifiche le scene e le riprese, resta il fatto però che l'ho trovato pesante, soprattutto nelle riprese alla ricerca delle nuvole in movimento e dei suoi interventi in tribunale. La brevità avrebbe snellito e reso più scorrevole il film.

inulaura

inulaura

13.03.2005 22:15

Devo dire che il fiml non mi è piaciuto molto... però la tua opinione è scritta in modo egregio...

traveller55

traveller55

13.03.2005 15:25

non ho ancora visto il film...vorrei farlo presto per vedere quanto di vero e quanto di romanzato c'è, visto che conosco molto bene la vita di questo magnate amante del cinema e dell'aviazione

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