The Aviator (Martin Scorsese - USA 2004)

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The Aviator (Martin Scorsese - USA 2004)

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NON CREDO CHE SCORSESE VINCERA' L'OSCAR.

4  31.01.2005

Vantaggi:
Una bella storia degli albori dell'aviazione .  Una prova eccelsa di Di Caprio .

Svantaggi:
Un film incompleto .  Manca la sceneggiatura .

Consiglio il prodotto: Sì 

Cara.mella

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Non ho ancora visto il film di Clint Eastwood che fa concorrenza in nominations all'Oscar a "The aviator", ma secondo me nemmeno questa volta Scorsese ce la farà a portare a casa la dannatissima statuetta. Scorsese infatti non è ancora riuscito a conquistare lo zio Oscar, non ostante sia uno dei più nominati della storia di questo premio. La scorsa volta fu battuto dal mitico Clint e anche in questa edizione il duello si ripete. Naturalmente sarò smentita dall'Academy, dato che si divertono a ribaltare i risultati scontati, ma io non sono del tutto convinta che "the aviator" sia un film riuscito.

Nulla da dire sull'epopea del miliardario che è stato una pietra miliare nella storia dell'aviazione moderna. Dalla sua mente funambolica e folle sono stati partoriti alcuni aerei a noi familiari: il cargo Hercules tanto per citarne uno. Ma ha anche saputo cogliere la novità di progetti altrui, contribuendo allo sviluppo dell'aviazione civile (fu il primo a dotare la sua compagnia - la TWA -dei Constellations, 60 posti a sedere, quando gli aerei si arrabattavano ancora con i problemi di peso e aerodinamica).

Il personaggio di Howard Huges è completamente nelle corde di Di Caprio che è fantastico nell'esplorare le manie e le fobie di questo genio pazzoide, ma sa anche giocare bene sull'esaltazione dell'inventore che conosce bene le sue idee futuristiche e le sa difendere dai ragionieri che si preoccupano solo della spesa e dai burocrati che cercano di fermare in ogni modo la sua ascesa. Un misto tra pazzia e autocontrollo, tra seduzione e paura della gente che Di Caprio padroneggia bene. E' credibile nel fascino del tycoon anni trenta.

Quello che non risalta a pieno nel film è l'ambientazione: i nights che Huges frequenta sembrano una macchietta fumettistica, con cantanti e musicisti al limite della caricatura. Anche la Hollywood anni trenta subisce la stessa sorte.
Molto meglio l'aspetto scenografico degli hangar e degli aerei, nonché delle prove di volo che Huges compiva personalmente sui suoi nuovi modelli.

Poco convincente anche la decantatissima Cathe Blanchett nella parte di Katharine Hepburn. Non ho ritrovato per niente l'attrice che ho tanto amato e ammirato come una pioniera del cinema. Ne ha fatto una vera parodia: una camminata troppo accentuata, atteggiamenti esasperati nei tentativi di seduzione. Calerei un velo pietoso sulla voce doppiaggio per questo personaggio: decisamente inappropriato.

Molto più in parte Kate Beckinsale alias Ava Gardner: fascino e decisione risaltano inconfondibilmente.
Uno splendido Alec Baldwind, anchorché ingrassato, è l'ottimo Juan Trippe, boss della Pan Am, nemico giurato del protagonista. Ben recitato.

A parte il filo conduttore della biografia, in fondo il film è un po' carente di storia. Qualche accenno agli episodi salienti della vita del magnate Texano, ma nessun approfondimento. Accenni appunto.
Anche se il film dura quasi tre ore si ferma intorno alla metà della vita di Huges, mentre si sa che morì a circa settant'anni, divorato dalle sue fobie.
Pochi spunti ha colto Scorsese dal lato seduttivo di Huges: era un gran playboy, ma nel film si accennano appena le sue conquiste.
Forse il tentativo era quello di farne una saga epica, ma il risultato si ferma a metà lasciando lo spettatore a chiedersi cosa manca per chiudere la storia. Poche emozioni insomma, perché se ne colga l'epicità.

Belli i costumi (del nostro Ferretti). Colonna sonora inconsistente. Probabilmente ottima anche la fotografia, ma il digitale non restituisce la forza dei colori.

Per un progetto così megalitico (Di Caprio ne è anche produttore) si poteva fare di più. Si poteva fare meglio.


Fotografie per The Aviator (Martin Scorsese - USA 2004)
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PieroDaCu

PieroDaCu

02.03.2005 14:50

beh hai detto quasi tutto ,sono daccordo con la tua affermazione:il film è un po' carente di storia!! bella opi ciao!

Barz

Barz

07.02.2005 18:04

sono un po' indeciso sse andare al cinema o aspttarlo in noleggio.....

francesco_arena

francesco_arena

07.02.2005 12:16

Lo noleggerò, anche perché il gran battage pubblicitario mi ha incuriosito. E poi perché molti film di Scorsese mi sono piaciuti. Nella tua opinione non hai accennato a Gwen Stefani: dimenticanza voluta o casuale?

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