The Aviator (Martin Scorsese - USA 2004)

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The Aviator (Martin Scorsese - USA 2004)

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Senza anima

3 21 Feb 2005

Vantaggi:
Stilisticamente perfetto, fotografia eccezionale

Svantaggi:
scelte narrative eccezionali, a tratti noioso

Consiglio il prodotto: Sì 

Dettagli:

Regia

Attori

Sceneggiatura

Colonna Sonora

continua


masenko1979

Su di me: Science without religion is lame, religion without science is blind (Albert Einstein).... www....

Iscritto da:28.03.2003

Opinioni:87

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In media l'opinione è' stata valutata molto utile da 11 utenti Ciao

Arriva in Italia un'altro grande regista con il suo ultimo film e, ancora una volta, dal mio punto di vista un parziale insuccesso: lui è Martin Scorsese, il film è The Aviator. Omaggio al grande Howard Hughes, il film racconta parte della vita del magnate del petrolio, passando in rassegna le vicende pubbliche che ne hanno decretato il successo e le critiche e quelle personali che ne hanno decretato la degradazione psichica. Aggiungo subito che trovo personalmente alcune scelte narrative alquanto discutibili e poco condivisibili. Scorsese sembra aver puntato maggiormente sulle stranezze e la follia del personggio che sulle sue grandi doti. Il texano Hughes era un personaggio sicuramente eccentrico, ma direi assolutamente geniale e intraprendente, questo soprattutto grazie all'enorme fortuna cui disponeva. Le sue grandi passioni sono state il cinema (il suo primo film "gli angeli dell'inferno" fu il più costoso di Holliwood per quei tempi), l'aviazione e le donne. Tutto questo ben marcato nel film di Scorsese, ma il regista tende a sfumare le sue lotte contro le istituzioni statali che gli hanno spesso impedito di ottenere ancor di più di quello che possedeva sia in termini pecuniari che di successo, e che personalmente la sua genialità meritava. Nel film viene presa in considerazione solo la sua lotta personale con il mercato areonautico USA, che ritengo la parte narrativa più bella del film, ma sembra che ci si dimentichi della grande scalata come produttore cinematografico (Ex. Scarface nominato nel film) fino alla conquista dell'importante major cinematografica RKO, e della sconfitta ottenuta in questo campo, culminata con la forzata cessione della RKO a causa delle leggi sull'antitrust. Gli fu anche più volte negata la coronazione come miglior regista da parte della MPA, sempre a causa di contrasti con i membri della associazione, dovuti al suo carattere probabilente troppo poco diplomatico. Tutte situazioni assolutamente dimenticate nel film di Scorsese a favore dell'analisi della sua malattia mentale, una sorta di patologia maniacale per la pulizia con crisi di ossessione compulsiva che lo costringevano ad allontanarsi per lunghi periodi dalla vita sociale. Per questa analisi personalmente ho trovato Scorsese poco adatto e non in grado di prendere in considerazione le problematiche che portano alla crisi psichica di Hughes, ma concentrandosi solo sull'effetto finale. Il tutto presenta l'uomo nella sua follia senza sapere le ragioni reali che hanno portato a quel risultato. La produzione (tra cui lo stesso Di Caprio) aveva proposto come alterntiva a scorsese Charlie Kaufman, geniale regista delle "confessioni di una mente pericolosa", e probabilmente più adatto al ruolo rispetto a Scorsese. Nulla da dire sulla realizzazione tecnica del regista; la mano esperta si vede più volte con un risultato artistico di prima qualità. Bellissima l'idea, dell'uso dei filtri di colori per diverse epoche storiche attraverso cui si snodano le vicende, stupende le ambientazioni e la fotografia: Dante Ferretti, responsabile della scenografia, costruisce un epoca storica holliwoodiana in maniera magistrale, nei locali tipici dell'epoca (il mitico Coconut Grove) nella costumistica e nelle pose dei personaggi anni '30-'50. Lo sfoggio di effetti speciali è portato da Scorsese con estrema intelligenza nelle parti più spericolate della vita del protagonista, dando vita a scene di grande impatto per il pubblico, come la scena della ripresa aerea del film "gli angeli dell'inferno", o dello schianto sull'aereo spia, oppure ancora del collaudo di successo del mostro meccanico Hercules. Gli attori coinvolti nelle riprese sono tutti molto bravi, in particolare Di Caprio, che offre una delle sue migliori prestazioni d'attore; davvero sono rimasto stupito, se il film non merita grandi lodi, Di caprio è colui che ne risolleva e le sorti e sicuramente merita grande considerazione. Stupende le due attrici che impersonano Katherine Hepburn e Ava Gardner rispettivamente Cate Blanchet (candidata come migliore attrice non protagonista) e la bellissima Kate Backinsale. Concludo dando un guidizio positivo, ma non eccezionale per un film che mi è piaciuto solo in parte. Scorsese ha dato lezioni di regia creando una pellicola stilisticamente perfetta ma priva di carattere, poco coinvolgente e a tratti noiosa; trovo non sia assolutamente degno di lui creare un film di grande qualità tecnica e artistica ma assolutamente privo di uno spirito che scaldi l'interazione con il pubblico. Esageratamente candidato a undici premi oscar, ma ormai siamo abituati ai modus americani, probabilmente ne merita tre: miglior attore, migliori effetti speciali,e miglior fotografia....apettate il DVD!!!  

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Commenti su questa Opinione
redsky86

redsky86

26.06.2005 10:35

senza un punto e a capo non riesco a iniziare a leggere...

giacoz

giacoz

22.02.2005 10:20

Ciao!! l'ho visto anch'io e sono pienamente d'acordo con te!! anche se non l'ho trovato stilisticamente perfetto cmq ritengo che tu abbia azzeccato il probl. Film senza anima!!!

luclus

luclus

22.02.2005 09:07

L'ho visto proprio qualche giorno fa e devo dire che mi è piaciuto. Sono d'accordo con te nell'affermare che Scorsese ha focalizzato alcuni aspetti della vita del personaggio tralasciandone altri, però nel complesso si vede la mano di un grande!!! Bravissimo Di Caprio!!! Nonostante sia un attore che non mi piace, in questo film è veramente bravo!!!!

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