...
SCHEDA
L'ALBA DEL GIORNO DOPO (The Day After Tomorrow, Usa 2004), 124'. Regia: Roland Emmerich. Soggetto: Roland Emmerich. Sceneggiatura: Roland Emmerich, Jeffrey Nachmanoff. Fotografia: Ueli Steiger. Montaggio: David Brenner. Scenografia: Barry Chusid. Costumi: Renée April. Musiche originali: ... Leggi l'opinione
(+) Un film di qualità, che trasmette un messaggio di libertà molto profondo (-) Nessuno.. ma se proprio si deve dire qualcosa... forse è un pò lungo(140 min.)
Numero dischi: 2 - Nazione: USA - Durata: 131' - Regia: Sam Raimi - Cast: Alfred Molina, Cliff Robertson, James Franco, Kirsten Dunst, Tobey Maguire, Willem Dafoe
Una sceneggiatura troppo convenzionale in un genere abusato e quasi usurato dai luoghi comuni, uno sfacciato travestimento engagé per quella che è solo una discreta opera di catastrofiction .
Lo consiglieresti ai tuoi amici?
Sì
Opinione completa
Il paleo-climatologo Jack Hall (Dennis Quaid), di ritorno da un carotaggio antartico particolarmente avventuroso (voragine apertasi nei ghiacci del deserto bianco proprio sotto il campo base), mette in guardia la comunità internazionale e in particolare il cinico vicepresidente americano, casualmente più sensibile alle lobbies petrolifere che alle relazioni scientifiche: a lungo andare, la continua immissione di acqua dolce negli oceani causata dal progressivo disgelo dei poli potrebbe causare l'inversione delle correnti, e determinare le condizioni di una nuova glaciazione che metterebbe a rischio la vita dell'uomo sulla terra. Il pubblico mormora, gli scienziati annuiscono, i politici fanno spallucce, sicuri che il problema riguarderà le generazioni future. Problemino: nei film, per ragioni di sintesi, tutto accade moooolto più in fretta, ed ecco che già sull'emisfero boreale sta arrivando un tempo da lupi. Se avevate fatto programmi per il week-end, un consiglio: rimandateli a un'altra era.
Roland Emmerich deve avercela con Manhattan, ormai è certo: prima la disintegra con il mega-laser mortale degli alieni schifosi in "Independence Day" (1997), poi la calpesta con gli artigli furibondi di "Godzilla" (1999), e adesso ha deciso di farla finita per sempre prima invadendola con una giga-marea e poi seppellendola sotto le bianche dune immense di un sahara di neve e ghiaccio. Evidentemente affezionato alla catastro-fiction da baraccone (che ha fondamentalmente due pilastri: i vari lucertoloni giapponesi su città di cartapesta e i kolossal hollywoodiani come "Terremoto" , "Il colosso di fuoco" e "L'inferno di cristallo"), il cineasta di Stoccarda ormai ha trovato l'America in… America, inventandosi sempre nuovi modi per distruggerla per finta: il che è un interessante compromesso tra psicanalisi e portafoglio, se ci pensate. Sì, perché da un lato Emmerich può realizzare ogni volta i suoi giochi infantili (e quelli di tutti noi), quelli di quando si passavano ore a preparare battaglie, a costruire fortezze e città e poi le si distruggeva allegramente ripulendo tutto prima che mamma riapparecchiasse il tavolo per la cena; dall'altro pompa nelle arterie del vorace pubblico a stelle e strisce l'astuto doping dell'esorcismo da sette dollari, quello attraverso cui le cose peggiori vengono amate di più al cinema perché finché stanno dentro lo schermo non le vivremo mai nella vita vera. Accade con venusiani famelici, con rettilacci incazzati e da ultimo con il clima impazzito.
Ho letto da poco una spettacolosa recensione su questo tipico 'blockbuster' hollywoodiano, quella di Albes (è la seconda volta che lo cito, forse ho trovato uno che ama e soppesa i filmoni dollarosi più di me), ed è a quella che vi rimando, perché davvero quello che ha scritto è in alcuni punti identico a ciò che avrei scritto io (anzi, che avevo proprio scritto e che adesso perde totalmente senso ribadire).
Molto in sintesi, il film ha momenti puramente visivi di straordinario realismo, giovandosi di effetti digitali (applicati alla ricostruzione degli eventi atmosferici, agli sbalzi della temperatura, alla scultura del cielo e alle masse d'acqua) senza eguali nel genere di riferimento: il marketing della pellicola ha cercato molto comprensibilmente di fare leva sull'aumentata sensibilità ambientale del pubblico, e soprattutto nell'Europa Kyoto-oriented (in contrapposizione con gli Usa, ancora una volta) i p.r. della produzione devono aver lavorato benissimo, perché parecchi telegiornali hanno dato risalto, il venerdì dell'uscita nelle sale, alla cupa profezia emmerichiana.
Tuttavia, in barba alla pretesa 'morale' della vicenda è soprattutto uno l'aspetto che secondo me dovrebbe essere ben chiarito: il film è solo un affascinante fumettone fanta-meteorologico, molto più apprezzabile per alcuni disinvolti tratti di sarcasmo (americani che premono alle frontiere messicane e vengono trattenuti a fatica, presidente americano che annuncia, in cambio dell'ospitalità avuta dai paesi equatoriali, l'annullamento del debito del terzo mondo) che per il suo presunto messaggio ecologista. Infatti "L'alba del giorno dopo" non si cura minimamente di descrivere e stigmatizzare i comportamenti quotidiani delle persone o le politiche dei singoli governi che, sul lungo periodo, portano a un deterioramento del clima; prende solo a pretesto un dibattito molto attuale per innestarvi la tempestiva exploitation di una cinematografia obesa di visione e pura visione e nient'altro che visione, quella specie di oppio cortocircuitato tra occhi e mente che fa esclamare "Cool!!" agli adolescenti americani anche se stanno assistendo alla disintegrazione dell'universo. Il che dimostra non già che il pubblico trovi fico vedere disintegrato l'universo, ma solo che, perfettamente educato alla natura dell'intrattenimento, esso distingua a priori il contesto fittizio e giudichi solo la resa spettacolare dell'evento fantastico mostrato. In questo senso (e in questo solo) il film ha un impianto nobile, non certo quando lo script mette in scena l'usurato dramma familiare secondo lo schema 'addio e ricongiungimento'; paradossalmente, proprio ciò che del film è più qualitativo ha un 'effetto' attutito sullo spettatore assiduo, che ormai è sin troppo abituato all'elevata qualità della ricostruzione digitale in pellicole commerciali ad alto e altissimo budget.
Credo che l'impero emmerichiano, costruito inizialmente col producer rampante Dean Devlin ed espanso poi in tutta autarchia (questo film è scritto interamente da Roland, con la sola consulenza di Jeffrey Nachmanoff) sia giunto quantomeno a una fase di apogeo, se non di declino: del resto, non è che lo svevo di Melrose possa continuare impunemente a seminare morte e distruzione a New York o Los Angeles senza giustificare la sua iconoclastia edilizia con script più originali e 'adulti' di quelli che lo hanno fatto diventare stra-miliardario.
Comunque, malgrado tutto resto pur sempre un drogato di grande schermo, e anche se quasi perfettamente consapevole della sua natura di giocattolone atmosferico, "L'alba del giorno dopo" l'ho visto, ma lo consiglio solo in questa specifica modalità, ovvero dentro un cinema: recuperarlo tra qualche mese sui pochi pollici di un televisore domestico significherebbe veramente buttare via i propri soldi. E, a meno che non siate soci di Emmerich (il film ha già incassato più di 330 milioni di dollari in tutto il mondo), non credo possiate permettervelo.
SCHEDA L'ALBA DEL GIORNO DOPO (The Day After Tomorrow, Usa 2004), 124'. Regia: Roland Emmerich. Soggetto: Roland Emmerich. Sceneggiatura: Roland Emmerich, Jeffrey Nachmanoff. Fotografia: Ueli Steiger. Montaggio: David Brenner. Scenografia: Barry Chusid. Costumi: Renée April. Musiche originali: Harald Kloser. Con Dennis Quaid, Jake Gyllenhal, Emmy Rossum, Ian Holm, Dash Mihok, Jay O. Sanders, Sela Ward, Austin Nichols. (Voto: 6)
Vantaggi: effetti speciali entusiasmanti, tentativo di dare una coscienza ambientalista allo spettatore Svantaggi: dialoghi imbarazzanti, attori quasi totalmente inespressivi, trama molto labile e scontatissima
Non andrò mai a vivere negli Stati Uniti! Non potrei stare tranquillo sapendo che tutte le catastrofi planetarie, dalla caduta di meteoriti all’invasione degli alieni, partono sempre e comunque da lì. Per non parlare di New York! Dall’arrivo di Godzilla alla caccia ai fantasmi di Ghostbusters, dalle lotte contro gli alieni di Man in black a tutti i serial killer possibili e immaginabili, sono molteplici i motivi che turbano il sonno dei poveri abitanti ... ...flagellano soprattutto gli States, cataclismi climatici che si sono venuti a creare fondamentalmente a causa delle miopi amministrazioni che non hanno ratificato il protocollo di Kioto (e questa non è fantascienza), e adesso si trovano a fare i conti con tutta una serie di sciagure causate da un clima impazzito.
Suggestivo l’inizio: un volo radente tra i ghiacci dell’Antartide seguito da una situazione mutuata nientepopodimeno che da “L’era glaciale”, ...
Leggi l'Opinione
Gli utenti Ciao hanno valutato questa opinione mediamente molto utile
Vantaggi: da un certo punto di vista il film può anche essere istruttivo, aiutando a non sottovalutare le politiche ambientali; bella la parte iniziale in cui vengono esposte le teorie alla base della pellicola; inquadrature di New York completamente innevata Svantaggi: alcuni personaggi vengono volutamente presentati come sprovveduti; alcune scene sono troppo enfatizzate;
La storia del cinema è piena di film che predicono un nuovo scenario sia politico che naturale riguardante le nazioni del nostro pianeta e, come quasi sempre accade, a fare le spese di questi disastri, o semplici cambiamenti naturali se si preferisce, sono sempre i potenti di turno, ossia coloro che allo stato attuale mantengono una grossa influenza sulle vicende internazionali. A questa regola generale non sfugge neppure “L’alba del giorno dopo”, ... ...passato, come ad esempio in Godzilla per citare solo il film più recente, ha manifestato tutta la sua predilezione per il genere catastrofico.
La trama principale del film non è frutto di pura fantasia, dato che si basa su una teoria scientifica portata avanti da alcuni scienziati, ed in base alla quale il continuo innalzamento delle temperature terrestri, dovute anche ad una politica ambientale poca attenta e rispettosa della natura, porterebbe ...
Leggi l'Opinione
Gli utenti Ciao hanno valutato questa opinione mediamente molto utile
Vantaggi: effetti speciali, costruzione della trama, clima che si crea, è ambientalista e contro Bush Svantaggi: è un po' assurdo, alla fine non è che sia un film speciale...
...e buone!
SCHEDA FILM
The Day After Tomorrow - L'alba del giorno dopo
Produzione: Usa
Durata: 2h e 04'
Genere: Fantascienza
Regia: Roland Emmerich
Anno: 2004
Della: 20th Century Fox
Uscita: 28-05-2004
TRAMA IN BREVE
L'inquinamento del mondo ha fatto fermare una corrente marina fondamentale per il mantenimento del clima del pianeta, le previsioni del protagonista si sono realizzate. Il figlio del protagonista dopo le catastrofi si trova ... ...chiaramente...
TABELLINO [in cui vado ad elencare i lati positivi ( + ) e quelli negativi ( - )
( - ) bisogna subito registrare un lato negativo: Emmerich non ha grande fantasia: la struttura del film è identica a quella di Independence Day (il più grande successo del regista) che si può riassumere in questo schema: 1. paura generale per eventi che non si comprendono 2. identificazione della minaccia 3. si inizia a pensare ad una soluzione ma la ...
Leggi l'Opinione
Gli utenti Ciao hanno valutato questa opinione mediamente molto utile
Vantaggi: Il documentario: effetti speciali e tecnica in genere Svantaggi: Il film: abbastanza banale
Per commentare questo film è necessario vederlo da 2 punti di vista.
Iniziamo dalla storia in sé e per sé. L’ho trovata un po’ scontata: un padre super-esperto deditissimo al lavoro che non riesce ad avere un rapporto “pieno” con la famiglia a cui tiene tantissimo, una famiglia che vive separata proprio per l’attaccamento del suddetto padre al lavoro, un figlio genio ma un po’ incompreso (soprattutto dalla fanciulla amata), un Governo (inteso quello ... ...a quando non si verificano (chiaramente per poi pentirsi)… il tutto si riscatta con il trionfo dei buoni sentimenti. Senza contare il poco realismo di certe scene che purtroppo lo fanno entrare di diritto tra le “americanate” (una glaciazione in 7 giorni è decisamente eccessivo).
Ma tutto questo è, in fin dei conti, l’aspetto più prettamente cinematografico, un contorno a quello che è a mio avviso uno splendido “documentario”. Veniamo quindi catapultati ...
Leggi l'Opinione
Gli utenti Ciao hanno valutato questa opinione mediamente molto utile
Tensione:
Trama
Attori
molto utile
23.06.2004
Catastrofe sotto zero Valutazione del ProdottoThe Day After Tomorrow-L'alba del giorno dopo (Dvd)scritta da
Danybag
Vantaggi: -- Svantaggi: --
L’uomo da sempre attua cambiamenti sull’ambiente naturale che lo circonda, sfruttandone le risorse, ma soprattutto modificandolo a suo piacimento. L’ultimo film di Roland Emmerich, regista tra l’altro de “il Patriota”, di “Godzilla” o “Indipendence Day” ha come sfondo appunto un improvviso mutamento delle condizioni climatiche del pianeta, condizioni che ben presto creeranno un disastro mondiale di proporzioni inaudite. Andiamo con ordine. Il film ... ...pubblico italiano con “L’alba del giorno dopo”, uscito nelle nostre sale quest’anno. Ci troviamo davanti ad un film, che possiamo inserire nel genere “catastrofico”, a volte definiti anche “americanate”, nei quali gli Stati Uniti si trovano al centro di situazioni gigantesche e paradossali, come un’invasione aliena, una catastrofe naturale, una missione spaziale che salva l’umanità o l’arrivo di quale mostro geneticamente modificato, che solitamente ...
Leggi l'Opinione
Gli utenti Ciao hanno valutato questa opinione mediamente molto utile
Vantaggi: fa riflettere... Svantaggi: mostra un futuro non impossibile...
...?
**´¯*♥*☼ ♥*¯`** DATI TECNICI **´¯*♥*☼ ♥*¯`**
Titolo: TheDayAfterTomorrow - L'alba del giornodopo
Regia: Roland Emmerich
Sceneggiatura: Roland Emmerich, Jeffrey Nachmanoff
Fotografia: Stephanie Germain
Interpreti: Dennis Quaid, Jake Gyllenhaal, Ian Holm, Sela Ward, Emmy Rossum, Dash Mihok, Jay O. Sanders, Austin Nichols, Arjay Smith, Tamlin Tomita, Sasha Roiz, Nassim Sharara, Carl Alacchi, Kenneth Welsh, Michael Samah, Robin Wilcock, Jason Blicker, Kenneth Moskow, Tim Hamaguchi, Glenn Plummer
Nazionalità: USA, 2004
Durata: 2h. 04'
**´¯*♥*☼ ♥*¯`** IL MIO PARERE**´¯*♥*☼ ♥*¯`**
Un bel film che consiglio a tutti perché pur essendo un film di fantascienza ci prospetta una visione del futuro che...
Leggi l'Opinione
Gli utenti Ciao hanno valutato questa opinione mediamente molto utile
Vantaggi: ttimi gl effetti speciali e bravissimi gli attori Svantaggi: Nessuno
...Beh siete comodi e seduti sul Divano a goderci insieme la trama di questo nuovo film insieme con me e il mio compagno d'avventure Briciola? Se è si allora tra un po' dopo la solita piccola premessa inizio con il raccontarvi il film che abbiamo visto io e il mio fido Briciola, ma questa volta mi è sembrato un po' annoiato perché si è fatto a pallina vicino a me e ha dormito per tutta la durata del film, ma adesso passiamo al titolo del film in questione TheDayAfterTomorrow - L'alba del giornodopo.
Titolo originale: TheDayAfterTomorrow
Anno - 2004
Paese - Stati Uniti d'America
Genere - catastrofico
Regia - Roland Emmerich
Attori e Personaggi
Dennis Quaid: Jack Hall
Jake Gyllenhaal: Sam Hall
Emmy Rossum: Laura Chapman
Dash Mihok: Jason Evans
Jay O...
Leggi l'Opinione
Gli utenti Ciao hanno valutato questa opinione mediamente molto utile
...Il climatologo Jack Hall aveva predetto l'arrivo di un'altra era glaciale, ma non aveva mai pensato arrivasse così presto.
Un cambiamento climatico imprevisto e violento si trascina attraverso tutto il pianeta portando delle gigantesche devastazioni: inondazioni, grandine, tornado e temperature di una magnitudine inedita.
Jack deve convincere il Presidente degli Stati Uniti ad evacuare il paese per salvare milioni di persone in pericolo . C'è poco tempo e tra queste persone c'è suo figlio..
A New York dove la temperatura è inferiore a - 20° C, Jack intraprende una pericolosa corsa al cronometro per salvare suo figlio.
Al primo sguardo ThedayafterTomorrow segue i cliché della maggioranza delle film catastrofici: uno scienziato che proclama un disastro incombente mentre i politici non credono molto alle sue avvertenze...
Leggi l'Opinione
Gli utenti Ciao hanno valutato questa opinione mediamente utile
Confronta The Day After Tomorrow-L'alba del giorno dopo (Dvd) con altri prodotti simili in Azione e Avventura
Prodotti simili e ricerche effettuate da altri membri
The dopo, The Day dopo, The After dopo, The TomorrowLalba dopo, The del dopo, The giorno dopo, The Day After dopo, The Day TomorrowLalba dopo, The Day del dopo, The Day giorno dopo, The After TomorrowLalba dopo, The After del dopo, The After giorno dopo, The TomorrowLalba del dopo, The TomorrowLalba giorno dopo