sembra incredibile ma..... mi è piaciuto!!!
11.07.2004
Vantaggi:
effetti speciali, costruzione della trama, clima che si crea, è ambientalista e contro Bush
Svantaggi:
è un po' assurdo, alla fine non è che sia un film speciale . . .
Consiglio il prodotto:
Sì
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 redsky86
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ebbene si, mi è piaciuto... trovo il film abbia diversi lati positivi (che vado ad elencare), benchè non sia un gran prodotto artistico: la chiave del successo del film è racchiusa chiaramente negli effetti speciali, come tradizione del regista. Ma è anche infarcito di spunti e idee veramente originali e buone! SCHEDA FILM The Day After Tomorrow - L'alba del giorno dopo Produzione: Usa Durata: 2h e 04' Genere: Fantascienza Regia: Roland Emmerich Anno: 2004 Della: 20th Century Fox Uscita: 28-05-2004TRAMA IN BREVE L'inquinamento del mondo ha fatto fermare una corrente marina fondamentale per il mantenimento del clima del pianeta, le previsioni del protagonista si sono realizzate. Il figlio del protagonista dopo le catastrofi si trova in pericolo dall'altra parte dell'america. Non vi svelo il finale, chiaramente... TABELLINO [in cui vado ad elencare i lati positivi ( + ) e quelli negativi ( - )( - ) bisogna subito registrare un lato negativo: Emmerich non ha grande fantasia: la struttura del film è identica a quella di Independence Day (il più grande successo del regista) che si può riassumere in questo schema: 1. paura generale per eventi che non si comprendono 2. identificazione della minaccia 3. si inizia a pensare ad una soluzione ma la situazione è più tragica di quanto si pensasse 3. le speranze sono veramente poche ma una soluzione la abbiamo trovata 4. attuazione della soluzione (il pezzo più bello del film dopo le catastrofi iniziali) 5. gran finale in cui tutti hanno imparato qualcosa e bisogna ripartire da zero con una consapevolezza in più. ( + ) gli effetti speciali sono eccezionali, sono il punto di forza del film, non per niente. Questo a conferma della grande passione di Emmerich per la spettacolarità nelle catastrofi. Bisogna dire che in questo film gli effetti speciali sono ben utilizzati e ben riusciti, chiaramente perchè il budget per essi sarà stato astronomico...( + ) la trama del film riassume in essa tante sottostorie, anche questa trovata era già stata sviluppata in ID. Rimane comunque un lato positivo perchè lo spettatore non fa in tempo a perdere interesse per la situazione di uno dei personaggi che l'attenzione si sposta su qualcun altro, magari dall'altra parte del mondo. Vengono ad esempio fatte vedere le catastrofi che succedono in tutto il mondo, dai Tornado che devastano Los Angeles alla grandine grossa come un melone che schiaccia i manager giapponesi a Tokyo... Il filo conduttore tra le storie di tutti i personaggi è trovato senza troppi rigiri dal regista che tutto sommato disegna una trama piuttosto compatta e sensata. ( + ) per un altra idea non nuova: usare i telegiornali in diretta per mettersi nei panni dei protagonisti. Mi spiego: una costante, in tutte le ministorie del film è l'informazione dei Mass Media che segna un filo conduttore. Per questo punto e per il precedente lo spettatore si identifica con l'umanità intera: molteplici punti di vista e tutti in una brutta situazione.( - ) il punto del film che rappresenta l'elaborazione della risoluzione del problema può risultare un po' lento. L'azione va diminuendo mentre ci si avvicina alla fine, prima del gran finale. Questo punto è legato non all'ultimo ma a quello prima: anche questa divisione in sottostorie forse rallenta un po' lo svolgimento dei fatti. ( + ) il clima di apocalisse che si viene a creare (altra costante dei film di Emmerich), dove l'umanità intera si rende conto che ha sbagliato tutto e sta venendo punita. Un clima di profonda crisi, che è sicuramente positivo veder rappresentato in un film, da noi, uomini fatti di certezze, invincibili e inarrestabili... Pensiamo a quando sono costretti a bruciare tutti i libri della biblioteca per sopravvive al gelo. Ma nonostate questa consapevolezza c'è comunque chi trova soluzioni e incomincia già a lottare per un mondo migliore...( + ) PUNTO FONDAMENTALE: la grande impronta ambientalista del film, unita alla critica delle politiche statunitensi sull'ambiente (ricordo che proprio gli usa hanno bloccato il protocollo di Kyoto oppenendosi alla diminuzione dell'emanazione dei gas tossici). Nel film infatti proprio l'esponente degli stati uniti mette in secondo piano la crisi ambientale mettendo al primo posto l'economia della nazione. Nel film chiaramente questo atteggiamento è il freno alla soluzione del problema che afflige l'umanità. Quindi è presente un accusa chiarissima di Emmerich verso l'attuale amministrazione Bush. Il film è stato infatti in parte sponsorizzato dal partito dei democratici... e io dico, hanno fatto bene!!! All'accusa si aggiunge un monito: NON SI PUò ANDARE AVANTI COSì!!! ( + ) il finale: [ NON LEGGERE OLTRE SE NON VUOI SAPERE IL FINALE ] una visione dal satellite della terra in cui tutto il nord del mondo è ghiacciato. Il clima si è stabilizzato ma la gente dei paesi del nord sta attuando una migrazione colossale verso sud. Fantastiche le immagini dell'esodo dagli stati uniti in messico: tipo la baia dei porci al contrario... emblematico il discorso finale del presidente Usa (anche il discorso enfatico e commovente finale è un must di Emmerich, vi ricordate Michael Duglas?? era lui il presidente degli usa in ID, no?): "siamo infinitamente riconoscenti ai paesi del sud per l'accoglienza della nostra gente, d'ora in poi i rapporti tra gli stati saranno basati su tale riconoscenza" quindi rivoluzione totale. dopo la catastrofe si rivoluzionano i confini geopolitici del mondo e si riparte da zero con in più alcuni valori fondamentali: la solidarietà, il rispetto dell'ambiente, ecc...( - ) ultimo punto: negativo. Alcuni apici di assurdità, nella trama, rovinano un po' l'armonia della storia. Primo fra tutti: il protagonista è a Los Angeles e deve raggiungere il figlio a new York mentre la glaciazione è in atto per salvarlo... ebbene, prima in macchina poi a piedi incredibile ma vero raggiunge in tempo utili l'altro capo dello stato... inoltre 2 compagni del protagonista lo seguono nell'impresa, cosa impossibile, vista l'assurdità della stessa anche l'amico più fedele del mondo ti avrebbe lasciato andare da solo... Tutto sommato il film si lascia guardare, chiaramente non è un gran pezzo d'arte, ma un film comunque piacevole reso interessante dai tanti significati e impressionate dagli effetti speciali veramente buoni... consigliato se non sapete cosa fare una sera...
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09.10.2006 18:15
bhe. vedi. non mi pare di aver scritto da nessuna parte che questo è un film d'autore. che questo film è un'opera d'arte. se lo avessi scritto avrei insultato il cinema? Invece ho scritto che è un buon prodotto filmico. e lo penso tutt'ora. E' un film che passa via. Con buoni effetti speciali. Per il resto rientra alla perfezione negli standard del suo genere. Io qui non sto giudicando il film come opera d'arte. Lo sto giudicando come prodotto cinematografico; come oggetto da vendere. E in quanto tale deve per forza rientrare in schemi precisi. Che evidentemente ne tu ne io sopportiamo. E per questo amiamo l'arte. Ma il cinema non è solo arte, è anche intrattenimento.
18.06.2006 18:59
mi spiace ma da uno che si auto-proclama esperto e amante di cinema, non ci si aspetta un giudizio positivo su un film che è solo l'ennesima americanata degno successore di altri film catastrofici penosi come Indipendence Day (come non ricordare l'apoteosi del Presidente USA che va in prima linea alla guida del caccia per combattere gli alieni?), tutti uguali tra loro, superficialotti e irrisori, quasi un insulto all'intelligenza dello spettatore. Due episodi del film su tutti, oltre a quell'unico irreale che hai citato tu: New York invasa dall'acqua, le macchine semi sommerse, persone che stanno annegando in vari modi: una donna è intrappolata nell'auto perchè non riesce ad aprire la portiera, chiede aiuto ad un vigile de fuoco (urlando e in preda al panico), ma è francese... Il vigile si avvicina interdetto e invece di attivarsi pronatamente per liberarla prima che anneghi, cosa fa? Gli dice che non la capisce perchè non capisce la sua lingua!!!!!! E certo. deve intervenire la protagonista che da vera eroina, lei che ha studiato francese, fa da interprete per quel "furbo" del vigile... Roba da uscire dalla sala!!! Per non parlare del solito discorso del Presidente USA, che alla fine di tutto ringrazia i PAESI DEL TERZO MONDO, riferendosi al Messico (!!!!) per l'accoglienza.... (notare che tre messicani e statunitensi c'è un contrasto continuo...) Insomma, una pena infinita!
09.04.2005 15:14
non è la struttura di indipendence day, è la struttura di un normale film d'azione con catastrofe, un topos quindi. per non parlare dell'aspetto ambientalistico che è quasi esclusivamente marginale (vorrei vedere quanti non hanno usato la macchina dopo il film perchè preoccupati per la biosfera). poi non so che quadro assiologico vuoi trasmettere al mondo, ma l'aiuto per gli amici non deve essere nè utilitaristico nè razionale, lo si da e basta perchè sono amici.