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Vantaggi bellissima regia, fantastiche atmosfere
Svantaggi per alcuni potrebbe essere troppo new-age
Dettagli
| Genere | drammatico |
|---|---|
| Età minima | per tutti |
| Regia | ottima |
| Attori | convincenti |
| Sceneggiatura | buona |
| Colonna Sonora | appropriata |
| Qualità Video (DVD): |
continua
Era marzo del 2007 e in tv mi capitò di vedere il trailer di un film diverso dal solito. Difficile etichettare quel film in un genere ben preciso, poteva essere un film fantastico, un fantasy sulla falsariga del Signore degli anelli, o magari un film di fantascienza mascherato da film magico, ma mai mi sarei aspettato fosse una storia d'amore, tanto bella e tanto intensa. Come al solito non trovai nessuno disposto a guardare il film con me al cinema e per il mio strano vizio di non mettere mai piede in una sala da solo, ho aspettato l'uscita del film in DVD, e adesso che fa bella mostra di sé in tutti i negozi posso finalmente vederlo e parlare de "L'albero della vita".
.:[STORIA.:[IL CAST
I due protagonisti sono interpretati da due attori che ho già apprezzato in altre pellicole e che in questo film riescono ad essere squisitamente perfetti nei ruoli così diversi che il copione impone loro di impersonare. Il ruolo di Izzy è interpretato da Rachel Weisz, famosissima ed apprezzata per "The Constant Gardener" che gli valse un Golden Globe e un premio Oscar come attrice non protagonista, e i riconoscimenti che ha portato a casa sono assolutamente meritati per le caratterizzazioni dei suoi personaggi. Izzy appare come un vero dedalo di sentimenti e di emozioni. La paura della morte non la tange, si sente praticamente pronta ad abbandonare il mondo terrestre, forse anche grazie alle illusioni puramente zen che il suo stesso romanzo le ha inculcato. Ma al tempo stesso la giovane donna appare fragile ed indifesa, un piccolo bocciolo che impone con i suoi occhi dolci e il suo sorriso stanco di essere salvata, esattamente come se fosse un incarico. Gestisce bene anche il ruolo di Regina di Spagna che, anche se appare pochissimo nel film, con poche battute da al conquistador il compito che lo spinge ad inoltrarsi tra mille pericoli alla ricerca dell'agognato arbusto.
Il ruolo maschile è interpretato invece da Hugh Jackman che retratti gli artigli da Wolverine e le varie vesti da fidanzato perfetto in numerose commedie sentimentali, incarna qui un triplo ruolo assecondando uomini di diversa natura ma spinti, sotto varie forme a raggiungere lo stesso obiettivo. L'uomo di scienza, Thomas, è distrutto dal dolore per l'imminente perdita dell'amatissima fidanzata e si getta a capofitto nel lavoro per raggiungere una minima speranza per poter sussurrare ad Izzy di avercela fatta e che sarà sempre con lui. Il fascino di un uomo con il volto rigato dalle lacrime si amalgama con la controparte militare, l'uomo di forza ai tempi dell'Inquisizione che intraprende un viaggio per scovare l'albero della vita e dare il risultato sperato alla sua regina, facendo prima i conti con i nemici del tempo e con la banda di compari non sempre fidati. Oltre la forza ed oltre il sapere c'è la spiritualità ultra-terrena, una terza versione del protagonista la vediamo fluttuare nel cosmo nutrendosi con pezzi di corteccia dell'albero della vita stesso, attendendo con ansia una nuova vita dell'arbusto da tutti desiderato.
.:[CONCLUSIONI
Ammetto di essere partito con la visione già con l'idea di trovarmi davanti ad un film piacevole o quanto meno sorprendente sotto alcuni punti di vista. A suo tempo il famoso trailer e ancora le varie descrizioni trovate sui siti web lo descrivevano come un film decisamente fuori dall'ordinario con una storia difficilmente paragonabili ad altre pellicole conosciute, ed infatti "L'albero della vita" ha mantenuto le promesse presentando prima di tutto un cast eccezionale capace di farci piangere, sorridere e soprattutto emozionare con dei rapidi cambi di spazio e tempo, con incursioni nell'io più profondo ambientate in uno spazio cosmico sconosciuto ed irraggiungibile e con delle prospettive e visuali assolutamente inedite e per questo ancora più gradite. La storia può essere vista probabilmente sotto diversi punti di vista: io ho associato i tre livelli narrativi sotto la stessa ottica per esempio. Ho pensato che il regista volesse creare tre prospettive diverse per guardare la stessa storia con protagonisti apparentemente diversi ma legati da un comune denominatore, e ci è riuscito in pieno. La storia d'amore che si dipana lungo i tre assi correlati è dolcissima ed intensa ma non tocca mai il melodramma e il melassoso delle classiche commedie romantiche, dando spazio a sentimenti veri e forti miscelandoli con elementi da film fantastico e vagamente visionario. Un film che consiglio a tutti quelli che vogliono perdersi in una storia d'amore straziante ed avere una variante molto ben riuscita dei capolavori hollywoodiani.
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elenagiu 04/06/2008 09:13
Bella opinione, ho finito gli eccellenti però...scusami...p.s. passa a leggermi se vuoi, ciao
romy73 03/06/2008 17:41
bellissima opinione ma i film strappalacrime li evito!!!
TittiRaffy 01/06/2008 13:22
bellissima descrzione:non ne avevo mai sentito parlare...
armano 21/05/2008 13:43
complimenti...ottima recensione
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mi sembra davvero interessante questo film considerando poi che il genere solitamente lo apprezzo molto....se lo trovo,lo guardo molto volentieri! bravo