The Ghan

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Opinione su "The Ghan"

pubblicata 13/08/2009 | IceMan46
Iscritto da : 30/11/-0001
Opinioni : 729
Fiducie ricevute : 0
Su di me :
Ottimo
Vantaggi un modo diverso di visitare l'Australia
Svantaggi è lontano
Eccellente
Assistenza /Informazioni:
Pulizia:
Puntualità negli arrivi/partenze:

"attraversare l'Australia in treno"

panorama visto dal finestrino

panorama visto dal finestrino

“Ghan” è il treno che attraversa il centro dell’Australia e certamente ha un posto speciale nel cuore di tutti coloro che amino viaggiare in treno.
Il nome deriva dai camerieri Afgani che aiutarono l’esplorazione della parte centrale dell’Australia. “Ghan” evoca il loro senso di tenacità e nel contempo di ingenuità alla faccia delle condizioni estreme di clima e di conformazione geografica.

Il primo “Ghan” collegò, nel 1929, l’elegante città della costa meridionale australiana Adelaide con Alice Springs posta nel “rosso” centro del paese. In tempi più recenti, il collegamento è stato prolungato fino a Darwin, la città posta all’estremo nord dell’Australia che risulta più vicina a Singapore che a qualunque altra metropoli australiana.

La linea ferrata percorsa da questo treno rappresenta, con i suoi 2900 chilometri, il percorso transcontinentale più lungo del mondo.


In un luminoso giorno primaverile di Novembre di due anni fa ho iniziato il mio viaggio dalla stazione in mattoni rossi di Adelaide.
Con in mano il mio biglietto “Gold Kangaroo” (è così chiamata la prima classe di questo treno) mi avvicino ad uno degli addetti che stanno vicino alle carrozze e chiedo dove si trova la mia cabina. Kathy, una bellissima e gentilissima addetta, si avvicina e mi dice che sarà lei che si prenderà cura della mia carrozza fino ad Alice Springs, e mi spiega che il treno è lungo più di un chilometro e che viaggerà ad una media di 80 chilometri all’ora.
Kathy mi spiega altresì la configurazione della mia cabina (è una twin ovvero a due letti anche se occupata solo da me). Ci sono tre poltrone che alla notte si trasformano in due letti abbastanza grandi. Di fronte all’enorme finestrino si trova un tavolino ripiegabile. Ecco poi due piccoli armadietti dove riporre quanto serve per il viaggio (i bagagli vanno registrati e consegnati e viaggiano in un apposito vagone). Veramente geniale il settore della cabina che contiene una doccia, un lavandino ripiegabile ed un water.

Lasciamo Adelaide poco dopo mezzogiorno. Mi sorprende il fatto che lungo la banchina della stazione ci siano molte persone che agitano le mani per salutare i viaggiatori.

Decido di raggiungere la carrozza salotto per un aperitivo prima del pranzo. Dall’arredamento e dall’atmosfera mi aspetto di incontrare Ingrid Bergman o Cary Grant, invece sono assalito da una moltitudine di viaggiatori intenti a degustare un calice di champagne rosé. Ad intrattenere il “popolo” è preposto Sid, il direttore del treno, il quale spiega che prima del treno erano i cammelli che trasportavano i viaggiatori.
Non sono interessato a questo e dopo un solo Vodka-Martini raggiungo il vagone ristorante. Nel prezzo del biglietto sono inclusi i pasti (colazione-pranzo-cena) di tre portate mentre sono escluse le bevande.
Inizio con una zuppa di zucca gialla e “bunya nut” (una specie di pinoli di un albero che cresce solo in Australia) accompagnandola con un bicchiere di Cabernet australiano. Visto che siamo partiti da poco sono uno dei pochi passeggeri che hanno deciso di pranzare, infatti sono solo al grande tavolo del vagone ristorante. La maggior parte degli altri sono più interessati a partecipare al party di partenza dove tutte le bevande sono gratuite.
Continuo con un pesce alla piastra e mentre Chris, la cameriera, mi sta servendo del gelato alla crema il treno fa una brusca frenata e quasi, quasi il gelato anziché andare nel mio stomaco sta per finire sul mio stomaco. Un toro ha deciso di attraversare i binari proprio mentre il “Ghan” sopraggiungeva. Ci vogliono oltre venti minuti per rimuovere la carcassa e riprendere il viaggio.

Passo il pomeriggio nella carrozza salotto conversando con il barista (tutti i passeggeri dopo le abbondanti bevute gratuite di benvenuto sono andati a dormire) ed osservando, di tanto in tanto, il monotono paesaggio che appare alla vista. E così posso vedere qualche canguro e qualche emu, mi aspettavo qualche cosa di più e resto attratto solo dalla velocità di questi animali.

Scendono le ombre della sera, ed ad una cena completa preferisco un piatto di formaggi accompagnati da dello Shiraz. Dopo di che preferisco ritirarmi nella mia cabina. Kathy ha preparato il letto con delle lenzuola bianche inamidate ed un morbido piumino. Mi addormento mentre leggo un libro di poesie del Novecento ammirando il cielo stellato che accompagna il nostro viaggiare.
Durante la notte vengo svegliato da vari rumori e scossoni. Il treno si ferma vicino a Cooper Pedy dove alcuni passeggeri scendono probabilmente perché interessati alle miniere di opali che si trovano nella zona.
Probabilmente questi passeggeri dormiranno, come i locali, nelle caverne.

All’alba vengo svegliato da Kathy che mi porta una tazza di tè ed intanto dal finestrino vedo alcuni canguri intenti a dividersi del cibo. Il sistema sonoro del treno mi informa che stiamo attraversando una zona dove prede e predatori appaiono e scompaiono senza soluzione di continuità. Veniamo anche informati che probabilmente avremo la fortuna di vedere maiali, gatti, conigli, volpi oltre a diverse specie di marsupiali.

Dopo colazione mi riaccomodo nella carrozza salotto.
Ci stiamo avvicinando ad Alice Springs ed il rosso ed aspro sistema montuoso delle MacDonnell Ranges, vecchio di oltre 320 milioni di anni, emerge dal paesaggio del deserto. Gli aborigeni Arrernte credono che il sistema sia stato creato da mitici caterpillar.
Attraversiamo il Finke, il più antico e quasi certamente il più asciutto fiume del mondo. Lungo la riva del fiume appaiono eucalipti di ogni specie.

Sto terminando di pranzare quando il “Ghan” entra nella stazione di Alice Springs. Sono le 13.45, sono passate poco più di venticinque ore da quando abbiamo lasciato Adelaide.

Nel prezzo del biglietto “Gold Kangaroo” è compresa una escursione, in autobus, nell’Alice Springs Deserti Park, ma io decido di rimanere nella mia cabina a leggere un bel libro. Non ho mai amato le escursioni di gruppo e poi lo scopo del mio viaggio è quello di provare il treno e non andare in giro in autobus.

Il viaggio riprende alle 18 in punto.
I viaggiatori che hanno scelto di fare l’escursione occupano la carrozza salotto dove è tutto un vociare eccitato che racconta l’esperienza vissuta. Decido di andare nella carrozza ristorante per la cena.
Al mio tavolo vi è una coppia di scozzesi che sono saliti sul treno ad Alice Springs. La conversazione è piacevole ed il tempo scorre veloce.
Dopo un drink vado nella mia cabina. La notte passa tranquilla e dormo cullato dallo sferragliare del treno.
Intanto prima di coricarmi avevo informato Sheryl (la nuova addetta alla mia carrozza da Alice Springs) di non portarmi il tè mattutino.

Alle 9 in punto il “Ghan” entra nella stazione di Khaterine. Anche qui è prevista una escursione ma io invece preferisco usare il shuttle bus che mi conduce in centro città ed ho così modo di visitare il museo del treno ed una galleria d’arte dove sono esposte opere di artisti aborigeni.
Poco dopo le 11 sono già di ritorno al treno e dopo una doccia rinfrescante mi accomodo nel vagone ristorante pronto per l’ultimo pasto a bordo del “Ghan”.
E mentre degusto una insalata di gamberi, il treno riprende la sua marcia per l’ultima tappa verso Darwin. Questa volta al mio tavolo sono tre ragazze di Singapore, salite a Alice Springs, dirette a Darwin dove si imbarcheranno su di una nave per una crociera che le riporterà in patria. Parliamo di Singapore ma anche e soprattutto dell’Italia che è nei loro piani di futuri viaggi.
Fra un bicchiere di chardonnay ed uno di shiraz ed anche qualche flute di bollicine passiamo tutto il pomeriggio nella carrozza ristorante.
Intanto il paesaggio è cambiato: dall’arido e monotono deserto siamo passati ad una lussureggiante vegetazione tropicale.

Saluto le tre Singaporegne e ritorno nella mia cabina giusto in tempo per raccogliere le mie cose e chiudere la valigetta. Alle 17 in punto il “Ghan” entra nella stazione di Darwin.
In 53 ore e 10 minuti sono andato dal sud al nord dell’Australia. E’ stata un esperienza interessante e soddisfacente. Un modo diverso per attraversare il continente australiano. Forse avrei dovuto fare sosta ad Alice Springs ma la zona la conoscevo già.


Il biglietto “Gold Kangaroo” è costato l’equivalente di 1.130 Euro, e devo dire che in proporzione mi sono costati di più i vini che hanno accompagnato i miei pasti.



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Commenti su questa Opinione

  • Asiuletta pubblicata 02/09/2010
    Accidenti, questa è un'esperienza da brivido (in senso positivo). Certo il prezzo è notevole, ma è tutto così affascinante che mi stupisce che tu non abbia incontrato davvero Cary Grant o Ingrid Bergman! Quanto mi piacerebbe fare una cosa del genere!!!!!
  • apo1971 pubblicata 01/02/2010
    Io con un'esperienza così avrei campato di rendita sino alla fine dei miei giorni (intendo come argomento di conversazione a tavola). Invidiosissimo!!!!
  • renzoveltri pubblicata 26/11/2009
    ottima opinione
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Su Ciao da: 13/08/2009