Su di me:SONO TORNATO!!! Spero di avere ancora qualche amico!!!
Iscritto da:13.07.2005
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Il dr. David Marrow vuole condurre uno studio sugli effetti della paura indotta "per suggestione" possa avere su dei soggetti, già psichicamente poco equilibrati. Ma lo studio viene camuffato come una ricerca sull'insonnia, e il dr. Marrow invita le sue cavie nella spettrale magione di Hill House, un posto isolato su una collina, dove, in teoria, il sonno dovrebbe essere facilmente conciliato.
I prescelti all'esperimento sono tre persone: Eleanor Vance, detta Nell, una giovane donna, vissuta fino a quel giorno solo per accudire la madre ammalata e quindi priva di qualunque vita sociale. La ragazza, naturalmente, vive quest'esperienza con entusiasmo, trattandosi della prima "avventura" della sua vita. Poi c'è Theo un'affascinante, quanto ambigua, ragazza di città, tutta presa dal suo aspetto e dalla sua vita mondana. L'ultimo è Luke, ragazzotto superficiale e frivolo, che il dr. Morrow sceglierà per spargere il seme del terrore nel gruppetto.
Marrow racconta ai suoi ospiti l'agghiacciante storia della casa, abitata un tempo da un ricco magnate, che ingrandì sempre di più Hill House, affinchè potesse ospitare tutti i bambini che egli desiderava, ma che non ebbe mai, per la precoce morte della moglie. Ben presto però la casa comincia a rivelarsi. In un primo momento soltanto Nellavverte strane voci, rumori e inuietanti scritte sulle pareti, mentre gli altri la considerano pazza. Ma in seguito ad una raccapricciante scoperta tutti si dovranno ricredere.
Tratto da "La casa delle anime perdute", horror classico per quanto riguarda le dimore infestate, scritto da Shirley Jackson, "Haunting" segue fedelmente cio che è descritto nel romanzo per tutta la prima parte del film. Va detto che il libro della Jackson è un romanzo per certi versi "psicologico". L'orrore è spesso confuso con la rapida discesa nella pazzia della protagonista. Ma ad Hollywood, evidentemente, era necessario un horror che finisse coi fuochi d'artificio, e cosi la storia, dalla seconda parte in poi cambia radicalmente. Purtroppo.
Il regista Jan De Bont, è un veterano del cinema di tensione. Ma il suo modo di intendere la tensione lo si può riscontrare in pellicole come "Speed", "Twisted", "Tomb Raider". Non che si tratti di brutti film, ma semplicemente uno che dirige film d'azione poco ha a che fare con l'opera di Shirley Jackson. Ma tant'è...
La straordianria ricostruzione dell'inquietante dimora di Hill House (onore al merito), con le sue statue, i suoi enormi dipinti, i suoi infiniti corridoi, nelle mani di De Bont si trasforma in un luna park di computer graphic, e poco importa se la sceneggiatura ha preso una piega davvero insulsa (ripeto la prima parte del film è eccezionale come fedeltà al romanzo). Si haquasi l'impressione che la Dreamworks avesse sviluppato un nuovo programma per la CG, e avesse voglia di usarne tutte le possibilità in un unico film. Quindi si hanno statue che si animano, sagome di fantasmi volanti fra le tende svolazzanti, soffitti e pareti che si deformano per assumere un simil aspetto umano...
Si può dire decisamente che per accaparrarsi il più vasto pubblico possibile, la produzione abbia optato per un film "col botto", a discapito di un film più lento, forse, ma decisamente più intelligente. D'altra parte va detto che questo "Haunting", nel lontano 1999, ha fatto in modo che le major spendessero i propri quattrini anche in produzioni dichiaramente horror, dato che fino a quel momento, ed eccezion fatta per pochissimi produzioni, i film horror erano relegati alla categoria di "cinema di serie B". Quindi non tutti i mali vengono per nuocere.
Altro elemento positivo della pellicola è la colonna sonora. C'è una melodia moltodolce che acompagna diverse sce ed è decisamente bella. Ricorda un pò il tema di "Edward Mani di Forbice" e vi rimarrà nelle orecchie per un bel pò. E poi c'è la Hill House, che risulta in definitiva una delle dimore più agghiaccianti del cinema. Veramente un ottima ricostruzione. Tra l'altro Harlaxton Manor, la casa dove è stato girato il film, pare sia davvero stregata...
Nel cast troviamo nomi di spicco come Liam Neeson nel ruolo del professor Marrow, Catherine Zeta Jones, nei (succinti) panni della sensuale Theo, Owen Wilson (all'epoca non ancora famoso) in quelli di Luke, e Lili Taylor che presta la propria immagine al personaggio della fragile Nell, e risulta anche la migliore interpretazione nella pellicola.
In definitiva "Haunting" è una bella occasione sprecata per il cinema horror. Il suo finale in stile action-movie è decisamente inadeguato e la soluzione finale della storia è inesorabilmente trash. Purtroppo "Haunting" non riesce assolutamente ne a impressionare lo spettatore con i suoi mirabolanti giochi di CG, ne, cosa peggiore, a fargli paura. Può essere indicato ai bambini che hanno voglia di brividi...
Fotografie per The Haunting - Presenze (De Bont, J.)
20.09.2006 00:47
bella opinione!! a me è piaciuto anche se non ricordo quasi nulla della trama ... ciao
19.08.2005 09:17
Eccellente!! Bravo Valerio!! Ciao Valerio.
19.08.2005 03:01
bella recensione, ciao