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MINA
Vantaggi STUPENDO
Svantaggi NN
Dettagli
| Design del disco | |
|---|---|
| Qualità dei testi | ottima |
| Qualità della musica | ottima |
| Voce artista | ottima |
| Originalità | non originale |
| Paragone con dischi precedenti dell' artista | migliore |
Dopo avere commentato Adriano ora è la volta della sua grande amica Mina.La ragione per cui le case discografiche siano cosi' puntuali nel ripescare musicisti e album dal passato non e' certo un mistero; di fronte alle perdite economiche legate alla crisi del disco e ai flop dei tanti artisti fotocopia, ci si affida sempre piu' spesso al repertorio del catalogo per rimpinguare le casse di un settore in chiara difficolta'. Via libera dunque a raccolte, ristampe, compilation che il pubblico ha mostrato raramente di disdegnare. Il punto oramai non e' piu' schierarsi pro o contro simili operazioni commerciali ma soffermarsi piuttosto sulla qualita' del prodotto che di volta in volta viene (ri)proposto. Qualita' della quale questo "Platinum Collection" (etichetta Emi) certo non difetta.
Tre cd a un buon prezzo (27,30 euro) con i principali successi della grande Mina dal 1968 a oggi, cinquantatre canzoni di cui tre per la prima volta in cd ("Caro", lato b di "Vorrei che fosse amore", cantata in duetto con Augusto Martelli, suo compagno di allora, e di cui Mina firma anche il testo; "Dai, dai domani", versione italiana di "A praca", successo brasiliano di Carlos Imperial tradotto da Paolo Limiti; "La musica e' finita" mai inserita fino ad oggi nella discografia regolare della "Tigre di Cremona". Il cd e' corredato da un booklet di 24 pagine con foto e note dettagliate su ciascun brano. In scaletta canzoni famose ma anche lati b dimenticati o misconosciuti, oltre a cover e brani in lingua straniera. C'e' quindi la Mina interprete drammatica di struggenti storie d'amore ("Io e te da soli") e quella ironica e svampita delle sue interpretazioni piu' giocose ("Zum Zum Zum") quella poliglotta che canta in inglese ("Cry Me A River"), francese ("Les Cornichons") e quella che si appropria di canzoni lanciate da altri ("Can't Take Eyes Off Of You", il famoso hit di Gloria Gaynor). Un compendio curato e completo, diviso cronologicamente lungo l'arco dei tre decenni della produzione discografica di Mina (1968/75, 1976/89, 1990/2003) e capace di conciliare le mille facce di un'interprete unica valorizzando la straordinaria varieta' di stili del suo repertorio; un'antologia apprezzabile per l'attenzione con cui e' stata compilata, per il gusto di ritrovare brani trascurati e riscoprirli attuali, nonche' per le emozioni sempreverdi di cui continuano a farsi tramite. Non c'e' un'eta' per amare quest'artista, cosi' come non c'e' un tempo in cui collocarla. C'e' una voce, una straordinaria sensibilita' e una donna, assente e presente, indiscussa regina della musica italiana destinata a restare senza eredi per l'intensita', l'intelligenza e il talento di cui la sua storia e' ricca.
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bizantina58 10/11/2007 00:26
sicuramente è una grande artista, ma ormai ha fatto il suo tempo
secondjob 09/11/2007 15:27
Di Mina ce n'è una sola!
erpupovero1 04/11/2007 17:13
viaschino 30/10/2007 10:21
Concordo in pieno su quanto scrivi di Mina: semplicemente unica, una voce come la sua, un ritmo innato, un carisma fuori dal comune
Voce che non ha paragoni.