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Una vittoria per i perdenti
Vantaggi cast, musica, tema
Svantaggi sceneggiatura non originalissima e finale un po' scontato
Dettagli
| Genere | commedia |
|---|---|
| Età minima | per tutti |
| Regia | buona |
| Attori | convincenti |
| Sceneggiatura | buona |
| Colonna Sonora | perfetta |
| Qualità Video (DVD): | OTTIMA |
continua
"Le riserve" è un film particolare, sotto molti aspetti. La veste è quella della commedia casalinga, da gustare seduti su un divano mangiando un gelato, insieme alle persone che si amano. Ma sotto la scorza c'è di più. Dietro questa storia così "banale", così "scontata" beh qualcosa di profondo c'è.
Anzitutto un'idea della trama: una squadra di football americano affronta una delle sue crisi più profonde, cioè lo sciopero generale dei suoi professionisti. Per far proseguire la squadra nel campionato viene assunto un esercito di non professionisti, le riserve appunto, gente che il football lo conosce poco, ma che ha in sé un forte potenziale, la possibilità di una seconda occasione. Tra questi vi è il quarterback Shane Falco (Keanu Reeves), un tempo discreto giocatore di football considerato però un debole o peggio, un perdente. Eppure, grazie ad una bella e simpatica cheerleader, ad un allenatore eccezionale (Gene Hackman) e a compagni di squadra motivati, Falco porterà la sua squadra alla vittoria conquistandosi un posto nei playoff.La storia è quella di tanti film sul genere: cose simili le abbiamo già viste in "Fuga per la vittoria", "Quella sporca ultima meta", e nel bellissimo "Ogni maledetta domenica". Ma qui il tema degli sconfitti è più presente che altrove. Nello scanzonato spogliatoio si respira chiaramente un'atmosfera di festa casalinga, eppure i giocatori che si divertono sentono il peso delle ferite che hanno accumulato negli anni. Scrollarsi di dosso la fama di perdenti è difficile per tutti loro, nessuno conta più che su se stesso. Hanno avuto molti schiaffi dalla fortuna e la gente li ha traditi. Proprio qui sta il tema del film: essi riscoprono la fiducia negli altri e attraverso questa la fiducia in loro stessi, la base di ogni grande avventura esistenziale. Il tema della sconfitta è enfatizzato dalle parole di Falco, quando parla delle sabbie mobili: "Tu pensi che tutto stia andando bene, ma una cosa va storta. Poi un'altra, e poi un'altra ancora. Tu reagisci, ti sforzi, ma più ti agiti e più sprofondi, come nelle sabbie mobili."
"Le riserve" è comunque una commedia, ma alle volte fa riflettere e ci riesce bene e con leggerezza. Alcuni momenti poi sono davvero coreografici come il balletto in carcere sulle note di "I will survive". Molto del film è sottolineato dalla musica, come il romantico bacio di Falco alla sua cheerleader con in sottofondo "Every breath you take" dei The Police, considerato curiosamente una delle scene più romantiche dei film d'inizio ventunesimo secolo.Gustatevi quindi "Le riserve", non mancherete di ridere e divertirvi, ma anche godrete dell'epica avventura di questi giovani, capaci di costruire sull'amicizia e la fiducia qualcosa di grande. E la grandezza, come ci spiega l'allenatore, per quanto breve, un uomo la porta sempre con sé.
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Pagina 1 di 1 | 1 - 5 di 5 commenti
aza7 21/08/2009 13:52
bene
bibbybibby 21/08/2009 09:05
interessante
Ametista80 20/08/2009 23:39
grazie!!!!!
bigboy 20/08/2009 22:22
l'hanno dato proprio l'altra sera su italia unooooooooooooooo ... ^__^
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Lo guardo ogni volta che lo passano in tv perché, come giustamente dici tu, è leggero, sì, ma in modo "consistente" ed è davvero molto piacevole. E poi, oltre ad un Keanu Reeves che è sempre un bel vedere, c'è un sempre grande Gene Hackman.