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Dettagli
| Genere | drammatico |
|---|---|
| Età minima | per tutti |
| Regia | buona |
| Attori | convincenti |
| Sceneggiatura | buona |
| Colonna Sonora | perfetta |
| Qualità Video (DVD): | BUONA |
continua
Prosegue la carrellata di opinioni dedicate a Mel Gibson.
1999 – “The million dollar hotel”La colonna sonora degli “U2”, accompagna questo film senz’altro strano. A me è piaciuto ma forse non a tutti. E’ pieno di metafore ed allegorie, viaggia lento, parla di sofferenza d’emarginazione denuda le anime. Non è un film d’azione ma d’introspezione. Spazia nel mondo di una gioventù bruciata dalle droghe, dai sogni infranti, dall’aridità del mondo. Artisti incompresi. Schizofrenici, emarginati, poveri in denari e poveri d’animo. Sognatori e derelitti. Un mondo a sé stante, posto ai confini della società dove, il detective del FBI Skinner, deve indagare per scoprire chi ha buttato, Izzy, il disturbato figlio di un noto magnate dell’editoria, dal tetto dell’hotel.
Un film che lascia un segno dentro al cuore di chi vive il problema delle emarginazioni sociali, ma anche una dolce storia d’amore fra Tom-Tom ed Eloise, nel cui ruolo risalta una bravissima Milla Jovovich (già Giovanna d’Arco), una prostituta dolce e impalpabile che vive cercando di non disturbare gli altri, fino al punto di passare in punta di piedi in parte alle persone.Forse attratto dal candore dell’anima del ragazzo, che in un corpo d’uomo vive la vita da eterno bambino e si prodiga a rendere piccoli servizi a tutti; forse distratto dai giochetti degli altri pensionanti che cercano di approfittare della morte d’Izzy, per il loro tornaconto personale; forse spinto dal proprio io che s’identifica nei disadattati, avendo egli stesso un oscuro passato, Skinner finisce col prendere un grande abbaglio e di fronte al tragico epilogo finale si sente impotente perché non aveva capito.
I personaggi di contorno sono poliedrici. C’è Geronimo (Jimmy Smits) l’indiano pittore (ma soprattutto ladro) che sacrifica la propria arte per il bene della collettività; c’è la nonnetta svampita e mondana che prende sotto la sua ala protettrice Eloise; c’è la prostituta vistosa che pretende di essere stata in punto di sposare il morto; c’è lo scrittore alcolizzato e, udite udite, per mettere il coperchio: c’è il quinto elemento dei Beatles. Quello che ha scritto tutte le loro canzoni: la mente e il cuore del quartetto in realtà quintetto di Liverpool.Nonostante una partenza in sordina ai botteghini, che ha scatenato anche una piccola polemica fra Mel Gibson e Bono (curatore del soggetto,con Nicholas Klein, e della colonnna sonora, con gli U2), il film ha ricevuto un grande consenso di critica, come del resto tutti i film girati da Wim Wenders.
Il film è distribuito in Italia dalla Medusa. Nel Dvd che costa €. 17,90 sono contenute interviste al regista, a Bono ed agli attori, con qualche chicca sulla realizzazione della pellicola e sull’idea iniziale per la sceneggiatura.Il film avrebbe dovuto essere ambientato in una Los Angeles del futuro, 2050 o giù di lì. A causa dei costi di produzione troppo elevati per realizzare una soluzione del genere, si è preferita un’ambientazione contemporanea. Lo stile di realizzazione del film è d’ispirazione “noir”. Quel genere di pellicola sulla quale vengono utilizzati particolari effetti speciali per smorzare la luce ottenendo come risultato la sensazione che tutto sia ricoperto da una specie di patina di blu.
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