Home > Cultura e Spettacolo > Cinema > Tutti i film > T > The million dollar hotel > Opinione

Opinione

per The million dollar hotel
Leggi l'opinione successiva "Una stanza al Milion Dollar"
4 Stelle The Million Dollar Hotel Opinioni con immagini
19 su 19 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione Vedere le valutazioni
Raccomandato: Si

Vantaggi Piacevole

Svantaggi non ne vedo

Dettagli

Genere drammatico
Età minima per tutti
Regia buona
Attori convincenti
Sceneggiatura buona
Colonna Sonora perfetta
Qualità Video (DVD): BUONA
continua

L'autore

ros64 Dal 3 nov 2000

Il 16/07/08 il Sole si è spento. Stroncato da un tumore, non ci è rimasto che far porre fine alle... continua

63 Utenti Aggiungimi al tuo circolo di fiducia

Prosegue la carrellata di opinioni dedicate a Mel Gibson.

1999 – “The million dollar hotel”
Con Mel Gibson - regia di Wim Wenders

La colonna sonora degli “U2”, accompagna questo film senz’altro strano. A me è piaciuto ma forse non a tutti. E’ pieno di metafore ed allegorie, viaggia lento, parla di sofferenza d’emarginazione denuda le anime. Non è un film d’azione ma d’introspezione. Spazia nel mondo di una gioventù bruciata dalle droghe, dai sogni infranti, dall’aridità del mondo. Artisti incompresi. Schizofrenici, emarginati, poveri in denari e poveri d’animo. Sognatori e derelitti. Un mondo a sé stante, posto ai confini della società dove, il detective del FBI Skinner, deve indagare per scoprire chi ha buttato, Izzy, il disturbato figlio di un noto magnate dell’editoria, dal tetto dell’hotel.

Un film che lascia un segno dentro al cuore di chi vive il problema delle emarginazioni sociali, ma anche una dolce storia d’amore fra Tom-Tom ed Eloise, nel cui ruolo risalta una bravissima Milla Jovovich (già Giovanna d’Arco), una prostituta dolce e impalpabile che vive cercando di non disturbare gli altri, fino al punto di passare in punta di piedi in parte alle persone.
Fra tutti i dissociati che vivono all’hotel il detective Skinner, l’unico detective che non fa non farà mai, domande, preferisce Tom-Tom (Jeremy Davies).

Forse attratto dal candore dell’anima del ragazzo, che in un corpo d’uomo vive la vita da eterno bambino e si prodiga a rendere piccoli servizi a tutti; forse distratto dai giochetti degli altri pensionanti che cercano di approfittare della morte d’Izzy, per il loro tornaconto personale; forse spinto dal proprio io che s’identifica nei disadattati, avendo egli stesso un oscuro passato, Skinner finisce col prendere un grande abbaglio e di fronte al tragico epilogo finale si sente impotente perché non aveva capito.

I personaggi di contorno sono poliedrici. C’è Geronimo (Jimmy Smits) l’indiano pittore (ma soprattutto ladro) che sacrifica la propria arte per il bene della collettività; c’è la nonnetta svampita e mondana che prende sotto la sua ala protettrice Eloise; c’è la prostituta vistosa che pretende di essere stata in punto di sposare il morto; c’è lo scrittore alcolizzato e, udite udite, per mettere il coperchio: c’è il quinto elemento dei Beatles. Quello che ha scritto tutte le loro canzoni: la mente e il cuore del quartetto in realtà quintetto di Liverpool.
Tutti in corsa per aggiudicarsi il trofeo del più amato da Izzy e caso mai approfittarne economicamente. Tutti tranne Tom-Tom, a lui interessa solo Eloise.

Nonostante una partenza in sordina ai botteghini, che ha scatenato anche una piccola polemica fra Mel Gibson e Bono (curatore del soggetto,con Nicholas Klein, e della colonnna sonora, con gli U2), il film ha ricevuto un grande consenso di critica, come del resto tutti i film girati da Wim Wenders.

Il film è distribuito in Italia dalla Medusa. Nel Dvd che costa €. 17,90 sono contenute interviste al regista, a Bono ed agli attori, con qualche chicca sulla realizzazione della pellicola e sull’idea iniziale per la sceneggiatura.

Il film avrebbe dovuto essere ambientato in una Los Angeles del futuro, 2050 o giù di lì. A causa dei costi di produzione troppo elevati per realizzare una soluzione del genere, si è preferita un’ambientazione contemporanea. Lo stile di realizzazione del film è d’ispirazione “noir”. Quel genere di pellicola sulla quale vengono utilizzati particolari effetti speciali per smorzare la luce ottenendo come risultato la sensazione che tutto sia ricoperto da una specie di patina di blu.

Immagini

per The million dollar hotel
.
di ros64 ros64

Valuta questa opinione

Quanto ti è stata utile questa opinione? Consigli sulle valutazioni

Questa è la prima opinione dell'utente

Invece di postare una valutazione negativa, vorresti:

  • Aiuta questo utente offrendogli consigli

  • Segnala i casi di abuso o plagio al team di Ciao.

Attiva i pulsanti per le valutazioni negative

Aggiungi il tuo commento

 Invia un commento  Invia un commento

Per poter inserire un commento è necessario attivare Javascript

Commenti

Avete domande riguardo The million dollar hotel? Domanda
Pagina 1 di 4 | 1 - 5 di 19 commenti
  • nonnagialla 11/12/2004 19:28
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • mameloc 30/11/2004 15:32
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • sioux2511 30/08/2004 20:24
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • epy 11/08/2004 11:04
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • brzcld 26/07/2004 11:29
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
Pagina 1 di 4 | 1 - 5 di 19 commenti

Altre opinioni

per The million dollar hotel
  • 4 Stelle Dal fango 21/09/2004
    33 su 33 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione
  • 7 su 7 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione
  • 4 Stelle Volo d'Angelo 06/09/2001
    25 su 25 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione

Compara i prezzi

per The million dollar hotel
Mostra tutte le offerte (1)